Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

martedì 6 maggio 2014

La parabola sul FUOCO CHE NON SCOTTA



C’era un uomo. E lui era buono. Lui voleva aiutare la gente che viveva nelle disgrazie, nella povertà e nelle malattie… Lui cercava i metodi per rendere possibile il suo aiuto alla gente per cambiare la loro triste e difficile vita… E non trovava il metodo…

Sapeva quel buon uomo che esisteva il Fuoco Che Non Scotta. Somigliava questo Fuoco alla fiamma del fuoco acceso e nello stesso momento non lo era: perché c’era in Lui la Forza Suprema.

Bruciava quel Fuoco più forte della luce solare e non scottava. E tutto quello che desideravi, con questa Grande Forza poteva essere realizzato…

… E sentì quell’uomo che era arrivato sulla Terra il Maestro, mandato dal Dio-Padre e nel Quale bruciava il Fuoco Celeste che Non Scotta.

E tutto quello che diceva quel Maestro, così accadeva. Toccava il cieco e diceva: “Guarda!” – e il cieco guariva… Toccava il paralizzato e diceva: “Alzati e cammina!” – e si alzava il paralizzato e camminava… Aveva in possesso la Grande Forza: risuscitare i morti, guarire gli ammalati. Sapeva questo Maestro i misteri della vita e della morte. E predicava Lui da parte del Dio-Padre la Conoscenza di come doveva vivere la gente sulla Terra.

E decise il buon uomo di trovare quel Maestro e chiedere a Lui di come si può ottenere la Forza del Fuoco Che Non Scotta per aiutare i poveri, i deboli e i malati.

Per tanto tempo lui camminò e lo Scopo suo lo guidava. E trovò quel Maestro.

E il buon uomo vide come camminava il Maestro e come il Fuoco Che Non Scotta camminava in Lui! Lo guardò meglio, sbatte le palpebre, sembrava che non ci fosse nessun fuoco… Guardò di nuovo e di nuovo vide il Fuoco Splendente…

Il vestito del Maestro era semplice. E le parole che Lui diceva erano così semplici che non sembrava nemmeno che fosse un Messia!

Soltanto la Luce dell’Amore splendeva negli occhi del Maestro. E parlava Lui a voce bassa e ogni parola rimaneva nel cuore e per sempre rimaneva ricordata dall’anima.

E continuava il buon uomo, insieme alla folla umana, a seguire il Maestro. E ascoltava i Suoi discorsi. E vedeva come guariva Lui e diceva al guarito: “Vai e non peccare mai più!”

E un giorno decise il buon uomo di chiedere al Maestro di dare anche a lui il Fuoco Che Non Scotta per guarire gli zoppi, per rendere la vista ai ciechi, per risuscitare i morti, per togliere le sofferenze umane!…

E rispose il Maestro: “Ecco il Fuoco! Prendilo!” Ma il buon uomo non poteva prenderlo, perché non sapeva come. E allora lui rimase con il Maestro e Lo seguiva insieme con gli altri pochi allievi. E imparava. E non lo fece per un giorno, e nemmeno per un mese, ma per anni.

E passava il tempo…E cominciò a vedere il buon uomo il Mare di Fuoco Splendente. Ma non poteva prenderlo…

E disse il Maestro: “Soltanto chi diventa da solo il Fuoco può portarlo agli altri! Soltanto il cuore umano è capace di contenere il Mare del Fuoco Che Non Scotta! Soltanto l’Uomo Trasformato può diventare la fonte del Fuoco Celeste sulla Terra!

Ma questo Fuoco bruciava non per guarire i corpi e non per fare tornare le anime nella carne… Le guarigioni miracolose erano soltanto i Segni della Forza del Padre Celeste per fare dimostrare alla gente di chi è il Fuoco che brucia, di chi è la Volontà che crea tutto!

I corpi non sono eterni! Loro somigliano ai vestiti che l’anima si mette andando sulla Terra. E toglie i vestiti l’anima, tornando alla vita senza corpo… E di nuovo riceve i nuovi vestiti e arriva sulla Terra e dopo di nuovo e di nuovo… E così continua fin che un giorno togliendo i vestiti l’anima non rimane così pulita e bella, che sarà degna di entrare nella Dimora del Padre Celeste: perché diventa la Luce dell’Amore, identica alla Luce del Padre!

Il Fuoco Che Non Scotta arriva sulla Terra per fare vedere alla gente la Luce e fare venire la voglia di trasformarsi! Il Fuoco brucia per fare sapere alla gente come procede questa trasformazione: l’amore del cuore diventa la Luce, la Quale è la Parte Principale della Strada percorsa verso il Padre!”

E capì il buon uomo che non sono i corpi da curare, ma le anime! E bisogna fare tornare la vista a quelli ciechi che non vedono la Luce del Padre! E quelli, che sono paralizzati dai vizi e dalle debolezze, farli alzare e metterli sulla Strada, che trasforma le anime e porta verso il Dio-Padre!

Per tanto tempo coltivava l’Amore, la Saggezza e la Forza il buon uomo per fare diventare il suo cuore spirituale capace di portare con sé il Fuoco Che Non Scotta!…

… E arrivò il giorno e si riempì il cuore del buon uomo con il Fuoco Celeste Che Non Scotta! Perché l’unico recipiente nel quale può bruciare il Fuoco Celeste sulla Terra è il cuore trasformato nel cuore che ama!

… E camminava adesso sulla Terra il buon Uomo e il Fuoco Che Non Scotta camminava in Lui. E Lui cercava i cuori che erano pronti ad accogliere quel Fuoco…



E correvano le voci che c’era un Maestro, mandato dal Dio-Padre sulla Terra, e questo Maestro conosceva i misteri della vita e della morte e predicava da Parte del Dio-Padre la Conoscenza di come la gente dovesse vivere sulla Terra…





Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons