Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

venerdì 5 luglio 2013

L'informazione è dentro di voi! - Prima parte

TRA L'INFORMAZIONE,LA DISINFORMAZIONE E LA DEFORMAZIONE....IL SE' SUPERIORE VINCE!






Grazie ad internet e alla televisione, ai media in generale, la nostra casa è diventata come un enorme ricevitore verso il mondo esterno, per meglio dire, verso la rappresentazione del mondo esterno.

l mondo reale invece si allontana sempre più da noi. Indipendentemente dall’uso che facciamo dei mezzi di comunicazione, essi ci allontanano dalla realtà e ci proiettano nell’i
perrealtà,per alcuni molto più reale della realtà vera. Non è più l’uomo ad esplorare il mondo ma è il mondo, o meglio la sua rappresentazione, ad offrirsi all’uomo sedentario che non ha bisogno di uscire di casa.


Gli strumenti della tecnologia, telefoni cellulari, computer, tablet etc. modificano le nostre intelligenze e la nostra percezione del mondo reale.


Detto questo,si può iniziare a comprendere che,la mente che crea gli EGO è una costruzione tenuta in vita costantemente dai processi elettrochimici che avvengono nel cervello.IO sono il riflesso dell’UNO; i processi elettrochimici del sistema nervoso DEFORMANO il riflesso dell’uno, allo stesso modo in cui le vibrazioni deformano uno specchio d’acqua. Ciò che chiamiamo REALTA’ sarebbe questa costante deformazione? Sono i processi elettrochimici a creare la percezione di un IO che si muove nello SpazioTempo assieme ad altri IO. Inoltre, creano il senso di separazione tra ME (ovverosia l’identificazione con questo corpo) e il TUTTO.


I Poteri Oscuri terrestri fanno di tutto per mantenere costantemente questo senso di separazione degli EGO. Ciò avviene attraverso determinate frequenze vibrazionali “lette” dagli organi di senso. Esse sono Asmodeus e Dantalian ,ovvero una vibrazionie codificata dal Sistema Nervoso Centrale – i pensieri – e dal Sistema Neuro Vegetativo – le emozioni – con cui cominciamo a confonderci nella più tenera infanzia.

Le distorsioni del riflesso provocate dall’attività dei due sistemi nervosi sono condivise da TUTTI, o quasi. Ecco perchè l’allucinazione che forma la realtà è così potente, perchè è collettiva, non è personale. Io percepisco lo stesso mondo che percepiscono gli altri (è questo che rende possibile l’interazione reciproca). Soltanto se qualcosa viene percepito esclusivamente da ME – e non da quelli che mi circondano – l’allucinazione viene riconosciuta come tale. Nel momento in cui la stessa allucinazione viene percepita da tutti (o quasi) essa non è più considerata tale, e diviene REALTA’ OGGETTIVA.



Ma un’allucinazione condivisa da miliardi e miliardi di esseri smette per questo di essere un’allucinazione?

L’esperienza di risveglio avviene quando vi rendete conto con indubitabile certezza – perché lo VEDETE e lo SENTITE – che siete realmente posseduti da alcune entità che si approfittano di voi fino al punto di annullare totalmente sia la vostra Volontà che la vostra capacità di discernimento.

L’osservazione è l’inizio della loro fine. Ascoltando le emozioni e i pensieri create una presenza consapevole al di sotto di essi. Queste manifestazioni allora perdono potere, perché traggono la loro forza proprio dalla vostra identificazione con esse. Se vi ricordate di voi stessi e restate presenti durante le manifestazioni false di media o presenze negative,accade che passate su un’altra frequenza vibratoria e in tal modo vi scollegate, anche solo per breve tempo, dalla loro frequenza, che è poi la frequenza di Matrix, la frequenza dell’illusione. Questa si chiama DISIDENTIFICAZIONE. La pura consapevolezza testimonia l’attività di esse e in tal modo ce ne separariamo. Fino a quando non fate uno sforzo consapevole per cambiare frequenza vibratoria attraverso la vostra Presenza, voi e loro continuerete a essere un tutt’uno indistinguibile e continuerete ad affermare: “Io penso... io sto male... io ho un problema... io credo che...”.
Se non potete controllare la macchina, siete la macchina.

Avete idea del senso di liberazione – una liberazione che attraversa tutto il corpo come una tiepida ondata – che si prova restando in uno stato di PRESENZA VIGILE mentre viaggiate sull’autobus per andare al lavoro? Senza pensieri o emozioni, senza ricordi o immaginazioni per il futuro, con la mente disinnestata (e disinnescata). Semplicemente osservando.


