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mercoledì 19 giugno 2013

I meridiani del corpo Umano


 


I cinesi li conoscono da quasi 5.000 anni. Nelle ultime decadi del XX secolo sono stati riscoperti anche dagli occidentali che oggi li utilizzano, soprattutto nella medicina alternativa, in molti trattamenti terapeutici.


Qui ci limitiamo a darne alcune informazioni di carattere generale, e rimandiamo per un approfondimento alla lettura di testi specializzati.
 




La Polarità magnetica


Per meglio comprendere il funzionamento dei Meridiani, dobbiamo fare un passo indietro ed esaminare il fenomeno del magnetismo applicato alla biologia.

Analizzando il nucleo dell’atomo, costituito da protoni e neutroni si vede come, sia il protone che il neutrone, sono formati ciascuno da tre quark di caratteristiche diverse che formano tra loro un legame forte (legame nucleare) che li rende stabili. Le linee di forza che uniscono il protone al neutrone sono le stesse linee di forza generate da due poli magnetici.

In fondo i poli magnetici di una calamita non sono altro che la manifestazione, a livello macroscopico, delle proprietà magnetiche dei quark che costituiscono i protoni ed i neutroni che compongono gli atomi della calamita. Il protone e il neutrone costituiscono di per sé un bipolo magnetico.

L’attrazione fra il protone e il neutrone è dovuta al trascinamento delle linee di forza, create dalla rotazione, verso il centro puntiforme del quark. L’unione neutrone-protone crea una nuova struttura energetica nota come nucleo, mentre le linee di forza che nascono fra i nucleoni (protoni-neutroni) sono le orbite degli elettroni.

In sostanza, ogni polo magnetico (Nord e Sud) è costituito da tre quark (chiamati Quarconi a livello macroscopico), ciascuno con due linee di forza magnetiche. Pertanto ogni polo ha sei linee magnetiche e ogni bipolo (calamita) ha dodici linee di forza magnetiche.

La bipolarità è una caratteristica, inerente al nostro universo e tutte le manifestazioni che esistono vengono generate dalla interazione dinamica di questa forza polare, che determina il continuo cambiamento esistente nella conformazione dell’universo stesso.

L’accoppiamento complementare del positivo e del negativo invade l’intero universo e la loro opposizione provoca la tensione dinamica richiesta per ogni movimento e cambiamento.

La dinamica della polarità è quella che determina anche le quattro fasi pulsanti della vita: eccitazione, espansione, contrazione, rilassamento.

La bipolarità del corpo umano comincia dall’unione fra lo spermatozoo, di polarità positiva, e l’ovulo con la sua polarità negativa.

Man mano che il feto si sviluppa, la polarità va organizzandosi non solo a livello cellulare, ma anche a livello degli organi e a livello dell’intero corpo, fino ad arrivare alla polarità positiva del maschio e negativa della femmina.

L’interno del corpo ha una polarità positiva, mentre la parte esterna è negativa; la parte anteriore del corpo è negativa, mentre quella posteriore è positiva, la parte sinistra del corpo è negativa mentre quella destra è positiva. Anche gli organi interni hanno la loro polarità, considerando ogni organo come un polo; ad esempio: cuore, fegato, pancreas, milza, polmoni e reni hanno una polarità negativa, mentre intestino tenue, cistifellea, stomaco, intestino crasso e vescica urinaria hanno una polarità positiva.

Ogni due organi vi sono delle proprietà polari complementari: per esempio i polmoni e l’intestino crasso hanno delle proprietà polari opposte e complementari e così il cuore e l’intestino tenue, la vescica e il rene, la vescica biliare e il fegato, ecc. Solo il cervello è bipolare in se stesso, poiché il polo negativo è presente nell’emisfero destro, mentre il polo positivo si trova nell’altro.

I dodici nervi cranici rappresentano le dodici linee energetiche che prendono origine dai due poli che si trovano nei due emisferi, sei linee da ogni polo.

Il sistema nervoso centrale vegetativo è diviso in due sistemi funzionali e polari contrapposti che sono il sistema simpatico di polarità negativa e di natura contrattiva, e il sistema parasimpatico con la polarità positiva e di natura espansiva.

Il sistema nervoso periferico è diviso funzionalmente in due parti che agiscono l’una rispetto all’altra come poli: si tratta dell’innervazione motrice e dell’innervazione sensitiva; ognuna di esse è divisa a sua volta in altri due frammenti. L’innervazione motrice si divide in: motrice vegetativa dei muscoli lisci e motrice dei muscoli striati.

L’innervazione sensitiva è divisa in: sensibilità vegetativa (stomaco, intestino, ecc) e sensibilità dermica e muscolare. Ogni innervazione, periferica o centrale, sensitiva o motrice, è formata da due parti con polarità inversa una rispetto all’altra: nervi afferenti con un flusso energetico dal centro alla periferia, e efferenti dalla periferia verso il centro.

Nella medicina cinese, per esempio, i dieci organi vitali sono raggruppati in cinque coppie, di modo che dentro ognuna si trova un organo con la polarità negativa, YIN “solido”, e un organo con la polarità positiva YANG “vuoto”. Gli organi YIN si può dire che siano più vitali degli YANG, e le loro disfunzioni creano all’uomo i maggiori problemi di salute   



La mappa dei Meridiani


L’equilibrio tra i diversi organi che hanno delle proprietà complementari è mantenuto da un flusso continuo di energia vitale che scorre lungo un sistema di meridiani sui quali si trovano i punti di stimolazione dell’agopuntura. Ogni volta che si blocca il flusso tra Yin e Yang, appare uno squilibrio il quale si manifesta come disturbo o malattia, ma si può ripristinare inserendo degli aghi nei punti precisi di stimolazione, per ristabilire il flusso energetico.

I meridiani sono dodici e a ognuno è associato un organo interno, tranne due: il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore, che sono meridiani piuttosto funzionali.

Essi sono:

1. Il meridiano dei Polmoni;

2. Il meridiano dell’Intestino Crasso;

3. Il meridiano dello Stomaco;

4. Il meridiano della Milza;

5. Il meridiano del Maestro del Cuore;

6. Il meridiano del Triplice Riscaldatore;

7. Il meridiano del Cuore;

8. Il meridiano dell’Intestino tenue;

9. Il meridiano della Vescica Urinaria;

10.Il meridiano dei reni;

11.Il meridiano della Cistifellea;

12.Il meridiano del Fegato.

L’origine dei meridiani va ricercata, secondo una teoria moderna, nei poli maggiori. L’intero corpo umano presenta due poli maggiori: il polo nord, che si trova nel centro del torace, e il polo sud, localizzato nella profondità del ventre, circa 3-4 cm sotto l’ombelico.

Il polo nord viene considerato la sede dell’anima, e li risiede il nostro desiderio spirituale che ci guida durante la nostra vita; vi troviamo anche tutto quello che desidereremmo essere, fare o diventare. Nel polo sud invece risiede la nostra intenzione: è qui che immagazziniamo energia e forza.

Nel maschio il polo nord del cuore è negativo , mentre il polo sud è positivo. Nella femmina è il contrario: il polo nord è positivo, mentre il polo sud è negativo.

L’interazione energetica fra i due poli maggiori dell’uomo e della donna si ha durante l’unione sessuale.

Lo squilibrio dei poli può essere causato da due condizioni:

1. Eccesso di energia;

2. Mancanza di energia.




Uno squilibrio di base fra il polo nord e sud, dovuto a una squilibrata somministrazione di energia maschile e femminile durante le diverse fasi di sviluppo fino alla maturità sessuale, crea un disturbo (deviazione) nel comportamento sessuale dell’individuo (omosessualità o lesbismo).

