Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

domenica 9 giugno 2013

LA PAURA: PERCHE' E COME GESTIRLA

LA PAURA: PERCHE' E COME GESTIRLA
da David Icke





La paura viene definite cosi: 'una emozione spiacevole causata dal credere che qualcosa o qualcuno sia pericoloso, che possa causare dolore , o minaccia e 'uno stato d’animo di agitazione ed ansia causato dalla presenza di pericolo imminente'

Stando a questi criteri quasi tutti facciamo esperienza di qualche livello di paura: “perdero’ il mio lavoro? Finirà la mia relazione? Ce la farò a pagare l’affitto? Che succederà ai miei figli? Si potrebbe scrivere una enciclopedia con le ragioni per cui le persone hanno paura o si sentono agitate, ansiose, inquiete.

Quando le cose non sono a posto, le persone si preoccupano sul che fare e quando sono a posto si preoccupano su che succederebbe se non fossero a posto .

Ma se guardate alla stragrande maggioranza di queste fonti infinte di paura, vedrete che non vengono scatenate da cio’ che accade ma da cio’ che potrebbe accadere. I processi della paura della mente-corpo umani, non sanno la differenza tra le due condizioni. Pensate a qualcosa che vi spaventa ed il vostro corpo ed emozioni inizieranno a rispondere come se questo fosse vero.

E’ facile vedere il perchè. Quando veramente state facendo l’esperienza di qualcosa che vi spaventa, i sensi convogliano l’informazione al cervello e da là, la mente-corpo viene messa in allarme per ricevere la minaccia. Quando pensiamo a qualcosa di spaventevole, la sola differenza è che una parte del cervello convoglia l’informazione a se stessa e, ai meccanismi stessi di risposta viene dato fuoco per l’azione.
Naturalmente quando qualcosa sta veramente accadendo tutto è amplificato ma i principi base sono gli stessi e le stesse sono le numerose ragioni di paura, che in molti sperimentano nella loro vita e che io chiamo 'ansia nel background'.

Questo è lo stato d’animo spiacevole che è quasi sempre presente ma è coperto per lo piu’ dall’essere concentrati su un compito da svolgere, sul bersi qualche bicchiere in piu’ o qualsiasi altra cosa che possa colmare il silenzio ed evitare la solitudine. Ecco perché in molti non amano il silenzio. Devono accendere la TV quando entrano in una stanza oppure la radio quando stanno guidando.

Ho da tempo questa visione, che ho dettagliato nei miei libri: il nostro ambiente energetico – cio’ che chiamo la Matrix – ha codificate delle frequenze che stimolano un’ansia da background, geneticamente programmata, che è costantemente in allerta per scatenarsi in totale paura e terrore.

La paura è il mezzo primario per il controllo di massae anche per sostenere energeticamente i vampiri che si cibano della emozione umana di bassa vibrazione, che alla fine dettano il Sistema di Controllo umano.

Cristine Fitzgerald, una amica stretta della Principessa Diana che ho citato in una recente newsletter, aveva ragione quando mi disse: “Non vengono da te con i denti acuminate per succhiarti il sangue. La paura è il loro cibo. Possono effettivamente prendere la paura e manifestarla in qualcosa di tangibile”.

La paura è il fondamento di tutto il controllo umano, perché (a) da potere energetico ai manipolatori (b) le persone sopraffatte dalla paura si accorderanno su tutto cio’ che credono li proteggerà da cio’ di cui hanno paura, inclusa la cancellazione delle loro libertà La tecnica che chiamo Problema-Reazione-Soluzione dove si crea il problema e poi si offre una soluzione, funziona solo perchè nel mezzo c’è la reazione della paura e dell’ansia che richiede sia che “qualcosa debba essere fatto” oppure consente che si introducano 'soluzioni' che diversamente verrebbero osteggiate.

Ovunque guardiate, la paura è la chiave di controllo quindi elevarsi oltre la paura deve essere la chiave della libertà.

Cio’ che è accaduto a Bostonquesta settimana è un altro esempio della manipolazione della paura per assicurarsi una fine auspicata: la cancellazione della opposizione pubblica per espandere ulteriormente lo stato di polizia orwelliano.

L’idea è manipolare la paura per manipolare la percezione. Malcolm X, il ministro Musulmano americano ed attivista per i diritti umani, assassinato nel 1965, disse: “Se non fate attenzione i giornali vi faranno odiare le persone oppresse ed amare coloro che opprimono”

Hanno già demonizzato il mondo islamico al punto che molti si insospettiscono all’istante, di qualcuno con una faccia nera ed ora stanno spostando l’attenzione su coloro che sfidano e rivelano l’agenda orwelliana. In entrambi i casi la paura è di nuovo la linea di demarcazione dell’arma della scelta.

