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mercoledì 11 settembre 2013

Ho-oponopono : Il Mantra



Voi non dite "Ti Prego, Perdonami" al Divino, perchè il Divino abbia il bisogno di sentirlo; lo dite perchè VOI ne avete bisogno (Hew Len) 



Con il Mantra Ho-oponopono mettiamo in atto un processo di pentimento, perdono, gratitudine e amore imponente dando il via alla trasmutazione, cancellando tutte le convinzioni errate su se stessi e sulla propria vita.

Se noi guariamo noi stessi dalle memorie, che sono la causa che innesca il verificarsi di un problema o di una malattia (anche se riguardano direttamente gli altri) simultaneamente noi cancelliamo le stesse memorie anche negli altri e trasformiamo le loro sensazioni – risultanti dai pensieri cancellati – in pensieri e sentimenti di puro amore e di salute ottimale.

La tecnica di Ho-oponopono consiste nel ripetere incessantemente il mantra  


Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo 


il più spesso possibile e il più a lungo possibile, in riferimento ad un problema specifico o anche quando c’è serenità e pace.

Recitare un Mantra è una pratica antichissima presente in tutte le tradizioni buddhiste e in tante antiche tradizioni orientali e non.
La recitazione di un Mantra genera una grande carica interiore che aiuta a sopportare meglio i problemi e soprattutto a trasmutarli in vuoto atto a potersi riempire dell’Amore Divino.

Il Mantra a differenza della pratica silenziosa della meditazione ha un grande potere in più mistico se vogliamo, che consiste nella fortissima influenza energetica derivante dal potere stesso del suono.

Questo influisce con più incisività sugli eventi della nostra vita indirizzandoli vibrazionalmente nella direzione migliore.
Con il Mantra Ho-oponopono si mettono in moto risonanze mentali sottili che interagiscono con l’universo, con gli esseri viventi, con i fenomeni e con le situazioni che ci coinvolgono più o meno personalmente.

La mente, secondo la maggior parte delle interpretazioni antiche orientali, è vuota o interdipendente, ovvero, per esistere deve dipendere da certe condizioni.

Freud ha paragonato la mente umana ad un iceberg, la cui piccola parte emersa corrisponde all’Ego, mentre la grossissima porzione sommersa rappresenta l’inconscio, il bambino interiore.

Le vibrazioni prodotte dal suono mantrico attivano i poteri celati nel profondo di questa parte misteriosa della mente umana, di cui l’ego è inconsapevole, dando vita movimenti energetici che si manifestano nella sua realtà che coinvolge l’individuo stesso.

Per questo la pratica mantrica è conosciuta da sempre come la strada dell’energia che si muove seguendo le regole della Legge Universale di causa ed effetto.
Nei Veda il Mantra è la fonte primaria da cui è scaturito l’universo, nella Bibbia: “all’inizio era il Verbo”, è la vibrazione primordiale presente in ogni cosa, il motore sonoro dell’universo.

Attraverso lo studio e la ricerca sui mantra gli antichi saggi hanno scoperto come possiamo entrare in armonia con il cosmo e con noi stessi.
L’utilizzo dei suoni a scopo spirituale è una tecnologia usata universalmente da sempre.

Quando recitiamo un Mantra non facciamo altro che richiamare su di noi o nell’ambiente che ci circonda una data qualità del Divino.
Se il Mantra è energeticamente unito con una qualità divina, quando lo recitiamo richiamiamo questa qualità al nostro interno, permettendoci di svolgere un lavoro su noi stessi.

Ripetere una o più frasi, a volte incomprensibili o anche senza consapevolezza, libera la mente da pensieri ricorrenti e negativi lasciando affiorare la parte più profonda di noi stessi.

Il Mantra è Potentissimo, ricordatelo!


MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE TI AMO 
deve essere un incessante canto.


Ricordatelo e praticalo: i miracoli iniziano da questo piccolo impegno quotidiano e costante.

MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE TI AMO





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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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