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lunedì 12 agosto 2013

Il Codice Evolutivo racchiuso nei luoghi sacri della Terra - Terza Parte

Il Codice Evolutivo racchiuso nei luoghi sacri della Terra
Terza Parte



Luoghi Sacri della Terra

Una geografia sottile, invisibile.La Terra è un essere vivente, attraversato da energie, in tutto simili a quelle di cui noi siamo fatti. E queste energie non sono distribuite in modo uniforme, ma secondo una geografia che gli iniziati possono vedere: canali, correnti di energia e punti particolari di passaggio, di concentrazione e di snodo dei vari flussi.

La Terra ha dei veri e propri “chakra”, che sono questi punti di concentrazione, e dei “nadi”, che sono i canali di connessione. Come un qualsiasi altro corpo vivente. Esiste quindi per la Terra una rete di energie uguali a quelle che circolano in noi, e che le medicine orientali continuano a tenere ben presenti quando si occupano del corpo umano.

Anche se non ce ne accorgiamo facilmente, noi viviamo sempre a contatto con luoghi situati in zone differenti di questa rete energetica. A seconda di dove stiamo, le energie sottili di quel posto influenzano il benessere o il malessere delle nostre varie componenti. Sono in grado di far vibrare positivamente le energie dello stesso tipo presenti in noi, o negativamente.Tutti noi ci troviamo a nostro agio in certi posti e meno in altri. Anche il nostro gatto preferisce fermarsi in determinati punti, ben precisi della nostra casa o del nostro giardino, ed in altri no.
Così come con le preghiere le nostre guide spirituali hanno fornito delle formule di grande e misteriosa efficacia nel facilitare il contatto con il mondo spirituale, lo stesso è avvenuto per i luoghi. Hanno così da sempre fatto in modo che alcuni iniziati, in contatto più diretto con loro, acquisissero una saggezza e conoscenze superiori tali da individuare i posti migliori per pregare: quei posti le cui energie alimentavano le vibrazioni più adatte ad entrare in comunicazione con la dimensione superiore.
Delle vere e proprie “porte dimensionali” a nostra disposizione, per dialogare con il cielo.
Naturalmente a condizione di essere già interiormente preparati da poterne fare uso. Alcuni punti del globo sembrano aver energie fortissime, che provengono dalle profondità della Terra. Energie alle quali i circuiti esoterici hanno fatto riferimento come forze della Grande Madre, raffigurate dalla nere statue di Iside, e poi dalle tante Madonne Nere. O anche come “energie del drago”. Ce ne sono in tutti i continenti, in tutte le nazioni.
Ne citiamo uno in particolare, il monte Moriah a Gerusalemme. Il monte fu scelto per il Tempio di Salomone - edificato dal mitico architetto Hiram -, dove era custodita l’Arca dell’Alleanza. Del Tempio è rimasto il Muro del Pianto, il luogo più venerato dalla religione ebraica. Mentre ad Hiram fanno capo le tradizioni massoniche internazionali. Vicende importanti della vita di Gesù Cristo si svolgono sul Monte Moriah. In cima al monte c’è un grande pietra, quella dove Abramo stava per sacrificare Isacco. La pietra è ora all’interno di una meravigliosa moschea ottagonale con la cupola dorata, la moschea di Omar, costruita sul posto dal quale Maometto sarebbe asceso al cielo.
Ed è questo il terzo luogo santo dell’Islam. I templari ne fecero la loro chiesa dopo la conquista di Gerusalemme alla prima crociata. Il loro quartier generale era nella Stalle di Salomone, un edificio alle pendici del monte dal quale si accede direttamente al labirinto di sotterranei del monte Moriah.
Chiaramente un luogo di grande forza, al quale si sono dirette le attenzioni di millenni. Che incrocio di spiritualità, di aspirazioni umane, positive o deviate, ha suscitato ed attratto questo importante chakra della Terra…! E tuttora è aspramente conteso da opposti fronti della politica e dalla religione.
Anche gli eremiti e i mistici hanno spesso ricercato questi luoghi, nella profondità rocciosa di certe grotte o sulla cima di determinati monti, dove più facile era il contatto con le sacre forze telluriche, capaci di favorire i loro collegamenti con la dimensione spirituale.

I luoghi di energia come luoghi-ponte tra Terra e Cielo.


Con i millenni il mondo spirituale ha fatto in modo che gli iniziati acquisissero anche una particolare saggezza costruttiva: che sapessero costruire lungo i nadi e sui chakra della Terra degli edifici con forme particolari, tali da favorire ancora di più la comunicazione con il cielo.

