Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

domenica 15 maggio 2016

Il senso del non senso

Le cose che ho capito quando nulla aveva senso




Succede che una mattina ti svegli e ti senti diversa. 

Ti senti cambiata anche nei gesti più semplici: mentre scendi dal letto non poggi più sul pavimento prima un piede dell'altro ma tutte e due insieme; il caffè, ti sembra meno amaro e spendi due minuti in più per ascoltare il tintinnio del cucchiaino sulla tazzina; e i tuoi pensieri mutano e d'un tratto capisci.

Capisci che le cose che non dici rimangono in un cassetto della nostra mente e ogni tanto, a tradimento, riappaiono; che i baci sono più intimi e sensuali di una notte di sesso, che la passione non sempre diventa amore, che l'amore vero esiste ma è raro.

Che la complicità non vuol dire legame, che farsi spettinare i capelli provoca i brividi; che la paura allontana le persone, che l'incomprensione te le fa perdere, che il rispetto equivale a lasciar liberi gli altri, che pensare troppo è perder tempo. 

Capisci che restare in attesa la notte ti fa parlare con le stelle e che il momento più bello per fare l'amore è l'alba.
Che la verità fa paura e che per vivere di emozioni, tal volta, bisogna rischiare di soffrire.

Che Grazie è la parola più importante al mondo e che Scusa è quella più potente, che ubriacarsi non ti rende ribelle e che la vera ribellione è essere semplici, che la dipendenza è insicurezza.

Capisci che quando tieni ad una persona devi dimostrarlo e se nel farlo ti rendi ridicola è lecito, che le persone scelgono di allontanarsi da te e che rincorrerle, a volte, te le fa superare.

Che le mancanze non sono assenze ma momenti mancati.

Capisci che conoscersi è farsi conoscere, che pretendere è egoismo, che le supposizioni sono giudizi, che le aspettative sono illusioni, che non fare domande è ignorare la verità, che i silenzi hanno un eco infinito. 

Che non tutte le parole pronunciate al buio sono promesse, che può capitare il posto giusto al momento sbagliato.

Capisci che la matita ti dona il coraggio di non cancellare nulla e che ogni dono fatto arricchisce te stessa e poi gli altri; che non esistono sbagli ma solo esperienze; che ogni sconfitta ti rende più forte, che scrivere è far parlare la propria anima e che averla in fiamme non è sofferenza ma trasformazione.

Che ogni persona che incontri è un dono meraviglioso, un opportunità di crescita. 

E capisci che ti sta scorrendo dentro la vita quando, oggi, ti senti diversa da ieri.



Michela Marini


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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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