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sabato 19 ottobre 2013

La natura dell' ILLUSIONE - Prima Parte





L'Illusione..quale problema mondiale
LA NATURA DELL’ILLUSIONE



L’Illusione è principalmente di natura mentale e caratteristica di coloro che sono
più mentali che emotivi. Essi hanno superato l’annebbiamento astrale quale generalmente
inteso. Il loro errore consiste nel fraintendere le idee e le forme-pensiero.
 
L’annebbiamento è di natura astrale e attualmente molto più potente dell’illusione,
poiché l’enorme maggioranza agisce sempre per impulso astrale-emotivo.
 
Illusione o Maya è di natura vitale ed è una qualità della forza. Essenzialmente è l’energia
dell’essere umano, che entra in azione per influsso soggettivo dell’illusione mentale, dell’annebbiamento astrale o di entrambi.

Il Guardiano della Soglia. Pur essendo sempre presente, si attiva soltanto sul Sentiero del Discepolato, quando l’aspirante prende occultamente coscienza di sé, delle
condizioni presenti in lui per effetto della sua illusione interna, del suo annebbiamento
astrale e di maya, che ne avvolgono tutta l’esistenza. Poiché ora è una
personalità integrata (e nessuno è discepolo se non è mentale oltre che emotivo cosa
che il devoto spesso dimentica) scorge i tre aspetti dell’illusione (preponderanti
in uno o l’altro dei corpi) nel loro complesso, e questo insieme è detto “Guardiano
della Soglia”. In realtà è una forma-pensiero vivificata, composta di energia mentale,
forza astrale ed energia vitale.

Perciò il vostro problema è di cominciare a imparare a:

1. Distinguere fra i tre aspetti dell’illusione interiore.

2. Scoprire le condizioni dell’ambiente o della propria costituzione che causano
le difficoltà.

3. Trovare i metodi efficaci per far cessare le condizioni ingannevoli che confondono.



Chi è fortemente mentale è soggetto all’illusione, per cui l’aspirante è nettamente dominato da:

1. Una forma-pensiero di tale potenza che:

a. Domina l’attività o espressione della vita

b. Lo pone in sintonia con le forme-pensiero collettive di natura analoga, costruite
da altri dominati dalla medesima illusione.

Nei suoi aspetti peggiori ciò è causa di malattie mentali o idee fisse, in casi meno dannosi e più normali produce fanatismo. Il fanatico, anche se non se ne rende conto, è solitamente un uomo confuso, dominato da un’idea così forte che gli è impossibile integrarla nel quadro generale o giungere ai necessari compromessi, spesso diretti dal divino, che molto aiutano l’umanità, né trova tempo e luogo per le realtà che potrebbe facilmente intendere.

2. Nell’uomo molto evoluto, l’illusione mentale si forma attorno a una intuizione, concretata dalla mente fino a presentarsi così reale che egli crede di vedere chiaramente ciò che occorre fare o dare al mondo, sì da dedicare tutto il proprio tempo al fanatico tentativo di indurre in altri la stessa visione. In tal modo procede sulle ali dell’illusione e la sua incarnazione è relativamente inutile. In rari casi questa combinazione d’intuito e attività mentale produce il genio, ma allora non si tratta di illusione bensì di chiaro pensiero sorretto da preparazione adeguata in un campo o un’attività particolare.

3. I tipi mentali più deboli e comuni soccombono alla generale illusione collettiva. Il piano
mentale produce distorsioni diverse da quelle astrali ed eteriche. La facoltà di discriminare sviluppata genera demarcazioni più definite e invece della densa nebbia astrale e delle vorticose correnti d’energia del piano eterico, sul piano mentale sorgono innumerevoli formepensiero ben delineate, di qualità, nota e tono particolari, attorno alle quali se ne raggruppano altre minori, create da coloro che rispondono ad esse, alla loro nota, alla loro qualità, al loro tono; esistono allora affinità che sono veri canali per il magnetismo attrattivo delle formepensiero più potenti. Antiche ideologie in formulazioni moderne; mezze verità cristallizzate;pensiero confuso di vari gruppi umani e molte altre sorgenti analoghe hanno prodotto nei millenni l’illusione mondiale e lo stato mentale che hanno imprigionato l’umanità in limiti di i-dee e concetti errati. I pensieri che causano illusione sono così numerosi che nel mondo odierno hanno provocato scissioni in tutto il genere umano, sotto forma di varie scuole di pensiero (filosofiche, scientifiche, religiose, sociologiche), di numerosi partiti e gruppi, tutti colorati da un’idea analoga, di gruppi di idealisti che si combattono l’un l’altro in difesa dei loro concetti favoriti, e di decine di migliaia di partecipanti ad attività mentali collettive.

