Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

mercoledì 26 giugno 2013

Masaru Emoto : L'Uomo che parla all'Acqua



Nato nel 1943 in Giappone, Masaru Emoto ha cominciato nel 1984 le sue ricerche approfondite sull’acqua, dopo aver incontrato il bio-chimico Lee H. Lorenzen, inventore della “microcluster water” (un’acqua energetizzata avente effetti terapeutici).

Dopo aver messo a punto la sua tecnica di refrigerazione, cominciò ad esaminare e fotografare diversi tipi di acqua, come l'acqua dell'acquedotto di diverse città del mondo, e quella proveniente da sorgenti, laghi, paludi, ghiacciai. Quindi gli venne l'idea di esporre l'acqua alle vibrazioni della musica, delle parole (pronunciate o anche soltanto scritte sulle bottiglie dei campioni d'acqua) e persino dei pensieri.  


I risultati dei suoi esperimenti mostrano, che i cristalli d’acqua, così trattata, cambiano struttura a seconda dei messaggi che ricevono. 

 L'acqua trattata con parole "positive" forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve; l'acqua trattata con parole "negative" invece, reagisce, creando forme amorfe e prive di armonia geometrica. Le immagini dei cristalli sono talmente impressionanti che Masaru Emoto ha deciso di renderle disponibili a tutte le persone interessate, attraverso la pubblicazione di numerosi libri e attraverso conferenze che tiene in tutto il mondo.

"La Terra, chiamata anche il Pianeta d'Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. 

Ogni cristallo d'acqua porta in sé un'informazione.
 
Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza. L'acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l'uomo, elevando la sua consapevolezza."



Masaru Emoto ci ha regalato la formula per riallineare la nostra vibrazione e risuonare in modo armonico e non stonato.

La sua formula È:


ACQUA SCUSA
(prima scusiamoci con Lei per tutto ciò che gli abbiamo fatto e gli facciamo)
ACQUA PERDONAMI
(chiedi perdono a Lei, e lei ti perdona)
ACQUA GRAZIE
(RingraziaLa)


ACQUA TI AMO
(amaLa, e Lei ricambierà)


ACQUA GRAZIE
(RingraziaLa nuovamente)


Questa preghiera all’ ACQUA è qualcosa di potentissimo se viene fatta con il cuore,
può portarti tutto quello che vuoi, se lo vuoi con il cuore,e quando questo accade sentirai i brividi, perché l’energia quando viene generata dal cuore crea un onda intorno a te che ti fa avere il brividi nel corpo, e a chi non è mai successo?


"PENSA CON IL CUORE E BEVI ACQUA COSI’ SARAI SEMPRE PIU’ IN RISONANZA CON L’UNIVERSO DIVENTANDO UNA SEMPRE PIU’ POTENTE ANTENNA PER PROPAGARE L’AMORE!!"




Amore-Gratitudine




Fonte-Lourdes




Fiume-Shimanto



Musica-Kawachi



Grazie

Hado-music

Mi-fai-star-male









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Lo Strumento di Cura: la forza dell’Acqua



L’acqua è un fluido molto particolare.L’acqua naturalmente rappresenta lo strumento privilegiato, il mezzo di purificazione per eccellenza, questo è un dato di fatto. 

Tuttavia l’acqua possiede anche qualità di cui si parla di rado. Qui vorremmo approfondire la sua particolare proprietà che si potrebbe denominare “capacità di decontaminazione”. È proprio grazie a questa sua capacità che l’acqua, nell’ambito della cura del corpo, assume un’importanza molto maggiore che quella di semplice mezzo per pulire il corpo da polvere, batteri, sudore e altro: l’acqua porta via l’irraggiamento e scarica la nostra tensione.
 

In un certo senso l’informazione posseduta da un essere vivente o da un oggetto (alimento, medicinale, erba medica, eccetera) potrebbe essere definita una forma di radiazione.

L’informazione vitale o distruttiva, infatti, si può concentrare e arricchire.
Vi siete mai chiesti come mai le persone tendono a cantare volentieri nella vasca da bagno o sotto la doccia? Anche quando in genere non hanno la voce più intonata del mondo? Forse perché non li sente nessuno? No, perché l’acqua al contrario è uno dei migliori conduttori di onde sonore. La casa trema quando si canta nella vasca. Ma allora perché?

Come vi sentite quando, dopo esservi alzati al mattino, vi prendete il tempo di farvi la doccia con tutta calma, lavarvi i capelli, pulirvi bene i denti, farvi la barba, magari truccarvi e in generale fare qualcosa di buono per il vostro corpo? Come vi sentite poi in auto, sull’autobus, nelle prime ore sul posto di lavoro? E come vi sentite quando non lo fate?

Come trascorrete la notte se la sera prima siete andati a letto senza fare la doccia, senza struccarvi, senza lavarvi i denti, solo perché eravate troppo stanchi? Come vi svegliate al mattino (naturalmente, non vogliamo rovinarvi il gusto di fare un eccezione)? Perché dieci bambini in piscina fanno tre volte più confusione che al parco giochi?

Quando entriamo in contatto con l’acqua, abbiamo a che fare con il mezzo di trasmissione di informazioni più potente del mondo. All’acqua possiamo affidare tutte le preoccupazioni, i fardelli, gli avvenimenti opprimenti del passato affinché li trascini via. Potete chiedere all’acqua di darvi la forza e di irrobustirvi per gli impegni che vi aspettano, e lei vi farà questo piacere. L’acqua è in grado di portare informazione vitale e di eliminare informazione distruttiva.

Questa forza dell’acqua è distribuita in maniera diversa. Esistono fonti e corsi d’acqua che devono essere puri da un punto di vista fisico, devono essere potabili, per poter essere utilizzabili dall’uomo. Alcune fonti tuttavia sono così impregnate di informazione vitale, che neppure un marcato inquinamento può togliere loro le proprietà curative e liberatorie. Molte fonti d’acqua, alcune miracolose, testimoniano questa circostanza, come ad esempio il fiume Gange, nelle cui acque gravemente inquinate è possibile fare il bagno e purificarsi in profondità nel fisico e nello spirito senza problemi. L’acqua morta invece fatica a pulirvi.



L’acqua libera. Tra l’altro dalle “radiazioni” alle quali siamo esposti e che dobbiamo scaricare quotidianamente. Non ci vengono in mente definizioni migliori di “radiazione” e “sovraccarico”. Sono pur sempre i termini più precisi per descrivere la realtà. Nel linguaggio corrente ci capita infatti spesso di sentire l’espressione “essere sovraccarichi”.

È probabile che il vostro intuito e la vostra esperienza vi facciano capire sempre di più quale sia il ruolo svolto dalla vostra stessa attività mentale per l’accumulo di radiazioni, indipendentemente dalla provenienza di tali pensieri. I bambini sensibili, ad esempio, che si mordono le unghie, tentano in questo modo i trasferire il sovraccarico di radiazioni delle loro mani – conseguenza di una tensione interiore che non riescono a sfogare – sui denti. In questo caso potrebbe essere utile sciacquare spesso le mani con acqua fredda. Se si nutrono pensieri la cui realizzazione porterebbe a forti contrasti, una doccia può servire a scaricarsi.

Lo strato corneo che ci riveste è una sostanza vivente che può immagazzinare sporcizia, polvere e soprattutto radiazioni. I capelli lunghi, ad esempio, possono caricarsi fortemente nel corso di una giornata, in particolare se si utilizzano sostanze chimiche aggiuntive come gel per capelli, eccetera. Sarà capitato anche a voi di provare il desiderio di tagliare radicalmente i capelli! Spesso si viene presi da questo impulso che – stranamente – scompare non appena ci si lava i capelli. Se avete la tendenza a soffrire spesso di mal di testa ed emicranie, provate un taglio di capelli corto, rinunciate a tutti i prodotti per capelli che non vanno sciacquati e mattina e sera versate dell’acqua fredda sul capo.

L’ultima goccia che spezza una imponente diga è qualcosa di minuscolo, impercettibile. L’ultimo sintomo che fa esplodere una grave malattia può essere una cosa minuscola, impercettibile. Ad esempio, il continuo accumulo di carica di una barba che non viene lavata scrupolosamente ogni giorno. Le persone con la barba dovrebbero usare acqua in abbondanza e curare il più spesso possibile il loro accessorio.

Chi deve stringere molte mani, si carica nel giro di poco tempo e dovrebbe lavarsi spesso le mani. I frequenti eczemi alle mani dei parrucchieri derivano non solo dall’utilizzo di prodotti chimici, bensì anche dal fatto che essi prendono con le mani il sovraccarico dei clienti.

Alcuni oggetti, i materiali artificiali, i metalli, il legno e persino alcuni cibi possono essere intensamente irraggiati – più sono a buon mercato, più è probabile. La carica che essi trasmettono alle persone che vi entrano in contatto può essere eliminata attraverso l’acqua. È il motivo principale per cui non bisognerebbe mai mettere giocattoli sotto il letto dei bambini. Spesso sono questi la causa di un sonno agitato.
L’acqua corrente è un aiuto fenomenale per liberarsi di pesi invisibili che ci opprimono ogni giorno.

La doccia è considerata dalla maggior parte delle persone un’esperienza che rinvigorisce e rilassa, proprio perché è una delle misure di decontaminazione più efficaci. È difficile raggiungere lo stesso effetto con l’acqua ferma di una vasca. È proprio per questo che molto spesso il bagno nella vasca viene vissuto come stancante, indipendentemente dalla temperatura dell’acqua. È come “brasarsi nel proprio sugo di radiazioni”. Per questo non dimenticate mai di sciacquarvi sotto la doccia dopo aver fatto il bagno!

Fate spesso una doccia senza sapone, non appena ne avvertite l’esigenza, soprattutto se avete la testa “carica” e pesante e sentite avvicinarsi il mal di testa – anche tre volte al giorno, se necessario. Se,non ce la fate proprio a stare sotto l’acqua fredda, dovreste almeno terminare la doccia con un getto d’acqua tiepida o fredda sulla testa e sui capelli. Chi va spesso a nuotare fa la cosa migliore per tenersi libero da radiazioni.

I bambini si caricano più in fretta degli adulti e si scaricano inconsapevolmente giocando all’aperto. Quando i bambini piccoli sono costretti a restare troppo in casa per il maltempo e quindi diventano nervosi e di cattivo umore, sistemate un catino d’acqua nella stanza – un asciugamano sotto, i giocattoli dentro. Evitate un eccessivo raffreddamento delle mani. Noi a volte permettiamo a tutti i bambini di giocare un pò a turno nel lavandino in cucina con delle barchette o simili. Nel giro di pochi secondi si tranquillizzano e diventano più sereni.

Lavorare all’aperto, fare passeggiate accompagnate da pensieri positivi (in particolare vicino agli alberi), sono tra i metodi di decontaminazione più efficaci. Molto utile è anche la vicinanza di ruscelli o corsi d’acqua: sedere in prossimità di acqua corrente o magari pernottarvi, in posizione trasversale rispetto alla corrente, è una cosa meravigliosa.

Ogni persona si decontamina a modo suo. Scegliete voi quello che preferite, seguite il vostro istinto. Alcune persone si scaricano stirando, altre guidando l’auto, altre restando alzate fino a tarda notte, altre ancora leggendo, oppure nuotando, facendo passeggiate o arrampicate. Sicuramente l’utilizzo dell’acqua è uno dei metodi migliori per scaricarsi e decontaminarsi. L’acqua è il nostro elisir di lunga vita, sotto molteplici aspetti. Speriamo ardentemente che in futuro impareremo a utilizzare meglio questa preziosissima risorsa naturale.

Tratto dal libro “Se Segui la Luna Tutto è permesso” di J. Paungger – T. Poppe






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L’Importanza dell’Acqua per il nostro Benessere




Noi tutti sappiamo quanto l’acqua sia importante per la nostra sopravvivenza e molti di noi siamo perfettamente a conoscenza delle meravigliose proprietà curative e benefiche di questo straordinario elemento.

Ora, prima di leggere oltre, rilassatevi con qualche respiro profondo e cominciate a pensare all’acqua.

Pensate agli oceani e ai mari… ai laghi… ai fiumi… a delle fresche cascate… a timidi ruscelli… ad allegre fontane… alla pioggia…

Osservate sia la bellezza che la delicatezza, la potenza e l’abbondanza. Sentite la grazia, la leggerezza e la freschezza. Contemplate la sua trasparenza e la perfezione. Se volete, prendetevi anche del tempo per accedere a tutti i vostri ricordi piacevoli legati all’acqua.

Ora, è arrivato il momento di ricordare che quella bellezza ci appartiene ed è sempre dentro di noi. Noi siamo fatti prevalentemente d’acqua. Non sentite adesso crescere un profondo senso di gratitudine per l’acqua nella vostra vita?

Allora, prendiamoci qualche minuto per ringraziare l’acqua. L’acqua ci sentirà e risponderà alle vibrazioni di amore e gratitudine donandoci un senso di pace e tranquillità. Noi siamo in costante connessione con l’acqua.

Adesso, abbiamo posto le basi per poter apprezzare tutte le proprietà benefiche e guaritrici dell’acqua e per avere qualche informazione in più sul suo corretto uso. L’acqua è l’elemento essenziale della purificazione, basta riflettere sul fatto che il corpo umano è composto per più di due terzi di acqua. È dunque evidente che l’acqua ha un ruolo preponderante per il benessere e per tutto il nostro organismo. Rammentiamoci che, se possiamo resistere per più giorni alla mancanza di nutrimento, non possiamo rimanere per altrettanto tempo senza bere.

L’acqua resta, dall’infanzia alla fine della vita, un mezzo eccellente per ritrovare benessere, conservare e rafforzare lo stato di salute, il vigore del nostro corpo.

Non dobbiamo dimenticare che l’acqua è elemento necessario per lavare e pulire ogni cosa. Si può considerare la malattia come una impurità interna dell’organismo; che cosa meglio, quindi dell’acqua per lavarlo e pulirlo? Col suo potere purificatore, essa dissolve ed elimina tutte le impurità; col suo potere magnetico da vitalità, equilibra il sistema nervoso e regolarizza tutto l’ organismo dandone benessere.

L’acqua accompagna il benessere di ciascuno: idrata, disseta, nutre e purifica. All’interno della dieta non deve mai mancare.

Ogni giorno occorre introdurre nell’organismo la giusta quantità, bevendo acqua e mangiando i cibi che hanno un’alta percentuale acquosa.

Ora che abbiamo compreso l’importanza dell’acqua per il nostro benessere ecco alcuni consigli utili:

dal libro “La Via del Risveglio Planetario” di Barbara Marciniak


“Le persone soffrono spesso e inutilmente di dolori misteriosi e disagi fisici – costipazioni, disfunzioni sessuali, emicranie – collegati ad una forte idratazione del corpo. Per funzionare al meglio delle vostre capacità, dovete idratare il vostro sistema bevendo almeno due litri di acqua postabile, fresca e non fluorata al giorno per rifornire le cellule ed espellere tutte le sostanze tossiche. Dormirete meglio e avrete molta più energia quando berrete acqua in abbondanza…Le cellule, il sangue e gli organi sono tutti influenzati dal cibo che mangiate, dall’acqua che bevete, dalla qualità dell’aria che respirate e dalla quantità di esposizione alla luce solare.“

Tratto da un seminario di Esther e Jerry Hicks, tenutosi in Ashville, NY


“Qual’è il cibo perfetto? Diremmo che non ce ne uno, a parte l’acqua! Incoraggiamo tutti voi a berne tanta. Bevete quanta più acqua possibile e poi mangiate qualsiasi altra cosa che vi faccia stare bene.”



Continuiamo a parlare dell’acqua e della sua importanza per il nostro benessere fisico, emozionale e spirituale.

Il vero benessere nasce dall’equilibrio tra il corpo, la mente e lo spirito e in quest’avventura sulla dimensione terrestre l’uno è assolutamente essenziale all’altro.

Spesso nella fretta della vita quotidiana ci lasciamo prendere più da uno o dall’altro aspetto lasciandone sempre fuori qualcuno e quindi finiamo per non guardare le cose da una giusta prospettiva o da un punto di vista olistico se vogliamo.

Il benessere è sempre a portata di mano se lo scegliamo e a volte bastano solo pochi semplici cambiamenti alla nostra ipnotica routine per poterlo ottenere. Si sa che le soluzioni più semplici e scontate spesso vengono scartate e sottovalutate, non ci si rassegna che le cose possano essere semplici come bere un bicchiere d’acqua!

Oggi voglio proprio parlare del potere dietro al semplice bere un bicchier d’acqua, dato che spesso non ci rendiamo conto di quanto l’acqua e l’idratazione del corpo possano influire sul nostro umore, sul nostro benessere e sulla capacita di focalizzare bene i pensieri.

Ho scoperto ad esempio che alcuni sintomi di disidratazione possono essere: oltre che alla sete, fiacchezza, debolezza, astenia, vertigini, palpitazioni e ansia.

Iniziamo allora il nostro viaggio alla scoperta dell’acqua e per chi queste cose le sapesse già credo sarà piacevole e confortante ricordarle.


La funzione dell’acqua per il corpo

L’acqua rappresenta il 40-65% del peso corporeo ed è il costituente principale del protoplasma intracellulare. Nell’acqua avvengono, dunque, tutte le reazioni dei processi metabolici cellulari (gli scambi tra cellule e sangue). Essa non solo è un elemento della costituzione del sangue e del tessuto connettivo, ma è anche coinvolta nei processi generali di omeostasi dell’organismo, dei liquidi circolanti e tissutali e della termoregolazione. Un’altra funzione essenziale dell’acqua nel nostro corpo è di essere il mezzo attraverso cui vengono eliminati i cataboliti, cioè i prodotti di rifiuto del nostro metabolismo, per via urinaria, rettale, gastrointestinale e termoregolatoria (polmoni e cute).
Eliminiamo giornalmente circa 150 cc di acqua attraverso le urine, da 500 a 3000 cc attraverso le feci, da 500 a 700 cc attraverso i polmoni, 200 cc con la traspirazione cutanea, per un totale di circa 4000 cc al giorno di perdita obbligata.

È dunque fondamentale il mantenimento di una composizione costante dei liquidi organici.

Un difetto di idratazione può essere evidenziato da diversi segni di disagio: cattiva digestione, gonfiore bevendo, ritenzione idrica, problemi intestinali in risposta all’assunzione d’acqua, stipsi, candidasi o disbiosi intestinali, pelle arida, poco elastica, irritabilità, stanchezza mentale e/o fisica, eccessiva sete, anche solo in particolari momenti del giorno e assente in altri. Anche il rifiuto a bere, o espressioni tipo: “Non ho mai sete”, oppure “L’acqua da sola non mi piace”, può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali. Imparando a bere, in realtà, l’organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete”. Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico tossinico nell’organismo, che ottunde la sensibilità sui livelli di disidratazione. Talvolta, invece, il problema è a carico dei processi di informazione del biocomputer somatico: vi sono casi in cui non viene percepito il bisogno, casi in cui l’acqua non viene assimilata e altri in cui viene malamente distribuita.



 


Disidratazione e performance

In effetti, quando avvertiamo lo stimolo della sete, è segno che siamo già sotto stress e il corpo lancia i suoi segnali d’allarme. Quando siamo disidratati il sangue, che è formato per l’83% di acqua, diventa vischioso, rendendo difficoltosa la circolazione, soprattutto a livello cerebrale. L’immediata conseguenza è una diminuzione dell’ossigenazione cellulare, con effetti che tutti conoscono: anche in condizioni non di particolare stress fisico, si nota il rallentamento delle funzioni cerebrali a scapito di concentrazione e attenzione, oltre a un progressivo diffuso senso di energia muscolare. A causa, infatti, della riduzione di ossigeno nel sangue, anche i muscoli tendono a contrarsi. A una riduzione del 4% di acqua nell’organismo, corrisponde, infatti, uno scadimento del 20-30% della prestazione. L’assunzione giornaliera di acqua, deve essere calcolata sulla base di 15-25 gr. per Kg. di peso corporeo, a seconda del contesto ambientale e climatico. Questa tuttavia è la quantità standard in condizioni fisiche ottimali e senza particolari attività fisiche o psichiche. In condizioni di stress o di attività fisica, bisogna aumentare la dose.

L’acqua deve essere pura, ossia non sono da considerare parte della dose giornaliera, bibite, tè, infusi o altro e biocompatibile (sul significato di biocompatibilità ci ritorneremo nel prossimo numero). Deve inoltre venir consumata a piccole dosi distribuite durante il corso della giornata e lontano dai pasti. Imparando a bere, l’organismo è in grado di percepire quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete” e tende automaticamente a evitare anche di bere durante i pasti, il che provocherebbe solo appesantimento della digestione, poiché già sufficientemente idratato in precedenza.

 


Le caratteristiche bio-compatibili dell’acqua

L’acqua è una fonte di nutrimento cellulare essenziale per l’organismo, poiché composto in massima parte d’acqua, nonché un fondamentale strumento di pulizia tossinica. Ne consegue che debbano essere valutate specifiche caratteristiche biochimiche delle acque, soprattutto quando il consumo giornaliero è nelle dosi suggerite nel numero precedente; questo per evitare, ovviamente, che elementi intrinseci a specifici tipi d’acqua non abbiano a loro volta un effetto inquinante per l’organismo. Talvolta il corpo non riesce a sfruttare i benefici dell’idratazione, non tanto a causa della quantità, quanto della qualità dell’acqua.

Anche le acque cosiddette “minerali”, infatti, non sono biocompatibili per il semplice fatto che i minerali in essa disciolti, poiché non metabolizzati precedentemente da sostanze vegetali, non possono essere assimilati dall’organismo umano e di conseguenza non fanno che sovraccaricare i reni nella loro funzione di filtro. I precipitati salini di un filtraggio sanguigno non ottimale a carico del rene contribuiscono ai processi di calcificazione dell’organismo. Per questa ragione non ha alcun senso assumere acqua “minerale” in ambito atletico per rimineralizzarsi e tantomeno darla ai bambini per aiutarli a crescere.

In ogni caso, se la biocompatibilità è ridotta, evidentemente, l’acqua non può essere assunta a dosi significative per ottimizzare il processo d’idratazione. Bisogna infine ricordarsi che una corretta idratazione prevede il ricambio idrico, perciò sono favorevoli le acque ipotoniche per il loro effetto diuretico. Più forte è l’ipotonicità e più la diuresi è favorita non solo a livello vescicale (riduzione di fenomeni flogistici a carico delle vie urinarie), ma anche per la relativa prevenzione della calcolosi renale grazie a una minimizzazione dei precipitati salini (effetto catalitico).

In tutto il territorio nazionale che pure è assai ricco di fonti acquifere, le acque biocompatibili si riducono ad una decina di tipi, per la maggior parte non reperibili nei comuni circuiti commerciali di massa, ma solo in ambiti selezionati di mercato: negozi d’alimenti biologici o vendita diretta a domicilio. I parametri chimici di biocompatibilità che accomunano questa serie minima d’acque si possono ridurre principalmente a:

RESIDUO FISSO a 180°: < 50 mg (tendenzialmente leggera) PH: da 6 a 6,8 (tendenzialmente acida) Assenza di nitriti, fosfati, ammoniaca (tendenzialmente pura) Ipotonica, ma più genericamente oligominerale o “minimamente mineralizzata” (denominazione ministeriale)

L’acqua deve essere oligominerale, tendenzialmente pura (un’acqua totalmente pura come l’acqua distillata è intollerabile per l’organismo se non a piccolissime dosi) e tendenzialmente acida. Un’altra possibilità di ottenere una corretta idratazione sfruttando l’acqua domestica è quella di purificarla mediante appositi sistemi ad osmosi inversa.

 



Aumentare il consumo di acqua

Il consiglio di fondo è quindi quello di aumentare il consumo di acqua e di migliorarne la qualità, utilizzando acque con particolari caratteristiche di biocompatibilità, al fine di favorire l’organismo nel liberarsi dalle sostanze tossiche senza essere sovraccaricato dall’acqua stessa. Tuttavia non è frequente né l’abitudine a bere significative quantità di acqua fuori pasto, né l’attenzione alla qualità stessa dell’acqua. Vi sono persone che lamentano di non tollerare l’acqua bevuta fuori pasto, di trovarla pesante, poco digeribile, di non avere mai lo stimolo della sete e alle volte avvertono un vero e proprio rifiuto a bere. Quando lo stimolo della sete si fa sentire, in realtà è ormai troppo tardi poichè il corpo è già in fase di allarme, siamo ormai già disidratati. Vi sono anche sportivi che rispetto al grande dispendio idrico dovuto all’attività fisica, non riescono comunque a bere una quantità di acqua sufficiente per colmare la carenza.

La sensibilità alla necessità del corpo di mantenere una giusta idratazione non corrisponde all’arsura o alla sete, come quella per esempio, che subentra dopo uno stato di eccessiva sudorazione o sovraffaticamento fisico che ha bruciato le riserve. La sensibilità all’acqua è un’esperienza fisiologica del corpo: quando viene a mancare è perché sono subentrati meccanismi di desensibilizzazione e si rende necessario un lento lavoro di recupero.

E’ fondamentale bere con moderazione e poco alla volta poiché il tempo di assorbimento dell’acqua da parte dell’intestino è di circa 25 ml al minuto. Questo significa che non ha senso bere mezzo litro d’acqua, o poco meno, tutto in una volta perché quello che otterremmo è solo una fastidiosissima dilatazione dello stomaco. E’ vero che più lo stomaco è dilatato e più velocemente l’acqua defluisce nell’intestino, ma visti i tempi di assorbimento, tanto vale razionarla bevendo poco e spesso. Un’idea potrebbe essere quella di bere un bicchiere d’acqua ogni ora: è un modo per prendere un impegno con se stessi, un vero e proprio “appuntamento” con la salute.
Questo potrebbe aiutare a riattivare l’abitudine a bere acqua e una volta ristabilito l’equilibrio idrico del corpo, bere acqua, diventerà un’esigenza naturale.

L’errata abitudine del bere si nota in persone che quotidianamente bevono i loro due litri di acqua solo nelle ore notturne e durante il giorno “non hanno mai sete”. Altre giustificazioni che adducono sono: di non aver mai tempo, di dimenticarsene o di trovare l’acqua pesante da digerire. Altre persone invece il litro e mezzo giornaliero lo bevono durante i due pasti principali: questa è comunque un’abitudine errata poichè l’acqua in questo caso va a diluire i succhi gastrici secreti dallo Stomaco per l’attività digestiva. Ne deriva un rallentamento del processo digestivo, un appesantimento della funzionalità digestiva stessa con fenomeni di gonfiore addominale che si potranno evitare bevendo l’acqua tra un pasto e l’altro.

Nel caso in cui l’acqua però dovesse dare la fastidiosa sensazione di pesantezza digestiva, possiamo consigliare di assumerla o con un’aggiunta di succo di limone, o con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto di mele biologico per litro d’acqua. Questi due alimenti acidificano leggermente l’acqua, rendendola così più simile all’ambiente acido dello stomaco, e quindi più digeribile. L’obiettivo è quindi quello di riattivare il processo d’idratazione dell’organismo e per facilitare ciò, non dobbiamo dimenticare quanto sia importante stimolare la funzionalità degli organi emuntori del nostro corpo. La loro proprietà è quella di canalizzare ed espellere dal corpo le sostanze tossiche derivate da errori alimentari, dall’inquinamento dell’ambiente e degli alimenti stessi, dai farmaci, dallo stress, dai ritmi biologici alterati, ecc..”








