Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

mercoledì 12 novembre 2014

L'ombra del dubbio di Monique Mathieu




LAVORANDO SU SE STESSI

L'ombra del dubbio






«Il potere del pensiero diventa sempre più importante, è per tale motivo che bisogna cercare di pensare bene ed anche di parlare bene.

Avete sempre più potere su voi stessi, quindi perché non ottenete risultati, in modo particolare riguardo ai vostri problemi di disarmonia? Molto semplicemente la causa è il dubbio!

Il dubbio è talvolta così sottile! Quando vi capita di avere un pensiero di guarigione, di rigenerazione e, senza rendervene conto, avete anche un minimo dubbio, annullate questo pensiero positivo.

I vostri pensieri impartiscono ordini al vostro corpo, essi funzionano con il vostro subconscio che è il grande padrone della vostra vita nella densità.

Se date un ordine al vostro subconscio, esso lo trasmette alle vostre cellule che agiscono secondo l'ordine ricevuto e i miracoli possono verificarsi. Il vostro subconscio non sa cos'è il positivo, il negativo, il bene, il male, obbedisce semplicemente ad un pensiero.

Se dietro ad un pensiero di guarigione o di trasformazione avete anche solo un'ombra di dubbio, il vostro subconscio annulla e aspetta. È per questo motivo che molto spesso non ottenete i risultati desiderati per la vostra trasformazione.

Sempre più spesso, avrete dei poteri sul vostro corpo, sulla vostra densità, ma occorre che siate consapevoli che questo potere non deve essere annullato da un contrordine. Questo contrordine è il dubbio!

Poco a poco, le facoltà umane come la telepatia, la comunicazione intuitiva con le vostre guide si svilupperà, e voi dovrete essere molto vigili perché i piani della materia nei quali siete ancora un po' immersi e i piani dell'astrale si compenetreranno sempre di più; i veli sono sempre più sottili. È per questo motivo che vi sono talvolta degli «inquilini indesiderabili» in alcune persone.

Avete scelto un meraviglioso percorso, fate in modo che si illumini sempre di più davanti a voi!"


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mercoledì 5 novembre 2014

I rischi nel mangiare carne

Mangiare carne equivale ad ingerire morte









La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un’ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.

Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche…




“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.

“L’estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell’istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” – (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).

“E’ stata notata l’enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” – (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca).

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un’ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrresangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.

Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d’America, fece un’analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un’analisi dell’urina.
E’ inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l’urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

Bouchard scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell’urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%. Sterling scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l’acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

Un tempo si supponeva che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Qualche anno fa un tedesco entusiasta fondò un’istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L’iniziativa fallì in sei mesi.
La carne si decompone nel tratto digestivo; il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità.

Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l’86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. L’indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nellatubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile del morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.

“Nella dieta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. L’ho verificato molte volte nella mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile”. (George Biack, M.D.).

“Il cibo animale, l’abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo”. (Prof. Dr. Huchard).

“Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare. – (Dr. Allison, esperto in alimentazione).

Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Di questa assurda teoria Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall’Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori – gatti, cani, volpi, ecc.. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei paziente potrebbero avere contro l’alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali scoperte nella scienza medica hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili nel futuro”. – (Il corretto cibo dell’uomo).

Ancora abbastanza recentemente era usuale per i medici nutrire i diabetici quasi esclusivamente con la carne. Questa è una ragione per cui questi malati non guariscono mai. I dottori “senza farmaci” hanno provato che, una dieta di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell’urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.

Una dieta di carne magra è stata a lungo considerata benefica nel casi diobesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità c’è una tendenza a sviluppare il diabete, e questo aumenta mangiando la carne. Commentando i pericoli nel mangiare la carne magra, Hindhede disse:“Noi abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, In soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Dunque, quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenose per l’uomo, non ci sono dubbi su questo”.
Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “ClO’ CHE E’ STATO DETTO SULLA CARNE E’VALIDO PER LE UOVA E IN PARTE PER IL LATTE”.

Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. D’altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandole si assumono tutte le vitamine e i sali di cui il corpo ha bisogno.
Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo della medicina affermando che “l’ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa – quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.

“Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l’uomo è un animale frugivoro e non carnivoro”. – (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

Quei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l’abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall’industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.
Molte persone credono che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa. Sembrano dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall’erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero trovare i cibi vitali nel regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.

Le informazioni relative ai rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l’argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.
E’ stato recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta di carne causa un’accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata.
Dopo un pasto di carne, l’aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.
Moore mostrò che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all’attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile col riposo cardiaco.

La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell’uomo (n.d.a.; la cui temperatura è di 36-37 gradi), è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto (n.d.a.: produzione di vermi nell’intestino e di sostanze tossiche e cancerogene come la putrescina, la cadaverina, le ptomaine, l’indolo, lo scatolo, ecc., che sono le sostanze che vengono prodotte dalla decomposizione di carne e pesce negli intestini).

