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martedì 29 ottobre 2013

I Sogni e Pensieri Collettivi - L'Inconscio Collettivo

Sogni e Pensieri Collettivi 
L'Inconscio Collettivo

I nostri pensieri collettivi definiscono il nostro 

futuro collettivo







Nulla del patrimonio di esperienze accumulate nella storia dell'umanità è andato perduto. Nell'inconscio collettivo sono custodite tutte le situazioni immaginabili e tutte le possibili soluzioni 

C.G. Jung


Lo stato profondo della psiche, denominato da Jung l'inconscio collettivo, racchiude in sé il patrimonio culturale dell'umanità. Oltre a contenere un polo biologico con tutti gli istinti ereditari e meccanismi innati, l'inconscio collettivo è costituito dagli archetipi, fattori ordinanti capaci di generare contenuti spirituali e immagini simboliche che incontriamo nelle fiabe, nei miti e nei sogni collettivi. I simboli archetipici, che in tutti i tempi, presso tutti i popoli e in tutte le religioni esprimono esperienze sovraindividuali o manifestazioni divine, sono tra i segni distintivi dei sogni collettivi.
L'affermazione di Jung che l'inconscio collettivo serba in sé i semi di future situazioni psichiche e gli elementi utili per superare tutte le crisi esistenziali pone l'umanità di fronte a una vastissima gamma di possibilità.
Per non continuare a ignorare i processi evolutivi che emergono ogni notte dagli strati profondi della psiche è necessario, secondo l'autore, una nuova cultura del sogno volta a prendere in seria considerazione i processi creativi dell'inconscio e i suoi insegnamenti.
Se l’inconscio individuale fonda la sua esistenza sulle esperienze personali pur rimosse e sepolte, sui contenuti non accessibili alla coscienza, sulle pulsioni e sugli istinti più primitivi e segreti, l’inconscio collettivo scardina tale limite per acquisire uno spazio che oltrepassa il personale e che fa confluire le individualità in un’ impronta che designa TUTTO il genere umano.

Possiamo visualizzare l’inconscio individuale come una radice che affonda profondamente nella persona e l‘inconscio collettivo come l’insieme di rami e foglie che si intrecciano ad altri rami e foglie a formare una foresta.

L’inconscio collettivo è ciò che sostiene i comportamenti ed il sentire dell’essere umano “come razza”, è ciò che appartiene a tutti, si collega a tutti e riunisce ogni livello di esperienza.

I contenuti dell’inconscio collettivo derivano dall’ereditarietà e da forme e sistemi che hanno eguale validità in ogni cultura, in ogni area geografica ed in ogni periodo storico. In questo territorio, svincolato da ogni concetto di spazio e e di tempo, hanno origine i miti, gli archetipi ed i sogni ed acquisiscono maggior maggiore rilevanza gli aspetti legati alla spiritualità, all’istinto, all’ immateriale, all’irrazionale.

Il concetto di inconscio collettivo ci aiuta a comprendere l’esistenza delle sincronicità, delle intuizioni fulminee ed inspiegabili, delle “premonizioni”, dei “grandi sogni” e dei contenuti numinosi che affiorano alla coscienza. E ci aiuta a dare un senso alla nostra complessità di esseri umani.




Da un punto di vista sciamanico, l’universo materiale in cui viviamo è un sogno collettivo e la vostra storia personale è un sogno individuale localizzato. Lo Spirito non ha attaccamento per questi sogni. Potremmo dire che lo Spirito crea i sognatori e partecipa ai loro sogni.


I sognatori sono tutti gli elementi e i costituenti del piano fisico. Ogni elemento costitutivo ha il potere di sognare a livelli diversi di sofisticatezza. Il sogno di una pietra non è elaborato come il sogno di una farfalla e il sogno di una farfalla è superato per complessità dal sogno di un cane. I sognatori più sofisticati sono gli esseri umani e i cetacei (delfini e balene). Siamo in grado di fare sogni incredibili; purtroppo, a causa di una commistione di amnesia, creatività, libero arbitrio ed egoismo, a volte i nostri sogni si trasformano in incubi.

