lunedì 3 settembre 2018

La donna spirituale: Ricollegarsi alla natura spirituale femminile

Ricollegarsi alla natura spirituale femminile



Spesso nei dialoghi femminili affiorano parole di sconforto come: " Mi manca qualcosa", "Sento un vuoto dentro di me" , "Mi sento insoddisfatta".


“Essere noi stesse ci allontana da molti altri. Tuttavia, compiere quello che gli altri vogliono ci allontana da noi stesse”.

(Clarissa Pinkola Estes)


La cultura in cui viviamo giudica o interpreta queste parole come difficoltà relazionali, malinconia o depressione. Spesso, invece, rappresentano qualcosa di diverso:
La manifestazione di un disagio spirituale.

Ricollegarsi alla natura spirituale femminile, può essere la soluzione.

Quando manca una connessione interiore, la vita della donna si inpoverisce e tutto diventa più difficile. Se è presente, invece, tutto diventa più semplice e i diversi aspetti della nostra vita si semplificano o almeno si ha una visione più profonda della situazione.

Essere connesse interiormente dona alla donna una sorta di "siero magico" che salda e mantiene vivo l'animo femminile. Questo perché "la spiritualità è nelle donne".
Con percezione, intuito e sapere.

L'essere spirituale appartiene sia alla donna che all'uomo, il mondo femminile però è particolarmente predisposto verso questa esperienza.

Perché la connessione interiore è un esperienza non razionale. E' intuitiva, sensitiva. In sintonia con il modo di  essere delle donne. 

La spiritualità prima di tutto è sentire: sentire la presenza del divino, sentire che esiste “qualcosa di più”, sentire che la vita ha un significato più vasto.

Certo, possiamo “capire” tutto questo. Ma per farlo davvero nostro dobbiamo prima di tutto percepirlo.

La percezione accade quando abbracciamo un sapere femminile viscerale, intuitivo, istintivo. Un sapere che ci fa esclamare “io so” anche se non riusciamo a comprendere, “io sento” anche se non possiamo darci una spiegazione logica, “io comprendo” anche se razionalmente non possiamo darci delle motivazioni. Questo può essere percepito andando oltre il reale.


La donna è naturalmente in contatto con il mondo immateriale. Perché lei vede oltre il reale. Intuisce oltre al conosciuto. Percepisce oltre al manifesto. La sua natura la porta a questo.

“La nostra fame segreta di essere amati non è bella. Il nostro disuso o cattivo uso dell’amore non è bello. La nostra mancanza di lealtà e devozione è poco amorosa, il nostro stato di separazione dall’anima è brutto, sono verruche psicologiche, insufficienze e fantasie infantili.”

(Clarissa Pinkola Estes)


Nel pensiero collettivo attuale, si pensa che "spiritualità" sia qualcosa di lontano dalla realtà. Poco pratica, poco utile o funzionale per affrontare i reali problemi quotidiani. Ed è molto difficile per molti collegare la spiritualità interiore con la vita di tutti i giorni. Questo perché la connessione interiore è percepita come un concetto astratto. 

Ma non è cosi.

Essere in connessione con se stesse può aiutare a risolvere i problemi con più facilità. Può portare ad apprezzare se stesse, a considerare i propri talenti e doni. Ci può aiutare ad essere più sensuali, più belle. Ad amarsi e ad essere amate.

Questa dimensione può aiutare a sentire meglio se stesse e gli altri. 

La via più breve per raggiungere il proprio “essere donna” è quindi partire dal suo “cuore”, dal nucleo dell’essenza femminile: la spiritualità che, come una fiaccola magica, ci conduce verso il fulcro del femminile.

Non amarci ha effetti devastanti. Vivere in questo mondo dove dobbiamo provare costantemente ad adattarci a un modello di donna sempre artificiale e subordinata agli altri ci avvicina all’infelicità. Dobbiamo, dunque, cercare e ri-colleggarci alla nostra natura più istintiva, vera, spirituale.In questo modo troveremo il nostro valore, la nostra importanza e l’energia che ci nutre e ci rende forti.

Bisogna avere il coraggio di essere se stesse in qualsiasi scenario, in qualsiasi contesto e senza badare davanti a chi ci troviamo, questo ci permetterà di salvaguardare la nostra identità. In questo modo, torneremo ancora una volta alla nostra essenza.

"Quando una vive pienamente, così fanno anche gli altri». È questo l'imperativo principale della donna saggia; vivere in modo tale da ispirare anche gli altri. Vivere la vita secondo la propria spiritualità in modo tale che gli altri ne prendano esempio."

(Clarissa Pinkola Estes)