Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

lunedì 30 settembre 2013

La Suprema scienza del Contatto

I suoi tre modi interdipendenti di espressione
La sua meta nel processo evolutivo della vita
Questa scienza, che a buon diritto si definisce suprema, si avvale di tre modi di espressione tra loro collegati; si parte dalla telepatia, si passa dalla scienza dell’invocazione e dell’evocazione, si arriva a quella dell’impressione.Ora, l’individuo che intenda esercitarsi in queste pratiche non è affatto detto che passi di volta in volta in regioni di consapevolezza collocate su piani diversi, come spesso è stato erroneamente inteso, travisando il senso di opere teosofiche.In realtà,tutto ciò che È è sempre presente.Pertanto, ci si risveglia a ciò che eternamente è, che è sempre presente attorno a noi, ma di cui siamo inconsapevoli a causa dei nostri limiti.È per questo che i Maestri ci invitano a trascendere il piano della personalità, su cui è attualmente focalizzata la nostra coscienza. 
Il mondo dei fenomeni sottili è sempre qui presente; possiamo entrare in contatto con esso
e sperimentarlo concretamente, qualora lo strumento di percezione venga adeguatamente
affinato e sviluppato.È ovvio che inizialmente si debba almeno accettarne in via puramente ipotetica l’esistenza,uscendo da quel bozzolo di pregiudizi materialistici che ci siamo costruiti attorno, costituendo un assioma indiscutibile, una sorta di dogma scientistico affatto diverso da quello teologico, ambedue capaci di soffocare sul nascere ogni diversa aspirazione umana.
Solo dopo, una volta che si sia disposta la mente a considerarne la realtà, si può iniziare a
sviluppare lo strumento capace di metterci in contatto con la dimension e superfisica, arrivando a collegarsi ad essa a volontà, fino a fornirne un’interpretazione ispirata, cioè non frutto di elucubrazioni personali, ma d’intuizione che discende per così dire dai “ piani superiori” dell’Essere.
CAMPI DI INTERAZIONE COSCIENTE CHE VANNO ESTENDENDOSI
Da sempre i Maestri insegnano ai propri discepoli i metodi per sviluppare la sensibilità ì interiore, rendendoli capaci di utilizzarla in modo proficuo nel servizio.Come si è detto, siservono di influssi che gradatamente li rendono ricettivi alle energie  che discendono dai piani superiori dell’Essere, sviluppando in loro facoltà intuitive prima latenti.
 
Ciò non deve suscitare meraviglia; si tratta di un naturale processo evolutivo che trae le  sue origini dalla sensibilità ordinaria, legata all’uso automatico dei cinque sensi fisici, e procede attraverso le risposte che forniamo agli stimoli emozionali.
Ora, però, l’umanità si sta avviando all’uso della telepatia mentale, anche se non sempre in modo consapevole. Alcuni cominciano ad usare la telepatia spirituale, grazie al contatto che la personalità può instaurare con l’anima per mezzo di tecniche meditative.
Queste pratiche consentiranno di stabilire ulteriori collegamenti che permetteranno  all’anima di ricevere influssi dalla Triade Spirituale (Atma, Buddhi, Manas); così, si
effettueranno delle intercomunicazioni finora attuate e conosciute solo dai membri della
Gerarchia.

Come si vede, nessun campo è precluso al genere umano, che si muove verso un luminoso
destino. Si può immaginare l’intero processo come una graduale, lenta, ma ineludibile
costruzione di ponti (antahkarana) che collegano dapprima la personalità all’anima e poi
questa all’Io divino, al Sé spirituale.Il tutto si realizza attraverso delle tappe obbligate. Infatti, prima viene stabilito il contatto con un ambiente ignoto, che poteva essere solo oscuramente presentito, oppure concepito come una possibilità teorica, invocata da chi non ne aveva conoscenza diretta. Successivamente, è possibile avvertire coscientemente gli influssi provenienti da queste regioni inesplorate, che cessano di essere oggetto di fede cieca.

È così che il discepolo procede da una semplice percezione telepatica, attraverso la pratica delle invocazioni ed evocazioni, verso uno stato di coscienza più ampio, che gli consente un riconoscimento spirituale da cui attingere conoscenze, energie e poteri che gli permetteranno di collaborare attivamente all’attuazione del Piano divino.
All’inizio, non si è coscienti di essere inseriti in tale processo evolutivo, ma in seguito si percepiscono le varie sfere di coscienza collegate alle dimensioni fisiche, mentali e spirituali che possono essere controllate a volontà. Così, l’uomo diviene un Maestro che opera in accordo con la Mente divina e col Piano concepito per il nostro pianeta.