Siccome queste forme servivano all’umanità, si sono modificate nel tempo, man mano che l’uomo si evolveva: si adeguavano alle loro nuove esigenze spirituali. E allora si è passati dai primi menhir e dolmen e ai cerchi di pietre, poi dagli antichi templi di varie forme e dalle piramidi al tempio di Gerusalemme, alle pagode, ai templi indù, zoroastriani, buddhisti, islamici ed alle chiese, prima romaniche, poi infine gotiche…

Spesso i luoghi sono sempre gli stessi: su un certo luogo, che magari è un “chakra” particolarmente favorevole della Terra, gli uomini hanno costruito prima un’ara votiva o sacrificale, poi magari vari tipi di templi ed infine una serie di chiese di vari stili una sopra l’altra, con architetture aggiornate alle nuove esigenze. E spesso si può ancora verificare che in quei luoghi c’era una concentrazione di elementi particolari: determinate grotte con certe rocce, quasi sempre l’acqua, portatrice di grandi energie – una vena sotterranea o un antico pozzo sacro.

La costruzione che vi era di volta in volta sovrapposta era spesso ugualmente sacra, frutto di ispirazione divina, affidata ad architetti e costruttori iniziati. Edifici orientati cosmicamente per raccogliere ed amplificare influssi solari, dei pianeti o addirittura stellari. E le misure degli edifici sono basate sulle proporzioni “auree” della geometria sacra, quella adoperata dal creatore per tutte le forme della natura, comprese quelle dell’uomo.

Entrare con il giusto stato d’animo e con il cuore aperto in uno di questi templi, in una di queste porte dimensionali, provocava negli uomini una profonda elevazione spirituale.

Tutto ciò funzionava molto bene ancora nel Medio Evo, quando vediamo sorgere enormi cattedrali fatte appositamente per elevare, per imprimere forti impressioni spirituali in grandi masse riunite a in preghiera.

La saggezza costruttiva derivava dallo stesso tipo di conoscenze che avevano, ad esempio, portato alla costruzione della Grande Piramide di Giza, ma i tempi erano cambiata, le esigenze evolutive dell’umanità erano diverse, e quindi le “porte dimensionali” erano progettate in un altro modo. La grande Piramide era fatta per portare al contatto con il mondo spirituale una o pochissime persone per volta: il Faraone e forse alcuni iniziandi di livello superiore; mentre una cattedrale gotica era concepita per elevare intere moltitudini, province intere.

Poi, a partire dal Rinascimento, l’umanità ha cominciato a cambiare progressivamente. Sempre di meno sono stati i templi costruiti con le giuste caratteristiche. Le antiche chiese fatte per essere porte dimensionali sono spesso ancora lì, a disposizione, ma noi siamo cambiati: già con il Rinascimento l’uomo ha cominciato un cammino nella direzione adolescenziale del distacco dai propri genitori, dal mondo spirituale. Per avventurarsi sempre più solamente nel mondo delle apparenze e della materia. E così ci siamo in qualche modo progressivamente “desensibilizzati”: anche l’ispirazione sacra ha progressivamente abbandonato gli architetti.

E’ vero che ancora oggi, entrando in uno di questi templi, fatti nel posto giusto e da una saggezza costruttiva di origine “divina”, possiamo provare delle intense emozioni. Ma sono ben lontane da quello che un uomo del tredicesimo secolo poteva sentire immergendosi nella preghiera in una cattedrale gotica, quando tutta la sua natura in qualche modo riusciva a vibrare e ad elevarsi “automaticamente” al contatto con il mondo spirituale. Grazie al suo cuore ancora aperto, alla mente non ancora troppo “materializzata”, al luogo propizio, ai giusti riti ed alle apposite formule di preghiera.

Le “macchine spirituali” - le grandi chiese e i grandi templi costruiti in modo ispirato - sono in parte ancora lì, ma noi siamo cambiati, ed ora, se vogliamo riattivarle serve un grande lavoro di cuore, coscienza e conoscenza da parte nostra. Al quale siamo chiamati nella nostra epoca.

L’umanità che nel Medio Evo ricevette queste forti impressioni spirituali, le ha ancora impresse nel profondo delle singole interiorità. Ed è ora sempre più in grado di risvegliarle con la maturazione e la crescita della propria coscienza, per metterle a disposizione di un nuovo modo di agire nella vita.

Il tempio è ora soprattutto l’uomo stesso, che comincia ad avere ormai tutte le possibilità interiori di comunicare in modo soddisfacente con il divino, e di portare azioni divine sulla Terra. Lo dobbiamo scoprire liberandoci dagli aspetti deteriori della cappa di piombo del materialismo, che acceca la nostra coscienza. Cercando sintonie antiche e nuove con la Geografia Sacra della Terra.

Ad un modo nuovo, più spirituale, di vivere potranno allora corrispondere nuovi e più evoluti modi di costruire luoghi di preghiera.


Madre Terra e la Geografia Sacra nella nostra “epoca dei risvegli” della coscienza.




Un aspetto poco considerato e quasi del tutto sconosciuto è l’attacco fortissimo in corso alla struttura “sottile” della Terra. Le energie vitali, sacre per gli antichi che le percepivano bene e le utilizzavano per la propria salute e per sostenere la propria vita spirituale, sono sottoposte ad una aggressione coordinata e complessa da parte di certe fratellanze oscure. Tantissimi “luoghi sacri” anche sconosciuti come tali, come boschi sacri, foreste particolari, grotte, corsi d’acqua e laghi, cime di montagne sacre, cattedrali, circoli di pietre, antichi siti sacri di varie religioni, vengono scientificamente alterati. Con interventi volti a neutralizzarne le energie. Per impedire a questi luoghi di sostenere i “risvegli”, quelli attuali e quelli futuri. Selve di antenne di telecomunicazioni, viadotti, gallerie, elettrodotti, perforazioni petrolifere, scavi minerari, deforestazioni, basi militari.. E certi interventi invasivi - “bloccanti” - nelle ristrutturazioni di edifici sacri… E lo stesso uso del turismo di massa, adoperato come arma per l’abbattimento vibrazionale di certi siti di grande spiritualità…


Una vera e propria guerra strisciante, di crociata “nera”, per la conquista e la neutralizzazione dei “luoghi santi”, della Terra. A volte persino per usarne le energie per ritualità oscure. Nessuno ne parla… E’ una strategia difficile da ricostruire, ma che già sta spingendo gruppi di volenterosi a cercare di fare qualcosa…

E quando gli uomini si decidono ad adoperare attivamente la coscienza, le forze del Mondo Spirituale si mettono a disposizione, provocando dei mutamenti inimmaginabili. Faticose e dispendiose operazioni negative vengono “sciolte” con grande slancio. Ed intere aree possono essere di nuovo forti e libere da interferenze.

Prima bisogna rendersi conto di cosa succede, anche sui piani sottili. E tante persone ormai “sentono” lo stato energetico dei luoghi. E poi decidersi ad operare chiedendo l’aiuto del Mondo Spirituale e facendogli da canale. Da ponte sulla Terra…






I CHAKRA DELLA TERRA

I chakra della Terra sono come organi del corpo umano vitali per la salute del mondo e per tutti gli esseri viventi che vivono sulla Terra.
Ogni chakra svolge una differente e doppia funzione:
Mantenere la salute generale globale e trasmettere e ricevere energia codificata con informazioni. C’è un grande chakra della Terra situato in ogni continente, ad accezione dell’Antartide che segue un percorso a parte. Ogni chakra della Terra ha anche una profondità e un’altezza. La forma generale è sferica, o come un disco volante, con la sua massima circonferenza sulla superficie terrestre
e l’estensione verticale nell’atmosfera e nella direzione sotterranea per connettersi con le più profonde strutture terrestri. Il sito sacro al centro del chakra definisce ampiamente lo scopo di quell’organo nel mondo. Miti, leggende e simbolismi archetipici tradizionalmente legati al sito chiariscono definitivamente la funzione del chakra stesso.

Con la geografia impariamo a conoscere continenti, oceani, montagne e fiumi del mondo e la geologia studia le formazioni rocciose, lo scheletro della Terra. Queste scienze investigano sugli aspetti più materiali del nostro pianeta. Lo studio dei Chakra della Terra è più simile all’agopuntura, in essi possiamo esplorare le energie più sottili che strutturano la Terra.

I chakra della Terra sono come organi del corpo umano che sono vitali per la salute del mondo e per tutti gli esseri viventi che vivono nei vari ambienti. Ogni chakra svolge una differente e doppia funzione:
1 – mantenere la salute generale globale
2 - trasmettere e ricevere energia codificata con informazioni.

