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venerdì 5 aprile 2013

Il Secondo Chakra : Svadhishthana





Secondo Chakra: É localizzato poco al di sopra del pube, ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome ed ai sistemi circolatori. La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali non mentali. Gli organi collegati con il secondo Chakra sono: intestino, vescica, utero, ovaie, prostata. I reni sono proprio il simbolo della paura. Le disfunzioni del secondo Chakra provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell’apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici, ecc.), dell’apparato urinario e rigidità lombosacrale. Dal punto di vista psicologico un secondo Chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico ed ansietà. Dal punto di vista emozionale, lo squilibrio di questo Chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all’aberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei confronti della sessualità della vita, generando una sorta d’anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante. Questo Chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la polarità propria di questo Chakra, come quella di tutti i Chakra pari, è Yin). Il secondo Chakra indica la nostra parte emozionale, le nostre paure, le cose che ci hanno spaventato, che ci paralizzano. É il primo passo dell’energia verso la smaterializzazione. Vale sempre la pena di ricordare, che i quattro principi alchemici sono in fondo i quattro principi dell’energia:

· 1) principio: nell’uno è il tutto, cioè nella mia cellula avviene la stessa cosa che avviene nella cellula della galassia;
· 2) principio: la materia è la parte invisibile dell’invisibile, cioè quello che noi vediamo materializzato, è la parte che noi abbiamo reso tangibile rispetto all’omologa energia invisibile;
· 3) principio: come in alto così in basso e viceversa, cioè lo Yin e lo Yang, il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, ovvero quello che avviene ad un livello avviene anche all’altro livello.
· 4) principio: la natura è costantemente rinnovata dal fuoco, vale a dire che solo nella fede quello che ti brucia dentro ti permette di rinnovare la tua vita. Le pietre collegate con il secondo Chakra sono: Agata Corniola, Eliotropio, Crisocolla, Crisoprasio, Quarzo Femmina, Ammonite, Angelite, Pietra Di Luna, Opale, Giada, Tigre Di Ferro, Howlite, , Legno Pietrificato, Magnesite e Magnetite.





POSIZIONE: Il secondo chakra si trova all’altezza dell’ombelico. L’ombelico, una volta è stato il nostro cordone ombelicale che era l’attaccamento alla nostra prima casa fisica, nostra madre ed il nutrimento che ci dava. Il secondo chakra rappresenta anche il nostro attaccamento a Madre Terra, così come alle piante e alle creature che La chiamano casa.

PETALI: Questo chakra ha sei petali o raggi. In numerologia, il sei è il numero che rappresenta la responsabilità ed il nutrimento per la famiglia e per la comunità, così come ritrovare l’equilibrio e l’armonia con il nostro ambiente.

NOTA & MANTRA: La nota per questo chakra è il RE e il mantra è “vam” o “o” come in sole. Intonare questi mantra nella chiave di RE, mentre si concentra l’attenzione su quest’area del nostro corpo, può permetterci di accedere più coscientemente al secondo chakra.

COLORE: Il colore di questo chakra è l’arancione. L’arancione è il colore dell’emozione. L’arancione del sistema di chakra Indù è associato con la morte del vecchio. Questa “morte” si riferisce non solo alla morte fisica, ma anche alla morte (rilascio) di emozioni dolorose che sono state represse. Si riferisce anche al rilascio dei meccanismi di difesa che sono stati creati per sopravvivere a quelle emozioni e situazioni che le avevano provocate.

CONTROLLA: Il secondo chakra controlla il corpo ESSENZIALE e SENSUALE. Questo chakra regola la sessualità, la riproduzione, le emozioni, gli istinti, il cibo e la comunicazione in generale del corpo con la coscienza che lo abita. Il primo chakra controlla la componente maschile della sessualità e il secondo chakra controlla quella femminile. Questo chakra è più sensuale che sessuale. Ci dice come ci sentiamo riguardo al sesso e riguardo all’aver figli, laddove il primo chakra controlla il sesso per il divertimento, per il potere e per la procreazione.