È come se, nell’atto della creazione, lo Spirito avesse deciso per una politica di non ingerenza. Ha creato i sognatori e ha deciso di rispettare qualunque loro sogno, sapendo ovviamente che alla fine tutti i sognatori si sarebbero risvegliati e avrebbero riconosciuto il fondamento comune dell’universo: l’amore.

Molte persone che devono affrontare vite particolarmente difficili maledicono lo Spirito, accusandolo di crudeltà. Ma se riflettete, lo Spirito non avrebbe potuto fare in altro modo senza limitare il libero arbitrio. Se non avete la libertà di creare tutti i sogni che volete, potreste sentirvi delusi e lamentarvi che il sogno è truccato. La via amorevole dello Spirito è la totale libertà di sognare e di scoprire. Questa è una comprensione fondamentale della vita sciamanica.

Da un punto di vista sciamanico, quando un grande numero di esseri umani si unisce, i loro sogni collettivi diventano molto potenti. A lungo su questo pianeta i sogni hanno riguardato la sopravvivenza; poi venne un periodo di sogni focalizzati sull’ordine, le leggi, il controllo e la vita comunitaria; poi i grandiosi sogni di ambizione, potere e ricchezze materiali. Questi sogni si fondano sulla credenza che siamo esseri separati in competizione tra loro e che la forza creatrice dell’universo non esiste, oppure esiste sotto forma di una irata forza punitiva esterna. Oggi questi potentissimi sogni vecchi di secoli sono tutti interconnessi e forniscono una poderosa spinta all’umanità.



Sogno collettivo o visione collettiva?

Il sogno collettivo ha sviluppato un ego personale, un’identità a se stante fondata su ciò che è diventato: una lunga storia. Il sogno collettivo del pianeta ha un grande potere e sembra inghiottire tutto sul suo cammino. Nutre i sogni personali di tutte le persone su questo pianeta. Ritiene che il cibo più saporito sia il dramma, soprattutto se pieno di emozioni: rabbia, paura, invidia, gelosia e violenza. Il sogno collettivo non solo banchetta con queste cose, ma esige che tutte queste cose mantengano l’identità che il sogno ricorda. E così il sogno collettivo condiviso dagli uomini continua a provocare sempre nuovi traumi per avere cibo di cui nutrirsi, come una foresta in fiamme che esige famelicamente altri alberi per nutrire il fuoco dell’incendio. Questo sogno rafforza continuamente se stesso a ogni istante attraverso “sempre di più” della stessa cosa.

I sogni personali della maggior parte delle persone sono risucchiati in questo vortice e senza saperlo contribuiamo a questo immenso incubo. A volte sogniamo cose piacevoli come un rapporto amorevole, un lavoro soddisfacente e creazioni di grande bellezza, ma tutte queste cose non stimolano il sogno collettivo storico come fanno invece i traumi più profondi. Quindi, prima o poi ognuno tende a cadere in questo grande sogno oscuro per venirne apparentemente vittimizzato e schiavizzato. Un maestro sciamano direbbe che gli esseri umani sono diventati pecore o mucche in fila per il macello. I risultati non sono belli.

Essendo un sogno è di natura soggettiva, ma ha un’energia interna e il suo potere proviene da questa energia. Ciò significa che è alimentato letteralmente dai suoi sognatori che credono di non avere altra possibilità che sognare questo incubo collettivo. Invece possiamo scegliere.

Il punto di vista sciamanico è che un nuovo sogno è possibile, ma richiede che un numero sufficiente di sognatori si svegli dall’incubo collettivo e trasformi il proprio sogno. Alcuni sciamani e mistici sono riusciti a risvegliarsi dal sogno collettivo e, in certa misura, sono anche riusciti a svegliare altri influenzando il loro sogno. Ma in genere questi maestri non sono stati ascoltati, perché pochi esseri umani sono abbastanza maturi per capire quello che dicono. Qualcuno li ha seguiti e si è risvegliato dal suo personale contributo all’incubo collettivo, ma quasi tutti hanno incorporato le parole di quei maestri nel normale sogno senza svegliarsi affatto, esattamente come un dormiente può incorporare nel sogno che sta facendo il suono di una sirena che passa per strada.

Molti sciamani nativi credono che oggi, per la prima volta, esista a livello collettivo la possibilità per l’umanità di svegliarsi dal vecchio sogno negativo di massa. Abbiamo la possibilità di creare un nuovo sogno, un sogno che consente ai sognatori di risvegliarsi all’interno del loro sogno e scoprire che stanno sognando, in modo da assumere il controllo cosciente sul sogno. Il nuovo sogno può includere tutto ciò che desideriamo di più: cooperazione, condivisione, rapporti amorevoli, coesistenza pacifica, grande creatività che produce grande bellezza e ispirazione, guarigione di massa e coesistenza sostenibile con la Natura.
L’inconscio collettivo non capisce le “parole” o le lingue. Capisce solo le immagini mentali. Le immagini mentali che consciamente o inconsciamente tu disegni (o immagini) sul tuo schermo mentale sono pienamente comprese dall’inconscio collettivo. In altre parole, le tue fantasticherie dettano in gran parte la tua realtà e vengono interpretate come la realtà che tu desideri per il futuro. L’inconscio collettivo è convinto che tu non dedicheresti tanto tempo a soffermarti su tali immagini se non desiderassi che si manifestino nella tua vita. Il tuo futuro è in gran parte un riflesso delle immagini più ricorrenti che hai visualizzato sullo schermo della tua mente e le immagini che hanno di te coloro che ti conoscono. Più volte immagini mentalmente una cosa, maggiore è la probabilità che questa si materializzi nella tua realtà. Pensa alle tue fantasticherie come se fossero voti a favore o contro gli eventi che desideri che accadano nel tuo futuro.

Questa è l’unica vera democrazia. E succede incessantemente dentro la tua testa tutto il giorno e in tutto il nostro universo. I nostri crudeli e illegittimi governanti in ogni parte del mondo vogliono che tu sia all’oscuro di queste informazioni, per poter arruolare anche te nel loro esercito fatto di svariati milioni di uomini che continuano a fantasticare sul loro incubo e a perpetuarne l’esistenza nel loro interesse. È importante che tu capisca la situazione, ma quando ti capita di pensare ai loro piani da incubo, elimina immediatamente le immagini.

Per usare il tuo potere con un certo grado di controllo, la tua mente cosciente deve comunicare con l’inconscio collettivo (inviare l’ordine) nella sua lingua: con immagini mentali intenzionali. Le parole non hanno alcun effetto sulla realtà, salvo che per trasmettere i concetti che dipingono immagini mentali nella nostra mente. Sono le nostre immagini mentali, le nostre fantasticherie, che programmano la realtà. Bisogna anche imparare a modificare le immagini mentali negative. 


Anche le fantasticherie ad occhi aperti, rappresentano i programmi o il codice per la creazione del tuo futuro. Le cose che immaginiamo (o di cui ti rammarichi, che desideri, che ti affliggono, di cui ti lamenti, di cui parli in continuazione, di cui ci risentiamo, che ci aspettiamo che accadano, che speriamo, che odamoi, che amiamo,ecc.) il più delle volte sono le cose di cui sarà composto il nostro futuro. Fino a quando non impareremo a gestire queste immagini, la vita sarà un disordine caotico di buoni e cattivi eventi e una ripetizione delle esperienze negative passate.

Allo stesso modo, i nostri sogni collettivi, cioè le immagini più comuni per le menti degli uomini, programmano la nostra realtà collettiva futura, tanto quella locale quanto quella globale. Il motivo per cui tutto è caotico dipende dal fatto che noi ospitiamo nella nostra mente un insieme caotico di buoni e cattivi pensieri, senza sapere che stiamo dando origine alle nostre realtà personali e collettive caotiche. 


