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giovedì 19 giugno 2014

L'Alchimia sessuale

L'Alchimia sessuale come riscoperta del Sè


"L'intera creazione è una storia d'amore senza fine"

La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della Creazione. Quando parliamo di Magia Sessuale, parliamo di una conoscenza circa l'uso cosciente dell'Energia Sessuale in noi, un maneggio normalmente sconosciuto, per l'uomo quotidiano. Il piacere sessuale è spirituale, benché la nostra cultura lo abbia degradato ad un semplice atto riproduttivo e a volte meccanico.
Per il Mago il Sesso è arte, è poesia, è musica, estasi, rapimento, devozione, adorazione, consegna. E la chiave sta nel maneggio della sua Energia Sessuale, la quale egli cura come suo proprio essere, poiché lì si situa l'immagine dell'uomo perfetto. Lì sta il Cristo. Così la donna è la Divina Madre, l'eterna amante, Shakti, la moglie di Shiva. L'uomo è Shiva, lo Spirito Santo.
Il piacere sessuale, il momento di maggiore intensità, sono lo stesso Spirito Sacro e la Divina Madre nella sua manifestazione fisica. Dal miscuglio intelligente dell'ansia sessuale con l'entusiasmo spirituale, sorge come per incantesimo la coscienza magica. Dobbiamo con urgenza liberarci dell'ombrosità corrente quotidiana dell'accoppiamento volgare comune, ed entrare nella sfera luminosa dell'equilibrio magnetico, della "riscoperta" nell'altro, di "trovare in sé il sentiero del filo del coltello", "la strada segreta che conduce alla liberazione finale".
In generale si sente parlare di Magia Sessuale, chiamata anche "Magia Rossa" o "dei Desideri", mentre più raramente si trovano informazioni sull'Alchimia Sessuale. Nonostante i due termini siano usati in modo interscambiabile, della prima, l'opinione dei più, è che si tratti di Magia Nera, pertanto di qualcosa di pericoloso e praticato da persone deviate e senza scrupoli per scopi puramente materiali o peccaminosi; della seconda si dice invece, che serva all'evoluzione spirituale e vada praticata sotto stretto controllo, seguendo precise prescrizioni e tecniche, in modo che possa rientrare nelle pratiche della cosiddetta Magia Bianca.
All'alba del XXI secolo, nonostante la Rivoluzione Sessuale il Sesso è ancora considerato qualcosa di imbarazzante di cui parlare, in quanto trattasi di cosa "infida", "sporca", "peccaminosa", "proibita", "patologica", "amorale", in una sola parola "demoniaca", utile solo a produrre perversioni e violenza, e a tentare verso gli effimeri appagamenti della carne, ma per fortuna basta recarsi in una qualsiasi libreria per essere informati che il Sesso è esattamente anche il suo opposto, ovvero un potere dirompente e rivoluzionario, completamente gratuito e alla portata di tutti, capace di smuovere energie e rendere l'individuo intellettualmente e spiritualmente libero, felice, allegro ed appagato, quando viene ovviamente vissuto nel pieno rispetto reciproco.
Esistono anche in questo caso due facce della stessa medaglia. Il Sesso non è un male di per sé, anzi, tutto sta nell'uso che se ne fa.
Tutti sanno che non è mai lo strumento ad essere dannoso, ma la mente di chi lo usa ed il Sesso è effettivamente uno strumento per produrre energia. Anzi, verrebbe da dire che si tratta dell'unica altra fonte di energia veramente rinnovabile, inesauribile, pulita, alla portata di tutti, insieme alla luce solare.