Oltre alla riproduzione, il secondo chakra controlla anche altri tipi di creatività. Facendo nuoto, escursioni nella natura e giardinaggio si utilizza la connessione del secondo chakra con la natura. La scultura e l’intaglio utilizzano materiali e oggetti della natura come un mezzo e spesso la natura è il “soggetto” di pittori e fotografi. Con la danza e le arti marziali, l’area del sacrale è vista come base, l’area che deve essere tenuta in allineamento con la terra, così che possa essere mantenuto un equilibrio perfetto.

Come il primo chakra, il secondo chakra controlla la sopravvivenza, ma con la polarità femminile. Il primo chakra controlla la lotta per la sopravvivenza, laddove il secondo chakra controlla gli istinti per la sopravvivenza. Il primo chakra ci esorta a combattere e a proteggere, laddove il secondo chakra ci aiuta ad usare i nostri istinti per trovare un posto sicuro per nascondersi, per vivere e per crescere i nostri figli. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla anche il denaro, ma di nuovo, in un modo diverso. Il primo chakra controlla il denaro e il potere che questo ha, laddove il secondo chakra controlla il denaro e la sicurezza che questo dà.

SENSO: Il senso del gusto è relazionato a questo chakra. Il senso del gusto è importante per identificare il commestibile dal non commestibile e per la gioia di mangiare, che è anche controllata dal secondo chakra. Il gusto è un’esperienza molto emozionale ed è la base per il nutrimento ed il conforto che il mangiare comporta. Mangiare, più specificatamente il succhiare, forma il primo importante legame fra madre e figlio e serve da conforto così come da nutrimento.

Preparare e servire il cibo è spesso un atto d’amore e di comunanza e i “pasti in famiglia” riuniscono i suoi vari membri. Il mangiare ed il cibo sono una caratteristica culturale. Per generazioni, dopo che una famiglia si trasferisce ad una nuova area, si mantengono le preferenze per il cibo e la cultura, a causa della sicurezza e del senso d’appartenenza che questi forniscono.

SEGNO ASTROLOGICO: Il segno astrologico del Cancro è associato con il secondo chakra perché il Cancro governa le emozioni, la ricettività e la fertilità.

ELEMENTO: L’acqua è l’elemento associato al secondo chakra. La nostra prima casa fisica nel sacco amniotico è fatta d’acqua. Questo chakra riflette come ci sentiamo ad essere dentro o vicino all’acqua. Psicologicamente, l’acqua è la metafora ed il simbolo delle emozioni. Il secondo chakra tratta le emozioni di base, le “sensazioni di pancia” quali la paura, la rabbia e la gioia e le emozioni di base interpersonali che spesso sono inespresse. Il secondo chakra governa anche i reni, che è dove eliminiamo la nostra acqua.

Questo chakra governa il nostro sé di seconda dimensione, che è rappresentato dal regno delle piante e da creature meno evolute come i pesci. Sia le piante che i pesci devono avere l’acqua per sopravvivere.

COSCIENZA: Il secondo chakra descrive la nostra coscienza emozionale, i nostri “istinti animali” e la nostra coscienza tribale. Questo chakra rappresenta la parte mammifera del cervello dove il sistema limbico controlla le emozioni e la memoria a breve termine. Il sistema limbico è un importante centro per la creatività e l’apprendimento perché è dove le emozioni e la memoria si mescolano. Tuttavia, un’esperienza estremamente terrificante è spesso esiliata nella mente inconscia, perché la memoria è troppo dolorosa.

Mammiferi superiori come i cani e le scimmie, ricordano ciò che viene loro insegnato perché hanno una relazione emozionale con l’insegnante, o perché il cibo che viene dato come ricompensa li rende felici e sazi. Anche gli umani usano le emozioni come mezzo di rafforzamento e di ricompensa.

LINEA DI TEMPO PERSONALE: Il secondo chakra rappresenta l’età dai 2 ai 4 anni, quando il bambino va oltre la sopravvivenza di base e comincia a sviluppare la sua posizione nella famiglia. È anche un periodo di tempo in cui il bambino crea il suo stesso senso di individualità, ma è ancora dipendente dalla “tribù”. È a quest’età che i bambini cominciano ad associare le loro emozioni ad eventi specifici, ma dipendono dai genitori, o da chi si occupa di loro, per l’interpretazione e la guida. Gli eventi emozionali che succedono durante quest’età sono spesso inconsci al sé adulto, ma formano la base per molte delle nostre credenze centrali riguardo a noi stessi e alle nostre capacità.