L’inconscio collettivo (il campo quantico) è un automa: una macchina con funzioni precise. Alimenta gli elettroni. Presume automaticamente che le immagini mentali che evochiamo più di frequente siano le cose che desideriamo per il nostro futuro. 

Le immagini proiettate più spesso nella mente vengono assorbite dall’inconscio collettivo, che poi assegna un "punteggio" alla volontà collettiva grazie alla nostra volontà, architettando influenze future e percorsi corrispondenti, in modo da permettere che un giorno (intenzionalmente o meno) la scena programmata si materializzi nel nostro futuro, a meno che essa non sia contraria alla volontà collettiva. 

La maggior parte delle volte, la volontà collettiva non ha un gran peso, perché noi immaginiamo soprattutto le cose più personali, per le quali non c’è opposizione collettiva. L’inconscio collettivo non qualifica le tue fantasticherie come buone o cattive. Si limita a quantificarle. Che esse siano negative o positive, esso manifesterà esattamente quello che tu (o noi) lo abbiamo programmato a fare, a meno che tu non perda la votazione o noi non risultiamo in minoranza. E questo non richiede fede o credenza. Puoi farlo anche rimanendo scettico, ma questo caso rallenterai la materializzazione.


I nostri sogni collettivi definiscono il nostro futuro collettivo. Purtroppo, al momento, uno dei principali pensieri collettivi sul nostro futuro è l’incubo orribile creato dai governanti psicotici illegali, i proprietari illegittimi della nostra Terra e di tutti Noi.È per questo che aggiungono il fluoruro di sodio (veleno per topi) e altri veleni alle nostre forniture di acqua e ci fanno perennemente pagare tassi da usura. Purtroppo, però, conoscono i segreti della creazione.Il loro "pensiero"  è attualmente vincente, solo perché ci hanno manipolato in modo che li aiutassimo. Dobbiamo smettere di aiutarli facendo a loro vantaggio il loro lavoro maligno, tramite i nostri pensieri sul loro incubo. Tracciamo un cerchio, una grossa X e gettiamole lontano.

Ci sono tante persone che immaginano il loro piano da incubo quante ce ne sono a pensare in positivo, opponendosi ad esso. Abbiamo bisogno di una singola immagine collettiva del nostro futuro benefico, ecologicamente consapevole, giusto e prospero che la maggior parte di noi può accettare. Ma per raggiungere questo obiettivo dobbiamo ribaltare il nostro paradigma competitivo in uno di cooperazione globale e dare inizio a una vera democrazia per definire scientificamente la nostra vera volontà, per progettare insieme un pensiero comune globale che sarà universalmente accettato. E quindi dobbiamo immaginarlo più spesso di quanto abbiamo immaginato il loro incubo.


La nostra volontà collettiva non è mai stata espressa. È sempre stata repressa, controllata, manipolata e travisata. Questa è la verità che più si affannano a nascondere: La prima volta che definiremo la nostra vera volontà collettiva perché tutti ne vengano a conoscenza, essa comincerà rapidamente a diventare realtà. Questa è la conoscenza che più paventano sia resa pubblica.

Abbiamo bisogno che la maggior parte delle persone venga a conoscenza di questi principi. Dobbiamo dare inizio a un movimento volto a una visione consolidata del nostro futuro positivo. Dobbiamo conservare nella nostra mente quest’immagine ed evocarla più spesso di qualsiasi altra visione opposta. E dobbiamo farlo il più rapidamente possibile, se vogliamo vincere la guerra dei banchieri criminali contro la Mente dell’Umanità.





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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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Fonti dei testi tratti da : 
Helmut Hark: SOGNI COLLETTIVI L'immaginario comune dell'anima
“I segreti degli sciamani. Il risveglio al mondo degli spiriti”  diSandra Ingerman e Hank Wesselman 
Alan D. (Al) Smith è Fondatore e direttore del sito http://www.MajorityVoice.org~
Rivisto da: ragazzaindaco.blogspot.it