sabato 2 novembre 2013

Coincidenze e Sincrodestino


Ma chi sono io?

La risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.
Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio.
Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni “io”, ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine.
Lo ripeto per l’ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo.

I Figli della Mezzanotte – Salman Rushdie







Come ormai ben sappiamo, focalizzare la propria attenzione sulle coincidenze ci aiuta ad aumentarne la frequenza, e applicando l’intenzione riusciamo anche a comprenderne il significato. Le coincidenze diventano così tracce che ci rivelano la volontà dell’universo, mostrandoci la sua sincronicità e consentendoci di approfittare delle infinite opportunità offerte dalla vita.
Noi siamo però bombardati in continuazione da un flusso ininterrotto di informazioni: come possiamo scegliere quelle su cui vale la pena di soffermarsi? Come possiamo evitare di cercare un significato preciso in ogni tazza di tè che beviamo, in tutti gli spot pubblicitari che ci passano davanti agli occhi o nelle occhiate degli sconosciuti che incrociamo per strada? E, al tempo stesso, c’è un metodo per evitare di lasciarsi sfuggire le opportunità più valide?
Non esistono risposte facili a questi interrogativi. Per imparare a vivere il sincrodestino bisogna prima di tutto diventare uno strumento sensibile al proprio ambiente. Chiudete ora gli occhi e cercate di percepire tutto ciò che vi circonda.
Quali suoni sentite? Che cosa annusate, toccate o assaporate in questo preciso istante? Concentratevi sui vostri sensi, uno dopo l’altro, e diventatene pienamente consapevoli.
Se non avete mai eseguito prima d’ora questo esercizio, con ogni probabilità vi siete persi alcuni di questi stimoli, non perchè fossero deboli, ma solo perchè siamo così abituati alla loro presenza da non notarli più.
Che cosa avete percepito? Qual era la temperatura? C’era una brezza leggera o l’aria era immobile? Quali parti del vostro corpo erano in contatto con la sedia su cui eravate seduti? Avete avvertito più pressione sulla parte inferiore delle vostre cosce o su quella della schiena?
A proposito di rumori: la maggior parte di noi sente l’abbaiare lontano di un cane o le grida di bambini che giocano nella stanza accanto, ma che mi dite del soffio dell’aria nel forno acceso o della folata che esce dal condizionatore? Sentite il vostro respiro, il gorgoglio del vostro stomaco o il rumore sordo del traffico?
Coloro che sono sensibili agli eventi e agli stimoli che li circondano lo sono anche nei confronti delle coincidenze inviate dall’universo, che non arrivano sempre con la posta elettronica o su uno schermo televisivo. Almeno una volta al giorno concentratevi per un paio di minuti su uno solo dei vostri cinque sensi e concedete a voi stessi di notare il maggior numero possibile di aspetti attraverso cui si manifesta.
In un primo momento questo compito potrebbe risultarvi difficoltoso, ma ben presto ci riuscirete con estrema naturalezza. Se avete l’impressione che possano in qualche modo distrarvi, escludete gli altri sensi dalla vostra percezione. Provate per esempio ad assaggiare pietanze differenti tenendo il naso tappato e gli occhi chiusi, focalizzandovi sulla struttura del cibo senza lasciarvi distrarre dal suo aspetto o dall’aroma. Le stimolazioni più forti e insolite attirano immancabilmente la nostra attenzione. Tutto ciò che ci circonda di solito merita invece un’occhiata più attenta e approfondita.
Quando una coincidenza si presenta, chiedetevi sempre quale messaggio contiene. Non avete alcun bisogno di arrovellarvi per trovare risposte, che affiorano da sole come un’illuminazione improvvisa. Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano. 
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.
Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto. Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.
Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni. Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere.
Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita. Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative. Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:
Chi sono io?
Che cosa voglio per la mia vita?
Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza?
Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. E’ così che inizia il sincrodestino.


I 7 principi del sincrodestino:


1- Io sono un'onda all'interno della struttura del Cosmo: L'essenza del mio essere è la realtà ultima, la radice e il sostegno dell'Universo; la fonte di tutto quello che esiste

2- Riscopro il mio vero "io" illimitato attraverso lo specchio delle relazioni: Io vedo gli altri in me stesso e me stesso negli occhi altrui

3- Io domino il mio dialogo interiore: il dialogo interiore riflette il fuoco della mia anima

4- Attraverso le mie autentiche Intenzioni manifesto la rete dell'Universo: le mie Intenzioni hanno un infinito potere creativo

5- Domino le turbolenze emozionali: Sono emozionalmente libero

6- Ogni giorno celebro la danza del Cosmo: Do alla luce la Dea e il Dio che albergano nel mio Cuore! Essi esprimono tutte le loro qualità divine attraverso di me

7- Inizio a comprendere la trama di Coincidenze dell'Universo: Sto attento a tutte le coincidenze della mia vita; esse rappresentano dei messaggi di Dio. Attraverso questi messaggi io fluttuo sincronicamente alla Danza Cosmica







Estratto dal libro di Monia Zanon 
Le Coincidenze-Per realizzare in modo spontaneo i nostri desideri



Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons

Come riconoscere il vero Amore dall’illusione d’Amore?