I meridiani Yin hanno una direzione ascendente e quelli Yang discendente.


 


Ordine di flusso

Dal polo maggiore del torace nascono tre linee negative discendenti che sono: il meridiano del Cuore, il meridiano dei Polmoni e il Maestro del Cuore, e altre tre linee ascendenti positive che sono: il meridiano dell’Intestino Tenue, quello dell’Intestino Crasso e il Triplice Riscaldatore. L’incontro tra i meridiani ascendenti e discendenti avviene nelle mani.

Dal polo inferiore, che è localizzato nell’addome, nascono altri sei meridiani: tre ascendenti negativi che sono il meridiano dei Reni, il meridiano del Fegato e quello del Pancreas (Milza), e altri tre discendenti positivi: il meridiano della Vescica Urinaria, il meridiano dello Stomaco e il meridiano della Vescica Biliare. L’incontro di questi sei meridiani avviene nei piedi.

Si noti che nel polo superiore le linee ascendenti sono positive mentre quelle discendenti sono negative; nel polo inferiore invece avviene il contrario. Per consentire il normale passaggio di energia attraverso le linee di forza, i poli capolinea di questi meridiani devono essere allineati.

Gli esercizi di Qi Gong cinese aiutano a ristabilire il flusso di energia lungo i meridiani.

I meridiani dei Polmoni e dell’Intestino crasso controllano l’interscambio di energia con l’esterno e l’eliminazione dei rifiuti, mentre il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore controllano la circolazione sanguigna e il sistema linfatico.

I meridiani della Milza e dello Stomaco sono associati con l’ingestione e la digestione, mentre quelli del Fegato e della Cistifellea controllano l’immagazzinamento e la distribuzione dell’energia e degli elementi nutritivi per tutto il corpo.

I meridiani del Cuore e dell’Intestino Tenue sono responsabili dell’integrazione e conversione dell’energia, mentre quelli dei Reni e della Vescica somministrano vitalità e purificano i liquidi del corpo.

I Polmoni, l’Intestino Crasso e la Pelle sono delle membrane che separano l’organo stesso dall’esterno.

 


Disfunzioni dei meridiani

Lo sviluppo degli organi e la loro differenziazione anatomica e funzionale è la manifestazione fisica della differenza della qualità vibratoria e della quantità energetica esistente nei meridiani che percorrono i diversi organi.

Il passaggio energetico nei meridiani è sottoposto alla legge delle “quattro fasi della vita”, cioè: eccitazione, espansione, contrazione e rilassamento.

Un organo sano attraversa queste quattro fasi in modo continuo e ritmico con una frequenza variabile da un organo all’altro, che si trova in correlazione alla frequenza energetica che percorre quell’organo.

Qualsiasi cambiamento quantitativo o qualitativo nella vibrazione influenzerebbe il ritmo di passaggio da una fase di passaggio all’altra delle quattro fasi della vita.

Il cambiamento quantitativo si manifesta come problema generalizzato, come lassità nella contrazione e lentezza del movimento.

Un consumo eccessivo di energia per una certa emozione, che corrisponde ad un determinato organo, porterebbe alla diminuzione dell’energia in quell’organo e si manifesterebbe come ipofunzione dell’organo stesso; potrebbe arrivare addirittura all’esaurimento energetico causando una degenerazione cellulare che favorirebbe lo sviluppo di un tumore maligno. Si tratta dello stato di mancanza di energia e si manifesta come un blocco nella fase di rilassamento.

Un blocco energetico in un organo origina un cambiamento qualitativo ed appare come un eccesso energetico in un altro organo e si manifesterà come iperattività funzionale. Esso viene definito come uno stato di eccesso di energia caratterizzato da un blocco nella fase di espansione.

Il cambiamento qualitativo dipende dallo stato di tensione della membrana che è sempre in correlazione con lo stato di tensione emozionale, mentale. 






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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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(Fonte:raphaelproject)