Se volessimo, in ogni caso, provare ad ipotizzare come dovrebbe essere l'Alchimia Sessuale a livello ideale, cosa potremmo rispondere?
Niente di più, niente di meno che si tratta di una tecnica. Una tecnica che trasforma le Energie Sessuali, potenziando l'energia vitale e trasformando la sfera emotiva e spirituale. Si tratta di superare, con l'una o l'altra tecnica, i limiti della coscienza puramente individuale legata all'organismo fisico e al suo mentale. È una specie di esaltazione, controparte attiva di ciò che nei mistici è l'Estasi. Ebbene, già da Platone fu riconosciuta la possibilità che l'Eros metta l'uomo in tale stato, al segno che egli assimilò, su chi è trasportato dall'Eros al veggente, all'iniziato dionisiaco, al profeta, al vate.
Considerando più tecnicamente le cose, per giungere a tanto occorre destare ed impiegare la forza del Sesso nella sua dimensione più profonda, elementare, andante al di là delle semplici sensazioni e dalla stessa concupiscenza carnale. Congiungendosi, in base a tale presupposto, con una donna, nello sviluppo dell'orgasmo e nell'apice di esso può determinarsi uno stato di «apertura», il contatto col sovrasensibile, contatto che per la sua stessa natura può rendere possibili azioni a carattere magico, sovranormale.
L'orgasmo sessuale è equivalente al potere della Forza Vitale. Al momento dell'orgasmo si entra automaticamente in un breve stato di trance, e la potente energia orgasmica può essere indirizzata ed inviata. Viene visualizzata come una luce brillante come il sole, e può essere diretta in forme pensiero, nei propri desideri, "talismani", e così via.
Bisogna però partire dall'idea riconosciuta da ogni seria tradizione iniziatica, ovvero che la possibilità di provocare per via extranormale, magica, determinati fenomeni e di influenzare leggi e processi, è condizionata essenzialmente da uno stato speciale nell'operatore, che conduce ad un successivo stato di «autotrascendimento attivo».
Il presupposto per l'autotrascendimento è una fusione completa con la donna nell'orgasmo, l'essere completamente portati dall'onda nel Sesso svegliato in un'intensità elementare. Proprio nell'apice di questa esperienza dovrebbe essere il momento «operativo», ossia il momento in cui l'uomo, da solo o congiuntamente con la donna che egli sta possedendo, dovrebbe usare immagini, lanciare ordini, procedere a «proiezioni» e ad evocazioni.
Il lavoro psichico, proiezione astrale, ed altre cose che richiedono sensibilità aumentata, sono molto più facili dopo un intenso orgasmo. L'Estasi è un'esperienza incomunicabile, è qualcosa di mistico e contemporaneamente sessuale. Sono due aspetti di una stessa cosa. L'energia che produce l'estasi sessuale, è la stessa che ci porta all'estasi mistica.
Qualsiasi altra forma di mescolamento e distillazione di energie mentali e spirituali che non comporti l'assoluta possibilità per tutti di ottenere gli stessi risultati, non è più Alchimia. La filosofia dell'Alchimia nasce come assolutamente cooperativa e paritaria, il non comprenderlo e comportarsi diversamente è solo triste imitazione dell'Alchimia. Le differenze nascono a partire dagli obbiettivi che animano gli individui, ma non dal principio che anima l'Alchimia.
Si può dunque intendere l'Alchimia Sessuale, sfrondata di connotazioni negative ed intenzioni egoistiche, come uno dei campi di azione dell'Alchimia spirituale. La parte sessuale serve a liberare e trasformare le Energie Sessuali in Energie Vitali, mentre la parte alchemica che si occupa della sfera delle trasformazioni emotive e psichiche più profonde, ha il compito di distillarle e raffinarle, rendendole molto più potenti tramite l'autocoscienza.
Tutti sanno che il Sesso senza la partecipazione attiva e volontaria della mente e dell'anima, non è niente. Se non si prova nessuna emozione, nessuna sensazione di fusione e scambio che un'unione così intima può creare, il risultato finale sarà solo di svuotamento
Quando invece "materia e spirito" si percepiscono l'un l'altra e si fondono in una "cosa" sola, producono un'energia che riempie ed arricchisce maggiormente chi la "evoca", se viene incanalata verso la crescita interiore.
Cercando di essere più chiari, la parte sessuale scopre e mette a nudo l'IO nella sua interezza indifferenziata. È l'abito mentale che cade, ma è responsabilità dell'Alchimia fare da Specchio a questa nudità interiore, per dare un senso a questa liberazione, facendo conoscere l'IO a se stesso. Nell'Alambicco chiuso "ermeticamente" il sottile si separa dallo spesso, finché il Tutto viene ricomposto uguale e mutato in un'unica sostanza, in un'unica immagine.
Alchimia e Magia Sessuale coincidono quindi nell'unica definizione di Alchimia Sessuale, e non possono e non devono venir separate, come la mente dal cuore, l'istinto dalla ragione. Per lo stesso motivo gli Esoteristi di altra tradizione che si rifanno a termini alchemici, divenuti ormai parte del bagaglio culturale comune, sovrappongono e scambiano continuamente i due termini per rendere più chiaro e profondo il significato della loro Magia Sessuale. In questi casi sarebbe più corretto parlare di Magia Sessuale (di natura) Alchimistica, di una specifica scuola esoterica, in altri casi ci si accorge che si parla effettivamente solo di Magia Sessuale.
L'Energia Sessuale che viene risvegliata con la Magia e l'Alchimia, è la stessa che in India è chiamata Kundalini (dalla radice Kundalini, che significa "circolare, spiraleggiare, serpeggiare") e che i Cinesi identificano con il Ki. In Occidente l'Alchimia codifica il sistema energetico umano con il Caduceo di Mercurio e i suoi due Serpenti intrecciati intorno al bastone centrale. Nella Cabala i serpenti si trasformano nei tre pilastri dell'Albero della Vita: uno centrale e due laterali, la cui funzione ricorda quella dei bracci di una Bilancia Spirituale con cui cercare un equilibrio interiore dinamico.
In Cina i pilastri sono localizzati uno anteriormente e l'altro posteriormente alla colonna vertebrale, e i loro nomi sono Meridiano della Concezione e Meridiano Regolatore. Il primo agisce sull'energia Yin e presiede agli organi sessuali, il secondo su quella Yang, scorrendo lungo tutta la spina dorsale, come ne fosse il pilastro. Yin e Yang sono i due principi spirituali che uniti insieme formano il Tao, la Via dell'equilibrio degli opposti complementari. L'energia vitale dell'Universo si distribuisce attraverso canali "secondari" che s'intersecano con i due principali, e possono venir stimolati anche con altri sistemi, come l'Agopuntura o la Digitopressione.