Questi ultimisono autori di pubblicazioni in tutto il mondo, che influenzano i diversi settori della cultura;vari dirigenti ne traggono ispirazione e da essi dipendono numerosi esperimenti di politica,educazione e religione che sono fonte di gran parte dell’inquietudine mondiale e quindi dell’illusione generale.

Oggi perciò occorrono pensatori che impostino direzione e concentrazione mentali tali da
scansare il pericolo della ricettività negativa, e al tempo stesso aperte all’ispirazione intuitiva superiore.
Occorrono interpreti mediatori di idee, anziché medium.

I tipi emotivi rispondono facilmente all’annebbiamento mondiale e individuale, ereditario o da essi stessi prodotto. Le moltitudini sono esclusivamente emotive, con lampi occasionali di vera comprensione mentale (rarissimi). L’annebbiamento è stato paragonato alla nebbia in cui l’aspirante brancola e che deforma tutto ciò che vede e con cui viene in contatto, impedendogli sempre di vedere veramente o chiaramente la vita e quanto lo circonda per quel che sono. Quando è un poco più avanzato ne è consapevole e a tratti vede fugacemente la direzione in cui gli pare trovarsi la verità. Ma l’annebbiamento ridiscende su lui, impotente a liberarsene o a compiere alcunché di costruttivo. Il suo problema è ulteriormente complicato dall’angoscia derivante dal profondo disgusto di se stesso. Vaga nella nebbia e non vede nulla come è in verità; è ingannato dall’apparenza e dimentica ciò che essa vela. Le reazioni emotive che ogni uomo emana lo circondano e in quella nebbia scorge un mondo svisato e deformato.

Queste reazioni e l’aura circostante che costituiscono si uniscono all’annebbiamento
mondiale e fanno parte dei miasmi e delle malsane emanazioni generate dalle moltitudini per milioni di anni.

Ai tempi della Lemuria annebbiamento e illusione erano relativamente assenti, per quanto
riguarda l’uomo. Non esistevano reazioni mentali e scarsa era la risposta emotiva
all’ambiente. Gli uomini erano quasi semplici animali istintivi. L’annebbiamento cominciò a formarsi all’epoca Atlantidea e da allora è sempre aumentato, tanto che oggi, quando la Gerarchia dei Maestri e degli Iniziati volge lo sguardo sull’umanità la vede muoversi in una profonda e sempre mutevole massa di correnti che celano e deformano la verità e che, vorticando,impediscono di vedere la LUCE.

Questo è tanto più evidente poiché gli altri regni della natura sono relativamente liberi da annebbiamento e illusione. Nella nostra razza Ariana l’illusione generale si va accentuando, ma lentamente viene riconosciuta dalla coscienza umana;è un vero progresso perché, se lo vogliamo, possiamo agire con intelligenza su quanto è riconosciuto. Oggi l’illusione è tanto potente che i pochi di mente elevata sono tuttavia dominati dalle grandi forme-pensiero illusorie radicate nell’esistenza personale inferiore e nei desideri delle moltitudini, da cui traggono vita. In relazione alla razza Ariana è interessante ricordare che quelle forme-pensiero attingono vitalità anche dal mondo delle idee, ma idee intuite e intese in modo errato e costrette a fini egoistici. Le loro forme sono state attivate dal sempre crescente potere creativo dell’umanità, e subordinate ai desideri umani mediante il linguaggio, che limita e deforma. L’illusione è anche più intensa di quanto sarebbe altrimenti avvenuto, perché molti idealisti emotivi hanno cercato di imprimere quelle forme-pensiero distorte sui corpi mentali delle moltitudini. Questo è uno dei problemi più gravi che oggi la Gerarchia spirituale deve affrontare e uno dei più importanti elementi che il Maestro deve considerare nei riguardi di ogni aspirante o discepolo.

Come abbiamo visto, l’annebbiamento ha origini più remote dell’illusione. In esso la qualita mentale è scarsa e predomina nella maggioranza degli uomini. Scopo di tutta la prepara-zione sul Sentiero del Discepolato fino alla terza iniziazione è giungere a pensare con chiarezza,ciò che libera dall’illusione, conferendo stabilità ed equilibrio emotivo che sbarrano l’accesso a qualsiasi genere di annebbiamento. Tale liberazione è possibile quando nell’aspirante non esiste più quello personale, e neppure rispondenza deliberata ai fattori che l’hanno determinato nel corso dei secoli. Di questi diremo più avanti.

Maya è il risultato dell’annebbiamento e dell’illusione. La sua presenza denota una personalità integrata e perciò la capacità di sintonizzarsi con l’illusione mentale e con
l’annebbiamento astrale. In tal caso il discepolo si trova di fronte a uno dei maggiori problemi esistenti. La principale difficoltà per ogni discepolo è che il campo di battaglia della sua vita coinvolge tutti gli aspetti della sua natura, cioè tutto l’uomo. Tecnicamente il termine MAYA dovrebbe essere usato solo in due casi:

1. In riferimento alla combinazione annebbiamento - illusione, cui risponde la personalità
integrata.

2. In riferimento alle limitazioni del Logos planetario del nostro pianeta.


Non è ancora il momento di occuparsi dell’illusione mondiale su vasta scala, poiché
l’umanità non è abbastanza evoluta mentalmente, né l’illusione (che come ho detto è soprattutto effetto di errata interpretazione di idee) è al culmine. Ma è tempo di fare i primi passi per eliminare l’annebbiamento astrale, affinché in futuro abbia minor presa sull’umanità.

Cercate perciò di risolvere i problemi personali in questo campo, poiché potrete più facilmente discernere, agire con chiarezza e migliorare la comprensione.
Il modo più efficace per dissolvere l’annebbiamento è realizzare la necessità di essere semplici canali per l’energia dell’anima. Se il discepolo riesce nel giusto allineamento e perviene
al conseguente contatto con l’anima, ne risulterà maggior luce. Questa fluisce e non irradia soltanto la mente, ma anche la coscienza cerebrale. Egli vede più chiaro, realizza i fatti libero dal proprio “vano immaginare” e la “luce splende sulla sua via”.

Non sa ancora vedere veramente in un più vasto raggio di coscienza; l’illusione di gruppo e, naturalmente, quella mondiale restano tuttora un mistero che lo limita e lo confonde, ma la sua via immediata comincia a farsi chiara ed è relativamente libero dalla nebbia di antichi miasmi emotivi che deformano la verità. Allineamento, contatto con l’anima e costanza guidano alla vittoria.

La saggezza apparentemente profonda della complicata e tortuosa scienza dell’intelligenza propria della materia spesso ostacola la saggezza autentica della
mente illuminata.











ASPETTI DELL’ILLUSIONE






Il senso di maya sorse ai tempi della Lemuria, mentre non esisteva annebbiamento astrale
né vera illusione.

L’annebbiamento nacque agli inizi dell’Atlantide.
L’illusione apparve fra gli uomini di avanzato sviluppo alla fine dell’epoca atlantidea e sarà fattore dominante della nell’attuale razza Ariana.

l Guardiano della Soglia raggiungerà piena. potenza alla fine della razza Ariana e nella vita di tutti gli iniziati prima della terza iniziazione.

I regni subumani sono esenti da annebbiamento e illusione, ma immersi nella maya
mondiale.

Il Buddha e i Suoi 900 Arhat inflissero il primo colpo all’annebbiamento mondiale,
quando Egli proclamò le Quattro Nobili Verità. Il Cristo inflisse il secondo colpo insegnando la responsabilità individuale e la fratellanza. Il prossimo colpo sarà inferto dal nuovo gruppo di servitori del mondo, operanti sotto la direzione del Cristo e dei Suoi discepoli, simbolicamente:
“Cristo e i Suoi 9000 iniziati”.

Le quattro note fondamentali per risolvere il problema dell’illusione sono:

Intuizione ….… Illuminazione ……. Ispirazione ……. L’Angelo della Presenza.

Richiamo la vostra attenzione sul fatto che l’intero problema si riferisce all’uso giusto o
errato della forza o dell’energia. Molte cose si chiariranno se vi renderete conto che :

1. L’uomo comune nella vita d’ogni giorno e l’aspirante sul Sentiero della Prova o della
Purificazione usano le forze della vita sui tre piani dell’esistenza umana e del principio stesso della vita.

2. Il discepolo discrimina tra forza ed energia. Sul Sentiero del Discepolato comincia ad
operare con l’energia dell’anima, che col tempo dominerà le forze.

3. L’iniziato sul Sentiero dell’Iniziazione opera con l’energia e impara a distinguere fra
energia della vita, dell’anima e forze del mondo fenomenico.

