Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

sabato 21 settembre 2013

Tre tipi di telepatia: ISTINTIVA, MENTALE, INTUITIVA

Telepatia e il veicolo Eterico
I TRE TIPI DI ENERGIA IMPLICATI NEL RAPPORTO TELEPATICO





Veniamo ora ad esporre più dettagliatamente i tre sunnominati tipi di telepatia:
telepatia istintiva, mentale, intuitiva.

Essi producono differenti modi di attività e funzionano in differenti sfere di comunicazione.

1. La Telepatia istintiva è basata sugli influssi di energia che, provenendo da un
corpo eterico, s'imprimono su di un altro. Il mezzo di comunicazione usato è, come abbiamo visto, la sostanza eterica propria di tutti i corpi, la quale è, necessariamente, un tutto con la sostanza eterica del nostro pianeta. La regione attorno al
plesso solare (sebbene non in diretto rapporto con quel centro, considerato uno
strumento differenziato da tutti gli altri centri o strumenti) è sensibile all’influsso
dell’energia eterica, poiché quella zona del corpo eterico è in diretto “contatto” col
corpo astrale, il corpo delle emozioni.

Inoltre, in prossimità del plesso solare si trova il centro vicino alla milza che è lo strumento diretto tramite cui il prana entra nel corpo umano. Questa risposta istintiva al contatto eterico costituiva il modo di comunicazione usato nell’epoca Lemure,sostituendo in gran parte il pensiero e la parola.
Esso riguarda principalmente due tipi di impressione: uno in relazione all’istinto di autoconservazione, l’altro a quello di riproduzione. La frequente espressione “io sento che ...” e altre simili, sono indice di una forma superiore di telepatia istintiva, che è più specificamente astrale nelle sue implicazioni e opera mediante la sostanza astrale,usando la regione del plesso solare quale lastra sensibile agli influssi e alle impressioni.

È opportuno chiarire un punto sul quale vi invito a riflettere. La sensibilità astrale (non eterica), o “telepatia senziente” o di “sentimento”, era fondamentalmente il modo di comunicazione nell’epoca Atlantidea e implicava l’uso del centro del plesso solare quale agente ricevitore; l’agente d’emissione tuttavia operava attraverso l’intera regione del diaframma. Era come se si producesse, per l’occorrenza, un raggruppamento di forze o un’emissione di onde di energia in quella parte del veicolo umano.

La zona relativamente ampia dalla quale il messaggio veniva emesso agiva come un grande distributore generale; la zona ricevente era invece più localizzata e includeva solo il plesso solare. La ragione di questo risiede nel fatto che ai tempi dell’Atlantide l’uomo era ancora incapace di pensare, nel senso in cui intendiamo il “pensiero”. Tutta la parte inferiore del corpo era, in un senso per noi difficile da afferrare, dedicata a “sentire”. Il contributo di pensiero del comunicatore consisteva solo nel pensare il nome del ricevente e la forma verbale dell’idea che veniva trasmessa. Questo pensiero embrionale, volava
alla propria méta e il poderoso “apparato senziente” del plesso solare, agendo da magnete, lo riceveva e vi attirava potentemente l’“impressione senziente” attingendola in tal modo dal comunicatore. Questo avviene ad esempio nel caso in cui una madre “sente” che un pericolo minaccia il proprio figlio, o che sta avvenendo qualche cosa che lo riguarda per cui, grazie all’amore istintivo, ella talvolta è in condizione d’inviare un esatto avvertimento. Per il ricevente è in giuoco il plesso solare e per il trasmettitore la zona attorno al diaframma.


2. La telepatia mentale.Nella nostra presente razza Ariana, l’attività telepatica istintiva è tuttora l’espressione principale di questa facoltà spirituale, ma è contemporaneamente in via di sviluppo la  telepatia mentale,  la quale avrà sempre maggiore diffusione.
Nel presente periodo di transizione è molto difficile definire o differenziare le zone specificamente operanti, poiché il plesso solare è ancora eccessivamente attivo.
In questo periodo abbiamo un misto di telepatia istintiva e un inizio di telepatia mentale, la quale si manifesta però molto raramente e solo nelle classi istruite. Le moltitudini stabiliscono ancora il contatto mediante la telepatia istintiva.

Nella telepatia mentale è interessato il centro della gola; talora vi è anche una debole attività del cuore e sempre un certo grado di reazione del plesso solare. Da ciò il nostro problema. Spesso il comunicatore invierà un messaggio avvalendosi del centro della gola e il ricevente userà ancora il plesso solare. Ricordate che questo è il metodo più frequente. L’inviare un messaggio può richiedere – e spesso richiede, quando si tratti di discepoli – l’uso del centro della gola, mentre è probabile che il ricevente si serva del centro del plesso solare. Il centro della gola è, per eccellenza, il centro, o il tramite, di tutta l’attività creativa.

Nondimeno, i centri del cuore e della gola dovranno col tempo, venire usati in sintesi. Di questo ho indicato la ragione in altre mie istruzioni, dicendo:

“Soltanto dal centro del cuore possono fluire, in realtà, quelle energie che collegano e uniscono. Per tale motivo ho assegnato certe meditazioni intese a stimolare all’azione il centro del cuore (situato fra le scapole) collegandolo con il centro della testa mediante la corrispondenza superiore del centro del cuore che ha sede nel centro della testa (il loto dai mille petali). Il centro del cuore, quando è sufficientemente radiante e magnetico, collega i discepoli fra loro e con tutto il mondo e produce inoltre quell’intercomunicazione telepatica tanto desiderabile e così costruttivamente utile alla Gerarchia spirituale, sempre che venga stabilita in seno a un gruppo di discepoli accettati, consacrati al servizio dell’umanità. In essi si potrà allora confidare."


3. La telepatia intuitiva costituisce uno degli sviluppi sul Sentiero del Discepolato ed è uno dei frutti della vera meditazione.
Le regioni interessate sono quelle della testa e della gola, e i tre centri attivati in tale procedimento sono: il centro della testa ricettivo all’impressione proveniente da fonti superiori, e il centro ajna, il ricevitore delle impressioni idealistiche intuitive, il quale può allora trasmettere ciò che riceve e registra, usando il  centro della gola  quale creativo formulatore del pensiero e quale fattore che incorpora l’idea percepita o intuita.
Centri, studiati nei loro particolari dalla filosofia indiana. Fino a quando non sia stata acquisita una certa effettiva comprensione di quale sia la parte che il corpo vitale, o eterico, svolge come trasmettitore e come ricevente dei sentimenti, dei pensieri e delle idee, ben poco si potrà progredire nella giusta comprensione dei metodi di comunicazione.




tecniche, e i tre principali mezzi di comunicazione sulla Terra:

Telepatia istintiva……… Viaggi per ferrovia, stazioni…………. Telegrafo.
Telepatia mentale……… Viaggi per mare, porti sulle coste……. Telefono.
Telepatia intuitiva………Viaggi aerei, aeroporti……………….. Radio.


Ciò che avviene in rapporto alla coscienza umana ha sempre una manifestazione esterna o trova un’analogia sul piano fisico; così è per quanto riguarda lo sviluppo della sensibilità all’impressione che si produce fra le zone di coscienza trasmittente e quelle di coscienza ricevente. Molto resterà per ora teorico e poco può essere messo in pratica; tuttavia queste sono le varie forme di attività telepatica che possono esservi d’indicazione generale:

1. Attività telepatica fra plesso solare e plesso solare, di cui già abbiamo trattato. È
strettamente connessa al sentimento e il pensiero vi ha poca o nessuna parte; con-
Vi sarà quindi evidente quanto sia necessario conoscere meglio l’attività dei Vi è un interessante parallelo fra i tre metodi di attività telepatica e le loro Vi è ancora un altro modo in cui studiare l’intero tema concernente la risposta  Il Discepolato della Nuora Era, Vol. I°. pag. 87 ingl. cerne le emozioni (paura, odio, antipatia, amore, desiderio e molte altre reazioni prettamente astrali). Si manifesta istintivamente e funziona al disotto del diaframma.


2. Attività telepatica fra mente e mente. Comincia ad essere possibile e molti, più di
quanti si creda, sono capaci di praticare questo tipo di comunicazione. Gli  uomini  
ignorano donde provengano le varie impressioni mentali e ciò aumenta di molto la
complessità della vita attuale e i problemi mentali di migliaia di persone.