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(Fonte:Animeradianti.com)

I Messaggi dall’Acqua e il Potere dell’Intenzione

Il potere dei nostri pensieri e delle nostre intenzioni e’ al centro degli studi del Dott. Masaru Emoto. Grazie ad anni di esperimenti e ricerche, il Dott. Emoto ha scoperto come l’acqua reagisce e cambia a livello molecolare a seconda della vibrazione alla quale viene sottoposta sia questa sotto forma di pensieri, parole, sia scritte che pronunciate, musica o preghiere.

Se l’acqua cambia la sua struttura molecolare a seconda di ciò che sente, cosa accade al nostro corpo fatto prevalentemente d’acqua? E alla nostra vita?


Questo è un estratto dal libro del Dott. Masaru Emoto “The True Power of Water” (Il Vero Potere dell’Acqua). 

Durante il processo di campionatura e di fotografia di diversi tipi di acqua, mi è parso di capire che la qualità dei cristalli di ghiaccio dipendesse da qualcosa di più che dal semplice fatto che l’acqua fosse di sorgente o di rubinetto. Ho allora formulato un’ipotesi. “L’acqua mostra forme differenti di cristalli a seconda dell’informazione ricevuta.” Ero certo che la differenza nella formazione di cristalli di ghiaccio non era soltanto dovuta alla presenza o all’assenza di cloruro ma ad un altro genere di informazioni.

Per provare questo, ho messo l’acqua in due bottiglie di vetro. In una bottiglia ho attaccato l’etichetta con su scritto “grazie” e sull’altra “sei pazzo” in modo che l’acqua fosse in grado di leggerla. L’acqua in entrambe le bottiglie era la stessa.
I risultati erano più che soddisfacenti a sostegno della mia teoria. L’acqua nella bottiglia con l’etichetta “grazie” aveva formato un bellissimo cristallo esagonale, mentre quella con l’etichetta “sei pazzo” aveva solo frammenti di cristallo.

Se l’acqua colleziona informazioni e i cristalli ne riflettono le caratteristiche, significa che la qualità dell’acqua cambia in base alle informazioni che riceve. In altre parole, le informazioni che diamo all’acqua fanno cambiare la sua qualità.
Ero motivato più che mai a studiare l’acqua, e allo stesso tempo, ho iniziato a pensare a quanto felici sarebbero le persone bevendo una buona acqua. Dato che questo esperimento mi convinse che la mia teoria era corretta, cominciammo allora a dare varie informazioni all’acqua per poi congelarla e quindi fotografarne i cristalli. I risultati erano interessanti.

Sistematicamente potevamo constatare come l’acqua rispondesse a parole positive formando bellissimi cristalli. Come se volessero esprimere le loro gioiose emozioni, i cristalli si aprivano come fiori. Al contrario, quando all’acqua veniva esposta a parole negative, non si formava nessun cristallo.


Love and Gratitude


Per esempio, quando mostrammo all’acqua la parola “felicità”, formò ben bilanciate forme di cristallo come bellissimi diamanti. Invece, quando l’acqua venne mostrata la parola “infelicità” il risultato fu di un cristallo rotto e sbilanciato. Era come se l’acqua avesse cercato duramente di formare cristalli, ma esaurite le forze finisse in pezzi. (N.d.T. Quando siamo infelici non diciamo sempre che “ci sentiamo a pezzi”?. Se facciamo attenzione a quello che diciamo e alle emozioni che tratteniamo possiamo capire come si sente il nostro corpo e cosa facciamo alle nostre cellule per esempio.)

Continuammo a mostrare coppie di parole opposte alla stessa acqua “bravo” contro “non va bene”, “mi piace” contro “non mi piace” e poi potere/impotente, angelo/diavolo, pace/guerra. L’acqua formò cristalli solo quando venivano mostrate parole positive.
Cosa interessante, l’acqua rispose a parole in lingua straniera in modo simile ma non allo stesso modo rispetto alle parole giapponesi. L’acqua rispose con bellissimi cristalli a tutte le parole del mondo che esprimessero gratitudine come: thank you, duoxie , mercie, danke, grazie e kamusamunida.

L’acqua sembrava comprendere perfettamente l’essenza di ciò che le veniva mostrato, in questo caso la gratitudine e ne prendeva l’informazione. L’acqua non riconosceva le lettere bensì il significato. Quando l’acqua recepiva che la parola conteneva buone informazioni formava cristalli. Forse l’acqua è anche capace di sentire il cuore della persona che scrive la parola.

Esponendo l’acqua a molte parole e prendendo le dovute fotografie dei risultanti cristalli, i miei occhi si erano fissati su una foto in particolare, la più bella che avessi mai visto. Ero affascinato dalla sua bellezza.
Il cristallo si era aperto come un fiore che sboccia. Era come se l’acqua stesse tendendo le mani per esprimere pienamente la sua gioia. Le parole che avevamo dato all’acqua erano state “amore e gratitudine” (foto in alto).

Da allora parlammo all’acqua in molti modi, mostrammo bellissime foto e suonammo musica meravigliosa ma non siamo più riusciti ad ottenere cristalli così belli come quelli risultati dalle parole amore e gratitudine. Per l’acqua evidentemente le parole amore e gratitudine devono contenere la migliore informazione.
Noi dobbiamo rispettare l’acqua e sentire per lei amore e gratitudine, e così ricevere le vibrazioni con un atteggiamento positivo. Poi, l’acqua cambia, voi cambiate e io cambio. Perché voi e io siamo acqua.






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martedì 25 giugno 2013

LA CURA DELL'ACQUA FREDDA

 

Le docce e i bagni freddi hanno una lunga storia in molte culture e fanno senz'altro parte delle cure naturali.Nel 1920, un contadino tedesco di nome Vincenz Priessnitz sviluppò e commercializzò un trattamento medico che chiamò idroterapia, la cura dell'acqua fredda, e che poteva curare diverse patologie.
Priessnitz trasformò la sua fattoria in un sanatorio e i pazienti accorrevano da lui nella speranza che la cura dell'acqua fredda potesse aiutarli.
Tra i suoi clienti c'erano Duchi e Duchesse, Conti e Contesse e qualche Principessa.

L'idroterapia di Priessnitz si diffuse ben presto nel resto d'Europa e poi negli Stati Uniti dove fu aperta la prima struttura nel 1843.
Alla fine del 19° secolo negli Stati Uniti erano presenti oltre duecento strutture.
La più famosa era il Battle Creek Sanitarium fondata da Jhon Harvey Kellogg, medico americano sostenitore del vegetarianismo e meglio conosciuto per l'invenzione dei corn flakes - cereali per la colazione.
Nel 20° secolo però la popolarità dell'idroterapia cominciò a declinare mentre aumentò la preferenza dei medici verso le cure con medicinali piuttosto che con rimedi naturali.

Anche se la doccia fredda non viene più prescritta come terapia, i suoi benefici permangono.


I MAGGIORI BENEFICI DELLA DOCCIA FREDDA

1) Migliora la circolazione.
L'alternanza tra acqua calda e acqua fredda è un modo semplice per migliorare la circolazione. L'acqua fredda fa si che il sangue fluisca verso gli organi per tenerli caldi mentre l'acqua calda inverte l'effetto stimolando il sangue a muoversi verso la superficie della pelle.


