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martedì 17 settembre 2013

Telepatia e il veicolo eterico : IL CAMPO DEI RAPPORTI TELEPATICI




TELEPATIA E IL VEICOLO ETERICO

IL CAMPO DEI RAPPORTI TELEPATICI






Una delle caratteristiche proprie del Gruppo di Servitori del Mondo è costituita
dal fatto che praticamente non esiste un’organizzazione esterna che li integri. Essi sono tenuti da una struttura interna di pensiero e mediante un mezzo telepatico di interrelazione. I Grandi Esseri, che noi tutti cerchiamo di servire, sono collegati in questo
modo e possono, alla più lieve necessità e col minimo dispendio di energie, mettersi
in reciproco contatto. Essi sono tutti sintonizzati su una particolare vibrazione.

Nei nuovi gruppi si trovano riuniti uomini di natura diversa, appartenenti a differenti raggi, differenti nazionalità, che provengono da ambienti largamente dissimili
e hanno in sé elementi ereditari i più disparati. Oltre a tutti questi fattori bene evidenti,
esiste anche altrettanta diversità nelle esperienze di vita delle rispettive anime. La
complessità del problema è ancora molto maggiore se si pensa alla lunga via che ciascuno ha percorso e ai numerosi elementi (appartenenti a un oscuro e remoto passato)
che hanno contribuito a fare di ogni uomo ciò che egli è ora. Rendendoci conto degli
ostacoli e delle difficoltà derivanti da tutta questa diversità di condizioni, possiamo
dunque domandarci: da cosa è costituito il punto d’incontro, che cosa rende possibile
stabilire un’intercomunicazione tra le menti interessate? Rispondere a tale interrogativo è di capitale importanza e richiede chiara comprensione.

L’espressione Biblica “in Lui viviamo ci muoviamo e siamo” è l’affermazione
di una fondamentale legge di natura e l’enunciazione che sta alla base del fatto che
indichiamo col termine, quasi privo di significato, di “onnipresenza”. L'onnipresenza
ha la propria base nella sostanza dell’universo e in ciò che la scienza chiama etere. 

“Etere” è un termine generico per indicare l’oceano di energie, tutte in mutuo rapporto fra loro, che costituisce il sintetico corpo di energia del nostro pianeta.
Perciò, nell’accingerci a trattare il tema della telepatia, dobbiamo tenere presente che il corpo eterico di ciascuna forma in natura è parte integrante della sostanziale forma di Dio stesso – non la forma fisica densa, ma quella che gli esoteristi considerano la sostanza plasmatrice delle forme. Usiamo la parola “Dio” per significare la manifestazione dell’Unica Vita che anima ogni forma sul piano oggettivo. 

Il corpo di energia, o eterico, di ciascun essere umano è perciò parte integrante del corpo eterico del pianeta stesso e di conseguenza del sistema solare. Per tale mezzo ogni essere umano è fondamentalmente connesso con ogni altra manifestazione della Vita divina,
minima o immensa. Funzione del corpo eterico è di ricevere impulsi di energia o correnti di forza emananti da qualche sorgente generatrice, e di venirne stimolato all’attività. In realtà il corpo eterico altro non è che energia. È composto di miriadi di linee di forza, o minuscole correnti di energia, mantenute in rapporto col corpo astrale o emozionale, col corpo mentale e con l’anima dal loro effetto coordinante. Queste correnti di energia producono a loro volta un effetto sul corpo fisico stimolandolo a qualche tipo d’attività, secondo la natura e il potere del tipo di energia che può dominare il corpo eterico in ogni momento particolare.

Perciò, attraverso il corpo eterico circola energia emanata da qualche mente. Le
moltitudini umane rispondono inconsciamente alle leggi della Mente Universale; attualmente questo viene complicato dall’accresciuta rispondenza della mente umana in
rapido sviluppo, alle idee collettive a volte dette opinione pubblica. In seno alla famiglia umana vi sono anche coloro che rispondono al gruppo interiore di Pensatori i quali, lavorando con la materia mentale, dirigono dal lato soggettivo della vita l'emergere del grande Piano e la manifestazione del proposito divino.

Questo gruppo di Pensatori si ripartisce in sette sezioni principali ed è presieduto da tre grandi Vite, o Entità supercoscienti: il Manu, il Cristo, il Mahachohan. 
Essi operano avvalendosi prevalentemente di metodi atti a influenzare la mente degli adepti e degli iniziati i quali, a loro volta, influenzano i discepoli del mondo; questi ultimi
infine, là dove si trovano e sotto la propria responsabilità, elaborano il proprio concetto del Piano divino e cercano, per quanto possibile, di manifestarlo. 

Come potete supporre, si tratta quindi di un successivo rallentamento della frequenza vibratoria, fino a che sia sufficientemente lenta da poter influire sulla materia del piano fisico, rendendovi in tal modo possibile la produzione di effetti concreti. Finora questi discepoli hanno agito isolatamente, eccetto nel caso in cui rapporti karmici li abbiano fatti riconoscere l'un l’altro, e l’intercomunicazione telepatica sia stata fondamentalmente limitata alla Gerarchia degli adepti e iniziati, sia incarnati che disincarnati, e al lavoro individuale con i loro discepoli.

Ora è invece sembrato possibile stabilire una condizione simile e un rapporto
telepatico fra discepoli sul piano fisico. Indipendentemente dal luogo ove dimorano,
questo gruppo di mistici e conoscitori potranno infine comunicare tra loro, ciò che
spesso già accade. Un’idea mistica fondamentale, o qualche nuova rivelazione della
verità, viene immediatamente percepita da molti uomini e trova simultaneamente espressione tramite numerose menti. Nessuno può rivendicare il proprio diritto sul
principio o sulla verità enunciati; diverse menti li hanno registrati. 

Tuttavia, generalizzando, viene usualmente affermato che questi uomini hanno attinto alle correnti di pensiero interiori o che hanno risposto alla Mente Universale. Letteralmente e tecnicamente non è così. Alla Mente Universale attinge un membro della Gerarchia planetaria, a seconda della Sua particolare tendenza, delle doti della Sua Mente e delle immediate necessità percepite dagli adepti. Egli presenta quindi (telepaticamente,
s’intende) la nuova idea, la nuova scoperta o rivelazione al gruppo di adepti e, quando
essi ne abbiano discusso, la presenta al proprio gruppo di discepoli, fra i quali ne troverà uno che la percepirà con più prontezza e intelligenza degli altri e che, con il suo chiaro pensiero e col potere delle forme-pensiero da lui stesso formulate, potrà allora influire su altre menti.Queste a loro volta afferrano il concetto, lo fanno proprio e lo portano in manifestazione. 

A causa di questa facoltà e del senso di responsabilità che automaticamente ne deriva, ciascuno considera questo come proprio particolare privilegio, v’impegna tutte le sue energie e lavora e lotta per le proprie forme-pensiero.

Ne troviamo un esempio nella storia della Società delle Nazioni. Prima di intraprendere il Suo specifico lavoro, il Maestro Serapis cercò di trasmettere qualche idea costruttiva intesa ad aiutare l’umanità. Egli concepì l’unità mondiale nel campo della politica, unità che si sarebbe risolta in un intelligente sodalizio di nazioni allo scopo di
conservare la pace internazionale. Egli presentò la propria idea a un’assemblea di adepti e fu deciso che qualche cosa era possibile fare. Il Maestro Gesù, che stava svolgendo la Sua opera in Occidente, rese palese quell’idea al proprio gruppo di discepoli.
Uno di essi, sui piani interiori, la colse e la passò, o meglio la abbassò, fino al livello
in cui poté essere registrata dal cervello del Colonnello House il quale, senza alcun riferimento alla sorgente emanante che egli ignorava completamente, la trasmise a sua
volta all'aspirante di sesto raggio che aveva nome Woodrow Wilson. Allora, arricchita
da idee analoghe di numerose altre menti, venne presentata al mondo. 

Si tenga presente che la funzione di un discepolo è di focalizzare una corrente di energia di qualche tipo speciale sul piano fisico dove può divenire un centro di forza attrattivo e attirare a sé 6 altri tipi d’idee affini e correnti di pensiero non abbastanza forti per vivere da sole o per imprimersi con sufficiente potenza sulla coscienza umana.

Nell’unione sta la forza. Questa è la seconda Legge delle Comunicazioni Telepatiche.

1. Il potere di comunicare è insito nella natura stessa della sostanza. Potenzialmente esso risiede nell’etere e il significato della telepatia è riposto nella parola onnipresenza. 

2. Il mutuo rapporto fra numerose menti produce un’unità di pensiero abbastanza
potente da essere percepita dal cervello.

Abbiamo quindi una legge che regola un’attività soggettiva e un’altra legge che
regola una manifestazione oggettiva. Le esporremo nel modo più semplice. Ogni
membro del gruppo che non sia ostacolato dal cervello o dalla natura emotiva, potrà
scoprire l’universalità del principio mentale che è la prima espressione exoterica della coscienza dell’anima. Egli penetrerà allora nel mondo delle idee, divenendone cosciente in virtù della sensibile “lastra ricevente” della mente. Egli cercherà poi di rintracciare coloro che percepiscono il medesimo tipo d’idee e che, contemporaneamente a lui, reagiscono al medesimo impulso mentale. Nell’unirsi ad essi egli constaterà di essere in rapporto con loro.