In India i due meridiani sono conosciuti come Ida (il canale chiaro di energia femminile, il cui nome significa "fresco, corrente o flusso di venerazione", che sale a spirale dal testicolo sinistro alla narice destra) e Pingala (il canale caldo di energia maschile, che significa "di colore solare, bruno fulvo" che sale dal testicolo destro alla narice sinistra). I due canali sono posti lateralmente ed intorno al canale mediano della colonna vertebrale, Sushumna ("ricco di estasi, altamente benedetto"), cioè la Via lungo la quale il "Serpente" (Kundalini) sale e scende. È un asse dritto detto "infinito", Ananta, che si estende fino all'ugola e contiene i livelli della realtà che vanno dagli elementi sottili alle energie Kala. In altre parole dalla Kundalini risvegliata sorge un asse che simboleggia la via regale (la Sushumna) il quale, andando al centro, fino a Lambika, termina nel Brahmarandhra, e l'Universo intero prende l'aspetto di un loto.
Gli specifici punti lungo i quali i Serpenti, i Cammini, i Meridiani e i Canali si incrociano, corrispondono a nodi energetici che in India sono detti Chakra e nella Cabala, Sephiroth. Tutti i popoli riconoscono, dunque, l'esistenza di un'energia che scorre, che si concentra, si distribuisce, si blocca (e si sblocca), viaggiando nella colonna vertebrale e distribuendosi lungo tutte le vie e centri del Sistema Nervoso e del Sistema Endocrino, in un sistema di ricircolo e scambio continuo. In questa prospettiva lo stesso essere umano viene considerato, nel suo insieme, un unico potente canale di comunicazione tra i diversi piani dell'Essere e dell'Universo, capace di ricevere, trasformare, far circolare e ritrasmettere la benefica Luce Spirituale o Fluido Cosmico, di cui ogni cosa è intimamente composta.
La direzione dell'energia è quella naturale della colonna vertebrale, che si irradia fino al cervello e si espande attraverso le terminazioni nervose periferiche. Lungo questa Strada Maestra, partendo dagli organi genitali, raggiunge la sommità della testa, per poi ricadere su se stessa come una poggia di gocce ghiacciate sulla schiena, sulle braccia, nella testa. Il suo "movimento" può essere paragonato ad un succedersi di onde, pulsazioni accelerate, brividi freddi, sensazioni di calore che salgono e scendono, che effettivamente ricordano lo srotolamento di un sinuoso serpente. Quando per un istante si concentra in certi punti, la sensazione può essere una piacevole pressione localizzata o una dolorosa compressione: l'aspetto psicologico della gioia come dell'angoscia, si manifesta materialmente nel corpo sotto forma di sensazioni fisiche grazie al rilascio istantaneo di neurotrasmettitori (crampi, contratture, nodo alla gola, pugno nello stomaco). Man mano ci si inoltra nel cammino di liberazione interiore, e tanto più le sensazioni intuitive si trasformano in consapevolezze, tanto più le capacità sintetico-deduttive diventano più grandi, le attività logico-intuitive più profonde, le percezioni empatiche ed extrasensoriali più chiare.
Ovviamente, queste perfette metafore energetiche non sono sorte dal niente, ma hanno avuto origine nel corso dei secoli, attraverso la sovrapposizione di vecchie conoscenze e nuove scoperte.
Richard Bach, in "Illusioni", scrive: «Quella che il bruco chiama fine del mondo, il maestro la chiama farfalla». Niente, infatti, si ottiene senza fatica, ma ogni sforzo viene sempre premiato se si impara a trasformare l'energia.
Come una pianta cerca la luce, Kundalini cerca l'illuminazione, eliminando i blocchi energetici che la ostacolano, causando in tal modo la comparsa dei sintomi precedentemente elencati. Una persona completamente evoluta conseguirà poteri paranormali straordinari, una profonda consapevolezza spirituale, e verrà effettivamente considerata un genio o un essere divino.
Per estendere l'argomento, aggiungiamo che la purificazione Kundalini è sempre accompagnata dalla depressione, poiché le energie sono, letteralmente, confinate nel profondo del corpo, per favorire la crescita umana. Parlare di depressione equivale a dire che "qualcosa" viene riportato alla luce per essere osservato: a prescindere dalla depressione psicotica o chimica, la pura depressione coinvolge tutti i processi energetici che avvengono nell'uomo ad un certo punto della sua vita. Con essa si raggiunge un livello più profondo di comprensione, di volontà, di compassione, nonché profondità di pensiero e grande capacità creativa.
Bisogna vivere le proprie depressioni, ma occorre considerarle come una sorta di processo creativo, penetrarne le energie, amplificarle e poi ascoltarle. L'aspetto positivo sta nel fatto che così la Kundalini eccedente provoca nel soggetto un'evoluzione personale dall'interno. Se il risveglio di Kundalini si trova così associato alla comparsa delle categorie dell'Universo, è perché il corpo individuale non differisce essenzialmente da quello universale. Non c'è dunque bisogno di uscire dal corpo per scoprire gli elementi dell'Universo come sostengono i Necromagi, è sufficiente piantare il pilastro della conoscenza al centro stesso di tutte le attività, perché l'Universo sia allora pieno di Coscienza.
Il cambiamento interiore ovviamente influisce anche con una positiva ricaduta sul corpo, che viene a godere di un maggior benessere che prende il nome di "Ipervitalità" e "Superpotenza". Bonnet elenca questi benefici fisici: aumenta dapprincipio le forze e le energie, in seguito le accresce; diminuisce la fatica; conferisce maggiore capacità di recupero; migliora la lubrificazione generale degli ingranaggi e delle complessioni, ingenerando distensione, minor stress e sensazione di benessere; aumenta quantitativamente e migliora qualitativamente il rendimento delle facoltà (maggior rapidità e minor numero di errori, maggior finezza ed acutezza, profondità, e così via); risveglia quasi sempre sopite facoltà e ne palesa di nuove, indubbiamente latenti ma sempre sconosciute...
È importante ricordare che liberare Kundalini non è pericoloso perché non si corre mai il rischio di "esaurire le batterie", al contrario invece dei metodi basati sull'impiego della volontà, che esigono senza possibilità di compensazione, sfiniscono ed assorbono senza fornire nessuna possibilità di recupero, moltiplicano le tensioni e gli attriti, irritano, infiammano, consumano fino all'osso e rovinano fino all'anima...
Anticamente la Magia Sessuale era insegnata in gran segreto, nei tempi di iniziazione, e come contano alcuni adepti, era insegnata solo questa arte al discepolo Sveglio.