Le bombe in luoghi pubblici (ricordarsi la strategia della tensione in Italia…ndt) sono programmate per raccogliere massima paura e ansia poco alla volta, dalla popolazione che viene presa di mira. Se qualcosa accade in un luogo che sia lontano, soprattutto oltreoceano…non c’è il fattore “potrebbe accadere a me' che i fornitori del male stanno cercando.

Ma scegliete una scuola o il traguardo di un evento sportive e allora avrete il fattore
“mio e io” che scatena massimamente la risposta 'Oh mio Dio, proteggimi'.

Daniel Goleman, psicologo e giornalista, ha descritto uno stato emozionale, nel suo libro del 1996, Intelligenza Emotiva, in cui crea il sopranome 'dirottamento dell’amigdala'. Questo accade quando la reazione emotiva ad una situazione è sproporzionata rispetto alla minaccia percepita e i meccanismi di risposta alla paura sopraffanno – quindi dirottano- la mente pensante.

L’amigdala svolge un ruolo centrale nella risposta e nella memoria riferite ad eventi emotive e cio’ che ne consegue è il dirottamento dell’amigdala, noto come meccanismo “combatti o fuggi” , che fa si che le persone o attaccano cio’ che temono o scappano via.
Le 3 fasi del dirottamento dell’amigdala sono di solito descritte come:

- Forte reazione emotiva

- Improvviso attacco

- Spesso il rendersi conto che la reazione non è stata appropriata alla situazione; “non so cosa mi è preso”

Un dirottamento della amigdala, normalmente è percepito come una risposta istantanea ad una situazione che svanisce presto quando la mente pensante o la neocorteccia interviene e porta ad una piu’ calma considerazione e percezione delle circostanze. E’ la neocorteccia che dice: 'Oddio, che stavo pensando?' . Appunto.. non stavi pensando…

 
Mark Twain disse che una menzogna puo' trovarsi a mezza strada nel mondo prima che la verità si metta le scarpe. Questa puo' essere la relazione tra la mente pensante e le emozioni nel mezzo del "dirottamento della amigdala".

Una ragione di cio' è che l'amigdala è come un velocista, accovacciato al bloccaggio di partenza, mentre la neocorteccia se ne sta seduta a gambe all'aria leggendo un libro, concentrata a pensare e a non reagire.

Una volta che la pistola del "via" fa bang, l'amigdala è già in pista mentre la neocorteccia dice "cosa è sto' rumore?" E cio’ che tiene le persone in quello stato e posizione emozionale è un costante sbarramento di pericoli, che esse percepiscono come potenziali, siano essi fisici, finanziari, personali o altro.

 Invece di avere una pistola nella fondina, in caso di minaccia, essa è sempre nelle vostre mani con il grilletto alzato e quindi quando viene agito uno scenario di PROBLEMA -REAZIONE-SOLUZIONE, la piu' parte della popolazione è già pronta a causa di cio' che io chiamerei uno stato di ‘amigdala in standby’ (attesa).

Si puo' paragonare questo all'essere in una casa buia che si dice sia infestata e quindi fate un salto o vi raggelate, quando sentite un rumore che normalmente non vi inquieterebbe. Questo standby della amigdala, usando l'analogia del velocista, è sempre in uno stato di attivazione a causa di tutti gli stimoli di paura, di cui deve fare una scansione e che deve valutare in un mondo dove le emozioni piu' abbondanti – deliberatamente – sono ansia e paura.

Le persone che hanno una amigdala che non funziona correttamente, sono note per non avere paura in situazioni in cui la paura sarebbe normalmente la risposta.

L’amigdala è stata messa in relazione all’ansia, al comportamento aggressivo, all’alcolismo e persino all’orientamento sessuale. Gli omosessuali uomini, tendono ad avere piu’ schemi femminili nell’amigdala, rispetto agli uomini eterosessuali e lo stesso con le donne lesbiche, per cio’ che riguarda gli schemi maschili.

L’amigdala lavora in associazione con il cervello rettiliano e questa combinazione è alla base della manipolazione di massa attraverso la paura.

La componente rettilianasi dice sia la parte piu’ vecchia del cervello umano e si riferisce alla ripetitività e agli schemi prevedibili di comportamento (che è la ragione per cui gli ibridati rettiliani sono cosi ossessionati dal rituale ripetitivo), che reagiscono senza pensiero cosciente (vedi l’amigdala) e con la paura di non sopravvivere in nessun modo. Potete vedere quanto siano strettamente connessi l’amidgala e il cervello rettiliano.

La combinazione cervello rettiliano-amigdala(abbreviato in inglese con RBA) è lo stadio in cui si gioca la cospirazione globale. Se “Le persone nell’Ombra”, le famiglie di sangue, i lignaggi, non controllano questa arena, allora non ci possono controllare, fine della storia. Questa è la ragione per cui la società è specificatamente strutturata per avere come obbiettivo entrambe queste realtà, tutti i giorni.

Se le persone si risvegliano alla consapevolezza oltre il corpo mente, l’alleanza RBA perde il suo potere, specialmente se la consapevolezza della nostra natura eterna ci libera dalla paura della morte e ci porta a realizzare che tutta questa faccenda della “Terra” è solo una illusione che noi siamo manipolati ad interpretare come solida e “reale”.

 Questa presa di coscienza personale, sta accadendo in grande numero tra le persone e per questo il Sistema di Controllo sta lavorando sodo piu’ che mai, per poterci presentare infinite ragioni di cui aver paura, per riportarci alla dominazione della RBA.

Una espressione di questo processo è nota come ' shock del futuro' : lo stress fisico e psicologico di cui soffre “chi non è in grado di far fronte alla rapidità dei cambiamenti sociali e tecnologici”; ma gli shock son ben lungi dall’essere solo tecnologici e sociali…includono anche attacchi come quello che è accaduto alla maratona di Boston



D. ICKE
 
In questo attacco sono morte 3 persone e ferite 170, ma la maggior parte degli Americani, piu’ di 300 milioni, avranno trasformata la percezione di eventi e luoghi pubblici, con il pensiero su cio’ che potrebbe accadere a loro e alle loro famiglie.

Questa mentalità del “potrebbe accadere” è incredibilmente potente nel rinchiudere la gente nello standby dell’amigdala, negando quindi loro una pace nella mante e nelle emozioni. Tale mentalità è anche cruciale nel generare supporto pubblico, o almeno diluire la opposizione verso “nuove misure di sicurezza' e 'protezione', che fanno avanzare lo stato orwelliano. Quest’ultimo non si basa su un pensiero calmo e riflessivo, perché questo non è il campo delle emozioni. Le emozioni NON pensano, ma reagiscono, come nel Problema-Reazione-Soluzione.

I mezzi di comunicazione di massa sono vitali per la manipolazione della percezione attraverso la manipolazione delle emozioni.Eccoci di nuovo alla parola percezione. La realtà di una situazione, non è cio’ che importa all’ingegneria sociale, ma cio’ che è la sua percezione (ricordarsi di questa parola- slogan fatto moda- ripetuta spesso da certi politici “progressisti” negli ultimi anni in Italia e a volte dai metereologi, ndt)

Il cervello rettiliano-amigdala non conosce la differenza tra la realtà e la percezione e per questo l’ingegneria sociale è particolarmente efficace.

Per esempio: in America la campagna per una legge “anti fucili” è stata fondata su uccisioni di massa orchestrate, in luoghi un tempo ritenuti sicuri dal pubblico, come scuole e università, sempre foraggiando la percezione della realtà del “questo potrebbe accadere a me e ai mie figli”.

Un memo del Dipartimento della Giustizia, che è trapelato e finito alla americana National Rifle Association così recitava: 'armi di assalto non sono cio’ che maggiormente contribuisce ai crimini armati ... una eliminazione completa di armi di assalto non avrebbe un ampio impatto sugli omicidi operati con armi da fuoco.' Il memo fu scritto da Greg Ridgeway, Direttore Deputato dell’Istituto Nazionale di Giustizia, un ente di ricerca, valutazione e sviluppo del Dipartimento di Giustizia; egli anche disse:

“Le vicende di sparatorie di massa (quelle con 4 o piu’ vittime in un luogo e ora particolari) contano una media di 35 vittime all’anno. Le politiche che si riferiscono al tema dell’omicidio con arma da fuoco, avranno un impatto ben maggiore, anche se non riguardano istanze particolari di sparatorie di massa”

Il numero delle persone uccise sulle strade d’ America: una ogni 13 minuti o 155 al giorno e molti di loro sono bambini. Dove è lo scandalo di questo in rapporto alla demonizzazione di chi possiede un’ arma da fuoco? Ovviamente vorrei che non ce ne fosse nessuna, ma mentre il governo USA continua grandemente ad armare la sua polizia di armi militari, l’ultima cosa che dobbiamo augurarci è una popolazione non armata.

3000 persone circa sono morte negli attacchi dell’11 Settembre, ma centinaia di migliaia muoiono ogni anno solo in America a causa delle medicine delle Big Pharma e di errori medici. Perché non abbiamo uniformi ad ogni ospedale e farmacia, che controllino le medicine e i medici? Tutto cio’ uccide infinitamente molte piu’ persone che i terroristi, anche quelli governativi, che includono quasi tutti loro.

