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E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

lunedì 14 ottobre 2013

La Natura del corpo Eterico e la base della Non-Separatività

La Natura del corpo Eterico e la base
della Non-Separatività




Gli studiosi di esoterismo conoscono da sempre l’esistenza del corpo eterico, mentre la
scienza moderna è sul punto di scoprirlo; è piuttosto recente, infatti, l’affermazione secondo cui la materia non è altro che una forma di energia.

I Maestri, dunque, sostengono che tutto ciò che esiste è condizionato da un’energia interna detta corpo eterico. Essa dipende sia dall’energia solare che da quella planetaria e muta in continuazione. L’eterico è composto da linee di forza collegate e circolanti che emanano dalle sette espressioni o “raggi” della Vita planetaria.

Poiché tutto è settuplice nell’universo, queste forze sono in rapporto con sette centri
(chakras) esistenti nel corpo eterico umano, rendendoli vibranti, ricettivi e capaci di
caratterizzare la vita di un individuo, a seconda di quale risulti più attivo. Pertanto, è utile individuare quali raggi definiscano la personalità e l’anima di ciascuno.

Il corpo fisico denso è tenuto insieme dalle energie che costituiscono l’eterico.
La coscienza umana, ora focalizzata sul piano fisico ed emozionale, si sposterà sui livelli
eterici, così che ciascuno potrà scegliere il tipo di energia che dovrà condizionare il suo
atteggiamento.

Il corpo eterico compenetra il fisico, ma si estende anche all’esterno, formando l’
aura.L’eterico, inoltre, è in stretto rapporto col sistema nervoso che viene alimentato da un’infinità di linee di forza dette nadi; queste trasmettono le energie dei piani corrispondenti al livello evolutivo raggiunto da ciascuno.

I sette centri non risiedono nel fisico, ma nella sua controparte eterica, anche se poi i
nadi li collegano al sistema nervoso. In corrispondenza ad essi, nel fisico, si sono formate le ghiandole endocrine, attualmente oggetto di attento studio da parte degli scienziati.
I centri, quindi, divengono serbatoi di forza che si può dirigere dove occorre, per ristabilire l’equilibrio, l’armonia e la salute, ove questi siano compromessi.

L’energia, quindi, ha formato il corpo eterico e le sue controparti fisiche; esso è in stretto
rapporto anche col sangue, tramite le ghiandole.
Da ciò si comprende la sua estrema importanza, non solo per la corretta gestione del fisico,ma anche perché esso permette il fluire delle energie dal basso verso l’alto e viceversa.Il discepolo dovrà essere capace di governare a volontà questo flusso energetico con tecniche ben precise, insegnate nelle scuole di meditazione.

La Funzione dei Quattro Eteri

Ora dovrebbe risultare chiaro come non possa esistere alcuna separatività nella vita
planetaria manifestata; se essa permane nella coscienza comune, ciò è frutto di un’illusione mentale; infatti, si è visto che tutti i corpi eterici sono parte integrante del corpo eterico planetario.
Pertanto, è corretto affermare che esiste solo la VITA UNA: tutte le forme esistenti sono in
relazione tra loro ed interdipendenti; la manifestazione terrena, infatti, costituisce il corpo o veicolo planetario del Signore del Mondo; ogni sua parte, quindi, dipende dalla divina intenzione che si esplica attraverso il gioco delle energie dirette da tre centri maggiori:

Shamballa (la testa), la Gerarchia (il cuore) e l’Umanità (la gola). Scopo delle energie circolanti è quello di vivificare tutte le parti dell’insieme, per sviluppare gradatamente la coscienza.

È così che Shamballa conosce il Volere di Dio, la Gerarchia formula il Piano e lo trasmette
agli iniziati, l’Umanità agisce con intelligenza creativa sul piano della forma, rispondendo agli impulsi mediante l’energia eterica.

Dunque, la coscienza è insita nelle forme, l’eterico riceve il suo impulso e lo trasmette al
veicolo esterno; questo processo provoca uno sviluppo costante, che può essere più o meno rapido a seconda della forma, perché questa non è sempre responsiva allo stesso modo.

I quattro regni della natura (minerale, vegetale, animale ed umano) attingono la propria
essenza vitale (prana) da quattro distinti livelli di sostanza eterica emanata dal Logos
planetario, anche se il corpo eterico nell’uomo consta di una sintesi dei quattro piani suddetti.

Il corpo eterico, dunque, risponde alle energie provenienti dal corpo fisico, che alimentano gli istinti animali; dal mondo astrale, che determinano desideri ed emozioni; dal mentale inferiore (kama manas), che sviluppa l’egoismo ed il senso di separatività; dall’anima, che dona la capacità di rispondere alle “impressioni” di carattere superiore.

Tuttavia, quando il ponte (antahkarana) tra personalità e Triade superiore è costituito, la funzione intermediaria dell’anima non è più necessaria. Il chakra alla base della spina dorsale e quello alla sommità della testa sono in comunicazione diretta; i centri intermedi hanno esaurito il loro compito di tramite per la circolazione del flusso energetico.

A questo punto, l’essere umano è in grado di espandere liberamente la sua coscienza sui
regni superfisici della natura, una Realtà ancora sconosciuta alla maggioranza degli individui.






Pertanto, è corretto affermare che esiste solo la

VITA UNA: tutte le forme esistenti sono in relazione tra loro ed interdipendenti; la manifestazione terrena, infatti, costituisce il corpo o veicolo planetario del Signore del Mondo; ogni sua parte, quindi, dipende dalla divina intenzione che si esplica attraverso il gioco delle energie dirette da tre centri maggiori:

Shamballa (la testa), la Gerarchia (il cuore) e l’Umanità (la gola). Scopo delle energie circolanti è quello di vivificare tutte le parti dell’insieme, per sviluppare gradatamente la coscienza.

È così che Shamballa conosce il Volere di Dio, la Gerarchia formula il Piano e lo trasmette
agli iniziati, l’Umanità agisce con intelligenza creativa sul piano della forma, rispondendo agli impulsi mediante l’energia eterica.

Dunque, la coscienza è insita nelle forme, l’eterico riceve il suo impulso e lo trasmette al
veicolo esterno; questo processo provoca uno sviluppo costante, che può essere più o meno rapido a seconda della forma, perché questa non è sempre responsiva allo stesso modo.

I quattro regni della natura (minerale, vegetale, animale ed umano) attingono la propria
essenza vitale (prana) da quattro distinti livelli di sostanza eterica emanata dal Logos
planetario, anche se il corpo eterico nell’uomo consta di una sintesi dei quattro piani suddetti.

Il corpo eterico, dunque, risponde alle energie provenienti dal corpo fisico, che alimentano gli istinti animali; dal mondo astrale, che determinano desideri ed emozioni; dal mentale inferiore (kama manas), che sviluppa l’egoismo ed il senso di separatività; dall’anima, che dona la capacità di rispondere alle “impressioni” di carattere superiore.

Tuttavia, quando il ponte (antahkarana) tra personalità e Triade superiore è costituito, la funzione intermediaria dell’anima non è più necessaria. Il chakra alla base della spina dorsale e quello alla sommità della testa sono in comunicazione diretta; i centri intermedi hanno esaurito il loro compito di tramite per la circolazione del flusso energetico.

A questo punto, l’essere umano è in grado di espandere liberamente la sua coscienza sui
regni superfisici della natura, una Realtà ancora sconosciuta alla maggioranza degli individui.






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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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