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(Fonte:http://giardinodellefate)

domenica 15 giugno 2014

Quel fischio nell'orecchio: cos'è?


Percepire nell'orecchio Vibrazioni,fischi e ronzii
Acufene,Cimatica e molto altro...







Le credenze popolari spesso sono incentrate su situazioni che apparentemente sembrano di poco rilievo, ma che in realtà nascondono significati e valenze particolarmente rilevanti. Una credenza siciliana vuole che quando una persona sente un fischio in un orecchio, qualcuno sta parlando di lei. In pratica una reazione fisica del corpo viene caricata di un significato distintivo e viene interpretata come un segno che è in grado di indicare qualcosa di cui possiamo essere consapevoli solo mediante particolari segni.

La credenza vuole che quando sentiamo un leggero fischio nell’orecchio sinistro, vuol dire che qualcuno sta parlando bene di noi. Al contrario, quando il fischio si avverte nell’orecchio destro, significa che stanno parlando male di noi. Ma c’è di più. Si crede infatti che si possa indovinare anche la persona che sta facendo menzione di noi. In questo caso si chiede a chi è accanto di dire qual è il primo numero che gli viene in mente.




A mio avviso il fischio che percepiamo,il ronzio ed altri sintomi sono una conseguenza di un cambio di "frequenza" che la terra con il suo campo elettromagnetico continua a mutare periodicamente. Di seguito troverete spiegazioni scientifiche e non sull'effetto che le vibrazioni ed il suono possano avere sull'uomo,così da poter trarre le vostre conclusioni sul perchè sempre piu persone "accusano" questi fischi nelle orecchie.



L'acufene secondo la medicina


L’acufene viene comunemente definito un “ronzio negli orecchi”. L’acufene varia per caratteristiche percettive, gravità e impatto sulla vita quotidiana.L’acufene può assumere molte forme differenti, per esempio ronzii o cinguettii e perfino schiocchi. Può presentarsi alcune volte al mese oppure molte volte in una singola giornata; può durare qualche istante oppure delle ore; può perfino essere costante, senza sollievo nemmeno durante il sonno. Per certe persone l’acufene ha una conformazione pulsante o ripetitiva.
Si dice comunemente che l’acufene possiede alcune caratteristiche ben precise. In primo luogo, l’acufene è una percezione di suoni e pertanto deve risultare udibile al paziente. In secondo luogo, è involontario, nel senso che non viene prodotto intenzionalmente. Infine, si origina nella testa.





L'influenza del suono e delle vibrazioni sul nostro corpo


Nel mondo esterno non ci sono suoni, ma solo vibrazioni, che il cervello percepisce come sensazioni sonore coerenti con lo sviluppo fisiologico dell'una o l'altra area cerebrale

Che cosa succede nel cervello quando ascoltiamo un suono?

Da quando la Risonanza Magnetica funzionale (RMf) ci ha permesso di osservare il cervello come sistema interattivo di apprendimento, abbiamo iniziato a comprendere che il cervello è un attivo analizzatore di frequenze udibili e ciò significa che non solo riceve vibrazioni dal mondo esterno, ma che produce attivamente dei suoni per cercare di distinguere similitudini e differenze rispetto a quanto è stato già memorizzato dal proprio sistema di apprendimento mnemonico.

Una alterazione a tale produzione attiva di suoni induce la membrana auricolare a vibrare in modo anomalo così che sentiamo un tedioso fischio nell' orecchio detto ACUFENE.

Pertanto il suono che ascoltiamo è ciò che viene generato interattivamente dalla attività selettiva e risonante tra cervello e vibrazioni esterne. Tale interazione avviene nel quadro delle sincronizzazioni possibili con le frequenze udibili tra 20 e 20.00 Hz( Cicli/sec). Quindi il cervello va cercando attivamente le vibrazioni e le trasforma in sensazioni sonore tramite un processo di riconoscimento mnemonico. 

Nel mondo esterno infatti non ci sono suoni ma solo vibrazioni che il cervello significa come sensazioni sonore. Infatti possiamo notare che come il bambino va cercando le sonorità della voce della mamma, l'uomo più in generale cerca di significare, tra tutte le sonorità dell' ambiente, quelle della voce umana, così che ad es. preferisce alla musica strumentale il canto di un cantante.


Come conseguenza della ricerca attiva di sonorità fisiologicamente piacevoli, pertanto, ci sono alcuni elementi musicali che incrementano le abilità cognitive ed altri che tendono ad inibirle. Infatti il suono viene significato sia dall' emisfero sinistro che da quello destro e rispettivamente i due emisferi cerebrali preferiscono naturalmente quelle sinergie che hanno sonorità ritmiche ed armoniche coerenti con il proprio sviluppo fisiologico. Alcuni ricercatori nel 1993 hanno messo in evidenza il così detto “effetto Mozart”, capace con l'ascolto delle Musiche del Compositore Austriaco di influenzare l'organismo modificando lo stato emotivo, fisico e mentale in modo da rafforzare i processi creativi dell'emisfero destro. Certamente saper ascoltare buona musica influisce sul modo in cui percepiamo lo spazio-tempo e ciò conduce ragionevolmente a favorire le capacità di apprendimento. 

Le alte sonorità martellanti delle moderne discoteche, al limite dell'udibilità e prive di sinergie tra ritmi ed armonie, tendono inesorabilmente a favorire lo sballo della mente dei giovani che purtroppo inconsciamente ne subiscono la innaturale pressione.




La cimatica

Cimatica (La scienza delle onde) - Il nome Cimatica deriva dal greco “chima”, cioè onda.


“In principio era il Verbo” dice il vangelo di Giovanni nella Bibbia ed in sanscrito e' scritto nel “Nada Brahama” , “Il mondo è suono” . Straordinaria l'assonanza fra la parola latina "verbum" (verbo) e la vibrazione....

La Cimatica è una scienza vecchia come il mondo, se ne parla gia' nei testi Veda.

L’UniVerso e’ UN TUTT'UNO energetico manifestato da Vibrazioni.

Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili.

Quindi la Cimatica e' una scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze che possono essere vibratorie, sonore, elettromagnetiche, ecc. Un inciso quindi il parlare con tono adatto, puo' determinare vibrazioni recepibili anche dal DNA con possibilita' di riprogrammazione dello stesso.
Le figure di Ernst Chladni



Nel 1787 il giurista, musicista e fisico tedesco Ernst Chladni pubblicò "Entdeckungen ùber die Theorie des Klanges" (Scoperte sulla teoria dei suoni). In questa ed altre opere all'avanguardia Chladni, nato nel 1756 {lo stesso anno di Mozart) e morto nel 1829, pose le fondamenta di quella disciplina della fisica che avrebbe poi assunto la denominazione di acustica, la scienza del suono. 

Uno dei successi di Chladni fu quello di escogitare un metodo per rendere visibile quello che le onde sonore generano. Con l'ausilio di un archetto di violino che sfregava perpendico­larmente lungo il bordo di lastre lisce ricoperte di sabbia fine, egli realizzò gli schemi e le forme che oggi vanno sotto il nome di "figure di Chladni". 

Qual era il significato di questa scoperta ? Chladni dimostrò una volta per tutte che il suono di fatto influisce sulla materia fisica e che ha la prerogativa di creare schemi geometrici. 

In questo modo Chladni dimostra che il suono, le vibrazioni, influisce veramente sulla materia e inizia a studiare a fondo l’argomento fondando una nuova scienza: la Cimatica.

Tuttavia fu solo nel ventesimo secolo che la Cimatica riprese grazie ad uno scienziato svizzero: Hans Jenny. Utilizzando le sofisticate apparecchiature moderne Jenny misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che le forme create dal suono erano prevedibili.

Per esempio, determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure, inoltre, scoprì che acclamando i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l'ebraico, le figure che si producevano, disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunziava.

Cosa scoprì Hans Jenny nelle sue ricerche ? In primo luogo, nei suoi esperimenti Jenny realizzò tanto le figure di Chladni quanto quelle di Lissajous. Scoprì inoltre che se faceva vibrare una lastra secondo frequenza e ampiezza specifiche— vibrazione — sul materiale della lastra comparivano le forme e gli schemi di movimento caratteristici di quella vibrazione. Se modificava la frequenza o l'ampiezza, variavano anche lo sviluppo e lo schema. 

Scopri che se aumentava la frequenza, altrettanto accadeva alla complessità degli schemi; il numero degli elementi diventava maggiore. Se, d'altro canto, aumentava l'ampiezza, i movimenti diventavano ancor più rapidi e tumultuosi e potevano persino creare piccole eruzioni dove il materiale effettivo veniva scagliato in aria.
Le forme, le figure e gli schemi di movimento che comparivano si dimostrarono essere principalmente una funzione della frequenza, dell'ampiezza e delle caratteristiche inerenti ai vari materiali.




Un’altra scoperta interessante rilevava che i disegni, che altrimenti si formavano, ricordavano le strutture cellulari degli organi viventi.

Jenny si convinse che la vita è il risultato delle vibrazioni specifiche di ogni cellula - in altre parole, ogni cellula ha il suo suono, la sua nota.

Nel capitolo conclusivo di Cymatics, Jenny riunisce questi fenomeni in un'unità suddivisa in tre parti.
Il potere generativo fondamentale risiede nella vibrazione che, con la sua periodicità, sostiene i fenomeni e i loro due poli. Ad un polo abbiamo la forma, lo schema figurativo; in corrispondenza dell'altro polo troviamo il movimento, il processo dinamico. Secondo Jenny questi tre campi — vibrazione e periodicità come campo di fondo, e forma e movimento come i due poli — costituiscono un indivisibile insieme, anche se talvolta uno di essi può avere il predominio.

Nel corso delle sue ricerche con il Fonoscopio, Jenny notò che quando venivano pronunciate le vocali delle antiche lingue fenicio-ebraica e sanscrita, la sabbia assumeva la forma dei simboli grafici delle vocali stesse mentre, d'altro canto, le nostre lingue moderne non producevano un analogo risultato ! 

Come è possibile ? Gli antichi Ebrei e gli Indiani ne erano a conoscenza ?
Vi è qualche connessione con la nozione di "lingua sacra", denominazione talvolta conferita ad entrambe le suddette lingue ?
Che tipo di qualità possiedono tali "lingue sacre" fra cui spesso si annoverano quella tibetana, egizia e cinese ?
Hanno forse la facoltà di influenzare e trasformare la realtà fisica, di creare cose tramite il loro insito potere ?




Con lo studio della Cimatica si ha la prova che la vibrazione, il suono, influenza la materia.
Essa dimostra in modo sensazionale il rapporto tra forma e frequenza, rapporto che è alla base di tutto ciò che esiste. Il suono genera le forme e le recenti esperienze sul movimento ondulatorio confermano un nesso tra onde, sostanza e forma, riguardante anche tutti gli organismi.


Tutti gli studi e gli esperimenti condotti con l’utilizzo di frequenze d’onda confermano studi ed esperienze che risalgono ad antiche civiltà secondo le quali ogni suono, quindi ogni onda vibratoria è in collegamento con una forma nello spazio, da essa generata e tenuta in vita e in movimento. Dalla stessa consapevolezza nasce quella famosa asserzione di Pitagora per cui la geometria è musica solidificata.

Studiosi ci hanno mostrato forme molteplici, alcune geometriche, da noi conosciute come simboli, croci, stelle, ecc., sono prodotte da vari tipi di vibrazione.

Quindi se ogni suono, onda, movimento, pensiero, sentimento creano forme, anche noi di conseguenza stiamo continuamente creando forme, perché abbiamo la stessa natura vibratoria.

Il Dr. Hans Jenny, padre della Cimatica o Scienza delle Onde, ci ha offerto questa possibilità ed ha reso visibile il sottile potere attraverso il quale il suono struttura la materia, dimostrando la supremazia della vibrazione ed i suoi effetti in natura.

Nei suoi esperimenti egli poneva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. Mentre osservava la sabbia o le altre sostanze organizzarsi in diverse strutture, egli udiva il suono emesso dall’oscillatore e, se toccava leggermente il piatto, poteva sentire la vibrazione nelle sue dita.

Proviamo ora ad immaginare che, per qualche ragione, voi possiate “soltanto” vedere l’aspetto statico della forma e, perciò, pensate che sia solida.

L’idea di una forma generata da un campo vibrazionale e che risuona potrebbe sembrare irrazionale. Ogni figura è invece la forma visibile di una forza invisibile ed ogni forma contiene le informazioni sulle vibrazioni che l’hanno generata.

Immaginate che qualcuno mescoli la sabbia sul piatto e cancelli la forma. Nel giro di pochi secondi, la stessa forma ricompare.

Come e’ possibile spiegarlo ?

Solo ammettendo che il suono ha delle proprieta’ particolari di modulare e modellare l'Energia, cioe' la materia !



La musica delle proteine

«Tutto è vibrazione»: partendo da questa affermazione, Joel Sternheimer e i suoi collaboratori sono arrivati ai principi e alle applicazioni della musica delle proteine: le proteodie. 

La base di questi studi sono le «frequenze in serie» o «risonanze su più livelli». In parole semplici, ad ogni proteina corrisponde una melodia specifica costruita a partire dalle onde emesse dagli amminoacidi che la compongono. Gli amminoacidi, componenti essenziali delle proteine, si assemblano seguendo le indicazioni di un codice presente nel DNA, che viene copiato nell’RNA Transfer, o RNA messaggero. È proprio nel momento nel quale i vari amminoacidi si attaccano fra di loro che questi emettono una frequenza ben specifica, e la frequenza delle onde emesse è proporzionale alla massa della molecola dell’amminoacido.

Sono innumerevoli le reazioni tra amminoacidi che si svolgono allo stesso tempo in una cellula, e sono milioni le cellule che compongono una pianta o un essere umano. Quindi non si può parlare di un singola melodia prodotta da un amminoacido, ma di un’infinità di vibrazioni che entrano in risonanza, amplificando la frequenza a diversi stadi dell’organizzazione di un organismo vivente. Si tratta di frequenze in serie perché queste onde sono capaci di una comunicazione con tutti i livelli dell’organismo: i diversi livelli di organizzazione della materia. Questa è la scoperta.

Un Biologo molecolare russo Pjort Garajev ed un Biofisico, assieme ad altri colleghi hanno esplorato e compreso anche il comportamento vibrazionale-frequenziale del DNA.

Quegli scienziati Russi hanno anche scoperto che il DNA in Vivo produce delle onde di disturbo nel "vuoto", generando i "wormholes" o buchi di verme (microscopici campi magnetizzati che si trovano sui bordi dei campi dei Buchi Neri) ovvero in ponti di Einstein-Rosen (tunnel spazio-temporali) che di fatto sono aree di connessione fra varie aree totalmente differenti dell'UniVerso, attraverso i quali una qualsiasi informazione puo' essere trasmessa e/o ricevuta istantaneamente, al di la' dello spazio-tempo.





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(Fonte: supereva - scienzaeconoscenza - mednat.org - 
Nexus evoluzioni.info
Rivisto da: http://ragazzaindaco.blogspot.it/)

giovedì 12 giugno 2014

Tantra : preparazione,sincronizzazione e pratica

Praticare il Tantra






Il TANTRA è una pratica spirituale basata sull'energia sessuale, può scatenare una vera e propria rivoluzione erotica.In questa filosofia, l'atto sessuale non è al primo posto. Vengono ricercate piuttosto la scoperta dei sensi e l'intensificazione del desiderio.

La sessualità costituisce soltanto uno dei mezzi utilizzati per raggiungere tale risveglio e l'atto sessuale, chiamato "maithuna", non è una corsa all'orgasmo, ma un modo per fare crescere l'energia sessuale (kundalini).

Originaria dell'India, e con alle spalle più di 40 secoli di storia, questa filosofia usa l'amore carnale in una prospettiva spirituale, aprendo la strada a una sessualità diversa. "Al di là del tradizionale movimento di va e vieni. Mentre noi focalizziamo la nostra attenzione sugli organi genitali, il tantra fa vibrare il corpo nella sua globalità", spiega Diane Bellego, psicoterapeuta, specializzata in tantra. Fondata su una nuova intimità, sulla recettività e sulla gioia, questa pratica può essere una chiave meravigliosa di pienezza sessuale.


1. La preparazione al Tantra

Il tantrismo considera la sessualità come una forma di meditazione in cui ciascuno dei partner impara a vivere un sentimento di unità profonda con se stesso e con l'altro. Per giungere a questo stato, è indispensabile una preparazione spirituale e corporea. L'obiettivo primario è prendere coscienza dell'attimo presente. Per questo è necessaria un'esplorazione sensoriale.

Se vuoi praticare il tantrismo, ritorna all'essenziale! Concediti qualche minuto di meditazione, al mattino e alla sera, all'alba e al tramonto del sole. Ritagliati momenti di relax in campagna o nei boschi. Pensa a respirare molto forte, e renditi sensibile agli odori che si sprigionano dalla terra e dagli alberi. Crea un'atmosfera inebriante: l'utilizzo di incensi, di candele, di oli essenziali alla lavanda e di patchouli crea un'atmosfera favorevole allo sviluppo dei sensi e al rilassamento. L'olfatto deve essere fortemente sollecitato.

