Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

mercoledì 20 febbraio 2013

La vita è una lunga lezione d'umiltà

 






La prima persona a cui bisogna dire la verità di sé è se stessi. Non è così semplice dirsi la verità, eppure farlo, produce miracoli nella propria vita spirituale. Umiltà, perciò, è fare verità dentro di sé, riconoscersi per ciò che si è!

"L'umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensar bene di sé stessi."
Thomas Stearns Eliot, Shakespeare e lo stoicismo di Seneca, 1928

"Essere umili verso i superiori è un dovere, verso gli eguali è cortesia, verso gli inferiori è nobiltà, verso tutti è la salvezza."
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

"L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla."
Multatuli, Idee, 1862/77 


Allievo e maestro di Jiddu Krishnamurti


«Sai, mi hanno detto che io sono allievo di un certo maestro» - egli cominciò.  «Credi che lo sia veramente? Ci tengo proprio a conoscere il tuo pensiero sull’argomento. Appartengo a una società che tu conosci, e i capi esterni che rappresentano quelli interni, o maestri, mi hanno detto che come conseguenza del mio lavoro per la società sono stato dichiarato allievo. Mi è stato detto che ho l’occasione di diventare un iniziato di primo grado in questa vita». Egli prendeva tutto ciò molto sul serio e parlammo abbastanza lungamente.
Una ricompensa sotto qualsiasi forma è cosa quanto mai grata, soprattutto una ricompensa cosiddetta spirituale, quand’uno sia piuttosto indifferente agli onori del mondo. Oppure quando uno non ha ottenuto molto successo in questo mondo, è cosa molto grata appartenere a un gruppo specialmente scelto da qualcuno che ha fama di persona spiritualmente assai progredita, perché allora si è parte di un gruppo operante per una grande idea, e naturalmente si deve essere ricompensati per la propria obbedienza e per i sacrifici fatti per la causa. Non si tratta di ricompensa nel senso comune della parola, ma di un riconoscimento dell’evoluzione spirituale compiuta; o, come in un’organizzazione ben diretta, si dà riconoscimento ufficiale dell’efficienza di un dipendente per spronarlo a fare ancor meglio.
In un mondo in cui si adora il successo, questo genere di avanzamento è compreso e incoraggiato. Ma sentirsi dire da un altro che si è allievo di un maestro, o credere di esserlo, porta ovviamente a molte odiose forme di sfruttamento. Purtroppo, tanto lo sfruttatore quanto lo sfruttato si sentono euforici nel loro reciproco rapporto. Questo espansivo senso di soddisfazione è considerato un progresso spirituale e diventa particolarmente brutale quando vi siano intermediari tra l’allievo e il maestro, quando il maestro si trovi in un altro paese o sia comunque inaccessibile e non ci si trovi in diretto contatto fisico con lui. Questa inaccessibilità e la mancanza di un contatto diretto aprono la porta alla delusione e a meravigliose, ma infantili, illusioni; e queste illusioni sono sfruttate dagli scaltri, da coloro che perseguono la gloria e il potere.
Ricompensa e punizione esistono soltanto ove non sia umiltà. L’umiltà non è il prodotto finale di pratiche spirituali e di abnegazione. Essa non è una conquista, non è una virtù da coltivarsi. Una virtù che sia da coltivarsi cessa di essere virtù, perché in questo caso non è che un’altra forma di conquista, un primato da battere. Una virtù coltivata non è abnegazione, ma asserzione negativa dell’io.
l'umiltà è ignara della divisione tra superiore e inferiore, tra maestro e allievo. Fino a quando vi sia divisione tra maestro e allievo, fra la realtà e noi stessi, la comprensione non è possibile. Nella comprensione della verità non c’è maestro o allievo, ne’ superiori né inferiori. La verità è la comprensione di ciò che è di momento in momento senza il fardello o il residuo del momento passato.
Ricompensa e punizione non rafforzano che l’io, cosa che di per sé nega l’umiltà. L’umiltà è nel presente, non nel futuro. Non si può diventare umili. Nel semplice divenire è la continuazione dell’importanza di sé, la quale si nasconde nell’esercizio di una virtù. Quanto la nostra volontà di riuscire, di diventare è forte! Come possono andare insieme umiltà e successo? Eppure è proprio questo che sfruttatore e sfruttato  «spirituali» perseguono e proprio in questo si trovano conflitto e dolore.
«Vuoi forse dire che il maestro non esiste e che il mio essere un allievo è un’illusione, semplice polvere negli occhi?» egli mi domandò.
Se il maestro esista o no, è cosa priva d’importanza. È importante per lo sfruttatore, perle scuole e società segrete; ma per l’uomo che cerca la verità, la quale porta felicità somma, è questa senza dubbio questione priva totalmente d’importanza. Il ricco e il più povero facchino sono altrettanto importanti quanto il maestro e l’allievo. Se il maestro esista o non esista, se ci siano distinzioni fra iniziati, allievi e così via, non è affatto importante, ma ciò che è importante è comprendere se stessi. Senza la conoscenza di sé, il nostro pensiero, con cui ragioniamo, non ha basi. Senza prima conoscere te stesso, come puoi sapere ciò che è vero? L’illusione è inevitabile senza conoscenza di sé. È infantile sentirsi dire e accettare che si è questo o quello. Attento all’uomo che ti offre una ricompensa in questo mondo o in quell’altro.



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Animale Guida - ORSO

ORSO
forza, istinto, potere

L' orso è un animale molto potente sarà sicuramente il miglior alleato quando avremo bisogno di forza d' animo per portare a termine dei progetti o delle nuove idee.
L' orso ci ricorda che l' intuito non ci può tradire perciò se ci accompagna come guida ci sta chiedendo di equilibrare le nostre capacità intuitive e di agire di conseguenza, il cammino con lui può essere lungo e difficile ma sicuramente se lo si percorre con forza e tenacia il nostro destino è di diventare un vero e proprio guerriero spirituale, tutto questo a patto che tu non ti faccia sopraffare dalla ferocia e dall' aggressività. 

il suo colore è il marrone.

 Animale Totemico

Simbolo dell'introspezione, l'orso si ritira ogni inverno in una grotta, quasi a voler rianalizzare e digerire tutti gli eventi accadutigli durante l'annata. Sembra chiudersi in un lungo silenzio, in un gran vuoto, nel quale cercare le risposte a tutte le sue domande. Anche molti uomini scelgono la via del silenzio e della solitudine per cercare di avvicinarsi a se stessi: un ottimo modo per trovare risposte che alla fine sono sempre entro noi stessi. L'introspezione è necessaria per imparare a capire i nostri desideri ed è una forma d’energia ricettiva tipicamente femminile. L'orso si ritira dunque in inverno per poi rinascere in primavera. La lezione dell'orso ci mostra come sia importante sapersi sottrarre, di tanto in tanto, dalla concitazione del nostro mondo così come dalla furia dei nostri pensieri. Solo nella calma, infatti, possiamo riuscire ad ascoltare la voce del nostro essere più intimo, che ci può dare la risposta a tutte le nostre domande e la soluzione a tutti i nostri problemi. Fate uso della forza dell'orso, quando volete raggiungere gli scopi che vi siete prefissi.  

L'Orso nei sogni 

  Facile allora che nei sogni l'orso arrivi a compensare aspetti di ordine e di eccessivo rigore del sognatore, un mondo emozionale bloccato e chiuso, una sessualità "educata" e poco passionale.

L’orso nei sogni esprime tutta la sua potenza di grosso animale selvatico incutendo terrore, inseguendo, sovrastando ed aggredendo il sognatore o restando celato nell’oscurità pronto ad attaccare.
Oppure può, al contrario, destare meraviglia e divertimento producendosi in movenze buffe e ballerine, spostandosi goffamente su due zampe alla ricerca del miele, o prodigando cure materne fra giochi e tenerezze riservate ai cuccioli.
Si riscontra quindi una dicotomia nella nostra percezione dell’orso: da una parte ne avvertiamo la ferocia, la forza e il senso di pericolo, dall’altra siamo affascinati dalla sue forme ampie e rotonde che suscitano senso di calore e di dolcezza che fanno pensare al piacere del gioco ed alla tenerezza ( l‘orso è ancor oggi uno dei peluche più richiesti e comprati e spesso accompagna il bambino per tanti anni o viene, fra tanti giocattoli, conservato fino all’età adulta).
Questo fa sì che venga accostato sia agli aspetti più profondi e pericolosi dell’inconscio ( Jung) che alle componenti femminili, lunari e materne della psiche.
E così che l’orso nei sogni facilmente diventa “orsa”, immagine della Grande madre terribile nei suoi aspetti di esasperata protezione e di fagocitante incantamento o distruzione.
Mentre la ferocia, la forza, la crudeltà, la brutalità rappresentano gli istinti primitivi ed incontrollati e tutte le forze naturali che possono esplodere, evolvere o regredire in un percorso mai lineare o razionale.

L’orso esprime simbolicamente il caos primigenio, la prima materia alchemica, il mistero di un movimento irrazionale dettato solo dall’istinto e dal bisogno.
Facile allora che nei sogni l’orso arrivi a compensare aspetti di ordine e di eccessivo rigore del sognatore, un mondo emozionale bloccato e chiuso, una sessualità “educata” e poco passionale.
Oppure segnali, in forma di orsa la mancanza di evoluzione e di naturale separazione nel rapporto con la madre o, nella fase di orsetto, una sorta di fissazione verso l’infanzia ed i suoi aspetti di calore e di protezione.
Lottare con un orso ed ucciderlo nei sogni mette in scena la lotta inconscia fra gli aspetti più incontrollabili e primitivi della psiche, fra pulsioni di violenza, crudeltà sopraffazione, aggressività che vengono avvertite dalla coscienza come un pericolo da contrastare, e in questa immagine simbolica “vinte” e controllate.
Essere divorati da un orso può collegarsi al sentirsi preda delle pulsioni di cui sopra senza riuscire a controllarle, oppure doversi confrontare con situazioni che presentano le stesse istanze da cui non si riesce a difendersi.
Essere inseguiti da un orso o da orsa nei sogni deve far riflettere sul proprio contatto con gli istinti naturali e con il proprio modo di esprimerli o di reprimerli, con il proprio bisogno di accudimento o con il proprio rapporto ( forse conflittuale, fagocitante o irrisolto ) con la figura materna.



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Animale Guida - ELEFANTE

ELEFANTE

radicamento, forza spirituale, altruismo

L' elefante è uno degli animali per eccellenza che ci aiuta nel radicamento, il suo collegamento con la madre terra fa si che possiamo espandere la nostra parte spirituale senza rischiare di diventare una piuma portata dal vento.
Potenzia le nostre radici e così facendo ci permette di essere un ottimo aiuto sia per noi stessi che per le persone che ci stanno accanto dando loro sostegno sia morale che fisico, diventando così una vera e propria medicina.
Lavorare con l' elefante vuol dire sviluppare la capacità di ascolto ed inoltre ci permette di stabilire un contatto primordiale con la natura. il suo colore è il verde.

L'Elefante nei sogni

L'elefante nei sogni può arrivare anche come espressione di un complesso di inferiorità del sognatore, come un bisogno di essere visto, ammirato e di catturare l’attenzione altrui.

