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lunedì 12 maggio 2014

La sessualità e l’etica

La sessualità e l’etica



I rapporti sessuali sono legittimi. La perversa pseudo-morale del lontano passato che li ha dichiarati vergognosi, sporchi, non dovrebbe essere trasferita alla gente della cultura del nostro tempo!

Già nel Vangelo apocrifo di Maria Maddalena del primo secolo, si è tentato di approvare l'amore sessuale come uno degli aspetti giuridici del grande amore. Con il suo aiuto, la gente può correttamente, dal punto di vista spirituale, imparare a donarsi ad un altro, a prendersi cura di lui nella raffinatezza delle emozioni, a sviluppare nella tenerezza la propria sfera emotiva.

Secondo la definizione dell'OMS del 1977: i rapporti sessuali arricchiscono positivamente la personalità, aumentano la socievolezza dell'uomo e la sua capacità di percepire il grande amore.

La stessa cosa è stata ammessa anche dalla chiesa ortodossa russa.

L’annuncio dei rapporti sessuali come legittimi ma non come vergognosi, non significa però che bisogna abbandonarsi a rapporti sessuali indiscriminati. Non c'è bisogno di ripetere tutta la verità, ben nota, circa le malattie sessualmente trasmissibili: AIDS e così via. Basta ricordare quanto è stato detto circa degli aspetti della bioenergia del rapporto sessuale per mostrare l'irragionevolezza di tali contatti «con chiunque». Sviluppare in se stessi l'astinenza ragionevole è necessario anche per controllare le proprie passioni primitive, per il controllo dalla nostra volontà su di esse: per il proprio progresso spirituale.

Richiamo la vostra attenzione sulla parola lussuria. Essa è venuta dalla fusione di due parole: desiderio- sessuale. Sottolineo questo, così ognuno potrà esaminare e vedere che, la soddisfazione del proprio desiderio primitivo, non ha nulla a che fare con la sessualità che esiste in paesi costituiti da persone sviluppate spiritualmente ed essa promuove il loro ulteriore progresso spirituale.

Se si parla dei problemi del sesso dal punto di vista del perfezionamento religioso, allora mi pare opportuno citare due brani del Vangelo di Maria Maddalena:

12. … Gli ho chiesto: «Maestro, come posso io, peccatrice, mettermi accanto agli Apostoli?»

13. Egli rispose: «Tutto quello che è peccaminoso in questo mondo è giusto nel regno di Mio Padre».

20. Mi hanno afferrato e poi volevano picchiarmi. Io, peccatrice, amavo soltanto uno, che era sposato e aveva tre figli. I parenti di sua moglie mi hanno portato sulla piazza e hanno cominciato a gridare ad alta voce: «Uccidete la puttana! Ha trasgredito alla Legge!»

21. Poi venne Cristo e disse loro: «Chi si considera di essere senza peccato, per primo lanci una pietra!» Così ha fatto il Figlio dell'Uomo e la folla si è dispersa.

22. Poi mi Si avvicinò e Si inginocchiò.

23. … Mi sentivo bruciare tutta dal timore e dalla vergogna. Nella mia anima succedeva qualcosa di grande, caddi a terra e singhiozzai pesantemente. Lui accarezzandomi i capelli e disse:

24. «Sorella mia, trova la forza di ascoltare. Esiste tanto male su questa Terra, tante bugie sono state dette. Dimentica che sei una peccatrice, sorella, e dimmi: vive il tuo cuore quando tu ami?»

25. «Vive, Signore! Quando non amo, esso è morto.»

26. «Allora ama, sorella celeste, e non peccare più un’altra volta, pensando che tu sei una peccatrice!»

Queste parole sono nella piena corrispondenza con tutta la linea generale dell’Insegnamento di Gesù. E la sua essenza è la seguente:

Per imparare ad amare Dio, dobbiamo avere una capacità sviluppata di amore emotivo. E questo avviene, in un primo momento, attraverso il perfezionamento delle strutture bioenergetiche, che, di fatto, sono gli organi dell’amore emotivo. Tra queste strutture al primo posto è il chakraanahata.

Lo sviluppo delle complesse strutture dell'organismo, responsabili dell’amore emotivo, che è il cosiddetto «centro emotivo» , può essere realizzato sia attraverso possibilità naturali (essoteriche), (sviluppo di un atteggiamento eticamente corretto verso tutte le persone e verso ogni persona, in particolare verso tutti gli esseri viventi, nella varietà della vita quotidiana, inclusi i rapporti di riproduzione) e anche tramite dei metodi speciali (esoterici), i metodi del lavoro diretto con queste strutture.

Avendo come risultato il «centro emotivo» sviluppato, saremmo in grado di inviare il nostro amore verso Dio, non solo tramite la mente, ma anche con il «cuore». Perché è proprio l’amore emotivo il meccanismo che collega l'uomo con l'uomo e l'uomo con Dio..

Nell’Insegnamento di Gesù Cristo, molta attenzione è dedicata a come imparare ad amare emotivamente attraverso le pratiche essoteriche. Come esempio i comandamenti del Nuovo Testamento:

«Un comandamento nuovo vi do: che vi amiate gli uni gli altri! Da questo tutti sapranno che siete i miei discepoli, se avrete amore fra di voi» (Giovanni 13:34-35).

«Queste cose vi comando: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 15:17). «… Siate amorevoli come fratelli gli uni con altri con tenerezza !…» (Romani 12:10). «Salutatevi a vicenda con il bacio santo» (2 Cor 13:12).

«Soprattutto, abbiate amore fervente gli uni per gli altri, perché l'amore copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4:8).

«Chi dice: «Io amo Dio, e odia il proprio fratello, è un bugiardo!» (1 Gv 4:20).

«Amorevoli! Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore proviene da Dio !…» (1 Gv 4:7).

«Dio è Amore, e chi sta nell'amore, dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1 Gv 4:16).


Pensiamo a quanto segue: l'amore emotivo ha molti aspetti. Esso può manifestarsi come ammirazione, rispetto, lealtà, affetto, cura, compassione, gratitudine, come senso consustanziale con l'oggetto del proprio amore, come tenerezza sessuale, come volontà di sacrificio, ecc. Tutti questi aspetti dell'amore, dobbiamo impararli durante il percorso del nostro sviluppo spirituale.

Ma tutti noi non dobbiamo necessariamente amare tutti gli uomini con tutti gli aspetti dell'amore.

Quindi, sostenendo che i rapporti sessuali possono svolgere un ruolo positivo nello sviluppo spirituale dell'uomo, sorge questa domanda: hanno ragione coloro che in diversi movimenti religiosi fanno voto di castità, astinenza sessuale?

Sì, loro hanno ragione, per se stessi.

Ci sono molte persone per le quali il sesso egocentrico è l'unica cosa importante nella vita. La lussuria è la loro caratteristica principale. Essa definisce il loro modo di vivere. Spesso è accompagnata da gravi atti di violenza nei rapporti sessuali o da indifferenza verso gli interessi del partner. Queste persone devono imparare a sopprimere queste loro passioni primitive.

La causa del vampirismo bioenergetico è proprio l'amore perverso: «amore» per il desiderio di ottenere da un partner, e non di dare, non di regalargli il proprio amore poiché il meccanismo di propulsione delle bioenergie nella maggior parte dei casi sono le nostre emozioni. Siamo in grado di riempire gli altri di bioenergia che dà la vita, o, al contrario, di portarla via da loro.

Se abbiamo l’amore sviluppato in modo adeguato (amore in senso di dare se stesso come un dono), allora abbiamo l'opportunità di raggiungere un'armonia molto elevata, nel rapporto con le altre persone simili.

Oppure possiamo trasformare la vita con gli altri in un incubo (per loro e per noi stessi), quando cominciamo a trattarli da consumatori, a volere sempre qualcosa da loro. In questo caso, colui da cui vogliamo comincia a sentirsi sfinito e ha un istintivo desiderio di evitare ulteriori contatti con «colui che vuole». Possiamo dire che il miglior modo per distruggere l'amore è il solo volere l'amore da un altro.

Pensiamo in connessione con quanto precede ad una manifestazione dell’amore pervertito: la gelosia.



«La porta dell’inferno, che conduce alla morte, ha tre aspetti: la passione sessuale, la rabbia e l'avidità. Perciò, le persone dovrebbero rinunciare ad essi! Liberi da questi tre aspetti della porta del buio, si può creare la propria beatitudine… e raggiunge la Meta Superiore!» (Bhagavad Gita, 16:21-22).

