Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

venerdì 8 agosto 2014

Vedere cuori ovunque : ha un significato?





Vedere cuori ovunque


Ha un significato?




Vedere cuori è bellissimo ed è indice di prossima apertura del cuore. 
Aspetta e vedrai che meraviglia quando tutto si unisce nell'Uno.






Simbologia del cuore


Il cuore è stato a lungo utilizzato come un simbolo riferito alla spiritualità, emotività, moralità, insita nell'essere umano. Un tempo si riteneva il cuore sede della mente umana e le rappresentazioni stilizzate di cuori sono molto diffusi in simboli che rappresentano l'amore.


Nel folklore europeo il cuore viene tradizionalmente disegnato in una forma stilizzata, in genere di colore rosso, che indica sia sangue sia, in molte culture, la passione. La forma è solo vagamente simile al cuore umano, tanto che alcune persone sostengono che in realtà rappresenti il cuore di una mucca, mentre secondo altri è la rappresentazione di un monte di Venere di una vulva (come nel simbolo tantrico del "Yoni"). Altre fonti hanno suggerito che il simbolo si riferisca a dei seni femminili, o delle natiche di una donna piegata in avanti.


Alcuni storici ritengono che questo simbolo derivi dalla forma del geroglifico egizio utilizzato per indicare il concetto del cuore (ỉb): a sua volta, questo carattere potrebbe derivare dal seme di silfio, una pianta con virtù anticoncezionali estinta. Questa relazione potrebbe essere giustificata dal significato sessuale del simbolo egizio, combinato con l'ampio uso del silfio nell'antico Egitto per il controllo delle nascite.




Due libellule durante l'accoppiamento:
i loro corpi sono disposti a forma di cuore





La simbologia del cuore e la leggenda del Graal 
di Vito Foschi


Per gli antichi egizi il cuore era la sede dell’anima; alla morte il cuore veniva pesato dal dio Anubi e da questa pesa veniva decisa la sorte dell’anima del defunto. 
Il testo da cui inizia la leggenda del Graal è il "Perceval", di Chrétien de Troyes. In tale racconto, il Graal non ha ancora una forma definita. Viene descritto come preziosissimo, fatto in oro e tempestato di pietre preziose. Non si accenna alla sua forma, si intuisce che è un contenitore perché: "il giovane non domanda a chi lo si serva" e poco dopo: "ma non sa a chi lo si serva".

Il geroglifico egizio che indica il cuore è costituito da un piccolo vaso.


 

Il Graal viene portato in processione e viene preceduto da altri oggetti simbolici, tra cui la lancia sanguinante.





Già in questo primo racconto si fa accenno al sangue. In un passo successivo Perceval incontra lo zio Eremita che gli spiega il significato del Graal. Il Graal serve l’ostia, unico nutrimento da dodici anni, al padre del Re Pescatore. Da questo riferimento eucaristico è quasi immediato pensare al Graal come ad un calice.



Dopo pochi anni dalla diffusione dell’opera di Chrétien, Robert de Boron con il suo "Giuseppe d’Arimatea" spiega l’origine del Graal identificandolo con il calice dell’Ultima Cena che poi serve a Giuseppe d’Arimatea per raccogliere il sangue sgorgato dalle ferite di Cristo in croce.

Questa versione del calice contenente sangue fa tornare in mente il geroglifico egizio del cuore, ed è facile identificare il Graal al cuore.

Il calice di Cristo contiene il sangue di Cristo in due modi diversi: nel corso dell’Ultima Cena, quando il vino è il Suo sangue e successivamente quando è raccolto dal Suo corpo sulla croce.

Ricordiamo anche il simbolo del Cristo come un pellicano che si strappa il cuore per nutrire o ridare vita ai figli. Il collegamento col simbolo cristiano del Sacro Cuore di Gesù è evidente.


Citiamo un passo di un articolo in cui si discute sul significato simbolico del cuore: "Il simbolo del cuore indica il centro dell’essere, il luogo in cui si svelano i significati profondi, al di là delle connessioni stabilite dalla razionalità."

E ancora un passo di un librino dedicato al Sacro Cuore di Gesù, che mette in evidenza come anche nella tradizione cattolica il cuore è associato al centro dell’essere:

"È il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo o conoscerlo. È il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. È il luogo dell’incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell’Alleanza".

E ribadisce al n. 368: "La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di ‘profondità dell’essere’, dove la persona si decide o no per Dio."



Dio parla al cuore dell’uomo, il centro dell’essere, non al suo orecchio, non alla sua mente.

Si legga il seguente passo della Bibbia: "Anzi, questa (sua) parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore" (Dt 30,14).

Si noti lo stesso significato nella seguente citazione: "Il termine arabo per indicare il cuore è 'Qalb', che indica l’atto di ricevere ‘da bocca ad orecchio’ (da cui Qabbalah), e significa un’intuizione intellettuale, che è prima di tutto un ascoltare."

Un’altra assonanza tra cuore e coppa si ritrova nella tradizione islamica quando paragona il cuore dell’arif (il saggio, l’iniziato) ad una coppa contenente potenza e sapienza.



Il simbolo del cuore ha quindi un profondo significato spirituale. Rappresenta il centro dell’essere, la sua anima ed il luogo dell’"incontro" e dell’"Alleanza".

In questa accezione la cerca del Graal è una ricerca eminentemente spirituale e i luoghi che attraversa il cavaliere non sono luoghi fisici, ma luoghi dell’anima.



Alcuni episodi delle avventure dei cavalieri partiti alla ricerca del Graal, sono palesemente delle prove dello spirito perché si trovano ad affrontare demoni o sortilegi approntati dal Demonio. Il pericolo di perdersi prima del raggiungimento della meta, è il pericolo di perdere la via che porta a Dio. Non a caso gli eroi si muovono senza un’apparente via da seguire come se fossero in un labirinto, quei labirinti che ricoprono il pavimento di alcune cattedrali medievali che stanno lì a simboleggiare il percorso dell’anima deve affrontare per raggiungere la grazia di Dio.



Inoltre il simbolo del cuore è equivalente a quello del sole. Il primo, centro dell’essere ed il secondo, centro del cielo. Tutti e due simboli positivi della vita.

Il sole ha un ulteriore aspetto: è il simbolo della regalità. Il re come centro del regno da cui dipende tutto. I suoi raggi arrivano ovunque a portare la sua presenza. È naturale pensare a Luigi XIV, detto Re Sole, ed al suo motto: "Io sono lo Stato".

Nel "Perlesvaus", romanzo anonimo ma di area cistercense, Parsifal recupera il Graal diventando Re del Graal e divenendone custode. I due significati si sommano: il cuore puro permette la conquista del centro.


Note:

1. "...Thoth aveva la testa di un ibis perché l’uccello, quando piegava l’ala, assumeva la forma di un cuore, la sede della vita e della vera intelligenza." Peter Tompkins - "La magia degli obelischi" - Marco Tropea Editore 2001.

2. La stessa funzione nella tradizione ebraica è attribuita all’angelo Mikael, divenuto il nostro S. Michele arcangelo. Un suo attributo è proprio la bilancia; anche nell’iconografia cristiana del Giudizio Universale è raffigurato con spada e bilancia, attributi della giustizia.

3. J. L. Borges e M. Guerriero - "Manuale di zoologia fantastica" - Einaudi 1998.

4. G.C. - "Il simbolo del cuore", da Massoneria Oggi - n. 2 - luglio 1994 - Soc. Erasmo Roma; reperibile nel sito di Esoteria.org

5. Ibidem.






Vedere cuori ovunque,cosa può significare?


Nelle varie ricerche che un essere umano è portato a compiere nella vita per la riscoperta del suo sè e per la ricongiunzione del suo essere all'amore universale,spesso non riesce a soddisfare le sue curiosità o non riesce a comprendere il significato delle risposte che "casualmente" gli vengono poste davanti.
Questa della manifestazione di cuori che prendono forma ovunque,in qualsiasi oggetto o circostanza sta iniziando a far domandare molte persone.Sono molte le persone in tutto il mondo,che hanno iniziato a far caso a questo "evento" ripetitivo e non più casuale nella loro vita. L'amore è ovunque?la risposta è: SI!

Queste manifestazioni avvengono spesso quando una persona sta attraversando un periodo difficile della sua vita,cerca risposte profonde dentro se stesso,ha intrapreso un percorso evolutivo interiore o ha perso una persona cara. In molti casi,sono i bambini ha vedere questi cuori materializzarsi davanti a loro,non a caso poi anche i membri più sensibili della famiglia iniziano a visualizzarli in ogni dove.
Come le visualizzazioni dei numeri doppi che riempiono la vita di molte persone donando risposte e conforto,cosi questa dei cuori ha uno scopo ben preciso.

Il cuore è il simbolo per eccellenza dell'amore,come abbiamo visto poco sopra,il suo significato è legato all'amore Cristico,al risveglio della coscienza che giace in noi e che vuol esser riscoperta grazie alla potenza suprema dell'amore incondizionato.

Quando iniziamo a vedere ripetutamente il simbolo del cuore,vuol dire che siete circondati dall'amore universale e che gli Angeli desiderano mettersi in contatto con voi. Sono li ripetutamente nelle loro manifestazioni di amore per voi,per aiutarvi,per farvi capire che non siete mai soli. Vogliono offrirvi il loro sostegno,è il loro modo di comunicare con voi.


Gli angeli sono splendidi esseri di luce, nostri compagni di sempre.

Etimologicamente la parola "angelo" deriva dal greco "angelos" che vuol dire "messaggero".
Essi sono i messaggeri di Dio,in quanto Amore supremo e il loro Cielo è sulla Terra perchè è qui che ciascuno di essi compie il lavoro che Dio loro affida. 

Ognuno di noi è abituato a vivere in un mondo materiale ed è facile dimenticare quello spirituale che ci vive attorno.Non riusciamo e "vedere", a "sentire" ma Loro esistono.
Gli Angeli non ci abbandonano mai,sta a noi riattivare i canali di comunicazione sepolti dal fragore della nostra quotidianità, pervasa dalla brama e dai desideri inutili.


Ecco perchè molto spesso,questo evento della visualizzazioni di cuori ovunque,viene percepita dai bambini,loro hanno un animo puro,non hanno ancora inseriti in loro i meccanismi sociali e culturali del sistema che tende a dirigere le nostre menti e il nostro essere per poter governare in tutta tranquillità e gli Angeli riescono a comunicare facilmente con loro,per poter offrire il loro amore attraverso di essi.

Quando vedete questi cuori,siate felici e consapevoli che il percorso che state facendo è quello giusto per voi. Vedere cuori ovunque non è un caso,è una conferma.
Ringraziate il cosmo,l'amore universale che è in voi e fuori di voi e un'altro tassello di consapevolezza vi si svelerà. Abbiate fiducia in voi e affidatevi in quella sensazione di felicità e benessere che provate quando li vedete,la vostra anima sa ,non cercate risposte fuori di voi e la risposta che cercavate vi si manifesterà,in questo caso,anche con un cuore.La sensazione che provate quando notate questi cuori è la risposta della vostra anima,un aiuto del cosmo,degli Angeli.



Essi sono i nostri amici, i nostri protettori, coloro che ci aiutano nella battaglia contro il "male". Gli Angeli sono puri spiriti, intelligentissimi, con ognuno una personalità ben distinta.Si può dire che l'angelo è l'Io nel suo più pieno significato, la completa coscienza di sè; più reale, di ogni realtà materiale, esso è concentrazione, nucleo, vetta suprema.

Sono creature delicate e sottili, dotate della stessa potenza degli Arcangeli. Sono pura essenza d'amore, invulnerabili, incorruttibili e privi del decadimento che caratterizza l'uomo.

Vivono in un'altra dimensione e sono dotati di libero arbitrio. Comunicano con noi attraverso il linguaggio dei simboli, dei sogni, delle emozioni e , se previsto dal nostro Karma, si rivelano con manifestazioni eclatanti.

La mentalità moderna sembra incontrare una notevole difficoltà ad ammettere l'esistenza e la missione degli Angeli. In genere è portata a vedere in essi la creazione di una mentalità religiosa piuttosto primitiva, che sentì il bisogno di introdurre questa credenza per un senso esagerato della trascendenza divina e per un bisogno di protezione di fronte a forze oscure (naturali, demoniache) da cui l'uomo si sentiva minacciato.

Questa concezione mitica del mondo Angelico sembra esercitare un certo influsso anche sui credenti, e ciò in due direzioni opposte. Talora essa alimenta una credenza eccessiva negli spiriti celesti (specie per quello che riguarda i demoni), che tende a forme superstiziose o morbose. Altre volte invece la mentalità moderna blocca ogni forma di credenza e, conseguentemente, di devozione. Nel rapporto con Dio gli Angeli finiscono quindi con l'apparire del tutto superflui, se non addirittura di ostacolo.


Gli Angeli, sono messaggeri di un potere superiore. Anche se, fino a questo momento, non tutti sono stati consapevoli della loro esistenza, del loro influsso benefico determinante sulla nostra vita, essi hanno sempre cercato di aiutarci a trovare le soluzioni migliori ai vari problemi che abbiamo incontrato. Gli Angeli non possono forzare la nostra volontà, possono soltanto suggerirci i comportamenti da seguire,poi sta a noi captare questi messaggi e agire col cuore.

Gli Angeli, quando prendiamo coscienza della loro presenza, pur lasciandoci liberi di agire, intervengono nella nostra vita pratica quotidiana in modo evidente e reale. Taluni, attraverso l'orazione e la meditazione, sono persino giunti a udire le loro voci o vederli sotto forma di globi di cristallo che emanano un'intensa Luce Dorata, arricchita dalla sfumatura di colore caratteristica di ognuno di Essi,altri con la presenza di simboli.





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