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martedì 10 giugno 2014

Tra le persone amo l'estremista - Khalil Gibran

Amo gli estremisti che fremono a causa del loro ardore e che sono inquieti e in balia delle passioni...




Amo coloro che sono capaci di scendere fino alle profondità della vita e di salire fino alle sue elevatezze.
Amo coloro che desiderano con tutta l’anima raggiungere una meta precisa e non si fermano titubanti a scegliere tra due direzioni opposte.
Amo le anime dotate di una volontà precisa ed immutabile, ed Amo gli spiriti semplici che per carattere non accettano le montature e le divisioni.
Amo gli estremisti che fremono a causa del loro ardore e che sono inquieti e in balia delle passioni...
Essi perseguono un solo principio e sono perciò estranei alla guerra che si scatena tra i diversi principi.
Amo coloro che ripudiano il miscuglio confusionario delle idee per dedicarsi ad una sola, prima ed astratta idea che li fa sollevare al di sopra delle nuvole e li fa sprofondare fino agli abissi marini.
Dopo aver osservato i moderati, aver pesato le loro intenzioni con la bilancia e aver misurato i loro fatti con il metro, posso affermare che sono dei vili che considerano un re il giusto diritto e un demone le cose futili. Essi si nascondono dietro le credenze e le regole che non servono, anche se non recano alcun male.
Essi percorrono strade semplici che li conducono verso l’arido deserto disabitato della retta via e dello smarrimento, lontano dalla felicità e dalla miseria.
La vita è un’estate incantata dal caldo delle sue nostalgie ed un inverno esaltato dalla violenza delle sue tempeste.
Chi cerca di essere moderato e di rendere tranquilla la propria vita, installando porte e aria condizionata per porsi al riparo dal caldo dell’estate e dal freddo dell’inverno, condurrà un'esistenza senza orgoglio nè bellezza e le sue notti non possiederanno magia, ne sogni. Ed egli sarà più vicino ai morti che ai viventi.
No, sarà come coloro che sono in agonia, coloro che non esalano l’ultimo respiro per riposare nelle viscere della Terra e neppure vivono per camminare sotto la luce del Sole.
Chi e’ moderato nella fede rimarrà fermo, in piedi, titubante tra la paura di essere punito e il desiderio di pentirsi e avere il Paradiso.
Se cammina nella processione dei credenti, si appoggia al bastone annodato e si genuflette per pregare, la sua idea si alza per deridere i suoi fatti.
E chi è moderato nell’amore non beve dalle coppe cristalline nè la sua fredda dolcezza, nè la sua calda amarezza, ma piuttosto bagna le labbra con una disgustosa spremuta distillata negli stagni della debolezza.
E chi è moderato nel sostenere il male oppure il bene, non sconfigge il male nè rafforza il bene, ma si accontenta di proteggere ciò che ancora scorre dai suoi stagnanti sentimenti. Egli spende al sua vita sulle spiagge dei desideri. E’ un pietrificato che non sa quando finisce la vita e quando inizia la bassa marea.
E chi è moderato nel desiderare elevati incarichi, non può raggiungerli, ma puo’ solo ricoprire la buccia delle sue brame con una vernice trasparente che, una volta essiccata, sarà cancellata dalla brezza del vento o da un’onda di luce. E chi è moderato nella sua ricerca della libertà, vedrà solo le ombre dei suoi piedi tra le colline e i pendii, poichè la libertà è come la vita e non rallenta per permettere ad uno zoppo oppure ad un handicappato inchiodato su una sedia a rotelle di raggiungerla.
Solo l’estremità renderà la propria vita lunga, dignitosa e colma di pace, d’amore e di libertà.
Ho sentito dei moderati incapaci che dicevano:”Sapersi accontentare è un tesoro che non sparira”. E la mia anima li ha odiati e li ha allontanati pensando:”Come possono le scimmie trasformarsi in esseri umani e i nani tramutarsi in giganti ed esseri contenti e convinti della loro debolezza e della loro futilità?!”
E ho sentito le scimmie e i nani esclamare:” La testa della virtù è la moderazione”... Il mio spirito si e’ allora voltato nella direzione opposta ed ha proferito:”Possono per caso queste creature raggiungere la verita’ dei fatti se guardano solo a meta’?! I fatti non hanno forse teste e code?!” E ho sentito coloro che hanno menti paralizzate dire:”Un uccello nella mano è meglio di dieci su un ramo”... E il mio spirito si è stancato di loro ed ha urlato infuriato:”Questi pigri non meritano di avere neppure la metà di un uccello finchè faranno lenire i loro piedi correndo dietro a dieci uccelli. Non è vero che la corsa dietro agli stormi che volano è una fatica della vita. Essa è l’intenzione della vita... "Essa è la stessa vita..."
...Tra le persone amo gli estremisti...
Amo colui che e’ stato crocefisso dai moderati. Ma appena questi ha mosso il collo e ha chiuso gli occhi, uno ha detto all’altro: “Ci siamo liberati dell’estremista e delle sue preoccupazioni”.Essi non sanno che in quell’ora il suo spirito cammina altero e vittorioso sulle nazioni e sulle generazioni.
Amo chi ha abbandonato il Sultano di suo padre e il suo scettro. E ha cambiato la seta col il lino e la vanità con l’umiliazione facendosi guidare dall’ispirazione e dal desiderio. I moderati hanno cercato di umiliarlo e l’hanno considerato un uomo strano.
Le sue dita cercano di raccogliere ciò che appare dell’esistenza, ma anche ciò che è celato.
Amo i martiri, che si sacrificano con il cuore e l’anima per la sublime liberta’ e che considerano tutte le altre cose piccole, senza valore, ne’ significato.
Amo coloro che sono stati bruciati, lapidati con la pietra, ghigliottinati o hanno avuto la testa mozzata dalle fendenti spade per una sola idea che dominava le loro menti oppure per un sentimentoche accendeva i loro cuori...
...Tra le persone amo gli estremisti....
Ho alzato la coppa e l’ho sfiorata con le mie labbra solo per gustare il sapore del loro sangue e delle loro lacrime.
Ho guardato dalla mia finestra verso lo spazio infinito solo per vedere le loro facce. Ed ho ascoltato l’ira del vento solo per sentire i loro canti ed inni di gioia...

Khalil Gibran







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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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