"Matrix è un Sistema, Neo. E quel Sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami.... le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel Sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal Sistema, che combatterebbero per difenderlo."
Morpheus (dal film "Matrix", 1999)

Se non toccate con mano la vera origine e la gravità del problema, non avete alcuna speranza di liberarvi.
Non potete liberarvi da un sistema economico costruito per tenervi nella povertà, non potete liberarvi dal sistema politico, né da quello religioso, perché questi sistemi agiscono nel vostro subconscio in maniera subliminale, nonostante voi siate ricchi, apolitici oppure crediate di non essere credenti.
I vostri infantili modi di ribellarvi al Sistema sono creati e consentiti dal Sistema.
Il Sistema non influenza la vostra mente. Il Sistema è la vostra mente. Politica, medicina, educazione, denaro... Il Sistema sociale si fonda su bramosia e paura, che sono le sostanze di cui è costituita la mente egoica. Se non vincete all’interno non potete vincere all’esterno. Se provate a vincere all’esterno, nel momento stesso in cui ci provate, entrate automaticamente in risonanza con le frequenze di Matrix e lavorate per il suo sostentamento. Venite risucchiati da Matrix. Nessun pensiero e nessuna azione possono essere pensieri e azioni di autentica ribellione. Non si può liberare la mente, ma ci si può liberare dalla mente. Quando si è finalmente liberi dalla mente allora ogni pensiero e ogni azione sono espressione della vostra liberazione e aiutano la liberazione degli altri... anche se fate gli edicolanti.


Ricordatevi: solo uno schiavo lotta per liberarsi da un padrone!
E nel momento in cui lottate ribadite ogni giorno a voi stessi che voi siete gli schiavi e qualcun altro è il padrone. Vi fate un lavaggio del cervello autoindotto. La lotta di classe condotta all’esterno porta sempre e comunque nuova energia al Sistema, perché riafferma il suo potere. I numeri mi danno ragione: dal tempo degli egizi a oggi, passando attraverso il ’68, il numero degli schiavi è sempre andato aumentando, non diminuendo. Le nuove piantagioni di cotone sono gli uffici pieni di computer con esseri umani a fungere da prolungamenti organici delle macchine. Infatti Matrix è un Sistema perfetto e coloro che lo hanno inventato sono geniali, molto più geniali dei “geni” partoriti dalle nostre università.

Anche quando entrate in un cammino di risveglio e rivolgete la vostra attenzione a queste energie negative che vi portate dentro, non dovete mai farlo con un spirito di lotta o ribellione, perché anche in questo caso essi si rafforzerebbero e si rafforzerebbe il Sistema. Il TESTIMONE non lotta, ma vince osservando con ATTENZIONE VIGILE il lavoro delle energie negative. I pensieri del corpo mentale possono essere spazzati via grazie alla Presenza, senza farsi troppi scrupoli, ma le emozioni vanno vissute pienamente, fino in fondo – sempre in uno stato di Presenza – fino a quando non passano automaticamente nel Cuore. E se la Presenza è salda prima o poi compiono questo passaggio.


All’inizio gli stati di Presenza oltre la mente vanno e vengono. Mentre discutete con qualcuno, un attimo prima siete pienamente presenti, tanto che l’altro sembra parlare al vostro interno, un attimo dopo siete assenti, e i vostri occhi tornano a essere vuoti. Talvolta si può restare nella Presenza per ore o giorni, talvolta per pochi minuti. Questi continui passaggi solitamente causano periodi di smarrimento e poca affidabilità nei comportamenti. Non fate in tempo ad abituarvi a ciò che si prova stando di là, che già vi ritrovate di qua, il che vi rende un po' spaesati.
Con il tempo siete quasi sempre presenti tranne quando scivolate nell’identificazione con qualche emozione negativa. Poi quello stato diviene via via più costante...


Ciò che sarebbe opportuno produrre è una Volontà extra-ordinaria (il super-sforzo di cui parlava Gurdjieff) per restare vigili più che potete, ma non una lotta contro qualcuno o qualcosa. Gesù diceva: “Vegliate! Perché non sapete né il giorno né l’ora.”



Allora le vostre parole e le vostre azioni proverranno direttamente dall’Essere e non più dalla personalità governata dal Sistema.La PRESENZA CONSAPEVOLE nel qui-e-ora vi sgancia dalla frequenza vibratoria emessa dal corpo emotivo e da quello mentale... e quindi dal Sistema. Interrompete il collegamento con il segnale emesso del Sistema.

Il TESTIMONE, lo stato di pura Presenza, è letteralmente fatto di Volontà, per cui i due fenomeni – Presenza e Volontà – rappresentano due facce della stessa medaglia. La personalità non può produrre vera Volontà, bensì solo desiderio, ed è questo che spinge e sostiene le azioni dell’uomo comune.

Il rapporto fra VOI e le "entità ospiti" può anche essere definito come un INCANTAMENTO. Rimanete letteralmente incantati dall’attività della mente, come un serpente al suono del flauto, vi perdete dentro di essa, scivolate nel sogno mentale inebetiti dallo scorrere incessante di quei pensieri non vostri sullo schermo della coscienza, come i titoli di coda di un film che non giungono mai alla fine.




Vegliate! Siate i guardiani sempre vigili del vostro mondo interiore.


Ricorda chi sei...

Gli annali Akaschici


Gli Annali Akashici sono esistiti fin dalle origini di questa esperienza spaziotemporale; ne fa menzione ogni antico insegnamento spirituale nella storia. Gli Annali sono messi in relazione con la Mente Cosmica, la Mente Universale, la Coscienza Collettiva, gli Annali Universali, e nella Bibbia sono noti come Il Libro della Vita.


Gli Annali Akashici sono le registrazioni individuali di un’anima dal momento in cui essa abbandona il proprio punto di origine fino al suo ritorno allo stesso punto. Nel momento in cui un’anima prende la decisione di sperimentare la vita come un’entità indipendente, viene generato un campo energetico da tale esperienza. Il campo di energia si imprime su una sostanza sottile chiamata Akasha. Ogni pensiero, parola, emozione e azione generati dalle esperienze di ogni anima viene registrato sugli Akasha. Nel misticismo Hindu, Akasha è ritenuto il principio originario della natura, da cui sono creati gli altri quattro principi, fuoco, aria, terra e acqua. Negli Annali è presente una registrazione praticamente per ogni aspetto della creazione, incluse persone, luoghi ed eventi.

Tutti possiedono la capacità di avere accesso agli Annali Akashici. L’intuizione, che si basa su impressioni o flash, e la calma guida interna del Sé Superiore, spesso sono il risultato della conoscenza acquisita per mezzo degli Annali Akashici. Comunque, dubbi, paure e il senso dell’ego possono interferire con le informazioni ricevute. Quando si ricevono informazioni che causano paura o dubbio, spesso si tende ad aggiungere, eliminare, cambiare o filtrare le informazioni, cosa che diluisce o neutralizza l’utilità della conoscenza.

La manifestazione della realtà ha inizio per mezzo dell’intenzione. Una volta che noi creiamo un’intenzione, abbiamo messo in movimento una nuova possibilità per la realtà. Costantemente, noi manifestiamo la nostra realtà, sia se decidiamo di esserne consapevoli o meno. Ogni pensiero che formiamo crea un effetto-domino, che risuona ben oltre davanti a noi. Le domande poste mentre siamo negli Annali possono rivelare le conseguenze passate e future delle scelte che abbiamo fatto o che faremo.

Talvolta ci si smarrisce nelle proprie illusioni di realtà, perdendo di vista il significato originario delle cose. Possiamo distrarci per una nuova idea, persona o possibilità che ricade sotto la nostra consapevolezza; e quando rivolgiamo la nostra attenzione in quella direzione, spesso ci dimentichiamo da quale percorso stavamo provenendo prima che si presentasse la nuova opportunità. Ciò non significa mantenersi sempre sulla stessa strada, ma solo cercare di dare consapevolmente il proprio assenso nella scelta della direzione in cui ci si vuole muovere, senza all’opposto sentirsi dominati da poteri che vanno oltre il proprio controllo.

Il passato e il futuro di ogni singola persona sono registrati sul progetto divino che esiste per ogni anima negli Annali Akashici. Ognuno di noi può tenere a mente la visione del tipo di realtà che egli elegge a propria realtà, ma, come in ogni grande opera di ingegneria strutturale, al fine di manifestare per questa creazione la più grande luminosità, è utile consultare di tanto in tanto i progetti. Esattamente come avviene per un palazzo, i cui muri devono fondersi in un angolo, e ogni cosa deve essere livellata allo scopo di rendere la costruzione strutturalmente solida; così tutti gli aspetti della nostra realtà devono essere congruenti con ogni altro aspetto, allo scopo di essere equilibrati e ben saldi spiritualmente. Il fatto di acquisire informazioni dagli Annali Akashici ci permette, come architetti della nostra vita, di avere utili indicazioni per strutturare una creazione che supporti i propositi della nostra anima.

Per ottenere informazioni dagli Annali Akashici è necessario formulare delle domande. Negli Annali, tutta la conoscenza ivi contenuta non è immediatamente disponibile, per cui può essere accordato l’accesso ad un’informazione specifica solo in risposta ad una questione sollevata. La domanda posta, poi, denota una certa prontezza, necessaria per integrare l’informazione che viene fuori. Una guida divina assiste sempre nella formulazione delle questioni. Spesso le persone si ritrovano a formulare domande diverse rispetto a quelle inizialmente immaginate coscientemente per gli Annali, ma accade che le domande formulate, inevitabilmente rivelino proprio le informazioni più essenziali per la vita di quelle persone in quel preciso istante.

Le domande possono riguardare qualsiasi cosa. Nella vita quotidiana, si tende a chiedere sempre riguardo la famiglia o gli amici, in forma di preghiera o per iscritto. Spesso accade che non ci aspettiamo una vera e propria risposta alla questione che stiamo sollevando, ma ci limitiamo a sperare che qualche aspetto negativo della nostra vita, correlato alla domanda, possa cambiare in meglio e risolversi positivamente. In ogni caso, se mentre si formula la domanda manca la forza necessaria per cambiare davvero le cose, le aspettative saranno probabilmente disattese.

Mentre ci si trova negli Annali, le risposte sono ottenute immediatamente, e sono spesso accompagnate da istruzioni esplicite su cosa possa esser fatto per risolvere la questione in corso. Per entrare negli Annali occorre anche la ferma volontà di accettare la responsabilità personale nella creazione della propria vita. L’ingresso negli Annali indica che noi siamo pronti a evolvere in una più elevata espressione di noi stessi.

Le domande sulla salute spirituale, le relazioni familiari e amicali, modelli comportamentali ripetuti, sogni ricorrenti, lavoro e denaro possono tranquillamente essere rivolte mentre ci si trova negli Annali; questi sono la registrazione del viaggio di un’anima dal suo principio, e allo stesso tempo le possibilità della sua rivelazione nel futuro.

Le vite passate, se sono importanti, possono essere rivelate dagli Annali. Il fatto di ricordare una vita passata può costituire uno strumento storico per cambiare il presente e il futuro. Una volta che la reincarnazione viene richiamata, e l’origine di un problema viene conosciuta, è possibile vedere una situazione con una nuova comprensione e una nuova chiarezza, cosa che può enormemente facilitare il cambiamento. Le domande sul futuro generalmente non vengono evase sotto forma di predizione; viene fornita l’informazione su quale percorso possa essere più idoneo per condurre il richiedente nella direzione del futuro che egli stesso ha intenzione di creare.

La ragione per cui la formulazione delle domande agli Annali è importante è che noi possediamo già tutte le risposte alle domande che possiamo formulare, ma molte delle informazioni sono multidimensionali e non sono facilmente comprensibili dalla nostra mente che opera in terza dimensione. Con la formulazione delle domande, siamo capaci cognitivamente di articolare ciò che stiamo cercando in maniera tale da ricevere la risposta attraverso la nostra mente: il risultato sarà che saremo capaci di integrare il tutto più facilmente, utilmente e in maniera rilevante nella vita quotidiana.

Sia internamente che esternamente, gli Annali Akashici sono semplicemente un’energia in cui è contenuto tutto ciò che concorre a definirci nella nostra forma corrente. Quando formuliamo delle domande agli Annali, è come se un’altra parte di noi - altra rispetto a quella che sta formulando la domanda – sia in grado di sapere dove trovare le risposte, e richiami subito alla mente l’informazione a noi necessaria. Tenendo presente questo, non bisogna aver paura di porre qualunque domanda. Non formulare la domanda giusta non significa certamente nascondere a sé stessi delle informazioni. Chi chiede sta avendo essenzialmente una conversazione con sé stesso, e perciò si trova nelle mani migliori, ossia le proprie.

E’ di grande importanza imparare a credere in noi stessi, ed è un significativo momento di sviluppo quando tale fiducia ci permette di esplorare e capire le decisioni prese e le azioni compiute durante le nostre esperienze sulla terra. Dall’attuale e limitata prospettiva personale, in un primo tempo può sembrare che le proprie scelte abbiano una valenza distruttiva o dolorosa per sé o per gli altri; ma, dopo un attento esame, saremo in grado di trovare la perfezione in ogni aspetto del nostro essere, sia nel passato che nel presente.

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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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