La massa, la potenza e la regalità si concentrano in Ganesha, la divinità indiana dal corpo di uomo e dalla testa di elefante che rappresenta intelligenza e tensione verso la divinità che guidano la materia e l’istinto. La testa di elefante bianco con un terzo occhio in mezzo alla fronte esprime focalizzazione verso un obiettivo spirituale ed utilizzo della ragione, del pensiero.
L’elefante ha infatti in Oriente una grande importanza, è cavalcatura di re e cacciatori, simbolo di forza e di possanza che si uniscono all’intelligenza ed alla memoria. Da sempre considerato portatore di fortuna, di conoscenza, di volontà e longevità è anche simbolo di pazienza e di resistenza; nel mito le sue zampe sono le colonne su cui regge il mondo, la proboscide fertilità e le grandi orecchie saggezza.
La sua percepibile potenza di grande animale selvatico diventa nei sogni espressione delle forze dell’istinto che emergono violentemente dall’inconscio, ma che possono essere direzionate, mentre la sua natura regale ed imponente e le qualità positive che gli vengono per tradizione attribuite ne fanno simbolo di potere e forza interiore, e l’ energia vitale che non può essere ignorata, esprime l’urgenza di un bisogno e la forza dei contenuti che si manifestano al sognatore.
Possono essere conflitti di natura sessuale o bisogno di trovare eguale “spazio” nella propria realtà, di rivestire un ruolo altrettanto rispettato ed evidente agli occhi altrui.
Da questo punto di vista, nei sogni può arrivare anche come espressione di un complesso di inferiorità del sognatore, come un bisogno di essere visto, ammirato e di catturare l’attenzione altrui.
Oppure può essere immagine di una forza presente nel sognatore di cui questi deve diventare consapevole, di un aspetto della personalità determinato e resistente e per il quale non esistono ostacoli, del bisogno di pensare e di procedere con lentezza, ma senza arrestarsi.




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Animale Guida - LUPO

LUPO 

leader, intuito, apprendimento

Il Lupo, animale maestro per gli indiani d' America e sacro per i Celti, rappresenta la forza interiore, la tenacia e l' intuito, tutte qualità che sviluppa attraverso l' attento apprendimento.
lavorare con lui significa imparare a superare le barriere e non fermarsi davanti ai rischi, potenziando l' istinto coordinato da un buon insegnamento possiamo liberarci di diverse paure tra cui quella di rimanere soli.
Allo stesso modo il lupo è un fedele alleato per chi invece pensa di poter fare tutto da solo rischiando così di non instaurare relazioni stabili o sincere.
Porta connessione tra conscio e inconscio facendo fuoriuscire il nostro leader interno.
Visualizzarlo durante una meditazione può significare che ci sta aiutando a sentirci indipendenti ed allo stesso tempo parte di una famiglia. il suo colore è il giallo.
Animale Totemico
Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la stella Sirio nella costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell'antichità. Anche il lupo infatti viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze. Vive strettamente all'interno della famiglia, ma senza rinunciare alla sua indipendenza. Si sceglie una compagna alla quale resterà fedele per tutta la vita. Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell'inconscio, via d'accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l'energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada. Usando la forza del lupo possiamo riuscire a riprendere contatto con il nostro maestro interiore.
Il Lupo nei sogni
Il lupo dei sogni può facilmente essere simbolo di una persona che agisce nella realtà del sognatore "come un lupo", in modo disonesto e senza remore, divorando sentimenti ed emozioni, mostrando ingordigia, pulsioni sessuali incontrollate, crudeltà.
l lupo è sempre stato considerato una bestia feroce, crudele, famelica che può attaccare e divorare animali, bambini o addirittura l’uomo. La sua natura selvatica non addomesticabile, non sensibile all’influenza umana, e la sua diffusione lo hanno reso, in alcuni momenti storici, un vero flagello per le popolazioni suburbane e per quanti vivevano isolati o vicino a estese foreste.Il bestiame divorato ed il pericolo di un attacco notturno per chi si avventurava incautamente in territori isolati, erano la realtà con cui si confrontavano le popolazioni ancora nel XV e XVI secolo. In seguito, la sua decimazione ad opera di cacciatori e bracconieri hanno neutralizzato il pericolo, ed anche la sua fama di “divoratore” e spauracchio per bambini, giunta a noi nei racconti e nelle fiabe, si è un po’ appannata, stemperata dalle attività dei movimenti ecologisti che ne rivendicano l’utilità ed il diritto ad occupare il proprio spazio nella catena alimentare e nell’ambiente naturale.
Mi è capitato spesso di trovare nel lupo che compare nei sogni delle nuove generazioni, un simbolismo meno legato alla ferocia ed all’aggressività e più aderente a desideri di libertà ed espansione, di vita naturale, di rispetto per la natura, oppure legato alla insofferenza nell’ accettare i limiti e le regole imposte dal vivere sociale.
E’ molto probabile che l’immagine collettiva del lupo, nel corso del tempo, stia modificandosi ed acquisendo una connotazione meno negativa, mentre il simbolo si arricchisce delle nuove sfaccettature che le emozioni per il timore della sua estinzione hanno provocato.
Il lupo nei sogni va quindi analizzato tenendo presenti le innumerevoli influenze che hanno agito nella sua percezione, senza dimenticare tuttavia l’aspetto che, fin dall’antichità, lo ha reso simbolo divoratore e famelico (una fame da lupo..finire nella tana del lupo).
Il lupo rappresenta gli istinti primitivi legati all’aggressività ed ai bisogni primari non mediati dalla coscienza e dalle regole del vivere civile, rappresenta conquista e delimitazione del territorio, fame che va saziata, ferocia e accanimento contro il debole ed il diverso ( il lupo attacca solo quando sente che l’avversario è più debole o ammalato).
Mentre la “lupa” può indicare lussuria e istinto sessuale non dominato ( si pensi ai lupanari o alle “lupe”, appellativo che designava le prostitute nella Roma antica). La leggenda della lupa che allattò Romolo e Remo, e la cura con cui la femmina cresce i cuccioli, richiamano anche significati legati all’istinto materno da valutarsi in duplice aspetto: come natura che provvede, che si prende cura, che nutre e sostiene, e come “Madre terribile” divoratrice e manipolatrice, che emerge soprattutto nelle storie in cui i bambini sono insidiato o divorati (Cappuccetto rosso).
Il lupo dei sogni può facilmente essere simbolo di una persona che agisce nella realtà del sognatore “come un lupo”, in modo disonesto e senza remore, divorando sentimenti ed emozioni, mostrando ingordigia, pulsioni sessuali incontrollate, crudeltà.
In aspetto positivo il lupo porta, nei sogni in cui compare, astuzia, intelligenza, conoscenza, lucidità.
  



