Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

venerdì 20 settembre 2013

Telepatia e il veicolo eterico : IL LAVORO TELEPATICO

Telepatia e il veicolo eterico
IL LAVORO TELEPATICO





La telepatia e i poteri che l’accompagnano saranno compresi solo quando si conoscerà meglio la natura della forza, delle emanazioni, delle radiazioni e delle correnti
di energia.  

Questo si produce con rapidità via via che la scienza penetra più profondamente nel mistero delle energie e comincia a lavorare, come l’occultista, nel mondo.

Si ricordi inoltre, che solo quando i centri impiegati sono usati in modo cosciente si ottiene l’attività telepatica accuratamente diretta che darà buoni risultati. 
Ad esempio una persona emotiva, che usi in prevalenza il centro del plesso solare, può
tentare di stabilire un rapporto con un tipo mentale, ma ciò potrà generare soltanto
confusione. Le due parti impiegano centri diversi e sono sensibili a dati tipi di forza e
chiuse ad altri. Anche con tipi polarizzati mentalmente, e perciò sensibili a vibrazioni
simili, può capitare che una delle persone con cui si cerca di stabilire il rapporto si
trovi in uno stato di forte tensione emotiva e non sia quindi ricettiva, oppure che sia
intensamente occupata con qualche problema mentale e perciò chiusa entro pareti costruite da forme-pensiero e quindi non suscettibile alle impressioni.

Vedete dunque quanto sia necessario coltivare il distacco ai fini di un riuscito lavoro telepatico.Tutti coloro che cercano di percorrere il Sentiero del Discepolato tentano di vivere polarizzati nel centro della testa e, per mezzo della meditazione, attirare il potere
dell’anima. Il problema che affrontate quali discepoli che studiano per acquistare
sensibilità telepatica, si basa su due fatti:

a. Quale dei vostri tre corpi sia il più attivo, ciò che indica la sfera di vita soggettiva nella quale siete prevalentemente polarizzati.

b. Quale dei vostri centri sia il più attivo o sviluppato e attraverso il quale fate con
maggiore facilità le vostre esperienze quotidiane. 

Con ciò intendo significare dove, letteralmente parlando, l’energia vitale sia in prevalenza accentrata e l’energia senziente si esprima con più intensità.
Comprendere quanto sopra vi renderà più atti a lavorare ed a fare esperimenti intelligenti. Perciò vigilate su voi stessi con cura e impersonalmente e rendetevi conto della ragione per cui gli effetti si sono prodotti, poiché in tal modo imparerete.
Fra quelli accessibili all’umanità ed è la forma di comunicazione alla quale si devono
tutti gli scritti di vero potere, le Scritture Sacre, le parole illuminate, gli oratori ispirati
e il linguaggio simbolico. 

Questo tipo di telepatia richiede una personalità integrata e allo stesso tempo la capacità di focalizzarsi nella coscienza dell’anima. Anche mente e cervello devono essere posti in perfetto rapporto e allineamento.Ha avuto inizio col senso del tatto e si è sviluppata mediante il suono, i simboli, le parole e le frasi, i linguaggi, gli scritti, le arti, su su fino ai simboli di tipo superiore, al contatto vibratorio, alla telepatia, all'ispirazione e all'illuminazione. 


Il terzo tipo di attività telepatica si svolge da anima ad anima. 
È il più elevato.È mia intenzione trattare più a lungo di questa scienza della comunicazione.L’opera dei comunicatori telepatici è della massima importanza nella incipiente 

Riassumendo quanto sopra, dirò che in rapporto agli individui:

1. La comunicazione telepatica avviene:
a. fra anima e mente;
b. fra anima, mente e cervello.
Questo riguarda lo sviluppo interiore individuale.

2. La comunicazione telepatica fra due o più persone avviene:
a. fra anima e anima;
b. fra mente e mente;
c. fra plesso solare e plesso solare, e perciò puramente emozionale.
d. fra tutti e tre questi aspetti di ergia simultaneamente, quando si tratti di individui molto evoluti.

 3. La comunicazione telepatica si produce anche:
a. fra un Maestro e il Suo o i Suoi, discepoli;
b. fra un Maestro e il suo gruppo, e uno o più gruppi di sensitivi e aspiranti sul
c. fra gruppi soggettivi e gruppi oggettivi;
d. fra la Gerarchia e gruppi di discepoli sul piano fisico;
e.  fra la Gerarchia e il nuovo gruppo di servitori del mondo allo scopo di raggiungere l'umanità ed elevarla verso la propria méta.


Ciò si riferisce alla nuova scienza della comunicazione telepatica di gruppo, di cui la
ben nota telepatia di massa o collettiva è la manifestazione inferiore. La telepatia istintiva, evidente ad esempio in uno stormo di uccelli che si comporta in modo unitario;

La telepatia animale che dirige in modo misterioso i movimenti dei vari raggruppamenti animali, e la rapida trasmissione di notizie che si verifica fra le razze selvagge e nei popoli mentalmente non sviluppati, sono tutti esempi di esternazioni inferiori di una realtà interiore spirituale. 

Uno stadio intermedio di tale attività istintiva, in gran parte basata su reazioni del plesso solare, può essere osservato nella moderna psicologia collettiva e nell’opinione pubblica. Come ben sapete questa è una forma di telepatia in prevalenza emozionale, non intelligente, astrale e fluida, che va però gradatamente trasformandosi nella cosiddetta “opinione pubblica intelligente”, ma per ora con lentezza. Si tratta di un procedimento che comporta l’attività del centro della gola e del centro ajna. 

Abbiamo dunque:
1. Telepatia istintiva.
2. Telepatia mentale.
3. Telepatia intuitiva.

All’inizio di questo studio vorrei ricordarvi che sensibilità alle idee del proprio Maestro, sensibilità al mondo delle idee e sensibilità alle impressioni intuitive, sono tutte
forme di sensibilità telepatica.


È ovvio che nello studio di questo argomento vi sono sempre tre elementi principali da considerare:

1.  L’agente iniziatore.  Uso questo termine intenzionalmente, giacché la facoltà di
compiere il lavoro telepatico, sia come agente iniziatore che come ricevente, è
strettamente connessa all’iniziazione ed è una delle indicazioni che un uomo è
pronto per tale processo.

2. Il ricevente di ciò che gli viene trasmesso sulle “ali del pensiero”.

3. Il mezzo  con cui s’intende trasmettere il pensiero, l’idea, il desiderio,
l’impressione e quindi qualche aspetto di conoscenza.


Questa è l'esposizione più semplice del funzionamento del processo telepatico. Essa
indica allo stesso tempo la più elementare comprensione del concetto tanto di frequente esposto nella Bhagavad Gita con le parole che in Occidente sono state tradotte: “Il Conoscitore, il Campo della Conoscenza e il Conosciuto”. Vi è stato ripetuta-mente detto che ogni testo sacro, quale ad esempio la Bhagavad Gita, ha varie interpretazioni,secondo il grado d’evoluzione del lettore o del ricercatore della verità. 

L’interpretazione della Bhagavad Gita in termini di Comunicatore, Comunicazione e
Comunicante deve ancora essere chiarita e l’idea da me sopra esposta contiene un
cenno di tale chiarimento.


dal libro di ALICE BAILEY




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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