3. Attività telepatica fra cuore e cuore. Questo tipo di impressione è la sublimazione
della risposta del “sentimento”, registrata nel plesso solare nei precedenti stadi evolutivi. Concerne soltanto impressioni di gruppo ed è la condizione base di cui parla la Bibbia in riferimento al massimo fra i Sensitivi che l’umanità abbia mai prodotto: il Cristo. Egli è detto: “Uomo di dolore, che ben conosce la sofferenza”, senza che questo implichi dolore o pena personale. Si tratta della coscienza del dolore del mondo e del gravame di sofferenze sotto i quali l’umanità sta compiendo i propri sforzi per evolvere. “La partecipazione alle sofferenze del Cristo” è la risposta del discepolo alla medesima situazione mondiale. Questo è il vero “cuore infranto”, molto raro per ora a trovarsi. L’usuale “cuore infranto” non è che un plesso solare sconnesso, che arreca la completa demolizione del centro esotericamente detto “del sentimento” e di conseguenza la rovina del sistema nervoso. In realtà ciò avviene per l’incapacità di fronteggiare le situazioni quali anime.


4. Attività telepatica da anima ad anima. Per l’umanità è il più elevato tipo di questa
attività. Quando un uomo può cominciare a rispondere quale anima agli influssi e
alle impressioni di altre anime, si avvia rapidamente ad essere pronto per i procedimenti che conducono all’iniziazione.
Vorrei indicarvi altri due tipi di attività telepatica che sono possibili solo quando i precedenti quattro tipi di “impressione” telepatica cominciano a far parte dell'esperienza cosciente del discepolo.


5. Attività telepatica fra anima e mente. È il metodo in virtù del quale la mente è “mantenuta salda nella luce” divenendo quindi consapevole del contenuto innato della coscienza dell’anima, o di ciò che appartiene alla vita di gruppo dell’anima al suo livello, e durante il rapporto telepatico con altre anime, come sopra detto.Questo è il vero significato della telepatia intuitiva. Con tale mezzo di comunicazione la mente del discepolo viene fecondata con idee nuove e spirituali; diviene consapevole del grande Piano e la sua intuizione si risveglia. Un punto, spesso dimenticato, dovrebbe essere tenuto presente: l’afflusso di nuove idee dai livelli buddhici, che risveglia l’aspetto intuitivo del discepolo, indica che la sua anima comincia a integrarsi coscientemente e in modo definito con la Triade Spirituale e perciò a identificarsi sempre e sempre meno col riflesso inferiore, la personalità.
Questa sensibilità mentale e questo rapporto fra anima e mente restano per lungo tempo a uno stadio relativamente incipiente sul piano della mente. Ciò che viene percepito rimane troppo vago o astratto per poter essere formulato. È lo stadio della visione e dello sviluppo mistici.


6. Attività telepatica fra  anima, mente e cervello.  A tale stadio la mente è tuttora
 ’elemento ricevente dell’impressione proveniente dall’anima, ma diviene a sua volta un’agente di trasmissione o di comunicazione. Le impressioni ricevute dall’anima e la registrazione d’intuizioni provenienti dalla Triade Spirituale, tramite l’anima, sono ora formulate in pensieri; le idee vaghe e la visione finora espresse ora possono rivestirsi di una forma e venire trasmesse quali determinate forme-pensiero al cervello del discepolo. Col tempo e come risultato della preparazione tecnica, il discepolo può in tal modo raggiungere la mente e il cervello di altri discepoli. Questo è uno stadio estremamente interessante e costituisce una delle più importanti ricompense della vera meditazione; esso comporta molta e vera responsabilità. Più estese informazioni su questo aspetto dell’attività telepatica potrete trovarle in altre mie opere e particolarmente nel “Trattato di Magia Bianca”.contatti interiori individuali, il suo lavoro e la sua preparazione. Esiste tuttavia una serie di contatti telepatici che è opportuno indicare, poiché costituiscono la méta per l’umanità.