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Animale Guida - CAVALLO

CAVALLO
La terra, il compagno, il viaggio

Il cavallo è uno degli animali sacri della Dea, la cavalla bianca è la dea del ciclo vitale e quindi del viaggio della vita.
Il cavallo ci supporta spronandoci a cercare la vera radice dei problemi, la sua tranquillità ci aiuterà a sentirci a proprio agio in qualunque luogo e in qualunque ciclo della vita.
Animale di potere legato alla terra e quindi a Gaia, lavorare con lui significa portare serenità al nostro cuore e potenziare il nostro potere personale.
la cavalla bianca ci insegna una grande verità " non potrà mai caderci la terra sotto i piedi perchè noi siamo parte di lei"
il suo colore è il verde.

Animale Totemico

 Il cavallo simboleggia contemporaneamente la forza terrena e il potere ultraterreno. In tutto il mondo esso viene altamente apprezzato e quasi sempre messo in relazione con la forza magica degli sciamani. Aiutandosi con la sua velocità, l'uomo poté attraversare grandi distanze in tempi relativamente brevi e anche il trasporto delle merci venne facilitato facendo uso del cavallo. Per questo motivo fu il primo animale-totem della civiltà e perfino oggi il suo nome viene ancora usato per esprimere la potenza di un motore. Cavalcare un cavallo è uno dei modi più belli per provare la sensazione della libertà. L'insegnamento che ci dà il cavallo è che non si può ottenere il potere o la forza solo volendoli, ma che essi verranno automaticamente a chi si mostra rispettoso ed è pronto ad assumersi le proprie responsabilità. Cosi come il cavallo porta sulla groppa il cavaliere, cosi questo porta sulla sua la responsabilità della propria situazione. La forza simboleggiata dal cavallo è la saggezza, la capacità di ricordare i passi compiuti durante la vita e di capirne il significato. Questo può valere anche riferendoci al significato di esperienze compiute in vite precedenti. Il vero potere consiste di forza applicata con saggezza e le chiavi per raggiungere ciò sono l’amore, la compassione e la capacità di dividere con altri le proprie conoscenze e le proprie conquiste. Ancora più importante è evitare di sbarrarsi da soli la strada con il proprio ego.  

Il cavallo nei sogni 

Nei sogni il cavallo appare come simbolo dei contenuti inconsci della psiche, dell’istintività incontrollata, della forza ed energia vitale.

La simbologia che riguarda il cavallo è vastissima e spazia dagli aspetti eroici e luminosi dell’ animale che traina il carro solare, che conduce ad imprese e giuste cause il cavaliere, che trasporta condottieri, re e potenti ammantandoli di fierezza e dignità, a quelli oscuri di bestia “infernale” posseduta da uno spirito indomito e malvagio, concentrato di energia demoniaca.
Spesso considerato figlio delle notte e del mistero è, nel suo aspetto archetipico, rappresentante sia di vita che di morte e come animale ctonio e psicopompo assume un ruolo centrale nei riti e nei sacrifici propiziatori e funebri: accompagnatore, guida o contenitore dell’anima.
L’importanza del cavallo è preminente se si considera lo sviluppo della civiltà e delle imprese umane, e fin dall’antichità ha assunto un ruolo centrale anche nell’immaginario collettivo fantastico diventando protagonista di storie e leggende e riflettendo nel simbolo le innumerevoli proiezioni che la sua natura orgogliosa, indomita e la sua forza ed intelligenza, hanno sempre suscitato.
Il suo stretto legame con l’uomo di cui è da sempre cavalcatura, lo rendono il polo di una dialettica costante fra le forze istintuali e il lume della coscienza, così l’immagine di cavallo e cavaliere saràrappresentazione di ordine e razionalità, di focalizzazione intelligente contrapposte alla spinta biologica ed istintiva.
Nei sogni il cavallo appare come simbolo dei contenuti inconsci della psiche, dell’istintività incontrollata, della forza ed energia vitale. Molto legato alla sessualità, Freud lo considera manifestazione del desiderio e della libertà che, in quest’ambito, il sognatore non si può concedere.
Jung ne rileva il principio femminile materno per la sua caratteristica di simbolo legato alle divinità terrestri ed acquee, ma pure l’ aspetto istintuale di vitalità ed animalità libidica in accordo con Adler, per il quale il cavallo è rappresentante primario dello slancio biologico e naturale che attiene la sfera istintiva ed inconscia, e che ha bisogno di trovare una direzione attraverso il lume della coscienza.
Il colore del cavallo e le diverse situazioni in cui compare nei sogni saranno gli elementi che permetteranno di spaziare all’interno di una simbologia che comprende moltissimi aspetti e contenuti.
Il cavallo nero è quello più collegato al mondo tenebroso ed oscuro e più afferente l’inconscio e i contenuti repressi ed istintuali, l’erotismo, le passioni sfrenate e non contenibili.
Il cavallo bianco è generalmente legato all’istinto che viene guidato ed incanalato, che tende alla trascendenza delle pulsioni fisiche e guida verso l’energia spirituale. Se poi questo cavallo è alatola sublimazione della spinta istintiva e la tensione verso la trascendenza saranno ancora più accentuate, unite ad un aspetto magico, infantile, fiabesco, che, in negativo, possono evocare un allontanamento dalla realtà, una mancanza di contatto con la vita ed i suoi aspetti materiali.
Un insieme scalpitante di cavalli è rappresentazione di una grande e trattenuta energia fisica che ha probabilmente bisogno di essere direzionata o di trovare una forma creativa.
Cavalli che si impennano e si imbizzariscono possono mostrare stati di angoscia e di emotività esasperata, difficoltà nel gestire le emozioni.
Il cavallo che irrompe nella stanza del sognatore è immagine molto frequente che rimanda all’inflazione di contenuti inconsci che la coscienza non riesce ad arginare, ma pure a ciò che viene avvertito come reale invasione del proprio spazio intimo e privato.




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martedì 19 febbraio 2013

Animale Guida - TARTARUGA

TARTARUGA
stabilità, visione globale

Animale Totemico

La tartaruga è un grande animale di protezione, ci aiuta ad osservare le situazioni difficili ad un livello distaccato in modo da permetterci una visione obbiettiva dei problemi cercando così delle soluzioni reali.
Ci insegna a prendere respiro prima d' agire e a rimanere con i piedi per terra.
Venerata dalle popolazioni più antiche è simbolo di saggezza e di insegnamento.
La tradizione antica ci tramanda che sul carapace della tartaruga si può osservare l' intero universo utilizzandolo così come metodo divinatorio.
Lavorando con la tartaruga come animale guida possiamo raggiungere una buona stabilità su tutti i livelli. ( spirituale, mentale e fisico) il suo colore è il marrone.

La tartaruga o l'incarnazione della Madre Terra. Il guscio sul suo dorso le fa da scudo protettivo. Con la sua andatura lenta la tartaruga ci avverte di non fare le cose troppo in fretta e che è molto meglio attendere il momento giusto per agire. Essa lascia agire il calore del sole sulle sue uova e ci indica in questo modo come sia importante lasciare maturare in silenzio i nostri pensieri, le nostre idee, prima di comunicarli agli altri. L'insegnamento della tartaruga consiste anche nel restare sempre con i piedi ben per terra, cioè di non perdere mai il contatto con il terreno. Inoltre ci mostra come proteggere i nostri sentimenti e ritirarci in noi stessi. Quando è messa alle strette, la tartaruga è anche pronta a mordere.

La Tartaruga nei sogni

La tartaruga nei sogni può rappresentare la madre, l'anziana nutrice o una figura di riferimento saggia e comprensiva, la sposa che attende paziente, una Penelope che sa sfidare l'urgenza del presente e la cui sicurezza non viene alimentata dalla speranza, ma dalla fede.

Marina o terrestre che sia, la tartaruga ha caratteristiche che la rendono un animale cosmogonico: la robustezza e solidità del carapace, il senso di forza e di pazienza che emana, tutte qualità che si esprimono anche nei sogni.
E’ il simbolo della stabilità del mondo, l’universo ne viene sostenuto e contemporaneamente rappresentato. La forma tondeggiante del guscio è immagine della volta celeste e degli spazi siderali, la parte inferiore più piatta è il pianeta, e la tartaruga, fra questi due piani ,si pone come unione fra i due stati di materia e spirito, fra terra e cielo.
Simbolo importante in ogni cultura, fin dall’antichità ha prestato le sue qualità simboliche di longevità, stabilità e pazienza ad ogni sua immagine usata per esaltare la forza e la continuità del mondo visibile. Anche le sue carni o il suo cervello, nascoste e protette dalla potente corazza, erano considerate miracolose e magiche: rimedio contro i veleni, materia prima per droghe o pozioni che rendevano immortali.
Nei sogni, la tartaruga con il suo incedere lento e metodico, indica al sognatore la necessità di una maggiore consapevolezza delle sue azioni, di una “lentezza” che si esprima in riflessione e metodo e non esploda in impulsività e fretta. In questo prospettiva la tartaruga può comparire allo scopo di equilibrare periodi stress, di movimento frenetico o di pensieri incontrollabili.
Il suo ritrarsi all’interno del guscio è l’equivalente simbolico di introversione e meditazione, qualità che possono aiutare il sognatore a superare situazioni che sfuggono al suo controllo, o che, come sopra, possono equilibrare componenti di superficialità o istintività, di avventatezza o di estrema passionalità. Può riferirsi anche alla preghiera e al bisogno di centrarsi, recuperando un contatto spirituale.
La resistenza e robustezza della tartaruga sono il simbolo di una forza che il sognatore può trovare in se stesso, così come la longevità e la leggendaria pazienza la rendono immagine degli attributi che si ha forse bisogno di recuperare: una visione a lungo temine che non si arresti all’immediato, una capacità di spaziare con la mente e con i progetti volgendosi al futuro, una sicurezza e fiducia nel fare un passo dopo l’altro anche in condizioni avverse.
Per il suo contatto con l’elemento terra, partecipa anche di significati relativi all’abbondanza, al senso di rigenerazione e fecondità, può rappresentare la generatività del femminile, una femminilità attenta e materna, solida e tollerante.
La tartaruga nei sogni può rappresentare la madre, l’anziana nutrice o una figura di riferimento saggia e comprensiva, la sposa che attende paziente, una Penelope che sa sfidare l’urgenza del presente e la cui sicurezza non viene alimentata dalla speranza, ma dalla fede.

 



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Animale Guida - TIGRE

TIGRE BIANCA
 La forza, la protezione, il maestro spirituale


La tigre bianca originaria della Siberia è uno dei più potenti animali di potere, è la maestra che ti accompagnerà sul tuo cammino
spirituale e terreno. E' un animale di terra e il suo colore di riferimento è il bianco.
Dona la forza necessaria per combattere nei momenti più difficili della vita e ti indica la strada giusta per la consapevolezza spirituale.
La tigre Bianca ti avverte che la strada da percorrere è quella dell' elevazione attraverso la materia, ti avverte di non utilizzare la l' aggressività e di non perdere mai il controllo anche quando la situazione sembra scivolarci dalle mani.
Ogni qualvolta ti sentirai attaccato da persone o eventi esterni visualizza la maestra che lentamente cammina in senso circolare attorno a te, alla tua casa, al tuo luogo, facendo così creerà un cerchio di protezione invalicabile.


La sua possente natura felina incarna forti cariche istintuali il cui urto è inevitabile e pericoloso.

Nella simbologia antica la tigre, il cui nome deriva dall'iraniano thigra che significa tagliente, aguzzo, è molto rappresentata in Asia.
In Occidente divenne nota con la spedizione in India di Alessandro Magno; a Roma comparve per la prima volta fra i regali degli ambasciatori indiani ad Augusto, nell'anno 19.
Nel mondo dell'antica Grecia, accanto alla pantera e alla lince, è raffigurata al seguito di Dioniso.
Secondo Plutarco, l'antico fiume Sollax avrebbe preso il nome di Tigri dopo che Dioniso si fu trasformato in tigre per sedurre una giovane ninfa, Alfesibea, che acconsentì a lasciarsi prendere per attraversare il fiume sulle rive del quale era fuggita. Il dio le dette un figlio, Medo, che divenne il capostipite dei Medi.
E' soprattutto in oriente che la tigre riveste un ruolo di primo piano. Mostro dell'oscurità e della luna nuova, raffigura il mondo della vita e della luce nascente.
La si vede spesso riprodotta mentre dalle sue fauci partorisce l'essere umano; assimilata al ciclo lunare, è simbolo della luce che ritorna. In tutto il Sud-est asiatico la Tigre-Antenato ha valore di "iniziatrice".
E' lei che conduce i neofiti nella giungla per iniziarli attraverso una morte che, come in tutti i miti, è preludio di rinascita.
In Malesia il guaritore ha il potere di trasformarsi in tigre, mentre in Siberia, per il popolo dei Ghiliaki, la tigre è un uomo che ha temporaneamente assunto quella forma.
Nell'antica Cina faceva parte dell'oroscopo: è l'animale del terzo segno zodiacale che per noi corrisponde ai gemelli, ed è un simbolo che rimanda alla doppiezza.
La sua forza è molto ammirata e temuta al tempo stesso tanto che, per rispetto, si evitava addirittura di pronunciare il suo nome (hu).
La sua vitalità e l'energia prorompente la rendono un animale sia yang che yin. Simbolo maschile e positivo per il fatto che - narra la leggenda - essa scacciò e divorò i cinghiali che devastavano i campi. La tigre bianca è invece associata al principio femminile dello yin; dire "tigre bianca" ad una donna significa rimandarle in modo assai dispregiativo la sua litigiosità ed è un vero e proprio insulto. La tigre è un animale cacciatore e perciò simbolo della casta guerriera.
Nella geomanzia, come nell'alchimia cinese, essa rappresenta un principio attivo energetico che si oppone al drago, il principio umido e passivo.
Corrisponde al Nord e al solstizio d'inverno; si oppone alle forze del male e divora le influenze malefiche.
Sempre in Cina, si dice che persino i demoni temano le tigri per cui, spesso, in passato, sulle tombe, come pure sui montanti delle porte, venivano poste sculture in pietra che la raffiguravano, mentre le divinità protettrici immortali venivano dipinte a cavallo della tigre, per la sua longevità.
"Le Cinque Tigri" , che rappresentano la forza protettrice, sono i guardiani dei quattro punti cardinali e del centro; è appellativo che si conferisce ai guerrieri più valorosi, difensori dell'impero.
Anche nel buddismo è simbolo importante: la sua forza rappresenta la fede e lo sforzo spirituale.
In India la tigre è considerato un animale sacro, temuto per la sua ferocia, venerato e rispettato per la sua regalità.
Nella mitologia indiana Shakti, simbolo dell'energia prorompente della natura, cavalca la tigre mentre Shiva, che la domina, è spesso rappresentata nell'iconografia con la pelle di tigre come trofeo.
Animale quasi mitologico presente da sempre nell'immaginario collettivo universale, emerge in tutta la sua numinosità nell'arte e nella letteratura; non di rado viene a visitarci nei sogni.
Anche in Occidente il fascino per questo splendido felino ha influenzato antiche credenze, in virtù di una caratteristica morale messa in luce dal Bestiario medioevale: il suo accentuato istinto materno.
Uno dei racconti più interessanti dell'epoca rinascimentale narra della tecnica, quasi magica, di caccia: puntando su questa sua debolezza, i cacciatori mettevano degli specchi per terra; attratta da quell'immagine in cui credeva di scorgere un cucciolo, nel tentativo di allattarlo, veniva catturata.
La tigre è un animale la cui bellezza, ferocia e regalità si sposano in un'unica forte immagine. La sua possente natura felina incarna potenti cariche istintuali il cui urto è inevitabile e pericoloso.
Simbolo di un archetipo, porta in sè il sacro e il numinoso, la potenza, la fascinazione e l'abisso inquietante del pericolo.
C'è un sogno recente che condensa in un flash il suo potere numinoso:
> Il sognatore si trova faccia a faccia con una tigre feroce, pronta ad aggredirlo. Mentre il clima si fa sempre più teso per la pericolosità della situazione, improvvisamente e inaspettatamente, l'uomo e la tigre si uniscono in un abbraccio.< Il Sè, archetipo cui la tigre rimanda, rappresenta forme presenti universalmente ed ereditate, ed è simbolo della totalità. Dio e animale a un tempo, si presenta all'uomo e lo "possiede" affinchè egli possa trascendere l'elemento puramente istintuale per elevarsi ad un nuovo livello di consapevolezza. In quanto simbolo di totalità, il Sè è unione di opposti: sono la luce e le tenebre, il drago e la tigre.
Rigettare nell'inconscio messaggi così imponenti ha conseguenze infelici: quanto più negativo è l'atteggiamento della coscienza nei confronti dell'inconscio, tanto più questo diventa pericoloso.
Ma ciò che sembra sconvolgente, come questa tigre che minaccia di sbranare e fare a pezzi il sognatore, costituisce un elemento di salvezza se nella coscienza esistono i mezzi per un'adeguata comprensione.
La funzione salvifica dell'archetipo è quella di riportare l'uomo in una dimensione sovrapersonale per il divenire umano, attraverso un gesto, un pensiero, una parola personale che stabilisca una connessione tra la funzione cosciente dell'io e la matrice creativa dell'inconscio.