Purifica il tuo corpo: bevi del tè di damiana, erba afrodisiaca e rilassante. Prima di tutto depura il tuo corpo con dei peeling ed evita qualunque profumo nelle ore che precedono il maithuna. Mangia molta frutta fresca e verdura. Fai regolarmente esercizi per il perineo. Per l'uomo, la contrazione del perineo presenta il vantaggio di bloccare l'eiaculazione. Per la donna, tali esercizi permettono di migliorare la circolazione sanguigna nella zona genitale e, quindi, di amplificare le sensazioni.



2. Approfondire l'intimità

La filosofia tantrica mira piuttosto all'ascolto di sé, per successivamente gustare l'estasi a due, al fine di creare una reale intimità nella coppia, chiave di una buona intesa sessuale. "Essere a contatto con se stessi permette di essere presenti in rapporto alla propria persona e, quindi, all'altro", chiarisce Bhagvati Granier, insegnante di tantra.

Per arrivarci, punta sulla respirazione, uno strumento caro al tantra. In primo luogo, concentra l'attenzione sul tuo respiro, dopodiché cerca di accordare la respirazione a quella del tuo partner. Profonda inspirazione, grande espirazione...

Il lavoro sul respiro permette di abbandonare la propria condizione mentale e i pensieri parassiti, per infine ritornare al corpo, sacro, divino, centro dei nostri trastulli e della nostra intimità.



3. Sincronizzare il ritmo

Per raggiungere il piacere, la donna ha bisogno di più tempo e di lentezza! Non è più un segreto, eppure l'argomento continua a essere di attualità, tanto le abitudini sono dure a morire. "L'incontro con l'altro è ancora basato perlopiù sugli organi genitali, in una tensione unicamente sessuale", spiega Bhagvati Granier. Il suo suggerimento? "Rallenta per sentire, punta su una maggiore ricettività". La chiave: prediligere il principio femminile.

Nella filosofia tantrica, Shakti, l'energia femminile, è all'origine della creazione ed è dunque alla donna, alla dea, che spetta l'iniziativa nella danza dell'amore. Ascoltando il proprio desiderio, è lei che impartisce il ritmo, i movimenti sono più sottili. "L'uomo non è passivo, ma abbandona il suo atteggiamento essenzialmente attivo che gli viene proposto dalla sessualità occidentale", aggiunge Diane Bellego. Liberato dalla gravosa responsabilità di dover far godere la propria partner, può permettersi di essere ricettivo. E i giochi amorosi si protraggono inevitabilmente per un tempo più lungo.



4. Sbloccare l'energia

Per mantenere viva la fiamma e lottare contro l'erosione del desiderio, i tantrici consigliano nuove abitudini amorose per una gioia e una vitalità maggiori. "Quando questi due elementi non sono presenti, c'è da scommettere che l'energia non circoli, imbrigliando la nostra sessualità e, con essa, una reale disponibilità nei confronti del piacere", lamenta Bhagvati Granier.

Spiegazioni: localizzata nel bacino, la nostra energia sessuale, o Kundalini, è spesso bloccata, a causa della vita sedentaria che conduciamo e dei nostri tabù. Per cominciare, alcuni semplici esercizi che riguardano il movimento basculante del bacino possono liberare questa energia che, una volta disponibile, può circolare liberamente. Il corpo è allora collegato all'anima, e il tantra mette in atto la propria alchimia: l'unione sessuale va al di là della ricerca del piacere, diventa la fusione di Shakti, il principio femminile, e Shiva, il principio maschile.



5. Il maithuna nella pratica

Innanzitutto, è importante tenere a mente che lo scopo del tantrismo non è l'orgasmo, bensì il benessere, lo sviluppo dei sensi, la comunione con l'altro e con se stessi. Essenziali sono la pazienza e il disinteresse che permettono di raggiungere l'estasi! E, anche se la creatività non è esclusa, è bene seguire alcuni consigli:

• il maithuna inizia con il risveglio del piacere del gusto. Ciascuno dei due partner deve fare mangiare l'altro. Cominciate a respirare dolcemente e profondamente

• successivamente iniziate ad abbracciarvi e ad accarezzarvi a fior di labbra e spogliatevi reciprocamente, senza smettere di toccarvi

• una volta nudi, i massaggi devono partire dalla parte inferiore delle gambe verso l'alto. Potete utilizzare le dita, Il palmo delle mani, le labbra e la lingua. Il massaggio e le carezze devono essere interminabili… E non cercate di procurare un orgasmo! Lasciatevi semplicemente trasportare dal piacere

• se vi è penetrazione, i partner sono invitati a rallentare l'arrivo dell'orgasmo. Per gli uomini, ciò avviene tramite una scoperta dell'orgasmo senza eiaculazione e, per le donne, tramite il controllo delle contrazioni dell'utero. Durante un rapporto sessuale normale, l'uomo e la donna hanno numerose contrazioni. Bisogna imparare a dominarle e quindi a rallentarle. Dopo 2 o 3 contrazioni, pensa a rilassarti respirando profondamente per fare durare le tensioni, senza soccombervi. In seguito, durante il maithuna, la coppia passa dalla sessualità animale a una sessualità alchemica attraverso diverse posizioni.

di Nathalie Boucherie e Catherine Maillard



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martedì 10 giugno 2014

Tra le persone amo l'estremista - Khalil Gibran

Amo gli estremisti che fremono a causa del loro ardore e che sono inquieti e in balia delle passioni...