2) Rafforza il sistema immunitario.
Secondo uno studio condotto nel 1993 dal Trombosis Research in Inghilterra, le persone che hanno fatto docce fredde quotidiane hanno avuto un aumento dei globuli bianchi per combattere i virus, rispetto alle persone che hanno fatto docce calde. I ricercatori ritengono che l'aumento del tasso metabolico, che deriva dal tentativo del corpo di scaldarsi, attivi il sistema immunitario e rilasci più globuli bianchi come risposta.


3) Allevia la depressione.
Una ricerca effettuata presso il Dipartimento di Radioterapia Oncologica della Virginia Commonwealth University, Indica che l'acqua fredda ha un effetto stimolante sul "punto blu" del cervello - locus ceruleus - la principale fonte di noradrenalina per i nostri corpi.
La noradrenalina è una sostanza chimica che potrebbe contribuire ad alleviare la depressione.


4) Promuove la perdita di peso / aumenta il metabolismo.
Il grasso bruno a differenza del grasso bianco è fortemente coinvolto nel bruciare energia.
L'esposizione al freddo stimola la naturale produzione di grasso bruno. Avere una maggiore quantità di grasso bruno porta a bruciare più energia e quindi a perdere peso .
Come risultato dei maggiori livelli di grasso bruno e dell'aumento della pressione sanguigna e della temperatura del corpo, le reazioni chimiche avverranno più velocemente rispetto a come sarebbero senza regolari docce fredde.


5) Mantiene pelle e capelli sani.
L'acqua fredda rende i capelli lucidi e aiuta la pelle ad avere un aspetto sano stringendo i pori ed impedendo l'intasamento che può portare all'acne.
L'acqua fredda contribuisce anche alla disintossicazione provocando la compressione delle tossine e dei rifiuti prodotti dalla pelle. La sua azione astringente sul cuoio capelluto è utile anche per combattere la caduta dei capelli.


6) Il respiro diventa più profondo.
Come si può notare, l'effetto delle docce fredde è quello di respirare più profondamente. Questo per cercare di combattere lo stress della scossa, la vasocostrizione e l'esigenza complessiva di ossigeno per mantenere il corpo caldo. Questo processo apre i polmoni in modo molto simile a ciò che fa un intenso esercizio fisico e si traduce in una maggiore assunzione media di ossigeno che è un bene per molte cose come, per esempio, sentire meno la stanchezza durante il giorno.


7) Aumenta l'energia e il benessere.
Gli antichi guerrieri samurai usavano versare secchi d'acqua fredda del fiume sulle loro teste ogni mattina . Questa pratica era chiamata Shinto Misogi ed era un rituale di purificazione a livello spirituale.
Loro credevano che lo spirito così purificato, potesse aiutarli ad iniziare un nuovo giorno.
Una doccia fredda è certamente rinvigorente. Il cuore inizia a pompare e l'afflusso di sangue attraverso il corpo aiuta a scrollarsi di dosso il torpore del sonno della notte prima lasciando una sensazione di benessere.


Come iniziare.
L'uso dell'acqua fredda deve avvenire gradualmente.
L'acqua deve essere fredda ma non gelata, e comunque seguire ciò che il corpo è in grado di sopportare senza esagerare.


Un ottimo modo per implementare le docce fredde nella propria routine quotidiana, è quello di usare l'acqua fredda per pochi secondi alla fine della doccia fino ad arrivare a trenta o quaranta secondi.
In questo modo si possono facilmente verificare i benefici.
E' preferibile iniziare a prendere confidenza con l'acqua fredda nel periodo estivo.
Le docce fredde vanno comunque evitate in caso di problemi cardiaci, ipertensione o forti dolori alla schiena.


Ulteriori informazioni sull'idroterapia 





Cos'è l'idroterapia

Una bioterapia antica.

Metodologia antichissima, l'idroterapia utilizza l'acqua a scopo terapeutico, sia calda che fredda.
Le pratiche idroterapiche sono svariate. Quasi tutte possono essere eseguite con facilità a casa.




I benefici dell'Idroterapia




Come agisce l'idroterapia?
I suoi principi sono molto semplici.

 
Quando lo stimolo termico dell'acqua è applicato caldo i vasi sanguigni superficiali si dilatano, la circolazione aumenta, favorendo il drenaggio delle tossine e delle scorie verso l'esterno. L'effetto sul sistema nervoso è rilassante, stress e tensioni sono alleviati.
Quando lo stimolo è freddo i vasi sanguigni si contraggono, la circolazione si velocizza, aumentando l'ossigenazione e favorendo un effetto depurativo ancora più profondo. L'azione tonificante e rinvigorente carica l'organismo di nuove energie. Anche il sistema nervoso, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è sedato.
Molto utilizzato in idroterapia è anche l'abbinamento dei due stimoli, caldo e freddo, che determinano una sorta di ginnastica organica a livello del sistema circolatorio: vene e capillari si rafforzano.
Possiamo quindi affermare che l'idroterapia agisce come un vero e proprio farmaco ed è indicata per moltissimi disturbi. Quasi tutte le malattie traggono beneficio dalle applicazioni idroterapiche, se effettuate con le corrette modalità e con costanza. L'idroterapia può essere applicata a tutti, a persone sane o malate. È infatti indicata per coloro che sono in salute, come misura preventiva e per i malati, come intervento terapeutico.


L'idroterapia in pratica
Una bioterapia facile

L'idroterapia è una terapia facile ed efficace che non utilizza tecniche laboriose o apparecchiature complesse: per questo può essere facilmente inserita nel programma quotidiano di igiene personale. Conoscere le pratiche idroterapiche è quindi un'opportunità utilissima per aiutare se stessi e autogestirsi nei piccoli disturbi di ogni giorno.
Ma quali sono le pratiche idroterapiche?

Ecco la descrizione delle più semplici, ma non meno efficaci, da utilizzare subito a casa.

La doccia. Moderno strumento di igiene, compare molto frequentemente tra le 160 tecniche idroterapeutiche ideate dal naturopata tedesco Sebastian Kneipp, padre della moderna idroterapia.
La doccia utilizzata è quella a "telefono", non con il getto proveniente dall'alto, perché solo così si può passare l'acqua sul corpo con gradualità. Dopo una doccia calda, con l'acqua fredda si bagna il piede destro (la parte più lontana dal cuore) e si risale lungo la gamba destra. Quindi si ripete la stessa operazione sul lato sinistro. Poi tocca alla mano e al braccio destro. Dopo aver ripetuto il passaggio sul lato sinistro si bagnano l'addome, il petto e, per ultimi, la schiena e il viso.
La doccia, dovrebbe essere preceduta da una frizionatura di tutto il corpo.
Il periodo estivo può aiutare a fare amicizia con l'acqua fredda, ricordandosi sempre che lo stimolo va applicato per tempi molto brevi.

La spugnatura. Dolce e delicata, è consigliata ad ogni età. Si utilizza una pezzuola di spugna o di cotone da immergere in una bacinella di acqua fredda. Si strizza e si passa su tutto il corpo seguendo lo schema indicato per la doccia. Le spugnature sono anche un valido trattamento rassodante per il seno; basterà procedere eseguendo movimenti ad "8", senza dimenticare la zona decolletè.
All'acqua della spugnatura possono essere addizionati estratti di piante.

La doccia facciale. Con il telefono della doccia, oppure semplicemente con una spugna, si irrora il viso con acqua fredda, insistendo sui punti più rilassati. Questa terapia è utile per tonificare i tessuti e favorire l'irrorazione sanguigna, prevenendo così le rughe. Da tale terapia traggono giovamento anche le pelli impure e acneiche perché vengono purificate.

L'abluzione degli occhi. Sul lavandino, con le mani a coppa, si raccoglie acqua fredda che viene irrorata sugli occhi chiusi, per almeno 15 volte. Al termine si avvertirà un senso di benessere e freschezza.
Questa pratica idroterapica è utile per alleviare la stanchezza visiva tipica di chi passa tante ore al computer, ma anche in caso di congiuntiviti, secchezza oculare, irritazioni.
È controindicata invece in caso di sinusite.

I bagni. Il bagno per eccellenza è quello di mare. È quindi il caso di approfittarne: nuotare ma fare anche lunghe passeggiate nell'acqua, ottime per curare la cellulite.
Anche la sola e semplice azione di calpestare l'acqua sul bagnasciuga diventa un'efficace idroterapia in grado di migliorare la circolazione e scaricare tensioni.
In casa si può beneficiare dell'effetto terapeutico dei bagni aggiungendo all'acqua erbe e aromi naturali.

Il pediluvio. Effettuato con l'acqua calda è rilassante e particolarmente adatto prima di dormire, per conciliare il sonno.
In caso di raffreddori o congestioni catarrali alle vie respiratorie è molto benefico se fatto con acqua caldissima e polvere di senape. I risultati non si faranno attendere.

L'idroterapia alternata. È una terapia validissima per eliminare gonfiori e pesantezza alle gambe.
Si utilizzano due bacinelle, una con l'acqua fredda e una con l'acqua calda. Si immergono i piedi prima nell'acqua calda e poi nell'acqua fredda. Per più volte. I tempi di immersione in acqua fredda devono essere più brevi rispetto a quelli in acqua calda.
Lo stesso procedimento può essere utilizzato lungo tutta la gamba, alternando getti di acqua calda e fredda, eseguiti con il telefono della doccia.
Questa idroterapia è molto utile per irrobustire vene e capillari, dare compattezza alla pelle, stimolare la circolazione e contrastare la formazione di smagliature.






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(Fonte: macrolibrarsi.it)




Guarire con l'aiuto dei Numeri

Medicina vibrazionale

Petra Neumayer, scrittrice e medico specializzata in metodi di cura alternativi e complementari, ha creato un metodo di guarigione basato sui numeri.

Il metodo si basa sulle intuizioni della moderna fisica quantistica e sulla medicina vibrazionale integrando varie terapie e tecnologie di coscienza come quelle dello scienziato russo Grigori Gabovoi che ha elaborato una serie di codici numerici grazie ai quali è possibile riportare " nell'Ordine Divino" ogni disturbo psicofisico.




L'importanza dei numeri è stata riconosciuta già dalle antiche culture e per Pitagora questi erano semplicemente la natura di tutte le cose.
Come nessun altro ha colmato il divario fra religione e scienza e riconosciuto nelle figure l'armonia di base universale, che si riflette in tutti i settori della scienza e delle arti.

I numeri contengono un'informazione che crea la materia e l'organizza e possono riportare al loro stato originale armonioso i campi che sono fuori equilibrio. 



Nel libro " Guarire con i Numeri" di Petra Neumayer viene spiegato come trovare i propri numeri e usarli per guarire, oltre alla presentazione di diverse tecniche di guarigione basate sui numeri.
Viene inoltre spiegato l'uso della sequenza di Fibonacci e l'uso del numero di Guarigione Sacra donato dal guaritore Zhi Gang Sha .


Numero di Guarigione Sacra


Secondo il Dr. Sha attraverso l'applicazione di questo numero di Guarigione Sacra, un flusso di energia di una certa frequenza viene fatta passare attraverso gli organi e i sistemi del corpo.


Si consiglia la recitazione di questo numero in tutte le lingue del mondo ed in particolare in Mandarino - 3.3.9.6.8.1.5. - San.San.Jiu.Ba.Liu.Yao.Wu .

Al termine del libro sono infine elencate 100 sequenze numeriche di Grigori Grabovoi che possono essere usate per guarire diverse malattie ed anche diversi settori della vita.

Ecco alcuni esempi di numeri di guarigione:

Malattie sconosciute, generico 1884321
Normalizzazione del peso corporeo 4812412
Bronchite acuta 4812567
Debolezza visiva con diverse cause 984214
Mal di testa 4818543
Raffreddore 5189912
Armonizzazione del presente 71042
Stabilità negli affari 212309909
Normalizzazione della situazione finanziaria 71427321893


Un sistema di auto-trattamento effettivo, semplice nell'utilizzo e senza effetti collaterali.
Per utilizzarlo occorre solo la forza dei propri pensieri, un pezzo di carta ed una penna.







Guarire con i Numeri - Libro
Efficaci e straordinari metodi di guarigione: da Fibonacci a Grabovoi.








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Earthing, connettersi alla terra per guarire



"Earthing. A piedi nudi”



Recenti ricerche scientifiche sostengono la tesi per cui noi siamo sempre più malati, stanchi, doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.

In tempi di connessione globale, di reti di collegamento, social network, collegamenti satellitari ecc. non poteva ritardare ancora la riscoperta di una connessione di base per l'essere umano che invece negli ultimi decenni è andata sempre più scomparendo: la connessione con la Terra, il nostro pianeta azzurro. Quando si dice connessione con la Terra si intende oggi proprio una sorta di collegamento elettrico che permette lo scambio di elettroni tra l'essere umano e i campi terrestri, collegamento che si mette in atto semplicemente ponendosi a contatto diretto con il suolo.

Storicamente, le persone dormivano per terra o nelle caverne. La vita moderna ha interrotto la nostra connessione a terra. 
Si può praticare l’Earthing semplicemente stando a piedi nudi su un prato, sulla sabbia o ovunque preferiamo.
L’Earthing è una intuizione di Clint Ober. Tutto ha avuto inizo con la sperimentazione dei benefici del contatto con la terra durante il sonno: dormire a terra spesso aiuta a dormire meglio, a ridurre molti dei più comuni dolori, favorisce la tranquillità.
 