Uno dei prodotti della carne decomposta è l’urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

La carne, scendendo nel tratto digestivo che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, e dà al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumato. Il dentista dica che il cattivo odore proviene dai denti malati, mostrando quanto abbia ancora da imparare.

Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un’eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di “curare la malattia” con altri veleni sotto forma di farmaci e sieri.
Non c’è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull’argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi pericolosi veleni passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo – il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.

L’origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare, disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l’uso di farmaci, sieri e bisturi.
Molti studi sperimentali hanno indicato che mangiare carne causa lanefrite cronica. Il professor Newburg, dell’università dei Michigan, ha dichiarato che una piccola porzione di proteine della carne, come il 20%, porta ad un logoramento dei reni.
Le esigenze dell’ultima guerra sono servite a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie. Alcune malattie come il diabete, l’obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l’alimentazione sparirono quasi completamente.

La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa “malattia”.






Perché non è giusto mangiare carne





La superficie di un terreno grande 7 volte l’Europa viene utilizzata per produrre mangimi per gli animali d’allevamento corrispondente ad un quarto delle terre emerse, cioè il 70% delle terre coltivabili in Occidente. Non c’è abbastanza terra per nutrire un popolo di carnivori. Se tutti mangiassero come gli americani solo un terzo dell’attuale popolazione mondiale potrebbe sfamarsi. Il bisogno di foraggio degli animali d’allevamento incoraggia le monoculture e l’uso indiscriminato di fertilizzanti e pesticidi. Le monoculture fanno perdere la biodiversità e predispongono il terreno alla desertificazione. Un ettaro di terreno può produrre in un anno 2500 kg di proteine vegetali oppure 200 kg di proteine animali…


La quantità di alberi salvati ogni anno da un individuo vegetariano sono quelli che crescono su un terreno di 4.000 mq di foresta. Ogni hamburger equivale a 6 metri quadrati di alberi abbattuti e a 75 chili di gas. Ogni volta che addentiamo un hamburger si perdono venti o trenta specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, mammiferi e rettili. I cereali necessari per produrre un solo hamburger basterebbero a sfamare 40 bambini per un giorno. Dopo tre, al massimo cinque anni, il suolo calpestato e divorato da milioni di bovini (ogni capo libero ingurgita 400 chili di vegetazione al mese!) ed esposto a sole, piogge e vento, diventa sterile e i ruminanti si devono spostare dissacrando altri ettari di foresta. Ci vorranno da 200 a 1.000 anni perché quel terreno ritorni fertile. La principale causa di distruzione delle foreste pluviali è il consumo di carne in USA. I principali paesi colpiti dalla deforestazione sono quelli in cui si allevano più bovini a scopo alimentare.

A causa della distruzione delle foreste pluviali 1.000 specie animali si estinguono ogni anno. Le foreste tropicali vengono abbattute ad un ritmo di 14 ettari al minuto: E’ come se ogni anno venissero rase al suolo 30 città come New York, Tokio, Londra e lasciassero all’addiaccio, senza negozi, farmacie ecc. i loro abitanti. Il 75% della foresta amazzonica è già stata distrutta a causa degli allevamenti di animali da macello.

Secondo la FAO nel 1981 il 75% dei cereali importati dal 3° Mondo furono utilizzati per il bestiame. Su un terreno per una famiglia di cacciatori possono vivere 10 famiglie di pastori, 100 di contadini o 1.000 di vegetariani. Se tutti i terrei coltivabili fossero utilizzati per produrre prodotti vegetali si potrebbe sfamare una popolazione almeno 5 volte superiore all’attuale con la logica conseguenza che verrebbe abolita la fame nel mondo.

Inquinamento. Le coltivazioni a foraggio, per gli animali dall’allevamento, sono trattate con pesticidi, diserbanti, fungicidi, insetticidi, erbicidi, fitofarmaci, che dall’animale passano nel metabolismo di chi consuma prodotti animali e derivati. L’allevamento richiede ingenti quantità di farmaci e sostanze chimiche: fertilizzanti, diserbanti, ormoni, antibiotici ecc. Ogni anno gli animali consumano 5.000 tonnellate di soli antibiotici che finiscono nelle falde acquifere. L’aria, la terra, i fiumi ed i mari sono contaminati dalle deiezioni degli animali i quali producono escrementi quanto 130 volte l’intero genere umano. I nitrati che contaminano il terreno e le acque nel corpo umano possono trasformarsi in nitriti, sostanze potenzialmente cancerogene.

A causa dell’inquinamento il mare è in agonia, i ghiacciai si stanno sciogliendo, migliaia di laghi sono biologicamente morti ed altri stanno morendo. 100 milioni di tonnellate di metano viene prodotto ogni anno dagli animali d’allevamento che unitamente all’ammoniaca, derivante dagli escrementi e dagli scarichi delle concerie, causano: piogge acide, riduzione della biodiversità, erosione del terreno, effetto serra.

Ogni giorno si scaricano nell’aria 40 milioni di metri cubi di anidride carbonica. Il biossido di carbonio generato per produrre una sola bistecca è pari alla quantità emessa da un’automobile per 40 km. Ogni giorno si scaricano nell’aria 40 milioni di metri cubi di anidride carbonica. Il 25% delle emissioni di anidride carbonica nel mondo viene dalla deforestazione. Ogni mucca ogni anno produce gas quanto un’automobile per 70.000 km. Danni all’ecosistema provenienti dall’immissione nell’atmosfera di metano e ammoniaca derivanti dagli escrementi di animali e dagli scarichi delle concerie che causano le piogge acide. Un allevamento di media grandezza produce 200 tonnellate di sterco al giorno che causa riduzione della biodiversità, erosione del terreno, effetto serra, contaminazione delle acque e dei terreni, piogge acide. Gli allevamenti sono responsabili dell’80-90% di emissioni di ammoniaca che provocano le piogge acide. Il biossido di carbonio generato per produrre una bistecca è pari alla quantità prodotta da un’automobile per 40 km. Ogni anno gli animali d’allevamento consumano 5.000 tonnellate di soli antibiotici che finiscono nelle falde acquifere. L’allevamento richiede ingenti quantità di sostanze chimiche tra fertilizzanti, diserbanti, ormoni, antibiotici: tutti prodotti dalle stesse multinazionali che detengono il monopolio dei semi usati per coltivare cereali e legumi destinati ad alimentare il bestiame.

Desertificazione e deforestazione, dovute alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute principalmente per essere adibite a pascolo, causano l’irrimediabile estinzione di migliaia di specie animali e vegetali e la distruzione della biodiversità; La desertificazione minaccia un miliardo di persone in 100 paesi del mondo. Un quarto delle terre del pianeta è a rischio di erosione. Ogni anno si formano 6 milioni di ettari di nuovo deserto. Il 27% del territorio in Italia va incontro a siccità e a fenomeni erosivi. Il consumo procapite di carne richiede un uso costante di 1200 mq di terreno a persona.

Una persona su 5 nel mondo non dispone di acqua potabile.L’allevamento intensivo di animali necessita del 70% di acqua in più delle coltivazioni vegetali. Le sorgenti si stanno esaurendo a causa della eccessiva domanda rispetto alla loro capacità di rigenerarsi. Per produrre 1 kg di carne si consumano 50.000 litri di acqua mentre per produrre 1 kg di cereali sono sufficienti 200 litri di acqua. L’acqua che una persona onnivora consuma in un mese è sufficiente ad un vegetariano per un anno. Si risparmia più acqua rinunciando ad una bistecca che fare la doccia per un anno. L’allevamento intensivo sperpera 70% di acqua in più delle coltivazioni vegetali. Per produrre 1 kg di carne di manzo ci vogliono 100.000 litri di acqua e 9 litri di petrolio mentre per produrre un kg di cereali sono sufficienti 200 litri di acqua. L’acqua che consuma un manzo durante la sua vita farebbe galleggiare un sommergibile.L’acqua che una persona carnivora consuma in un mese è sufficiente ad un vegetariano per un anno.

Ogni chilo di carne è prodotto a spese di una foresta bruciata, di un territorio eroso, di un campo isterilito, di un fiume disseccato, di milioni di tonnellate dì anidride carbonica e metano rilasciate nell’atmosfera”…Per un kg di manzo da allevamento intensivo servono 100.000 litri di acqua, 200.000 se da allevamento estensivo; per un kg di pollo 3.500 litri di acqua; 2000 per la soia, 1900 per il riso, 1400 per il mais, 900 per il grano, 500 per le patate. Per produrre 5 kg di carne bovina si consuma tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media americana in un anno. Il numero di persone nutrite in un anno per ettaro varia da: 22 per le patate, 19 per il riso fino a 1-2 persone per il manzo e l’agnello.

1 kg di manzo produce 36,2 kg di CO2: quanto produce un’automobile in 250 km.

Una mucca consuma derrate alimentari quanto 12 persone.

Le mucche, munte 3 volte al giorno, producono 60 litri di latte al giorno, 3 volte più che in passato; vengono uccise dopo 2 anni di vita perché impossibili da fecondare.
Dovrebbero mangiare erba e fieno, mangiano soia, grano, orzo, mais..

Il 75% di tutti gli antibiotici dell’industria utilizzati dalla zootecnia

Il 90% di tutta la soia e il 70% di tutto il mais è consumato dagli animali

La pianura Padana è tra le cinque zone del pianeta più inquinate da ossido di azoto.

Se si dovesse pagare il vero prezzo della carne, del pesce o dei prodotti caseari, pochi potrebbero permettersi il lusso di mangiarli. L’industria agrozootecnica e ittica sta in piedi grazie agli enormi sussidi statali.





(Fonte: Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989 –www.disinformazione.it / http://laviadiuscita.net/rischi-nel-mangiare-carne/ 
http://laviadiuscita.net/perche-non-e-giusto-mangiare-la-carne/ )