Amo coloro che sono capaci di scendere fino alle profondità della vita e di salire fino alle sue elevatezze.
Amo coloro che desiderano con tutta l’anima raggiungere una meta precisa e non si fermano titubanti a scegliere tra due direzioni opposte.
Amo le anime dotate di una volontà precisa ed immutabile, ed Amo gli spiriti semplici che per carattere non accettano le montature e le divisioni.
Amo gli estremisti che fremono a causa del loro ardore e che sono inquieti e in balia delle passioni...
Essi perseguono un solo principio e sono perciò estranei alla guerra che si scatena tra i diversi principi.
Amo coloro che ripudiano il miscuglio confusionario delle idee per dedicarsi ad una sola, prima ed astratta idea che li fa sollevare al di sopra delle nuvole e li fa sprofondare fino agli abissi marini.
Dopo aver osservato i moderati, aver pesato le loro intenzioni con la bilancia e aver misurato i loro fatti con il metro, posso affermare che sono dei vili che considerano un re il giusto diritto e un demone le cose futili. Essi si nascondono dietro le credenze e le regole che non servono, anche se non recano alcun male.
Essi percorrono strade semplici che li conducono verso l’arido deserto disabitato della retta via e dello smarrimento, lontano dalla felicità e dalla miseria.
La vita è un’estate incantata dal caldo delle sue nostalgie ed un inverno esaltato dalla violenza delle sue tempeste.
Chi cerca di essere moderato e di rendere tranquilla la propria vita, installando porte e aria condizionata per porsi al riparo dal caldo dell’estate e dal freddo dell’inverno, condurrà un'esistenza senza orgoglio nè bellezza e le sue notti non possiederanno magia, ne sogni. Ed egli sarà più vicino ai morti che ai viventi.
No, sarà come coloro che sono in agonia, coloro che non esalano l’ultimo respiro per riposare nelle viscere della Terra e neppure vivono per camminare sotto la luce del Sole.
Chi e’ moderato nella fede rimarrà fermo, in piedi, titubante tra la paura di essere punito e il desiderio di pentirsi e avere il Paradiso.
Se cammina nella processione dei credenti, si appoggia al bastone annodato e si genuflette per pregare, la sua idea si alza per deridere i suoi fatti.
E chi è moderato nell’amore non beve dalle coppe cristalline nè la sua fredda dolcezza, nè la sua calda amarezza, ma piuttosto bagna le labbra con una disgustosa spremuta distillata negli stagni della debolezza.
E chi è moderato nel sostenere il male oppure il bene, non sconfigge il male nè rafforza il bene, ma si accontenta di proteggere ciò che ancora scorre dai suoi stagnanti sentimenti. Egli spende al sua vita sulle spiagge dei desideri. E’ un pietrificato che non sa quando finisce la vita e quando inizia la bassa marea.
E chi è moderato nel desiderare elevati incarichi, non può raggiungerli, ma puo’ solo ricoprire la buccia delle sue brame con una vernice trasparente che, una volta essiccata, sarà cancellata dalla brezza del vento o da un’onda di luce. E chi è moderato nella sua ricerca della libertà, vedrà solo le ombre dei suoi piedi tra le colline e i pendii, poichè la libertà è come la vita e non rallenta per permettere ad uno zoppo oppure ad un handicappato inchiodato su una sedia a rotelle di raggiungerla.
Solo l’estremità renderà la propria vita lunga, dignitosa e colma di pace, d’amore e di libertà.
Ho sentito dei moderati incapaci che dicevano:”Sapersi accontentare è un tesoro che non sparira”. E la mia anima li ha odiati e li ha allontanati pensando:”Come possono le scimmie trasformarsi in esseri umani e i nani tramutarsi in giganti ed esseri contenti e convinti della loro debolezza e della loro futilità?!”
E ho sentito le scimmie e i nani esclamare:” La testa della virtù è la moderazione”... Il mio spirito si e’ allora voltato nella direzione opposta ed ha proferito:”Possono per caso queste creature raggiungere la verita’ dei fatti se guardano solo a meta’?! I fatti non hanno forse teste e code?!” E ho sentito coloro che hanno menti paralizzate dire:”Un uccello nella mano è meglio di dieci su un ramo”... E il mio spirito si è stancato di loro ed ha urlato infuriato:”Questi pigri non meritano di avere neppure la metà di un uccello finchè faranno lenire i loro piedi correndo dietro a dieci uccelli. Non è vero che la corsa dietro agli stormi che volano è una fatica della vita. Essa è l’intenzione della vita... "Essa è la stessa vita..."
...Tra le persone amo gli estremisti...
Amo colui che e’ stato crocefisso dai moderati. Ma appena questi ha mosso il collo e ha chiuso gli occhi, uno ha detto all’altro: “Ci siamo liberati dell’estremista e delle sue preoccupazioni”.Essi non sanno che in quell’ora il suo spirito cammina altero e vittorioso sulle nazioni e sulle generazioni.
Amo chi ha abbandonato il Sultano di suo padre e il suo scettro. E ha cambiato la seta col il lino e la vanità con l’umiliazione facendosi guidare dall’ispirazione e dal desiderio. I moderati hanno cercato di umiliarlo e l’hanno considerato un uomo strano.
Le sue dita cercano di raccogliere ciò che appare dell’esistenza, ma anche ciò che è celato.
Amo i martiri, che si sacrificano con il cuore e l’anima per la sublime liberta’ e che considerano tutte le altre cose piccole, senza valore, ne’ significato.
Amo coloro che sono stati bruciati, lapidati con la pietra, ghigliottinati o hanno avuto la testa mozzata dalle fendenti spade per una sola idea che dominava le loro menti oppure per un sentimentoche accendeva i loro cuori...
...Tra le persone amo gli estremisti....
Ho alzato la coppa e l’ho sfiorata con le mie labbra solo per gustare il sapore del loro sangue e delle loro lacrime.
Ho guardato dalla mia finestra verso lo spazio infinito solo per vedere le loro facce. Ed ho ascoltato l’ira del vento solo per sentire i loro canti ed inni di gioia...

Khalil Gibran







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