Quindi, hanno ragione, coloro che, avendo un’incontrollabile o egocentrica attrazione sessuale, per raggiungere la Perfezione spirituale, cercano di sopprimerla con i metodi di astinenza o delle altre auto-limitazioni.

Ma hanno ragione anche quelli che, non avendo questi difetti di amore, usano i rapporti sessuali come una scuola per migliorare ulteriormente la loro spiritualità.
L'essenza dello sviluppo spirituale dell'uomo si riduce ad una: imparare ad amare alla perfezione tutti e Tutto. Durante questo percorso, nelle varie sue fasi, si utilizzano i metodi diversi, a volte esternamente opposti.

Krishna, Che espresse la frase sopra dalla Bhagavad Gita, aveva più le mogli e figli.

E ricordiamoci che i rapporti sessuali avranno un ruolo positivo per noi solo se li trattiamo in modo eticamente corretto. Ognuno deve ricordarsi del primo obiettivo: imparare a non volere nulla dagli altri per se stessi.





Con chi?

Senza conoscenza dalla parte dell’uomo della completa armonia sessuale è difficile contare il suo sviluppo evolutivo corretto. Senza quello, anche semplicemente una famiglia armoniosa, non potrà esistere!

Pertanto, di regola, per creare una stabile e armoniosa coppia famigliare, entrambi i partner hanno bisogno di acquisire qualche esperienza sessuale preliminare, naturalmente con tutte le necessarie misure di protezione dalle malattie e le misure contraccettive (prevenzione delle gravidanze indesiderate). Tale esperienza da sola in nessun modo può essere considerata come un «peccato».

L’importante è che il sesso non diventi solo un divertimento! Che non sia un mezzo per soddisfare la propria concupiscenza (la passione sessuale egoistica)! Ma eticamente esso è completamente «legale», se è un modo di esprimersi, di dare il proprio amore e ricercare l’armonia reciproca.

Ma regalare l'amore nella sua manifestazione sessuale ha senso solo verso un partner degno. E come determinare in anticipo chi è degno?

Per fare questo sarebbe bene capire prima la filosofia della nostra esistenza sulla Terra, in particolare, di capire il significato della nostra vita qui e le leggi di evoluzione della Consapevolezza.

Sarà chiaro che le persone differiscono nella loro età evolutiva. E da questo dipende in modo molto significativo il potenziale spirituale di ciascuno. E se capiamo il nostro posto nella «scala» di ascesa evolutiva, e anche quali scalini occupano le altre persone concrete, allora possiamo definire nel modo migliore: chi posso aiutare e da chi posso imparare.

Naturalmente, quando dico «imparare», intendo già non il sesso. Durante l'evoluzione, noi quasi tutto lo impariamo gli uni dagli altri. E se nella costruzione dei nostri rapporti sessuali, noi cerchiamo non il piacere a breve termine, ma i forti contatti a lungo termine, allora questo permette di esplorare a fondo le esperienze di vita degli altri, prendere qualcosa da loro ed aggiungerlo alla propria esperienza, ma anche arricchire loro con la nostra.

È anche molto utile imparare ad innamorarsi delle persone, riunendosi con le loro anime. Dopo tutto, sarà utile anche nel futuro: per riunirsi insieme come anima con il nostro Amato Principale!



Molte persone soffrono per il fatto che non sono in grado di diventare sessualmente attraenti, desiderabili, non possono, in particolare, creare una famiglia. Quindi come risultato: la depressione, l’abuso di alcol e di altre droghe, il suicidio…

Ma la soluzione corretta al problema è molto semplice: basta «aprire» l’anahata ed iniziare a sviluppare se stessi in qualità di cuore spirituale. Solo a causa di questo, in un tempo molto breve, accade un cambiamento radicale della propria immagine, compreso il viso. Si cambiano le reazioni comportamentali: perché ora la persona non percepisce più il mondo intorno a se come un ambiente ostile per se stesso! Il suo campo bio-energetico acquisisce le proprietà grazie alle quali gli altri sono lieti di comunicare con lui, diventano attratti da lui…

E la situazione migliorerà ancora di più se si inizia a diffondere questa semplice verità fra gli altri…






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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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(Fonte:http://sessuologia.swami-center.org/
Rivisto da: ragazzaindaco.blogspot.it)