L’umanità è giunta ad un punto cruciale che permetterà di passare ad una nuova fase
evolutiva, caratterizzata da sorprendenti sviluppi.
Il corpo eterico di ciascun individuo, infatti, sarà l’agente che convoglierà nel cervello umano le energie e le conoscenze occulte che permetteranno di passare allo stato di Maestro ed, infine, a quello di Christòs, cioè di Colui che può affermare di aver unito la propria coscienza all’Assoluto.In futuro, il regno umano, il cosiddetto quarto regno della natura dopo quello minerale, vegetale ed animale, sarà in grado di invocare i regni superiori e di evocare quelli subumani, consentendo anche ai fratelli minori di attraversare le esperienze evolutive che lo hanno caratterizzato, in primis quella legata al risveglio della facoltà mentale, di cui gli esseri inferiori sono attualmente privi.
 
Ogni essere, quindi, avrà il potere di decidere il proprio destino, fino a conseguire lo stadio del risveglio e dell’illuminazione, in cui la coscienza supera i limiti dell’individualità, per sentirsi unita all’Assoluto. In tale processo, essenziale sarà il ruolo assegnato all’umanità, che farà da tramite tra i regni inferiori e quelli superiori, in una sorta di meravigliosa ed ininterrotta catena d’Amore.

 
SUCCESSIVA RIVELAZIONE DI RELAZIONI

Lo studio della Suprema Scienza del Contatto rende evidente non solo l’evoluzione in atto
nel genere umano, ma anche il dualismo esistente nella manifestazione e lo sviluppo
progressivo della coscienza.
Ora, essere consapevoli di realtà sempre più vaste non è appannaggio esclusivo degli individui; infatti, gli stessi membri della Gerarchia stanno acquisendo una consapevolezza  sempre maggiore, in genere a livello planetario, mentre per Sanat Kumara che governa
Shamballa essa arriva ad essere di portata cosmica.
Venire a conoscenza delle limitate capacità per ora in possesso del genere umano non deve
indurre uno stato di sconforto; è bene sapere, infatti, che sia i Membri di Shamballa che quelli della Gerarchia sono passati per lo stadio evolutivo terrestre.

Questo fatto permette di comprendere quali potenzialità siano celate anche nella persona
più umile ed il futuro di meraviglie che attende tutti gli uomini.La Scienza del Contatto governa tutti i rapporti che possono essere stabiliti sul nostro pianeta. Infatti, anche gli animali domestici svolgono un ruolo intermedio tra l’umanità ed il regno animale, poiché si distinguono dai loro simili per una maggiore sensibilità.
 
Questo dovrebbe far comprendere quale rete fittissima di interconnessioni sia in atto
nell’universo; se Sanat Kumara, in contatto con altri Logoi planetari, trasmette ai Membri di Shamballa delle impressioni di carattere e contenuto elevatissimo, questi a loro volta sono in contatto con la Gerarchia, che si collega con il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo, i quali fanno da ponte con l’Umanità.È chiaro però che, man mano che si sale nella scala gerarchica, debbano essere acquisite delle facoltà nuove, tali da permettere contatti sempre più vasti e profondi nel contenuto.

Ad esempio, l’iniziato che sia riuscito a stabilire il contatto con la Mente Universale può
intuire il Proposito o il Piano da essa concepito, ma deve aver necessariamente sviluppato la mente astratta che collega l’anima al Sé, dopo aver unito la personalità all’anima, cosa che accade a chi muove i primi passi sul sentiero interiore.
Le tecniche più elementari insegnate dai Maestri provocano nel cervello e nel veicolo
buddhico dei discepoli una serie di mutamenti che permettono di prendere contatto a volontà dapprima con un membro della Gerarchia e poi con l’Essere o la Vita Universale.
Ovviamente, tale processo è lento e non può essere appreso da libri o informazioni che
presumono di esaurire in poche righe il contenuto di un’esperienza interiore che deve maturare in tempi diversi da individuo ad individuo.
Pertanto, occorre diffidare sempre dei falsi guru e degli improvvisati maestri che si dicono esperti in materia, casomai pretendendo lauti compensi per poter trasmettere l
e proprie conoscenze o per attivare mirabolanti poteri negli ingenui che accorrono numerosi, affascinati dalla possibilità di acquisire senza troppa fatica capacità straordinarie, da sfruttare per giunta in senso egoistico o negativo.
 
Questa è la via perseguita dai maghi neri e dai loro accoliti, che comporta inevitabilmente
effetti distruttivi ed esiti catastrofici non solo per le persone che la percorrono, ma per
l’ambiente circostante ed il mondo intero.Non si insiste mai troppo nel mettere i guardia l’
aspirante occultista dai pericoli in cui rischia d’incappare anche in buona fede.

Tratto dal libro di ALICE BAILEY




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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