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Sognare Animali (Animali Guida)

Animali nel sogno

 

Gli animali compaiono nei nostri sogni, anche se continuiamo a sterminarli nella realtà. Essi formano il massimo sistema simbolico della coscienza umana, anche se abbiamo costruito la scissione tra il loro mondo e la nostra animalità, ad eccezione dei cuccioli, con i quali instauriamo un rapporto non verbale.
Quando appaiono nei nostri sogni, rappresentano una parte della nostra psiche e vogliono sempre dirci qualcosa, anche se nascosto sotto l’immagine simbolica che rappresentano.
Chiediamo loro: Chi sei?”
Essi non sono racchiusi nelle nostre teste come rappresentazioni delle nostre brame, della nostra bestialità in senso negativo,o come rappresentazione della bellezza istintuale. Essi sono noi, sia nella loro fisicità corporea, tanto assomigliamo loro, sia nella loro capacità intellettiva, sia nella loro potenza emozionale. 

Noi siamo loro nella loro valenza simbolica di archetipo.
Hanno pervaso il nostro modo di dire nel nostro linguaggio, nei proverbi, si presentano nelle nostre fantasie, nei nostri sogni, nella nostra forza, nella tenerezza, nella paura, nella pietà.Dobbiamo salvare gli animali come Noè nella nostra ecologia psichica, far loro posto nella nostra intelligenza perché hanno trovato la via dei sogni che porta all’anima.
L’animale è sempre entrato in terapia, con un significato ancestrale, emotivo, simbolico che non può sottrarsi all’analisi.In terapia l’animale onirico va amplificato con la ricerca storica, filologica, iconologia (interpretazione dei simboli allegorici) e personale.Dobbiamo commuovere l’anima, parlando simbolicamente con la sua immagine. Animale deriva da anima, l’animale è la nostra anima più genuina.
Per Jung la conoscenza dell’immaginazione archetipica è il deposito tradizionale del simbolo e del rito nell’arte, nella cultura, nella religione. Amplificare è fare terapia: far fluire il cosmico nel personale e liberare il personale nel cosmico.
Non ridurre il sogno al simbolo, ma ridurre piuttosto noi stessi, la visione che ci è propria, a quella dell’animale, vedere l’animale con occhio animale: da anima animale a immagine animale. Ogni evento che si mostra ai sensi è anche una forma immaginativa. Tutte le cose sono manifestazioni, mentre immaginazione e percezione, invisibile e visibile, intuizione e sensazione non sono più separati a guardarli con occhio animale. Il film:"il popolo migratore" ci mostra questa possibilità.
La paura dell’animale nei sogni sottende la svalutazione dell’animale e del suo significato, il desiderio di evitarlo (privi di ragione, privi di anima, come le donne un tempo).Più bassa è la posizione dell’animale nella scala evolutiva, più la persona deve evolversi (es: prima serpenti, poi uccelli, poi bambini piccoli). I simboli animali possono esprimere una gerarchia degli istinti, più è primitivo l’animale, più esprime la profondità della psiche.Gli animali del sogno sono immagine riflessa di noi stessi.Ci conosciamo riflettendoci in essi (sogno da svegli guidato). L’animale che era dentro l’anima è stato espulso dalla nostra natura razionale: fuori da noi le iene, i gorilla, gli agnelli…Feriti, irati, diabolici ci assalgono nei sogni perché li ascoltiamo.Per Mario jacoby “il significato dei sogni di animali è quello di compensare il pericolo della perdita istintuale, inerente all’umano, che assomiglia a uno zoo interiore, nel quale bisogna badare a tutte le specie perché non diventino rabbiose per la fame o muoiano.”
Quando l’animale nel sogno diventa troppo vorace, rappresenta l’impulso di cui l’uomo è diventato vittima.L’immagine nel sogno rappresenta un comportamento istintuale, ce abbiamo negato o represso o di cui siamo rimasti vittime: Chi sei? Cosa vuoi?
Ogni specie animale è la conferma della continuità delle forme viventi: gli animali sono forme eterne che si aggirano tra noi, il loro “istinto” è un comportamento di certezza nelle realtà ripetitive, statiche, che seguono il sentiero (Jung) con grande regolarità, non soggetti a evoluzione o cambiamento, come invece riteniamo erroneamente faccia solo l’umanità. Animale per altri è una manifestazione estetica, una fantasia in mostra di colori, di modi di incedere, di fughe, come una forza primordiale.
Perché ci vengono in sogno?
Per un bisogno ecologico di salvare l’Arca in noi e ritornare all’Eden dove uomo e animale convivono nello stesso regno, senza entrare in conflitto e senza annientarsi.
Il corpo è la condizione animale originaria, siamo tutti animali nel corpo. Vivere il corpo in antitesi all’anima, o alle mente è la lacerazione prima che ha portato noi a odiare la carne, il peccato e a vivere la nostra parte animale come inferiore, irrazionale, temibile e quindi da odiare e distruggere.
Rinnegandola dentro noi stessi, la uccidiamo fuori, odiando, massacrando, torturando l’animale che la rappresenta, in un processo di proiezione psichica: Chi odia l’animale, odia una parte di sé. Chi fa del male all’animale, può far del male ad altri esseri umani che simbolicamente rappresentano quell’animale.
Lo stupratore, il pedofilo, il mercante di sesso, l’omicida, il sadico e tutta la violenza generalizzata a cui assistiamo, guerra compresa, sono la manifestazione di istinti giudicati negativi, non elaborati, non compresi dalla coscienza, ma proiettati fuori contro il nemico designato che temiamo dentro di noi. Attuiamo una lotta esterna, al posto della lotta interna che ci dilania da secoli.
Eppure Animale deriva da anima.
L’amore di sé nella dimensione di amore per l’animale in noi e quindi l’amore per gli altri, dove amore significa comprensione e rispetto, dovrebbe salvarci.
Anima, Amore e Animali giungono alla mia psiche insieme, indistinguibili, un nodo che lega anima e bestia, desiderio e divinità, anima e animale
Jung