Invece, la manipolazione della percezione attraverso la emozione, fa si’ che cosi in tanti accettino maggiore imposizione sulle loro vite e sulle loro libertà fondamentali, per essere protetti dal terrorismo, mentre corrono dal medico ogni volta che c’è un sobbalzo nella loro salute.

In Galles abbiamo una situazione in cui i bambini e i giovani sono stati messi in fila per ricevere il vaccine MMR (morbillo, orecchioni, rosolia) , che molti dei loro genitori avevano respinto in precedenza, dopo che il dr Andrew Wakefield pubblico’ una ricerca, suggerendo un possibile nesso tra la triplice vaccinazione e l’autismo.

Il quasi panico per venire vaccinati è stato causato da uno scoppio di morbillo nella città di Swansea ed altre località nel Galles del Sud e questo è stato imputato alla mancanza di immunizzazione con il vaccino MMR , a causa della “paura alla Wakefield”. Biasimano Wakefield, quando avrebbero potuto dare facilmente le 3 vaccinazioni in modo separato e non tutte insieme perchè è sulla combinazione delle tre insieme, che la ricerca di Wakefield si era basata. Ma non lo hanno fatto perché sicuramente c’è un effetto avverso, causato dalle 3 insieme, che è diverso se prese singolarmente.

Mentre sto scrivendo, i casi di morbillo nell’area sono piu’ di 800 e mentre stanno sottolineando che queste cifre sono dovute alla mancanza di vaccinazione, le autorità non stanno dicendo quanti bambini vaccinati sono morti per questo. Considerato che la piu’ parte dei bambini sono vaccinati, la percentuale deve essere alta. Dunque: perché loro non sono stati protetti? Perchè mio figlio Jaymie non ha mai avuto malattie infantili e non è stato vaccinato mentre i suoi compagni lo furono e si ammalarono?
Ma quando la pistola dello start fa fuoco, per mezzo della propaganda della paura, in questo caso sulla paura del morbillo, il cervello rettiliano-amigdala non ha tempo per un pensiero razionale e mettere insieme con calma l’evidenza. L’unica parola nel vocabolario collettivo è ... SOPRAVVIVENZA!!!!!!!

La controversia e una riconsiderazione dei vaccini infantili, alla luce delle rivelazioni di Wakefield erano un potenziale ed enorme colpo per l’industria dei vaccini, così hanno lavorato per far riaddormentare il pubblico, come mai prima d’ora.

Loro e le autorità mediche hanno preso di mira personalmente Wakefield, che è stato irradiato dall’’Albo dei Medici UK, nel maggio del 2010 e a cui è stato proibito esercitare la professione medica in UK. Per tutta la settimana, i media e le autorità hanno ripetuto e ripetuto che la ricerca di Wakefield è stata totalmente “screditata”, ma d’avvero?
Wakefield è stato screditato per certo alla mente pubblica, ma la sua ricerca? Come potete fidarvi della “scienza e medicina mainstream” che dicono solo cio’ che è di dominio delle Big Pharma e del Big Biotech? Wakefield è stato un avviso per tutti i potenziali whistleblowers, su cosa accade quando cerchi di opporti al sistema.

Ora abbiamo la paura in Galles e i genitori che prima avevano rifiutato la vaccinazione MMR sono tutti in fila con i loro bambini. Che è successo? Il sistema è arrivato all’ RBA (cervello rettiliano-amigdala) spaventando a morte i genitori.

Dico da anni che il cervello rettiliano ed altri centri relativi alla paura della sopravvivenza, come l’amigdala, sono fondamentali per il sistema del controllo sull’umano, attraverso il controllo della percezione e tanto piu’ osservo cio’ che accade e tanto piu’ ovvio tutto questo diventa.
E’ importante sapere tutto questo, perché invece di cercare di stare calmi in una situazione emotiva, potete concentrare la vostra mente sulle molte parti del cervello, da cui sono generate le reazioni. Tanto piu’ è specifica la concentrazione, tanto piu’ sarà potente ed efficace nel farvi riavere controllo cosciente di questi bottoni del panico.

Ci sono volte in cui la reazione “combattere o fuggire” vi puo’ salvare la vita, quando la risposta è sincronica alla situazione che avete davanti a voi, per esempio una frenata potente o schizzare via veloci davanti a un camion per evitare il peggio, ma la maggior parte delle volte il panico emotivo è oltre misura e non necessario.
Controllare queste reazioni (come la mettiamo con larga cultura da noi, ma certo non solo da noi, che ha sradicato qualsiasi concetto di autocontrollo perché “repressivo”??, ndt) anziché permettere che siano esse a controllare noi, puo’ fare la differenza tra vivere una vita o lasciare che sia la vita a vivere noi





Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons