Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

venerdì 17 luglio 2015

Il sogno del filo d'erba

Il sogno del filo d’erba









L’opera del creatore ha messo davanti ai nostri occhi le risposte che nei secoli il nostro intelletto ha chiesto ripetutamente alla nostra anima di svelarci.
Se guardi oltre un semplice filo d’erba che nasce nel prato e sai ascoltare, le sue rivelazioni non ti saranno nascoste.
Siamo tutti parte di un circuito animico che ci lega, a nostra insaputa, l’uni agli altri.
Come le radici delle piante s’intrecciano e s'incrociano sotto il manto della terra, le nostre vite si accendono di energia nel contatto di un incontro.
Facciamo parte di una ragnatela invisibile che disegna la vita di ogni singola persona, i nostri fili dorati si legano ai fili delle persone che conosciamo. Ognuna di essa ha un ruolo, un insegnamento, una frase, uno sguardo, un gesto da donare.
Quello che accade in un semplice sogno spesso diviene realtà quando incrociamo e riconosciamo negli occhi della gente che ci circonda la risposta che il maestoso filo d’erba ci voleva svelare, approdando in quell’eterno istante in cui la nostra anima da sempre gridava le risposte che noi, mentalmente, non riuscivamo ad ascoltare.


La chiamano Gaia,
quel puntino nell’universo,
che ospita i suoi molti fili d’erba.
Sono lì, ognuno con la sua storia,
con la sua rugiada,
con le sue forme e colori.
Immersi su queste distese di terra,
sparsi un po’ ovunque.
Nati e germogliati da semi di vario tipo,
coltivati con amore,
seminati vicini dall’apparente caso
di un uccello in volo.
Spuntati per dare colore,
in quei posti dove il grigio dell’asfalto
ne fa da padrone,
per dare un cuscino di soffice speranza
a chi ancora vuol sognare.
Con le loro radici percorrono la vita,
viaggiano,
si cercano,
si ritrovano uniti,
creando legami.
Legami alle volte invisibili all’esterno
ma forti e indissolubili all’interno.
Inspiegabili,
legami inevitabili,
perché seppur lontani
il loro cercarsi li condurrà a ritrovarsi sempre sulla stessa strada che porta alla fonte,
che conduce all’amicizia, all’amore.
La chiamano Gaia,
quel magico mondo,
dove anche un filo d’erba
di ogni singola persona, i nostri fili dorati si legano ai fili delle persone che conosciamo. Ognuna di essa ha un ruolo, un insegnamento, una frase, uno sguardo, un gesto da donare.
Quello che accade in un semplice sogno spesso diviene realtà quando incrociamo e riconosciamo negli occhi della gente che ci circonda la risposta che il maestoso filo d’erba ci voleva svelare, approdando in quell’eterno istante in cui la nostra anima da sempre gridava le risposte che noi, mentalmente, non riuscivamo ad ascoltare.


La chiamano Gaia,
quel puntino nell’universo,
che ospita i suoi molti fili d’erba.
Sono lì, ognuno con la sua storia,
con la sua rugiada,
con le sue forme e colori.
Immersi su queste distese di terra,
sparsi un po’ ovunque.
Nati e germogliati da semi di vario tipo,
coltivati con amore,
seminati vicini dall’apparente caso
di un uccello in volo.
Spuntati per dare colore,
in quei posti dove il grigio dell’asfalto
ne fa da padrone,
per dare un cuscino di soffice speranza
a chi ancora vuol sognare.
Con le loro radici percorrono la vita,
viaggiano,
si cercano,
si ritrovano uniti,
creando legami.
Legami alle volte invisibili all’esterno
ma forti e indissolubili all’interno.
Inspiegabili,
legami inevitabili,
perché seppur lontani
il loro cercarsi li condurrà a ritrovarsi sempre sulla stessa strada che porta alla fonte,
che conduce all’amicizia, all’amore.
La chiamano Gaia,
quel magico mondo,
dove anche un filo d’erba

Spuntati per dare colore,
in quei posti dove il grigio dell’asfalto
ne fa da padrone,
per dare un cuscino di soffice speranza
a chi ancora vuol sognare.
Con le loro radici percorrono la vita,
viaggiano,
si cercano,
si ritrovano uniti,
creando legami.
Legami alle volte invisibili all’esterno
ma forti e indissolubili all’interno.
Inspiegabili,
legami inevitabili,
perché seppur lontani
il loro cercarsi li condurrà a ritrovarsi sempre sulla stessa strada che porta alla fonte,
che conduce all’amicizia, all’amore.
La chiamano Gaia,
quel magico mondo,
dove anche un filo d’erba
può realizzare i suoi sogni.

Michela





Testo tratto dal libro Diario di una ragazza Indaco di Michela Marini




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