Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

giovedì 28 marzo 2013

Catarsi E Spiritualità ...

Prender, sì, da queste cose qui in terra belle;
ma avere in ogni istante,per suprema meta quella Bellezza assoluta, e salire su.
E sarà come per gradini di una scala ascendenti.
(Platone, Il Convivio)

"La "catarsi" è riaffiorata nella nostra epoca all’inizio della psicoterapia moderna: il metodo detto appunto catartico di Breuer e Freud. (…) Nel metodo catartico la rappresentazione del fatto penoso obliato (come equivalente dell’incubo) tende a coincidere con l’evocazione e quindi con la presenza del fatto penoso stesso, allo scopo di scongiurarlo. Il metodo catartico assume così l’aspetto di una ripresentificazione dell’evento infausto e di una sua esorcizzazione attraverso la rappresentazione (…). Freud si rese conto che ciò che agiva terapeuticamente nel metodo catartico non era semplicemente la possibilità di rappresentare il fatto penoso obliato attraverso il ricordo, bensì il rivivere il ricordo nell’ambito di una relazione di transfert che, in quanto comporta affetti, implica una mescolanza di energia e di significazione. (…) Dopo Freud l’amore è un processo di transfert e il transfert significa che gli affetti non presentano se stessi, ma stanno al posto di qualcosa d’altro, di altri affetti, per altre persone. Il transfert contiene la situazione teatrica, nel senso che l’affetto per una persona trasforma la persona in qualcosa che sta al posto di un personaggio.
L’analisi del transfert mette in crisi il concetto aristotelico della catarsi, come processo curativo che libera dal male attraverso una specie di purificazione realizzata per mezzo della espulsione-abreazione di qualcosa di cattivo. Con l’analisi del transfert l’incubo viene affrontato da svegli: non più nella situazione ipnotica. Questa ha in comune con il teatro il suo essere una condizione nictemerale, mescolanza strana di veglia e di sonno. Nell’analisi il soggetto che parla, da sveglio, dei propri sogni, sposta l’asse terapeutico dalla evacuazione-catarsi alla produzione di segni. L’incubo viene così esorcizzato attraverso la comprensione del suo significato. (…) Non si tratta più nemmeno di esorcizzare l’incubo attraverso una serie di rappresentazione-mimesi come è nel teatro greco o nella sacra rappresentazione medioevale. Nasce, al posto della semplice rappresentazione, un modo più sofisticato di controllare l’incubo attraverso una ricerca, che porti alla significazione" (Fornari, pp. 155-157)
Più recentemente all’interno del paradigma delle Artiterapie, la prospettiva della drammaterapia (o teatroterapia) propone una concezione della catarsi che integra ed estende tali riflessioni. 


 

Catarsi e cervello nella filosofia antica



Per galeno il cervello è l'acropoli dell'uomo, non il cuore. La corrispondenza macrocosmo microcosmo porta a vedere nel pneuma lo spirito-respiro divino, e quindi nella nostra respirazione è una partecipazione a questo respiro. E' importante agire sul respiro per giungere volontariamente al silenzio dei sensi. C'erano esercizi come accelerare o ritenere il respiro, e la ritenzione era finalizzata a un rilassamento. Non abbiamo testimonianze precise che nell'antichità la pratica di esercizi respiratori avesse anche finalità spirituali. Alcuni trovano allusioni in Empedocle. Comunque i risultati cui in età arcaica si perveniva utilizzando tecniche psicofisiche trasmesse dalla tradizione mistico-religiosa, furon considerati dalla successiva medicina come casi limite. Vi sarebbe dunque un legame antico tra religione, esercizi ginnici e oratoria, ipotizzando che i secondi e terzi si originino dai primi. La terminologia indica delle connessioni che ruotan attorno a 2 nozioni: purificazione (katharsis) prodotta dall'esercizio, e quella di residuo, rifiuto organico da eliminare ai fini della salute.  Osserviamo quindi che c'un ambito in cui confluiscono e da cui si dipartono tutte le linee legate agli elementi esaminati: il pitagorismo antico. La katharsis è tema tipico dei pitagorici..comunque ci sono elementi per collegare, secondo Debru, esicasmo a filosofia antica: l'esercizio di rallentamento e ritenzione del respiro, l'aumento di calore interno causato dal pneuma, l'asciugamento dell' umidità interna come katharsis del corpo e dell'anima, la ritenzione del respiro connessa a particolari posizioni del corpo, ecc... 
 


Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso.
Grazie per la condivisione!

Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
Distribuito con Licenza Creative Commons