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venerdì 15 febbraio 2013

StarSeed Caratteristiche

 Caratteristiche


Ecco alcuni sintomi che molti starseed potrebbero aver vissuto o stare vivendo in questo momento presente:


Crescendo, forse ti sei sentito solo ed emarginato o non accettato (specie durante l’adolescenza); potresti anche aver sentito che tuo padre e tua madre potrebbero non essere i tuoi veri “genitori”;

Hai sviluppato interesse verso le stelle, gli UFO, gli extraterrestri, i viaggi spaziali e i mondi galattici;

Ad un certo punto della tua vita, hai attraversato un fase di risveglio spirituale;

Questa esperienza di risveglio è stata accompagnata da uno stravolgimento totale della tua vita;

Questa stessa esperienza potrebbe essere stata accompagnata da una profonda crisi spirituale esistenziale denominata “la notte buia dell'anima“, cioè una crisi che precede e poi accompagna il risveglio spirituale;

Senti di avere il “compito” di servire l’umanità in qualche modo;

Senti di avere una “missione” ma non sai esattamente quale possa essere;

In seguito a questo risveglio,  ti sei completamente staccato dalla tua vecchia identità e dal tuo vecchio modo di vivere;

Il tuo ego negativo sta provando in tutti i modi a trattenerti sulla vecchia via;

Potresti aver provato disagio, come se la tua vecchia vita fosse crollata di punto in bianco;

Senti che il tempo sta scorrendo rapidamente per te, nel senso che i cambiamenti nella tua coscienza si stanno manifestando rapidamente;

La routine quotidiana familiare ti annoia, così come ti annoiano tutti i passatempi senza uno scopo evolutivo evidente;

Ti senti stanco di questo mondo e non vedi l’ora di tornare a “casa”;

Il tuo ego negativo “protesta” tutte le volte che attraversi il processo di rimodellamento e cambiamento interiori;

Il processo di cambiamento interiore ti causa molti disturbi fisici, emozionali e mentali;

Potresti aver fatto dei sogni in cui ricorrevano UFO, extraterrestri o mondi spaziali;

Ti piacciono i film di fantascienza come “Star Trek”, “incontri ravvicinati del terzo tipo”, “2001: Odissea nella spazio”, “Guerre Stellari”, ecc.

La tua vecchia vita sta morendo e una nuova vita sta emergendo;

Hai una incessante tendenza a voler comprendere la natura spirituale e le verità universali;

Sei stato contattato fisicamente, telepaticamente o durante i sogni da esseri o entità spirituali benevole;

Sei sinceramente gentile ed amabile, senza il desiderio di ferire gli altri.






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(Fonte: www.fromthestar.com)

Tipologie di StarSeed : PEGASIANI

StarSeed Pegasiani



Gli starseed da Pegaso manifestano la notevole tendenza ai voli iperurani della mente, un’attitudine che può diventare una forma di fuga dalla realtà 3D, percepita come terribilmente noiosa.

La loro forte curiosità intellettuale li spinge ad esplorare molti ambiti del sapere, caratteristica che potrebbe condurli ad essere dispersivi se non avessero un’innata necessità di finalizzare le proprie energie ad un obiettivo. Una volta individuato il loro scopo, lo perseguono con determinazione ed incuranti degli ostacoli, che riescono a volte a rallentarli, mai a distoglierli dal suo conseguimento.

Con il loro disinteresse per le cose pratiche riescono a rendersi la vita più complicata del necessario.  Una sfida importante che gli originari di Pegaso devono sostenere consiste proprio nell’imparare a conciliare e riunire l’aspetto mentale e quello pratico e a trasfondere l’astrazione ideale nella concretezza della vita quotidiana. Nell’interfacciarsi con il mondo materiale sono inoltre supportati da starseed di altre origini, che hanno sviluppato maggior dimestichezza con l’ambito terrestre.

Da Pegaso arrivano intrepidi esploratori interiori, specializzati nel disassemblare e ricodificare gli schemi mentali ed emozionali per allinearli alle necessità del salto dimensionale.

Per operare al profondo livello interiore richiesto hanno una gran necessità di trascorrere parte del loro tempo in solitudine e silenzio. Amano moltissimo stare in mezzo alla Natura, cosa per loro di vitale necessità.

Nelle relazioni stringono pochi legami significativi, nei quali sono presenti al 100%. Se però per qualsiasi motivo la fiducia su cui il legame è costruito viene meno, ciò per loro è irrimediabile e la relazione verrà definitivamente chiusa.

Presentano una forte inclinazione al “nutrire”, sentito come una sorta di compito sacro; questo vale sia per il cibo in senso materiale sia, in senso intellettuale, per la condivisione delle informazioni e delle conoscenze apprese.

Il popolo stellare di Pegaso, da cui essi provengono, ha aspetto umano, carnagione chiara, capelli che vanno dal castano chiaro al bruno.

Sembra inoltre che il popolo stellare di Pegaso abbia un accordo particolare con quello di Orione, una promessa antica in base alla quale le due genti pianificano spesso missioni in stretta collaborazione.





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(fonte Hearthaware)