A questo punto è necessario sottolineare che la natura di queste forze ed energie, il loro
uso e dominio devono essere sempre compresi e attuati in piena coscienza sul piano fisico. La teoria deve divenire un fatto e i conflitti che hanno luogo ai livelli sottili astrali e mentali devono essere realizzati nella coscienza cerebrale, sede dell’applicazione. Quando tali realizzazioni e attività interiori fanno effettivamente parte della vita del discepolo, e le conseguenze gli sono chiare nella coscienza di veglia, entrano col tempo a far parte del suo patrimonio qualitativo. In realtà egli integra e sintetizza le esperienze nei tre mondi e dominandole coscientemente diviene un Maestro. Si rende conto che tutto ciò che appare e avviene è dovuto al circolare e costante mutare della forza. Scopre allora che esse agiscono e reagiscono nella sua stessa esperienza e natura, e comprende il fatto fondamentale che nell’attività di gruppo e per dissolvere l’illusione mondiale può usare soltanto le forze che è in grado di usare e dominare nella sua vita. Lo si può dire, esprimere e illustrare così:

1. Con l’allineamento e il contatto che ne deriva si evoca, si risveglia e si usa l’intuizione,
grande strumento per disperdere l’illusione che, tramite l’anima, fluisce al cervello e al cuore dal piano dell’intuizione o buddhico.

2. Con l’allineamento e il conseguente contatto si evoca, si risveglia e si usa l’energia
dell’anima; essa è il grande strumento per dissolvere l’annebbiamento e, dai livelli dell’anima (i livelli superiori del piano mentale) tramite la mente fluisce al cervello illuminando il piano astrale.

3. Queste due energie spirituali operano in modo diverso sulle forze della personalità e il
discepolo, quando opera sul piano fisico, deve realizzarne il proposito e l’attività nella coscienzacerebrale.

4. Allora e solo allora la luce dell’intuizione e quella dell’anima tornano al piano astrale
grazie all’intento cosciente e alla volontà intelligente e dinamica del discepolo.



Uno dei problemi dell’aspirante sta nel riconoscere l’annebbiamento al suo primo insorgere ed essere consapevole dei suoi vari aspetti di cui è irto il sentiero e delle difficoltà che erigono un muro tra lui e la luce. È già molto aver riconosciuto l’esistenza dell’illusione. La maggioranza degli uomini ne è ignara. Molti non se ne accorgono; idealizzano i loro annebbiamenti e considerano le illusioni come preziosi possessi duramente conquistati.

A sua volta il riconoscimento comporta dei problemi, tanto che il discepolo comune stenta
a liberarsi dalla tendenza, sviluppata in passato, a generare annebbiamento e gli è arduo serbare un giusto senso delle proporzioni e dei valori riguardo alle verità del piano mentale Attorno a una verità duramente conquistata e a un principio di verità afferrato, il discepolo fa-cilmente costruisce illusioni, create dalla mente che comincia appena a trovare se stessa. Annebbiamenti di natura emotiva possono emergere e raccogliersi attorno all’ideale poiché questo,non ancora ben chiaro, tende ad attrarre a sé ciò che, emotivamente, crede di essere e avere.

L’annebbiamento dell’autorità in molti casi è collettivo. È radicato nella psicologia di massa e indica lo stadio infantile in cui si attarda l’umanità, in cui gli uomini si autoproteggono imponendosi norme, leggi, asserzioni autoritarie emanate dallo stato, da una oligarchia o da un dittatore. Ciò costringe l’umanità entro forme stabilite e uniformi che irreggimentano la vita e il lavoro. Tutto ciò viene imposto alimentando il complesso di paura oggi predominante, una delle più rigogliose fonti di annebbiamento. Si può dire, a ragione, che è l’origine di tutto l’annebbiamento planetario. È stata la paura a produrre le condizioni che hanno generato l’annebbiamento del piano astrale , sebbene non le illusioni dei livelli di coscienza mentali.

Quando l’annebbiamento dell’autorità si trasferisce nella coscienza spirituale dell’uomo,
nei casi peggiori si producono condizioni come ai tempi dell’Inquisizione, un’autorità ecclesiastica rigidamente organizzata che governa e punisce, in base a decreti dogmatici. Nei casi migliori si riconosce il diritto a governare dell’Angelo solare, anima o ego. Fra questi due estremi,indici dello stadio infantile dell’umanità e della libertà che acquisisce quando, adulta,perviene alla coscienza dell’anima, stanno molte reazioni intermedie. Per illustrare tutto questo e riportarci all’annebbiamento del discepolo e al suo problema, vediamo che questi si è in qualche misura liberato dall’imposizione di un insegnamento ortodosso e dal dominio di un istruttore.