Il Vero Amore

di Monique Mathieu 








Come riconoscere il vero Amore dall’illusione d’Amore?

Il vero Amore non aspetta nulla.

Il vero Amore offre,

Il vero Amore eleva,

Il vero Amore è generoso,

Il vero Amore è dono di sé stesso,

Il vero Amore è attento agli altri,

Il vero Amore è a volte sacrificio per l’altro,

Il vero Amore è gioia,

Il vero Amore si manifesta nella vita di colui che lo vive veramente, inoltre colui che lo vive veramente sale in modo permanente nelle vibrazioni e sulla scala dell’Amore.




Conoscerete un’altra vibrazione d’Amore e dovrete integrarla. Essa sarà talvolta difficile da integrare perché sarà innanzitutto incomprensibile per voi; non avrà nessuna equivalenza con ciò che conoscete dell’Amore.

Non dimenticate che prima di tutto l’Amore è un’energia, una frequenza vibratoria che crea. L’Amore è Luce, l’Amore è suono!

Voi conoscete l’amore affettivo, ma non conoscete ancora l’Amore Creatore! Le Gerarchie di Luce, i grandi iniziati che hanno vissuto su questo mondo, hanno creato per Amore e con l’Amore. Ve l’abbiamo già detto, essi avevano la capacità di creare per Amore elevando molto in alto la loro frequenza vibratoria e la loro coscienza (a quel tempo non erano affatto nell’oscurità della coscienza). Essi prendevano la sostanza «Amore» che trovavano nell’increato e la portavano nel loro mondo attraverso la loro frequenza vibratoria. Non avevano bisogno di macchine! Avevano semplicemente tutto quello che volevano creandolo per mezzo del pensiero e dell’Amore!

Tutto ciò vi verrà restituito, perché molti di voi hanno creato in questo modo. Tutto questo può stupirvi, ma avete scelto l’oblio per sperimentare la materia e per farla risalire verso la Luce. È stata dura, molto dura per voi, e tutto questo vi manca! Dimenticare tutto ciò che sapevate, tutto ciò che siete stati, dimenticare che siete stati esseri straordinari e che siete caduti nella materia densa è una scelta, ma è una scelta d’Amore per aiutare la materia ad elevarsi il più possibile vibratoriamente. In questa scelta d’Amore, non solo elevate la materia del vostro corpo, ma quando diffondete questo amore al di là del vostro corpo, voi elevate la frequenza di tutto ciò che vive e di tutto ciò che vi circonda.

Non potete rendervi conto fino a che punto è importante la frequenza vibratoria dell’Amore!

Quando direte a qualcuno: «ti amo» e se lo dite con il cuore, sentirete qualcosa vibrare in voi. Sentirete la vibrazione Amore che offrite all’altro.

Evitate di dire «ti amo» come se diceste «ho fame» oppure «ho sete»! Quando dite questa parola, cercate di sentire ciò che essa contiene!Certamente, nella vostra civiltà, avete banalizzato l’Amore, avete banalizzato la parola «ti amo». Questo perché a volte avete una scarsa conoscenza della vibrazione Amore.

Non ignorate l’Amore poiché l’avete praticato per tutta la vostra vita, che sia l’amore filiale, l’amore nella coppia o l’amore amichevole. Adesso, cercate di dire «ti amo» a coloro che vi circondano, anche guardandoli negli occhi, e sentirete che questo Amore parte dal cuore e non dalla testa, ed è totalmente diverso! Cercate di praticarlo così, e vedrete la differenza!

Non abbiate paura dell’Amore! Certamente l’Amore può far paura a certi umani che lo minimizzano. È essere totalmente nell’illusione, nel falso! Il vero Amore che potete dare a tutti non sminuisce nessuno, al contrario aiuta.

Vi capita di parlare con persone, anche molto vicine, con cui siete in dualità vibratoria ed energetica, vale a dire con le quali vi è un’incompatibilità vibratoria, un’incompatibilità di energie.

Cosa fare per superare questo? Semplicemente cercare di percepire le persone con cui siete in dualità energetica e vibratoria al di là dell’umano, di percepire ciò che c’è di più bello in loro! In questo modo, non solo le aiuterete ma sopporterete molto più facilmente la loro presenza.

Ogni essere umano, qualunque esso sia, può cambiare molto facilmente il modo di vibrare, può cambiare il livello di coscienza molto facilmente. Tuttavia non vi si chiede di amare sistematicamente tutte le persone con le quali non vi sentite in armonia. Quello che vi si chiede, è di cercare di fare lo sforzo di vedere queste persone con occhi diversi. Se non succede niente, inviate loro dell’Amore e parlate alla loro anima dicendo semplicemente: «poiché non esiste alcuna possibilità di intesa fra te e me, parlo alla tua anima e ti dico: «ti amo». Anche in questo caso, non ditelo con la testa, ditelo con il cuore.

Provate a dire «ti amo» con il cuore! Sentirete la vibrazione, sentirete qualcosa di forte che proviene da voi stessi.

Vi chiediamo di esercitarvi, e vedrete che sarete abbastanza sorpresi di sentire la vibrazione Amore.

Di Monique Mathieu 28 Ottobre 2013





Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons