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E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

domenica 13 ottobre 2013

I risultati del contatto della ricettivita telepatica con i regni superiori






Sequenza planetaria dell’Impressione,
Gruppi concatenati entro la vita planetaria,La mente, centro focale dello sviluppo planetario

Non bisogna in alcun modo accelerare la comparsa della facoltà telepatica in un individuo; ad un certo punto della sua evoluzione, essa si manifesta in modo spontaneo; il suo sviluppo prematuro potrebbe comportare dei pericoli o, quanto meno, la possibilità di incorrere in false interpretazioni in merito alle fonti di trasmissione.

Infatti, ciò che spesso crediamo di registrare da una sorgente esterna proviene da noi stessi e non è affatto indice di sviluppo spirituale.
Esistono, dunque, messaggi emanati dal subcosciente che si riconoscono dal loro
contenuto pieno di riferimenti al bagaglio culturale di chi li riceve. L’85% dei così detti scritti telepatici o ispirati appartengono a questo tipo.
Vi sono poi impressioni provenienti dall’anima che rappresentano il prodotto del passato
sviluppo dell’anima stessa; raccolgono tutti gli elementi positivi che una personalità in fase evolutiva ha apportato all’anima. Esse costituiscono l’8% delle comunicazioni oggi in
circolazione.
A queste si aggiungono gli insegnamenti impartiti da un discepolo più avanzato
ad un altro che inizia il proprio cammino; questi sono di valore e possono riferirsi ad informazioni che il ricevente ignora. Non contengono mai banalità o riferimenti alla cultura di chi li registra e non fanno alcun riferimento alla personalità dello stesso, per evitare di incensarla e quindi di potenziarne l’influenza, ottenendo così l’effetto opposto a quello che dovrebbero produrre. Essi rappresentano il 5% degli insegnamenti impartiti.
Infine, possono giungere comunicazioni di un Maestro al proprio discepolo, ma esse sono
solo il 2% dell’intera ricettività telepatica in tutto il mondo.

Comunque sia, si ricordi che gli orientali sono più atti alla ricettività telepatica rispetto agli occidentali.Inoltre, è bene sapere che le Scritture mondiali provengono dal secondo raggio dell’insegnamento; esse sono state formulate per mistici e non per occultisti. Tra queste non va annoverato l’Antico Testamento, salvo alcuni passi.
L’influsso prodotto da questi vari “agenti di impressione” si estende all’intero pianeta;
nessun regno può sfuggirgli; in tal modo, il Proposito o Piano divino va progressivamente
attuandosi.

Ciò non vuol dire che gli esseri siano del tutto condizionati da tali “impressioni”; essi
restano creativamente liberi nelle loro reazioni a tali influssi. Infatti, il tempo di sviluppo dei vari regni è più o meno lungo, a seconda della volontà manifestata dalla vita che li governa.La reazione del regno minerale è lentissima, perché la vita ad esso inerente è dominata dall’inerzia; quella del regno vegetale è più rapida, perché viene invocato l’aiuto dei deva che accelerano lo sviluppo della coscienza vegetale, svolgendo un ruolo analogo a quello assunto dalla Gerarchia nei confronti dell’umanità. Ciò comporta l’assenza di peccato in questo regno e la sua eccezionale purezza.

Il regno animale, infine, si muove lungo linee parallele a quelle percorse dall’umanità, che comincia ad avvertire gli influssi provenienti dal regno delle anime. Pertanto, quando l’umanità sarà più evoluta, svolgerà un ruolo determinante per accelerare l’evoluzione degli animali, che nel frattempo avranno appreso ad invocarne l’aiuto.
Il grande Piano divino comprende, quindi, una mirabile sequenza d’impressioni planetarie,
tutte volte ad accrescere la sensitività responsiva dei vari regni di natura.
Il principale fattore capace di inibire l’effetto di tali impressioni è il libero arbitrio, da cui
deriva la responsabilità karmica.Pertanto, la figura simbolica del “Guardiano della soglia” sta a rappresentare tutte le scelte compiute volontariamente in opposizione al bene.
Come si vede, nulla può considerarsi esterno a questo Piano perfetto che tutto include in
sé, al fine di far conseguire a tutti gli esseri la piena realizzazione, che li porterà a
ricongiungersi coscientemente con l’Origine da cui sono stati emanati.

Le “impressioni” che provengono da Shamballa si manifestano in grandi cicli e rispondono
ad influssi di origine extraplanetaria.
Tuttavia, anche il genere umano svolge un ruolo di primaria importanza per realizzare il
proposito divino; esso, infatti, ha una funzione mediatrice tra i regni superiori ed inferiori. Non a caso è il quarto tra i sette regni della natura, collocandosi in una posizione mediana, analoga a quella della mente che, in ambito microcosmico, svolge un compito affine in merito all’evoluzione individuale.

È per questo motivo che la Gerarchia sta allenando in tutto il pianeta dei gruppi di
individui capaci di invocare i Maestri con sempre maggior potenza, fino al momento in cui le idee positive in grado di mutare profondamente i rapporti umani diverranno patrimonio
comune, permettendo l’inizio di una Nuova Era.






RELAZIONE FRA I CENTRI: UMANO E GERARCHICO

Sorgenti di Impressione per il discepolo,Il suo contributo al piano divino


Come si è visto, l’intero sistema planetario consta di un insieme di veicoli comunicanti o
ricettivi alla comunicazione che s’intrecciano tra loro.
La mente inferiore, quella che si usa nelle normali relazioni umane, è capace solo
d’interpretare le impressioni ricevute; comunque, per allenare all’invocazione un numero
maggiore d’individui, la Gerarchia ha istituito la pratica dell’iniziazione di gruppo; così i
discepoli apprendono il metodo per invocare le energie necessarie, imparando a produrre
un’evocazione in risposta.
La Scienza dell’Impressione ha insegnato come creare delle forme-pensiero, come
vivificarle e come dirigerle.È ovvio, però, che tale capacità implica una notevole evoluzione interiore; pertanto, un simile potere è affidato ad un discepolo che abbia trasceso la personalità; egli, dunque, userà i suoi poteri solo per un fine positivo, umanitario e mai in senso egoistico.

Coloro che possiedono una ricettività inconscia ricevono le impressioni per il plesso
solare, mentre le forme-pensiero emanano dal centro della gola del trasmettitore.
Quelli che ricevono in modo consapevole ricevono le impressioni attraverso la mente,
mentre il trasmettitore opera con il centro ajna tra le sopracciglia.


Al primo gruppo appartengono i medium e coloro che ricevono messaggi dal subcosciente.
I discepoli che captano dalla propria anima si collocano su un gradino più alto.
Il periodo di transizione dal piano astrale a quello mentale può durare anche molto a lungo; in ogni caso, il discepolo impara a distinguere i messaggi provenienti dalla propria anima da quelli emanati dalla Gerarchia. A questo punto, può ricevere messaggi direttamente dal Maestro. Solo in seguito,si riuscirà ad entrare in contatto con la Triade Spirituale e con Shamballa.


La Gerarchia si è servita della Scienza dell’Impressione per insegnare all’umanità il
cammino spirituale che permette al discepolo di collaborare col Proposito divino.
Alle conoscenze acquisite nel precedente sistema solare si aggiungono quelle maturate
nell’attuale manifestazione cosmica; pertanto, il potere di usare le energie dei raggi per attrarre ed imprimere la rivelazione consente di venire in contatto con rivelazioni sempr
e più vaste e dettagliate.


Il discepolo registra queste conoscenze sotto forma di concetti ed idee, che poi proietta
come forme-pensiero verso le menti degli uomini, ricevendone una risposta e provocando nei suoi simili un ampliamento di coscienza.

In tal modo, si estrinseca la sua capacità di servire, non cercando una crescita spirituale
individuale, ma preoccupandosi di donare agli altri ciò che è risultato benefico per lui stesso.Il ricercatore sincero percorre in tal modo il sentiero bodhisattvico dell’apprendere per insegnare, del realizzarsi per donarsi.
 

Così si compie quanto indicato nei versi aurei de “La Voce del Silenzio”: “ Indica la Via,per quanto oscuramente, per quanto perduto nella folla, come la stella della sera a coloro che percorrono il proprio sentiero nell’oscurità.” Ed ancora: “Se un piccolo granello vi è donato, non è perché voi lo serbiate. Per quanto piccolo e minuscolo esso sia, vi è stato donato perché ne nutriate anche un piccolo passero: e quello che non tratterrete si moltiplicherà in voi, come i piccoli fiori nella matrice del loto bianco.”




LA SENSIBILITÀ TELEPATICA COME NORMALE SVILUPPO
Parallelo sviluppo spirituale,Registrazione, ricordo e interpretazione
Dunque, quando il discepolo allinea la propria personalità con l’anima, sviluppa
automaticamente una superiore sensibilità che gli permette dapprima di attrarre concetti ed idee spirituali ed in ultimo anche di comprendere il Proposito divino.
Chi pratica l’occultismo, a differenza del mistico, può entrare in contatto con l’anima a
volontà; la sua coscienza, infatti, è centrata sul piano mentale e non su quello emotivo.
Partendo da questo livello, egli costruisce in piena consapevolezza un ponte (
antahkarana)lungo cui scorrono le “impressioni” superiori.
I tesori di saggezza acquisiti vengono poi trattenuti nell’aura e distribuiti a chi ne fa
richiesta. Così si costituisce una catena di sapienza, di fratellanza e d’Amore; infatti, come la Gerarchia invoca ispirazione da Shamballa, così è evocata dalle richieste umane e gli stessi discepoli possono, in spirito di servizio, aiutare chi è più indietro di loro.
A proposito di aura, va detto che questa avvolge il sé incarnato ed è formata dalle emanazioni del corpo eterico; essa consta di prana (energia basilare per l’eterico stesso) e riflette lo stato del corpo fisico, emotivo e mentale; pertanto, si presenta all’occhio del veggente con colori sempre variabili, che dipendono appunto dalle condizioni suddette.
Essa è un qualcosa di vivo che costruiamo di volta in volta, a seconda del comportamento.
Su di essa si registrano le “impressioni” che il sé acquisirà ed eventualmente dirigerà
all’esterno con un atto di volontà.
È l’aura a produrre effetti positivi o negativi su chi s’incontra; è bene, pertanto, mantenerla pura e limpida. I Maestri vedono istantaneamente il livello evolutivo dei discepoli dai colori dominanti, chiari o scuri, dell’aura.
La gran parte dell’umanità, compresi gli aspiranti, è ancora focalizzata sul piano astrale;
passare sul livello mentale richiede tempo e notevole impegno. Si apprende attraverso prove ed errori; il discepolo deve imparare a registrare in piena coscienza gli influssi che producono
variazioni nella sua aura, osservando con distacco i desideri, le ansie, le paure che lo agitano e purificando gradualmente lo stato in cui si trova.
Non si tratta solo di controllare i desideri più bassi e volgari, ma anche quelli ritenuti
elevati, come quello di ricevere “impressioni” dalla Gerarchia; questa brama rivela
l’aspirazione ad una crescita puramente individuale, dimenticando il servizio all’umanità.
Del resto, le “impressioni” provenienti dalla Gerarchia vengono percepite solo
dopo che si è appreso a captare quelle provenienti dalla propria anima e dall’ambiente in cui si vive.
Dopo varie iniziazioni, l’aura del discepolo sarà in grado di registrare “impressioni”
provenienti dai regni subumani, poi dalla Triade Spirituale ed infine da Shamballa.
Affinché le “impressioni” non siano viziate da indebite interferenze, occorre che scendano direttamente dai livelli mentali al cervello, evitando di contaminarsi col corpo astrale.
In tutto il processo, si deve imparare a restare umili, distaccandosi dalla personalità che
tende sempre ad inorgoglirsi per i risultati ottenuti.Tutte le “impressioni” ricevute debbono venire prima tradotte e poi interpretate in simboli,siano essi parole od immagini; bisogna comunque sempre considerare la possibilità d’incorrere in errori o travisamenti psichici.
Non si sottovaluti, inoltre, la deformazione che su queste “impressioni” può operare il
filtro costituito dalle forme-pensiero concrete; si ricordi, a tale proposito l’antico aforisma trasmesso dalla Religione–Saggezza, per cui “ la mente è la distruttrice del Reale” e la mente razionale è sempre in agguato, mostrando la Realtà attraverso specchi deformanti.




Per aggirare tutti gli ostacoli che possono impedire un retto intendimento dei messaggi
ricevuti, occorrono molte incarnazioni; solo allora si diverrà un centro di potere in rapporto con la Gerarchia ed al servizio dell’umanità, per distribuire gratuitamente l’energia e la luce gratuitamente ricevute.


dal libro di ALICE BAILEY



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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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