Tuttavia, conoscendo la propria debolezza e gli allettamenti della personalità vigila su se stesso e sugli antichi sistemi, impara a stare ben fermo sulle proprie gambe, a prendere le proprie decisioni, a discernere la verità. Impara a scegliere la propria via, ma come tutti coloro che non hanno ancora assunto le iniziazioni maggiori, può invaghirsi della propria libertà,scivolando allora automaticamente nell’annebbiamento costituito dal suo ideale di libertà,da lui stesso creato. Egli diviene così prigioniero della libertà, respinge ogni dominio eccetto quello “della sua anima “, dimenticando che il contatto con essa è ancora intermittente.

Invoca il diritto di reggersi da solo e gioisce della nuova libertà, ma dimentica che, ripudiata l’autorità altrui, ora deve accettare quella dell’anima e del gruppo d’anime cui appartiene per karma, raggio, scelta e per gli inevitabili effetti dell’unificazione. Rinuncia alla guida di un altro uomo sul Sentiero e, avendo gli occhi parzialmente aperti, cerca di percorrerlo mirando alla meta, dimenticando di marciare all’unisono con altri, e di quelle “Regole della Via” che deve imparare con loro. È passato dalla legge individuale a quella di gruppo, ma ancora non la conosce come dovrebbe. Procede come meglio può da solo, fiero di essere libero da ogni autorità,e promette a se stesso che non tollererà mai più né autorità né guida.

Quelli che lo osservano e vigilano da un livello più alto di realizzazione, da dove la visione
è più chiara, gradatamente lo vedono oscurato da banchi di nebbia che si infittiscono, sì
che diviene “prigioniero della nebbia della libertà” e si compiace di quella che considera di fatto la sua indipendenza. Quando la sua visione sarà più chiara e la mente più sviluppata, capirà che la Legge del Gruppo deve imporsi e si imporrà e che al dominio della natura inferiore deve sostituirsi quello dell’anima. Quel discepolo è uscito dalla moltitudine dei ricercatori della Via e ha iniziato a percorrerla; egli è perciò più avanzato, ma non è solo, anche se crede di esserlo; si accorgerà che molti altri marciano con lui e via via che progredisce il loro numero aumenta.


Le leggi della reciprocità, del progresso e del riconoscimento, del lavoro e del servizio di gruppo si imporranno a lui fino a che si accorgerà di essere un membro del nuovo gruppo di servitori del mondo, operante secondo le stesse leggi che regolano la loro attività.

Mentre impara a procedere con loro sulla Via, moventi e metodi del loro servizio liberamente scelto penetrano nella sua coscienza ed egli comincerà in modo spontaneo e naturale a obbedire al ritmo superiore accettando le leggi della vita e della coscienza di gruppo. Infine, entrerà nei silenti luoghi ove i Maestri di Saggezza dimorano e lavorerà in ritmo di gruppo con Loro,obbedendo così alle leggi del regno spirituale, che sono leggi soggettive di Dio.

Molte volte, lungo la Via, il discepolo si ribella al controllo, ricadendo nell’illusione della
sua libertà immaginaria.
Esiste libertà dalla personalità; esiste libertà da quelle altrui, ma non dalla Legge del Servizio, dal continuo rapporto fra uomo e uomo e fra anima e anima. Essere realmente liberi è dimorare nella chiara, limpida luce dell’anima, che fondamentalmente e intrinsecamente è coscienza di gruppo.

Perciò, quando uno di voi sia assillato da incertezza e inquietudine, e desideri e invochi di
procedere libero, senza imposizione d’autorità, stia attento a non lasciarsi annebbiare dal desiderio di liberarsi dall’influsso del suo gruppo, come via d’evasione quale anima sensibile,nel senso della psicologia moderna. Per verificarlo si domandi: il mio benessere e la pace mentale sono così importanti da sacrificare l’integrità del gruppo pur di conservarli? La soddisfazione interiore è valida scusa per ritardare l’attuazione del proposito di gruppo? Poiché certo lo ritarda. Qualunque cosa egli decida sarà pur sempre autoritaria, con le conseguenti reazioni sul gruppo…


(Estratto dall'opera di Alice Bailey L'Illusione quale problema mondiale)






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