 


Questa sequenza di immagini a infrarossi mostra l’infiammazione ai tendi­ni degli avambracci di un igienista dentale che soffriva di sindrome da tunnel carpale bilaterale. 
Si stava sottoponendo a tre trattamenti fisioterapici e tre trattamenti chi­ropratici a settimana. I sintomi comprendevano dolore alle dita, mani fredde e rigidi­tà oltre a dolore al polso. L’infiammazione degli avambracci aveva ridotto la circola­zione nelle dita. L’immagine 1 mostra la termografia prima del trattamento con dita e polsi freddi a causa della cattiva circolazione. Si notano molto bene le infiammazioni nella parte alta degli avambracci. Un elettrodo per l’Earthing gli è stato messo nel palmo della mano sinistra. L’immagine 2 mostra la circolazione e la distribuzione del sangue nelle dita della mano destra dopo sei minuti di Earthing. Le dita cominciano a diventare più calde. L’immagine 3, dopo undici minuti, mostra continui migliora­menti della circolazione nelle dita e nel polso della mano destra e un inizio di miglio­ramento nelle dita della mano sinistra. L’immagine 4 mostra un miglioramento evi­dentissimo su entrambi i lati dopo sedici minuti. Si nota anche la diminuzione della temperatura (cioè dell’infiammazione) nella parte superiore degli avambracci.

Qui  sotto si possono vedere le immagini al microscopio del sangue di tre persone prima e dopo quaranta minuti di "messa a terra" .
Le immagini mostrano chiaramente un disaccoppiamento delle cellule del sangue.



Lo studio è stato condotto dal Dr. Sinatra, famoso cardiologo e co-autore del libro Earthing, che definisce questa scoperta come la svolta sanitaria più emozionante che ha incontrato nei suoi oltre 30 anni di attività nel campo della medicina.
Lo vede come un modo profondamente semplice, pratico ed efficace per combattere malattie comuni, problemi di dolore, e rendere le persone più sane. 




Attraverso accurati studi in "doppio cieco", i medici Pawel e Karol Sokal, hanno scoperto che la messa a terra di notte o durante il sonno, riduce i processi che portano all'osteoporosi, regola il glucosio nel sangue, regola la funzione tiroidea, il metabolismo e aumenta la nostra risposta immunitaria.



La "geotherapy" risale ai primi anni del 1800 con i medici che usavano i rimedi naturali.
Sebastian Kneipp, uno dei pionieri della Naturopatia, prescriveva abitualmente ai suoi pazienti la "walking rugiada", che consisteva nel camminare a piedi nudi sull'erba il mattino presto.

Questa terapia è ancora praticata negli"Kneipp Health Resorts" che si trovano in Germania ma, ovviamente, può essere praticata anche nel proprio prato, nel parco, sulla spiaggia o in qualunque campagna.

Gary Schwartz, professore di psicologia e medicina presso l'Università dell'Arizona, afferma:" La messa a terra può essere fondamentale come la luce del sole, aria, acqua e sostanze nutritive".
 
 


Quella carenza di elettroni

Recenti ricerche scientifiche vanno anzi sostenendo la tesi per cui noi siamo sempre più malati, stanchi, doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.
Per rimediare a tale situazione basterebbe anche il solo rimettere i piedi nudi per terra il più possibile. Alcuni studi dimostrano che si vedono risultati notevoli di miglioramento anche solo con mezzora o quaranta minuti 2/3 volte al giorno di messa a terra del proprio corpo.


Il nostro pianeta è infatti un organismo vivente che ci ricarica di energia naturalmente quando ci mettiamo in contatto fisicamente con esso. Gli studiosi sostengono che si tratta di un vero e proprio campo energetico fisico alimentato continuamente dalle radiazioni solari. Questo campo energetico, come una batteria d'auto, alimenta la vita di ogni essere vivente sulla terra. Abbiamo quindi perduto (o forse mai avuto) la consapevolezza delle nostre radici “elettroniche” (nel senso relativo agli elettroni di energia).


Sulle nostre suole isolanti interrompiamo il circuito elettrico che ci ricarica costantemente. In pratica ci disconnettiamo. Dormendo direttamente sul suolo (o su cuscini o letti conduttivi) o camminandoci sopra senza barriere permettiamo agli elettroni liberi presenti sulla superficie della Terra di pervadere beneficamente il nostro corpo che si equilibra energeticamente sintonizzandosi sugli stessi livelli di potenziale e carica energetica. Questo riequilibrio che provoca talvolta una leggera sensazione di calore induce dei benefici effetti sulla nostra salute: riduce le infiammazioni e i dolori cronici, favorisce il sonno, aumenta l'energia, diminuisce lo stress, normalizza i ritmi biologici e la pressione sanguigna fluidificando il sangue, allevia tensioni muscolari e mal di testa, lenisce disturbi ormonali e sindrome premestruale, protegge l'organismo dai campi elettromagnetici negativi, guarisce psoriasi e neuropatie diabetiche, cura fibromialgia, autismo, vene varicose, malattie cardiocircolatorie, mal di schiena, artrite ecc.
 

Insomma, come ha detto qualcuno, le scarpe sono la “più pericolosa invenzione del mondo”! Connettiamoci! 





EARTHING BENEFICI

- L'Earthing elimina le cause delle infiammazioni e migliora o elimina i sintomi di molti disturbi legati alle infiammazioni.
- Riduce o elimina il dolore cronico.
- In molti casi migliora il sonno.
- Aumenta l'energia.
- Diminuisce lo stress e favorisce la quiete riequilibrando il sistema nervoso e gli ormoni dello stress.
- Normalizza i ritmi biologici del corpo.
- Diluisce il sangue e migliora la pressione e il flusso sanguigno.
- Allevia le tensioni muscolari e il mal di testa.
- Allevia i sintomi mestruali.
- Accelera moltissimo la guarigione e aiuta a prevenire le piaghe da decubito.
- Riduce o elimina il jet lag.
- Protegge il corpo dai campi elettromagnetici ambientali
( CEM ) potenzialmente dannosi per la salute.
- Accelera il recupero da attività sportiva intensa.






ABBRACCIARE UN ALBERO FA BENE ALLA SALUTE




I nativi americani chiamano gli alberi  " le persone in piedi".

Anche se immobili gli alberi sono vivi e consapevoli, radicati nella loro esistenza.
Sono visti come un legame tra il cielo e la terra e fungono da guardiani dell'ambiente.


Gli alberi sono campi di energia vitale, vivente e intelligente.


Innumerevoli studi hanno dimostrato che l'interazione con le piante influisce positivamente sui bambini in termini di salute e benessere ed anche a livello cognitivo ed emotivo.
Inoltre è stato dimostrato che le piante sono in grado di reagire alle emozioni umane.


Matthew Silverstone, nel libro "Blinded by Science", dimostra, attraverso gli studi fatti, che gli alberi migliorano molti problemi di salute come : malattie mentali, ADHD ( sindrome da deficit di attenzione e iperattività ), livelli di concentrazione, depressione e mal di testa.


Stare in mezzo alla Natura, secondo Silverstone, fa bene perché si può usufruire così delle proprietà vibrazionali di alberi e piante che si ripercuotono sulla nostra salute. Infatti le nostre vibrazioni e quelle degli alberi interagiscono tra di loro.

" Ha tutto a che fare con il fatto che ogni cosa vibra, e diverse vibrazioni influenzano i comportamenti biologici. 
E' stato dimostrato che se si beve un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10 Hz., i vostri tassi di coagulazione del sangue cambiano immediatamente dopo aver ingerito l'acqua trattata.
Succede la stessa cosa con gli alberi. Quando tocchi un albero, il suo modello vibrazionale interesserà vari comportamenti biologici all'interno del tuo corpo."







Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
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