7. Attività telepatica fra un Maestro (il punto focale di un gruppo) e un discepolo vivente nel mondo. Secondo una verità esoterica nessun uomo viene realmente ammesso nel
gruppo di un Maestro, quale discepolo accettato, fino a quando non sia capace di ricevere spiritualmente impressioni e non possa funzionare quale mente in collaborazione con la propria anima. Prima di ciò egli non può essere parte cosciente di un gruppo attivo sui piani interiori, raccolto attorno a una forza personificata, il Maestro; egli non può operare in vero rapporto con i suoi condiscepoli.
Ma quando è in grado di lavorare, in qualche misura, quale anima cosciente, il Maestro può cominciare ad imprimere in lui idee di gruppo tramite la sua stessa anima. Per parecchio tempo egli rimane alla periferia del gruppo; poi, via via che la sua sensibilità spirituale si aumenta, può venire decisamente “impressionato” dal Maestro e gli può essere insegnata la tecnica del contatto.telepatico. In seguito, il gruppo di discepoli operante come un'unica forma-pensiero sintetica può pervenire sino a lui e perciò diventare automaticamente uno di loro. Chi possegga il vero senso esoterico riconoscerà in questo paragrafo alcune indicazioni prima ignote.


8. Attività telepatica fra un Maestro e il Suo gruppo. Questo è il modo in cui un Maestro opera attraverso i propri discepoli e li prepara. Egli imprime su di essi simultaneamente un'idea o un aspetto della verità e, vigilando sulle loro reazioni, può valutare l’attività unitaria del gruppo e la simultaneità della risposta.


9. Attività telepatica fra gruppi soggettivi e oggettivi. Non mi riferisco al rapporto fra
un gruppo interiore di discepoli che funzioni coscientemente ai livelli soggettivi e la forma esterna che il gruppo assume, ma ad un gruppo interiore e ad un altro, o ad altri, gruppi esteriori. Questi, ad entrambi i livelli, possono svolgere attività benefiche o malefiche a seconda della qualità e del valore dei componenti del gruppo e dei loro moventi. Ciò apre la via a numerosi contatti e costituisce uno dei modi in cui i Maestri della Gerarchia operano quali individui. I gruppi sul piano esterno non possono tuttavia rispondere a questo tipo di contatto  fino a che i componenti, nel loro complesso, non abbiano risvegliato il centro del cuore. A tale riguardo è da osservare un punto molto importante. Il risvegliarsi del centro del cuore comporta inclusività, valutazione di gruppo e rapporto di gruppo, come pure pensiero e attività di gruppo. Tuttavia, a meno che il centro della testa non sia pur esso risvegliato e attivo, l’anima non può dominare, e tale attività del cuore non è necessariamente quella che indichiamo come “attività buona, o spirituale”. Simile al sole, di cui come sapete il cuore è il simbolo, che splende ugualmente sul buono
e sul non buono, essa è del tutto impersonale e l’attività di gruppo, quale risultato del risveglio del cuore, può riferirsi tanto a gruppi buoni che a quelli meno buoni.
Vi rendete conto perciò della necessità del risveglio del centro della testa e del dominio da parte dell’anima. Da ciò l’importanza attribuita alla formazione del carattere e la necessità di meditare.


10. Attività telepatica fra la Gerarchia di Maestri, quale un gruppo o una parte della
Gerarchia, e gruppi di discepoli.


Alcune forme di attività telepatica hanno di necessità i loro falsati riflessi sul piano fisico. Può interessarvi riflettere su questo e rintracciare le varie corrispondenze. Che cosa è la “psicologia collettiva” con la sua assenza di raziocinio e la sua cieca attività, se non una reazione collettiva a “impressioni” sul plesso solare che si trasmettono da gruppo a gruppo? Che cosa è la cosiddetta “opinione pubblica” se non una vaga reazione mentale delle moltitudini, che cominciano a brancolare sul piano mentale, al pensiero di menti più forti e più attive? Quanto di solito viene scritto e detto non è sufficiente a spiegare le attuali manifestazioni dell’opinione pubblica. Quella che si palesa come facoltà di informazione esatta che si propaga tanto rapidamente fra le razze selvagge, che altro è se non una manifestazione di telepatia istintiva che si produce per mezzo del corpo eterico e dei fluidi pranici?

dal libro di ALICE BAILEY



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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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