Una volta compresa, la prima legge produce dei risultati nella mente o corpo
mentale, e la seconda in una “stazione ricevente” minore, il cervello. Ciò è possibile
poiché la reazione mentale di un uomo viene rafforzata dalla reazione mentale di altri uomini ugualmente ricettivi. Perciò tale processo di comunicazione, regolato da queste due leggi, ha sempre funzionato tra gli adepti, gli iniziati e i discepoli anziani, incarnati in corpi del  piano fisico. 

Oggi esso viene costantemente sviluppato e diffuso da un nuovo gruppo di mistici e servitori mondiali i quali costituiscono, in embrione.Soltanto coloro che abbiano una certa conoscenza del significato della concentrazione e della meditazione e che possano mantenere la mente salda nella luce saranno in grado di comprendere la prima legge e quello scambio di energie dirette dal pensiero, le quali trovano i due estremi di espressione da un lato nella mente di un Pensatore ispirato e dall'altro nella mente dell’attento servitore mondiale, che cerca di sintonizzarsi con gli elevati processi mentali in cui è riposto il segreto della salvezza finale del mondo. 

L’energia diretta dal pensiero è messa in moto da un Pensatore il quale, avendo trasceso le limitazioni umane, può accedere alla Mente divina. Colui che riceve il pensiero così diretto è un uomo in espressione exoterica che ha effettuato l’allineamento fra il proprio cervello, la propria mente e la propria anima.

L’onnipresenza – una legge della natura basata sul fatto che i corpi eterici di
tutte le forme costituiscono il corpo eterico planetario – rende possibile l'onniscienza.
Il corpo eterico del Logos planetario è mosso in attività dalla Sua volontà diretta;
l’energia è il risultato dell’azione della Sua forma-pensiero entro e attraverso il Suo
corpo di energia. Questa forma-pensiero racchiude in sé, ed esprime, il Suo Proposito
mondiale. Tutte le forme di vita subumane e quelle umane fino allo stadio dell’uomo
evoluto, sono governate dal pensiero divino mediante i loro corpi di energia che sono
parte integrante del Tutto, ma esse reagiscono inconsciamente e senza intelligenza. 

La parte evoluta dell’umanità, i veri mistici e coloro che posseggono la conoscenza, divengono sempre più consapevoli della mente che dirige il processo evolutivo. Quando
tale consapevolezza sia coltivata e la mente individuale sia posta coscientemente in
contatto con la Mente divina, che si esprime attraverso l'illuminata mente della Gerarchia di Adepti, avremo un crescente sviluppo dell’onniscienza. 

Con ciò abbiamo detto tutto quanto concerne l’interazione telepatica nel suo vero senso; questo rappresenta lo sviluppo di quell’oligarchia di anime elette che col tempo dirigeranno il mondo,che saranno scelte per tale compito e che le moltitudini riconosceranno degne di quell’alto ufficio, in virtù della coordinazione da esse stabilita fra:
  1. La Mente Universale. 
  2. La loro mente individuale, illuminata dalla coscienza dell’anima.  
  3. Il cervello che reagisce alla mente individuale. 
  4. Il Gruppo di coloro in cui mente e cervello sono sintonizzati in modo similee telepaticamente connessi.

Per quanto riguarda i discepoli e gli aspiranti al discepolato, si presume che le
loro menti siano in qualche misura sintonizzate con l’anima e che l’allineamento da
essi conseguito sia tale che anima, mente e cervello siano coordinati e comincino a
funzionare come un tutto unito. Questa è responsabilità individuale. Ora si dovrà imparare ad essere responsivi al gruppo ed a stabilire il contatto con le menti vitalizzate da simili correnti di pensiero. 

Questo deve essere coltivato, in qual modo? 
Esaminiamo i vari tipi di attività telepatica.L’uomo non evoluto e che non pensa, l’uomo o la donna non mentali, possono essere, e spesso sono, telepatici, ma il centro attraverso il quale la telepatia opera è il plesso solare. Perciò la linea di comunicazione fra il trasmettitore e il ricevente si stabilisce fra plesso solare e plesso solare. Questa è quindi telepatia istintiva  e concerne sempre il sentimento. Essa perciò comporta invariabilmente radiazioni dal plesso solare, il quale per il mondo animale serve, di norma, da cervello istintivo. Questo tipo di comunicazione telepatica è nettamente una caratteristica del corpo animale dell’uomo,e le più evidenti dimostrazioni vengono date dal rapporto fra madre e figlio. Questo è il tipo di telepatia che predomina nelle usuali sedute spiritiche nelle quali il medium,in modo del tutto inconsapevole, stabilisce un rapporto telepatico con le persone che vi partecipano. I loro sentimenti, le loro preoccupazioni, le loro pene e i loro desideri vengono percepiti e rivelati nei “messaggi” dati dal medium e tanto lui che gli astanti funzionano tutti attraverso il medesimo centro, il plesso solare. 

Chi sia polarizzato mentalmente e abbia raggiunto un alto grado d'intelligenza non imparerà nulla da questo genere di sedute e di medium e probabilmente non riceverà alcun messaggio che non sia ingannevole. Perciò, quando le manifestazioni supernormali vengono sottoposte all’indagine scientifica di menti preparate, prevalgono i fenomeni di carattere fisico e non le più sottili forme di psichismo. Nel caso in cui si verifichino le forme più sottili di percezione super o extra-sensoriale, i soggetti saranno adolescenti o fra i venti e i venticinque anni e prevalentemente focalizzati, e giustamente, nel proprio corpo emozionale. 

Ciò vale anche nei casi in cui essi posseggano alte doti intellettuali.
Questa forma di comunicazione telepatica è perciò di due specie, nelle quali è sempre
coinvolto il plesso solare:

a. Fra plesso solare e plesso solare, nel caso di due individui di tipo comune o emotivo, dominati dal desiderio e prevalentemente accentrati nei loro corpo astrale 

b. Fra un “tipo del plesso solare”, se così possiamo chiamarlo, e un tipo superiore, il
cui plesso solare funziona attivamente, ma il cui centro della gola è pur esso attivo. Tale tipo di uomo registra in due punti, purché il pensiero percepito e inviato
dal tipo del plesso solare contenga una percentuale di sostanza o energia mentale. 


Puro sentimento ed emanazioni prettamente emozionali richiedono soltanto il contatto fra plessi solari.Più tardi, quando verrà compiuto un lavoro telepatico di gruppo che riguarderà i centri di trasmissione nei quali vengono usati sentimenti elevati e consacrati, devozione, aspirazione e amore, e in cui i gruppi agiscono con puro amore, la comunicazione avverrà da cuore a cuore e dal cuore di un gruppo a quello dell’altro. 

L’espressione “parlare da cuore a cuore”, tanto spesso usata, ora è per lo più impropria, ma un giorno potrà essere veramente esatta; attualmente, nella grande maggioranza, si tratta di una conversazione fra plessi solari!

La seconda forma di attività telepatica è quella da mente a mente ed è verso
questa forma che si dirigono oggi le indagini di tipo superiore. Tale forma implica unicamente tipi mentali e quanto più emozioni, sentimenti e forti desideri possono essere eliminati, tanto più esatto sarà il risultato. L’ardente desiderio di buon successo e
la paura di fallire nel lavoro telepatico costituiscono il mezzo più sicuro per frustrare
ogni sforzo. 

In un’attività come questa saranno di effettivo aiuto una disposizione di
distacco e di “indifferenza”. Coloro che vogliano fare esperimenti in tal campo dovranno consacrare molto tempo e molto pensiero a riconoscere i tipi di forza in giuoco. Essi debbono realizzare che ogni emozione e desiderio da parte di chi riceve crea
l’emanazione di correnti di energia che respingono ciò con cui essi cercano di prendere contatto, cioè il pensiero diretto di chi cerca il rapporto. 

Quando queste correnti sono abbastanza intense agiscono come un  boomerang,  rimbalzano verso il centro emanante attratte indietro dal potere della vibrazione che le ha emanate. In ciò risiede la causa dei due fatti seguenti:

a. L’insuccesso dell’agente trasmettitore. L’intenso desiderio di produrre una soddisfacente impressione farà sì che il pensiero proiettato venga nuovamente attratto verso di lui.

b. L’insuccesso dell’agente ricevente, il cui intenso desiderio di riuscire
nell’intento proietta un tale flusso di energia che incontra e blocca le correnti di
energia dirette verso di lui, le quali vengono respinte alla loro sorgente; oppure,
se il ricevente è conscio di tale fatto e cerca di arrestare l’onda del proprio desiderio, spesso gli accade di circondarsi di una “muraglia” di desiderio inibito attraverso la quale nulla può penetrare.


dal libro di ALICE BAILEY




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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