C’è un grande chakra della Terra situato in ogni continente, ad accezione dell’ Antartide. (L’Antartide segue un percorso a parte). Al centro di ogni chakra c’è un sito sacro da cui lo stesso chakra si espande in modo circolare, il suo raggio si estende per centinaia di miglia. Se un chakra della terra opera in uno stato di salute ottimale, il suo raggio sarebbe approssimativamente di 777 miglia. Bisogna ricordare che questa è solo una cifra nella media perché tutti i chakra sono organi viventi che si espandono e contraggono secondo la complessità delle condizioni che la riguardano.

Ogni chakra della Terra ha anche una profondità e un’altezza. La forma generale è sferica, o come un disco volante, con la sua massima circonferenza sulla superficie terrestre e l’estensione verticale nell’atmosfera e nella direzione sotterranea per connettersi con le più profonde strutture terrestri. Le trasmissioni dai chakra del mondo spesso assumono la stessa forma - sfera o disco – quando viaggiano nell’aria, in acqua o terra.

Il sito sacro al centro del chakra definisce ampiamente lo scopo di quell’organo nel mondo. Miti, leggende e simbolismi archetipici tradizionalmente legati al sito chiariscono la funzione del chakra stesso. Inoltre, in ogni area la cultura umana prende spunto dal tipo di chakra che è più vicino.

Ogni chakra è un vortice dinamico di energie sottili e in alcune situazioni queste forze possono rotare o formare una spirale sia in senso orario che antiorario. In alcune circostanze, la forza di un chakra della Terra può essere direzionato in linee diritte formando poi ciò che viene definito ley lines, song lines o dragon paths.

Questi “sentieri” che interconnessi possono essere paragonati al sistema circolatorio o nervoso umano, oppure ai meridiani di agopuntura. Le grandi linee della Terra, paragonate alle arterie, collegano uno con l’altro tutti i chakra di ogni continente terrestre.

Il nostro pianeta non può essere compreso se lo isoliamo dal resto del sistema solare. In particolare, sono vitali i ritmi di luna e sole come anche i vari movimenti della Terra stessa. Tutti questi movimenti terrestri, solari o lunari hanno un effetto molto considerevole sui chakra del mondo. Per questa ragione è essenziale chiedersi: qual è il momento più giusto per interagire con i vari chakra della Terra?

Oltre che al sistema solare, i chakra della Terra sono esposti all’influenza delle forze dei quattro elementi, fuoco, aria, acqua e terra. Questa è la ragione principale per cui essi hanno la loro maggiore dimensione orizzontale a contatto con la superficie terrestre e non sotto terra o sul fondo degli oceani.

Il mondo ha un chakra del cuore e anche centri di comunicazione, volontà e vitalità. Ognuno di essi porta il suo unico ed esclusivo contributo al destino e al benessere del mondo. E’ importante ricordare che essi mantengono una continua connessione fra loro, nessuno agisce isolatamente, e questa loro collaborazione è la chiave per migliorare sempre più la qualità di vita sul pianeta.


CHAKRA N. 1 - MONTE SHASTA
Funzione primaria:
genera la forza vitale universale a priori dalla sua incarnazione in forme biologiche.

CHAKRA N. 2 – LAGO TITICACA

Funzione primaria:
regola l’introduzione di nuove specie e promuove i maggiori avanzamenti dell’evoluzione della vita sulla terra.

CHAKRA N. 3 - ULURU e KATATJUTA

Funzione primaria:
mantiene la vitalità e aumenta il benessere di tutti gli esseri.

CHAKRA N. 4 - GLASTONBURY e SHAFTESBURY

Funzione primaria:
sviluppa nelle forme di vita individuali l’abilità di interagire
con amore e compassione innalzando le frequenze della vita sulla terra.

CHAKRA N. 5 - GRANDE PIRAMIDE, Mt.SINAI, Mt.OLIVES

Funzione primaria:
attiva l’abilità della comunicazione diretta con lo Spirito della Terra e tutte le forme di vita, per comprendere e allineare se stessi con lo scopo universale.

CHAKRA N. 6 - CENTRO DI ATTIVAZIONE ETERNO - MOBILE

Funzione primaria:
permette agli individui di partecipare alle fasi più importanti di avanzamento sulla Terra.

CHAKRA N. 7 - MONTE KAILASH

Funzione primaria:
permette che sia completata l’unione far lo scopo evolutivo della terra e
quello individuale per celebrare l’eternità della vita.




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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