mercoledì 18 dicembre 2013

Meditazione - Lavoro con il Sole interiore






« Quando avete un problema di disarmonia che non riuscite a superare, a gestire al meglio, sappiate che noi siamo sempre qui per aiutarvi. Non fateci domande con la mente, fatele con il vostro cuore, e quando ci chiamerete, sappiate che noi vi risponderemo.


Non manifestate dubbi perché sono sempre un ostacolo ! E’ necessario che possiate acquistare fiducia in ciò che possiamo offrirvi e fiducia in ciò che potete offrire a voi stessi.


Esercizio La dimora della Luce




"Visualizzatevi su una strada. Siete con la vostra forma umana e fate più o meno fatica ad avanzare, perché dovete superare gli ultimi metri.


È importante che in questo esercizio vi visualizziate veramente in quanto esseri umani. La vostra mente deve rimanere sempre tranquilla.

martedì 10 dicembre 2013

Collegarsi all'albero dell'Esistenza : Il frassino Yggdrasill l'Albero Cosmico




Comunicare con il principio divino interiore

Il frassino Yggdrasill,l'Albero Cosmico,sorregge con i suoi rami i nove mondi, nati dal sacrificio diYmir.

"Yggdrasil" detto anche "frassino del mondo", metafora vegetale dell'universo concepito come essere organico, emblema del bene e del male. Simili alberi si possono trovare nei quadri mitico-rituali dello sciamanesimo e dello stesso cristianesimo, nel caso dell'Albero Sefirotico. Proprio alla tradizione Sciamanica sembra richiamarsi il nome Yggdrasil "cavallo del terribile" dove "Yggr" stà per terribile, appellativo di "Odino" capo degli Dèi nordici e il cavallo è una metafora di patibolo. Si allude, cioè alla storia dell'autoimpiccagione del Dio, per tanti aspetti simile alla morte apparente richiesta all'apprendista sciamano, durante la quale Odino acquisisce i segreti della sapienza magica.

domenica 1 dicembre 2013

Qualsiasi cosa stia accadendo, è dentro di te che succede - Osho







Qualsiasi cosa stia accadendo,  è dentro di te che succede. 


Brano Tratto da: Unio Mystica Vol.1 The Book of Wisdom Vol.2 The Book of the Secrets


Vol.3 di Osho Rajneesh

Shiva dice: Nel momento di gioia quando riincontri un amico a lungo lontano, imbeviti in questa gioia.

Quando incontri un amico e improvvisamente senti il tuo cuore riempirsi di gioia, concentrati su questa gioia. Sentila, identificati con essa e incontra il tuo amico con questa Consapevolezza, colma della tua gioia. Lascia che l’amico rimanga alla periferia e tu rimani centrato sulla tua sensazione di felicità.

E questo può accadere anche in molte altre situazioni. Il sole stà sorgendo e improvvisamente senti che qualcosa sorge anche dentro di te. Dimenticati allora del sole; lascialo alla periferia. Rimani centrato sulla sensazione dell’energia che stà salendo. Nel momento in cui la osservi, si espanderà. Diventerà il tuo stesso corpo, il tuo stesso essere. Non essere solo un osservatore, fonditi in essa. Ci sono alcuni momenti in cui sentiamo gioia, felicità, beatitudine, ma continuiamo a perdere queste occasioni perchè ci concentriamo sull’oggetto.

Ogni volta che provi gioia, ti sembra che venga dall’esterno. Incontri un amico e naturalmente ti sembra che la gioia venga da lui, dall’averlo visto. Non è così.

La gioia è sempre dentro di te. L’amico è soltanto diventato una scusa. Ha aiutato la gioia a venir fuori, ti ha aiutato ad accorgerti della sua presenza dentro di te.

E questo vale non solo per la gioia, ma per qualunque altra emozione: è così con la rabbia, con la tristezza, con l’infelicità, con la felicità, con qualunque cosa.

Gli altri sono solo le situazioni scatenanti in cui quello che è celato dentro di te, diventa manifesto.

Non sono le cause: non stanno causando qualcosa in te.

Qualsiasi cosa stia accadendo, è dentro di te che succede.

E’ sempre stata lì: l’incontro con l’amico è soltanto una situazione in cui quello che era celato dentro di te viene allo scoperto ed emerge dalla sorgente nascosta, diventa manifesto e appare.

Ogni volta che ti succede rimani Centrato/a sulla sensazione interiore e comincerai ad avere un atteggiamento diverso nei confronti di ogni cosa della vita.

Fallo persino con le emozioni negative. Quando provi rabbia, non ti focalizzare sulla persona che l’ha suscitata, lasciala alla periferia.

Tu semplicemente diventa la rabbia. Sentila nella sua totalità, lascia che accada dentro di te. Non razionalizzare; non dire che l’ha creata quest’uomo.

Non condannare lui o lei perchè è solo la scintilla.

Piuttosto sii grato verso di lui, per aver aiutato qualcosa che era già lì, dentro di te, a venire allo scoperto. Ti ha colpito proprio lì dove c’era una ferita nascosta.

Adesso che lo sai diventa la ferita stessa.

Usa questa tecnica con qualunque emozione negativa o positiva, e dentro di

te accadrà una grande Trasformazione.

Se l’emozione è positiva, diventerai l’emozione stessa. Se è gioia, diventerai gioia.

Se è rabbia si dissolverà.

Questa è la differenza tra le emozioni positive e quelle negative. Se diventi consapevole di una certa emozione e, in questo modo, l’emozione si dissolve, essa è negativa. Se, quando ne diventi consapevole, l’emozione si diffonde e diventa il tuo stesso essere, allora è positiva.

La Consapevolezza lavora in modo diverso nei due casi.

Se è un’emozione velenosa, te ne libererai attraverso la consapevolezza. Se è positiva, estatica, gioiosa diventerai tutt’uno con essa.

La consapevolezza l’approfondirà.


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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 





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