Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

sabato 16 agosto 2014

Le energie sottili e l'autoguarigione

Le energie sottili e l'autoguarigione

Consigli ed esercizi







Dentro e intorno al nostro corpo fisico esistono un insieme di energie sottili che sono invisibili, potenti, vitali. Se interpretate e direzionate, diventano indispensabili nel processo di auto guarigione.





Energie invisibili agli occhi

“L'essenziale è invisibile agli occhi”, dice il Piccolo Principe, protagonista dell'omonimo libro dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry. Presupposto della medicina naturale e postulato di molte medicine tradizionali, come quella cinese, è il concetto di energie sottili. Oltre a un corpo fisico, che ha un'estensione e una realtà materiale, siamo infatti dotati di un corpo sottile che prende nomi e assume caratteristiche diverse a seconda della tradizione di riferimento. Per esempio, alla base della terapia della polarità sta l'assunto secondo cui esistono canali che scorrono attorno e all'interno del nostro organismo, da immaginare come flussi di energia che passano per tre poli fondamentali, uno positivo, un altro negativo e un terzo neutro. Alla tradizione yoga invece, appartiene l'idea di canali di energia (nadi) e di punti di concentrazione di energia (chakra). Infine, per la medicina tradizionale cinese, il cosmo come anche l'individuo sono inseriti nei movimenti complementari delle due forze conosciute come yin e yang.


Il contatto con il sé e le energie sottili

Accettare l'esistenza di ciò che non riusciamo a vedere è il primo passo per entrare nel mondo delle energie sottili. Basta osservare le variazioni energetiche che registriamo durante l'arco di una singola giornata. Sbalzi d'umore, cali di vitalità improvvisi, repentine impennate di energia: sono tutte situazioni che non sappiamo dire come o perché si inneschino, ma che, di fatto, ci influenzano. Ogni essere umano ha in sé il potere di direzionare queste energie. Il primo passo è evitare di lamentarsi di questi cali di energia e accettare l'esistenza di fasi energetiche sia positive che negative.


Le energie sottili e l'auto guarigione

I sintomi hanno la funzione di messaggeri di uno stato di disagio, quindi, nella maggior parte dei casi, portano già in sé la cura. Il processo di auto guarigione energetica parte infatti dall'interpretazione del sintomo, fase essenziale per acquisire la consapevolezza necessaria ad affrontare lo squilibrio energetico. Iniziare un processo di auto guarigione significa ascoltarsi: non trascurare i sintomi di un malessere e individuare valori che facciano da bussola nel percorso dell'esistenza. Avvicinarsi all'autoguarigione, quindi, significa scegliere la salute. Se dal sintomo ci spostiamo ai casi di malattia allo stadio avanzato, vediamo come le terapie energetiche sono interpretate come segnali che il corpo ci ha mandato e che noi non abbiamo ascoltato. Occorre quindi che la persona colpita dal disturbo si affidi a un medico; l'approccio umano del medico stesso verso il suo paziente diventa un fattore indispensabile nel processo di autoguarigione. Per fare un esempio, fornire a un malato di tumore un'aspettativa di vita di qualche mese è cosa ben diversa dall'assicurare al paziente un appoggio basato sul contatto visivo, il calore umano, l'informazione corretta anche rispetto ai momenti di dolore che lo attendono.


Consigli su come percepire le energie sottili

Qualche consiglio su come incrementare la sensibilità verso le proprie energie sottili e come prendersi cura del nostro equilibrio energetico:

- Comunicare
È essenziale tenere la mente aperta e regalarle degli stimoli, restare in ascolto, non chiudere i canali del dialogo, sia verbale che fisico. Stiamo parlando, ovviamente, di una comunicazione che arrechi beneficio agli interlocutori coinvolti, che favorisca la loro crescita, incrementi la dose di ironia, specialmente se stiamo passando un momento particolarmente pesante.



- Curare l'alimentazione
La dieta svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio energetico. Ogni alimento esercita uno specifico effetto sul metabolismo e ce ne sono alcuni, come quelli a base di zuccheri o di caffeina che scatenano direttamente, o per effetto a catena, determinate reazioni nell'organismo.


- Prevenire l'esaurimento
Sul podio dei disturbi del nostro tempo, oltre allo stress e agli attacchi di panico, un posto d'onore è occupato dall'esaurimento. Una persona che sta vivendo uno stato di esaurimento è preda di un vero e proprio impoverimento energetico. È molto importante capire quando questo sta accadendo e fermarsi, rispettare le fase di recupero del corpo.
Quando lo si vuole, si deve imparare a dire di no agli inviti, gli impegni. Il riposo ci spetta di diritto, non va considerato né una perdita di tempo né una forma di pigrizia. Insomma, “Ho bisogno di tempo per me” è una frase bellissima e va usata ogni volta che il corpo ce lo chiede.




Percepire l'energie sottili: consigli ed esercizi

Partiamo dalla distinzione base: esistono energie pulite ed energie congeste:poter percepire, soprattutto quest’ultime, risulterà di grande utilità per
il nostro benessere.

Regole base:

il distacco, il non coinvolgimento emotivo quando testiamo essere rilassati favorisce notevolmente la percezione delle energie sottili,niente aspettative salterebbe il nostro stato di rilassamento e quindi di maggiore percezione mente aperta,a volte il risultato del test è diverso da quello che aspettavamo,bene se è così sarà senz'altro più vicino alla realtà quest’ultimo conoscenza profonda di quello che si vuole testare.

Se devo testare l’energia del mio stomaco devo conoscerne l’anatomia e la
fisiologia ricordate l’energia segue sempre il pensiero!

Esercitatevi spesso: questo punto è importantissimo,in quanto il testare molte cose, e con frequenza, affinerà la vostra sensibilità rapidamente.
Non dubitate delle vostre capacità questo atteggiamento le indebolisce davvero se una vocina dentro di voi vi indica qualcosa seguitela,magari è la parte più saggia di voi che
vi sta parlando.

I primi esercizi vi insegneranno a percepire in modo cosciente le energie sottili, senza distinzione di pulite o congeste.

Alcuni esercizi base:

Iniziare chiudendo ed aprendo le mani con forza questo attiverà i centri energetici delle mani, potete anche strofinarle ora distanziate di qualche centimetro le mani (una di fronte all’altra) e focalizzate la vostra attenzione su ciò che percepite nello spazio tra le mani
lentamente distanziate le mani e poi riavvicinatele questo sarà utile per capire quando non siete più in grado di percepire l’energia.Questo esercizio, se fatto con attenzione, vi farà capire quale è la vostra mano più sensibile per testare.

Direzionate l’indice della mano, meno sensibile, verso il palmo dell’altra mano (che avete deciso essere quella utile per testare,) , descrivete dei piccoli cerchi chiudete gli occhi e rimanete in ascolto delle sensazioni.

Mani vicinissime dita disgiunte, i polpastrelli delle rispettive mani devono quasi sfiorarsi, eseguite dei piccoli movimenti rotatori,come se doveste far ruotare delle piccole bilie. Questo attiverà maggiormente degli importantissimi chakra posti sui vostri polpastrelli.





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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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(Fonte: http://www.cure-naturali.it 
http://guide.supereva.it
Rivisto da: http://ragazzaindaco.blogspot.it/)