Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

domenica 6 luglio 2014

La gratuità dell'Amore







"La gratuità prende tutto... come un oceano infinito nel quale l'essere vive, respira, si bagna di gratuità... è la gratuità che presiede alla vita...
Sì, la gratuità è la totalità, il principio e il termine, la vita... Tutti i nostri perché s'infrangono,
si sciolgono contro di essa.
È la sola parola che potrebbe racchiudere tutte le altre, mentre queste ultime, senza gratuità, perdono il loro significato originario.
La gratuità è pace; una pace non gratuita non è vera.
La gratuità è amore; senza di essa, l'amore è defraudato della sua dimensione più profonda.
Potrei enumerare tutte quelle parole che sono indicatrici, per convenzione, di valori: giustizia, bellezza, onestà, gioia... Che ne è di esse senza la gratuità? ... una parola terribile che sovverte la vita".

"La gratuità e Dio.
L'uomo concreto, tu, io, ... diventiamo persone gratuite, nel momento in cui amiamo.
Non scompariamo nel tutto della gratuità, ma vi conserviamo la nostra individualità a causa della gratuità personificata che è l'amore".


(Tratto da Dialogo sulla gratuità di Luisito Bianchi)



Quando le relazioni sono inquinate dalle nostre pretese ed attese su come gli altri dovrebbero comportarsi nei nostri confronti ci sentiamo continuamente feriti perché le nostre aspettative vengono per lo più disilluse; diventiamo incapaci di vedere e apprezzare altri gesti di amore nei nostri confronti. Quando non ci aspettiamo più niente dagli altri impariamo finalmente a dare valore a tutto quanto le persone ci donano e sappiamo gioirne sinceramente.


Capita a volte di stupirsi per la gratuità dell'amore che riceviamo. Capita a volte che una persona abbia una semplice gentilezza verso un altro individuo, che dica una parola buona, che abbia anche solo uno sguardo di dolcezza o risponda un "grazie" di cuore, anche quando esso non sia dovuto. Queste sono piccolezze, ma ciascuna è una piccola gemma d'amore.
Ciò che le caratterizza è la loro semplicità da una parte e la loro assoluta, completa gratuità dall'altra. È un'esperienza bellissima accorgersi poi di come a volte possa instaurasi un vero e proprio circolo virtuoso grazie alla presenza di questi piccoli gesti o semplici parole d'amore.

Quando doniamo il nostro essere diviene libero e quando questo accade,capiterà che chi riceve una piccola parola d'amore si accorga della sua gratuità e del benessere che gli deriva dal ricevere questo piccolo ma immenso gesto. Forse capiterà anche che si fermi un momento a riflettere e a gustare quel benessere. E forse, a questo punto, gli sorgerà il desiderio di fare altrettanto verso altre persone: donare piccole e gratuite parole d'amore. Se, poi, questo individuo davvero proverà a donarne alcune, allora si accorgerà con grande, meraviglioso stupore di quanto sia facile lanciare agli altri queste parole d'amore, di quanta poca fatica costi, e di quanta gioia porti non solo agli altri ma anche a lui per primo.

Esistono a volte, invece, situazioni opposte: malumori e grattacapi possono chiudere il cuore degli uomini, e questi si riducono allora a scortesie, a risposte sgarbate, a dimenticare un "grazie" o un saluto e questi comportamenti sono gratuiti e inaspettati, altrettanto quanto i piccoli gesti parole d'amore. Sono parole di rabbia, che intristiscono il cuore, oscurano la giornata e rischiano, a volte, di innescare veri e propri circoli viziosi, in cui chi le riceve si incupisce al punto da lanciarne a sua volta ad altre persone, e così via.

Ma talvolta accade qualcosa di meraviglioso: 
capita infatti che qualcuno riceva queste parole piene di rabbia e risponda ad esso con una piccola parola d'amore, diretta proprio verso chi gli aveva mandato la scortesia. Forse in quel momento non basterà a rischiarare un cuore incupito, forse neppure due o tre ma a volte capita di vedere persone che non si scoraggiano, e che portano dentro sé una luce tanto grande da potersi permettere di "bombardare" quel cuore cupo con gesti d'amore. Oggi una, domani un'altra, dopodomani ancora e ad un certo punto anche nel cuore cupo compare un raggio di luce. E questa persona, che fino ad ieri era cupa, accenna timidamente a lanciare a sua volta a un'altra persona un piccolo, minuscolo, timidissimo gesto d'amore. 
A volte capita però che le persone siano esauste, che rientrino a casa sfinite da una giornata di duro lavoro, di impegni, di scadenze, di fatiche è come se, a volte, nel rientrare a casa venisse lasciata fuori dalla porta tutta la luce che avevano albergato nel cuore fino a quel momento. Si comportano con le persone più care, con i famigliari, con la moglie, con il marito come se, adesso che sono finalmente a casa, "pretendessero" di ricevere a tutti i costi qualche gesto d'amore da essi. 
Se è vero che i gesti d'amore donati dalle persone più care sono le più luminose e le più lenitive nei confronti di un animo stanco ed esausto, è anche vero purtroppo che la pretesa che  ci vengano donate è in se stessa un vero e proprio atto di "egoismo".  Le parole o i gesti d'amore non devono essere mai pretese: altrimenti, si spengono. 
L'unico modo per mantenerle sempre luminose e vive è donarle.


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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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(Fonte:
http://www.luisitobianchi.it/libro_gratuita.php - 
http://www.qumran2.net/ritagli/index.php?ritaglio=3677 
Rivisto da: http://ragazzaindaco.blogspot.it/)