LINEA DI TEMPO SOCIALE: Antropologicamente, il secondo chakra rappresenta il periodo di tempo in cui la civiltà era avanzata oltre il vivere nelle caverne ed aveva cominciato a stabilirsi in tribù. In questo periodo, molte tribù erano in grado di distinguere le piante commestibili da quelle non commestibili ed avevano avviato l’agricoltura e la zootecnia. Poiché vivevano dei frutti della terra, veneravano la Dea con cerimonie e sacrifici.

GHIANDOLA ENDOCRINA: La ghiandola endocrina per il secondo chakra sono le gonadi, che consistono di entrambi gli organi sessuali maschili e femminili. Queste includono le ovaie, i testicoli e la ghiandola della prostata. La ghiandola della prostata è controllata anche dal primo chakra. Gli ormoni hanno una forte influenza sull’umore, come confermerà ogni donna con la SPM (Sindrome premestruale). Ciò che non viene notato spesso è l’interazione fra il testosterone e l’adrenalina. Quando la sindrome lotta/fuga viene attivata in un uomo, l’adrenalina nel suo sistema interagisce con il testosterone per creare una combinazione esplosiva. Anche gli steroidi creano forti reazioni emotive.

Organi sessuali maschili e femminili sani rendono la nostra personalità raggiante e magnetica, gli occhi scintillanti e luminosi, e ci danno un’aria di fiducia in noi stessi. Il calore interiore di ghiandole sessuali piene di vita, prevengono la tendenza all’inflessibilità, all’indurimento e all’irrigidimento che arrivano con l’età. Infatti, una sana vita sessuale può portare vitalità ed equilibrio alla vita anche nella nostra “vecchia età”.

PLESSO NERVOSO: Il secondo chakra è situato nel plesso lombare, che governa il sistema riproduttivo, l’addome e la regione lombare della schiena.

CHIARO: Quando il secondo chakra è pulito ci sentiamo pazienti, tolleranti e sicuri. Ci sentiamo intimi con la famiglia, gli amici, i vicini ed il pianeta. Ci sentiamo “a casa” nei nostri corpi e possiamo comunicare con il “sé”. Le emozioni sono equilibrate e siamo in grado di aver fiducia dei nostri istinti e “sensazioni di pancia”.

La vita sessuale è naturale ed amorevole e siamo in grado di equilibrare i componenti sia maschili che femminili della sessualità. Mangiamo cibo sano in quantità sufficiente al fabbisogno del corpo e ci godiamo il conforto privo di comportamenti che danno assuefazione. L’eliminazione del materiale di scarto è regolare e gli organi sessuali, la vescica e i reni sono sani.

OPACO: Quando il secondo chakra non è pulito ci sentiamo impotenti, frigide o con forti istinti sessuali. Possiamo non riuscire a trarre piacere dal sesso o possiamo usarlo per coprire ciò che sentiamo veramente. Possiamo sentirci dissociati dagli amici e dalla famiglia e sentirci a disagio nella nostra casa. Possiamo diventare dipendenti dal cibo o dal bere, in quanto mangiamo o beviamo per consolarci e per coprire emozioni che non vogliamo affrontare coscientemente.

La paura e la rabbia sono proprio al di sotto della superficie della nostra consapevolezza, il che ci rende ansiosi e/o depressi. Vecchie credenze centrali di limitazione e paura sabotano il nostro comportamento e ci mantengono nella “modalità sopravvivenza”. La vita sembra una lotta quotidiana e viviamo alla giornata perché non riusciamo a fare abbastanza soldi per sentirci a nostro agio in casa e sicuri nella vita della nostra famiglia.

CHAKRA DELLA TERRA: Sebbene le nostre menti occidentali la tengono in poco conto, la Terra è un essere vivente proprio come noi. Nell’“evolverci” al di là della coscienza tribale, abbiamo perduto la nostra associazione con e il rispetto per il pianeta che è una Madre per tutti noi. Il secondo chakra di Madre Terra si trova nell’Amazzonia Brasiliana. Questo è un luogo adatto per il Suo secondo chakra, poiché è un paradiso di fertilità e di crescita, cioè, se noi umani non continuiamo a distruggerla.

DIMENSIONI: Il secondo chakra governa i nostri corpi bi e tridimensionali. Questo chakra, più di ogni altro, rappresenta l’“animale” umanoide che noi siamo. Gli animali hanno emozioni, proprio come noi, chiedete a chiunque ami gli animali domestici. È attraverso la consapevolezza tridimensionale cosciente delle nostre emozioni di seconda dimensione che siamo in grado di diventare i protettori di Madre Terra anziché i Suoi distruttori. Se sentiamo il calore e la protezione di un albero, se riusciamo ad onorare il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo, non vorremo inquinarli o distruggerli.

Tuttavia, se nutriamo emozioni represse di terrore e rabbia, vedremo il mondo intorno a noi come un nemico, un nemico che dobbiamo conquistare. Quando riusciamo a risanare il nostro dolore passato, possiamo sentire la nostra connessione alla Terra e a tutte le Sue creature. Quando riusciamo ad amare veramente e a rispettare il nostro corpo, possiamo amare e proteggere la Terra il cui corpo chiamiamo casa.

RIASSUNTO: Il secondo chakra simboleggia le emozioni e come ci informano delle sensazioni riguardo alla vita e a noi stessi. Purtroppo, le emozioni sono spesso dominate dal dolore, dai sensi di colpa, dalla rabbia e dalla paura provenienti dal nostro passato. Questo accumulo di emozioni negative agisce come un cestino per la carta pieno ed un altro pezzo di carta è sufficiente per far sì che il contenuto del cestino trabocchi. Il nostro inconscio, nello specifico il secondo chakra, è come quel cestino e le emozioni represse sono come vecchi pezzi di carta che lo riempiono.

Troppo spesso operiamo al limite della “sopraffazione” e non possiamo permetterci di “sentire” troppo per paura di esplodere. Tuttavia, le emozioni sono importanti strumenti che ci guidano attraverso la vita interiore ed esteriore. Se riusciamo a permetterci di sperimentare consciamente le emozioni senza perdere l’auto-controllo, queste possono servire come strumenti sul cruscotto dell’automobile che ci possono dire quando abbiamo bisogno di essere riparati, quando tutto funziona bene, quando siamo in pericolo e quando al sicuro.

I centri cerebrali per le emozioni e la memoria sono correlati intimamente. La memoria funziona per associazione e i ricordi con le stesse emozioni sono conservati nello stesso “file”. Quindi, le emozioni represse dal passato dimenticato minacciano di aggiungersi a situazioni presenti che attivano la stessa emozione. Poi la congiunzione delle emozioni passate e presenti amplifica le reazioni a livelli inappropriati.

Ad esempio, se durante l’infanzia abbiamo subito una perdita e non abbiamo mai ricevuto il conforto ed il supporto adeguato, saremo estremamente sensibili a qualsiasi perdita sperimenteremo come adulti, perché il file del “dolore” è colmo. Dato che abbiamo represso l’esperienza infantile, non riusciamo a capire perché sentiamo un tale dolore come reazione a ciò che sembra essere un evento relativamente insignificante.

Per fortuna, il nostro bambino è vivo e vive nella mente inconscia. Se riusciamo a dare al nostro bambino interiore ciò che era necessario prima e non è mai stato ricevuto, possiamo cominciare a risanare quei vecchi dolori. Poi, saremo in grado di discriminare fra il dolore dell’infanzia e il dolore del presente. In quel modo possiamo prenderci un momento per rassicurare il nostro bambino interiore che lei o lui è al sicuro e che noi, l’adulto, gestirà la situazione a portata di mano.

Uno dei fondamenti per la creatività è la sensibilità sensuale del corpo fisico. Se riusciamo ad eliminare la paura e il dolore del nostro passato, possiamo cominciare a sentire le emozioni con lo stesso potere e chiarezza di quando eravamo bambini e risvegliare la magnifica immaginazione per cui “siamo diventati troppo grandi” da adulti. Poi possiamo essere sintonizzati intuitivamente, così come radicati solidamente in una comprensione matura di come creiamo la nostra realtà.




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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