Questo blog rappresenta un diario di viaggio. Tenta di donare spunti per entrare in contatto con voi stessi.
E' importante ricordare sempre che le nozioni apprese dall'esterno sono solo un input e che le risposte sono da sempre presenti in voi.

mercoledì 25 dicembre 2013

Tutte le realtà esistono simultaneamente?Cosa è la realtà?..è la Fisica delle Possibilità.


In principio 
era il vuoto di infinite possibilità, 
una delle quali 
sei TU



Infinite possibilità implicano infinite domande, alcune delle quali potrebbero avere delle risposte tutt’altro che scontate ma utili per elevare noi stessi ad un livello superiore di consapevolezza. E con noi stessi migliorare ciò che ci circonda.
Tutte le realtà esistono simultaneamente? È possibile che tutte le realtà potenziali esistano nello stesso momento? Vi siete mai visti attraverso gli occhi della persona che potreste essere? Vi siete mai guardati con gli occhi dello “Osservatore Supremo”? Chi siamo? Da dove veniamo? Cosa dobbiamo fare? Dove stiamo andando? Perché siamo qui? Questa è la domanda fondamentale.
Cosa è la realtà?
Dopo aver letto queste pagine ciò che ritenevate irreale potrebbe sembrarvi più reale di quello che pensate sia reale, che vi sembrerà invece meno reale. La Fisica Quantistica (o meccanica quantistica) ci permette di entrare nella “tana del mistero” offrendoci una nuova visione dell’Universo. Sta a noi accettare o rifiutare e qualunque sia la nostra scelta avremo comunque contribuito ad un cambiamento dell’Universo.
La Fisica Quantistica, volendo sintetizzare, è la Fisica delle Possibilità. Si tratta di domande sul modo in cui percepiamo il mondo, su una differenza o meno tra come è fatto il mondo e come noi lo percepiamo. Vi siete mai chiesti di cosa sono fatti i pensieri?
Alcuni dei comportamenti che notiamo nei bambini dimostrano che la cultura sta seguendo un paradigma sbagliato e che non viene apprezzato il potere del pensiero. Ciascuna epoca e generazione ha le sue convinzioni; che la terra è piatta, che la terra è rotonda ecc. Ci sono centinaia di convinzioni nascoste, cose che diamo per scontate che potrebbero anche non essere vere. Nella maggior parte dei casi, storicamente, queste convinzioni si sono rivelate false. Perciò si può presumere che molte delle cose che diamo per scontate sul mondo non siano vere. Spesso siamo intrappolati in questi preconcetti senza rendercene conto. È un paradigma.
Il materialismo moderno priva le persone della necessità di sentirsi responsabili. Molto spesso la religione fa lo stesso. La Meccanica Quantistica, se presa seriamente, mette la responsabilità direttamente sulle nostre spalle. Non dà risposte chiare e confortanti anzi dice: “la risposta non sta nel meccanicismo, ma non sarò io a dartela perchè sei abbastanza grande da decidere da solo”.
Tutti sono un mistero? Tutti sono un enigma? Sì, di sicuro. Farsi domande così profonde apre la strada a nuovi modi di stare al mondo. Porta una boccata di aria fresca. Rende la vita più gioiosa. Il vero segreto non è vivere in ciò che ci è familiare, ma vivere nel mistero.
Perché continuiamo a ricreare la stessa realtà? Perché continuiamo ad avere le stesse relazioni? Perché scegliamo sempre lo stesso tipo di lavoro? Nell’infinito mare di possibilità che ci circonda come mai continuiamo a ricreare le stesse realtà?
Non è incredibile che per noi esistano molte opzioni di cui non siamo coscienti? È possibile che siamo così condizionati dalla nostra vita quotidiana, dal modo in cui organizziamo la nostra vita, da convincerci che non abbiamo alcun controllo?
Siamo stati spinti a credere che il mondo esterno sia più reale del mondo interiore. Questo nuovo modello di scienza, la Meccanica Quantistica, dice proprio il contrario. Sostiene che quello che succede dentro di noi crea ciò che accade al di fuori di noi.
C’è una realtà fisica, assolutamente concreta, ma che esiste soltanto nel momento in cui si scontra con un’altra entità fisica. L’altra entità potremmo essere noi, e chiaramente abbiamo un debole per quei momenti, ma non siamo necessariamente noi. Può anche accadere che una roccia arrivi in volo e interagisca con questa massa indefinita portandola ad un particolare stato di esistenza.
Alcuni filosofi dell’antichità dicevano: ecco, se calcio un sasso e mi faccio male al piede questo è reale. Lo sento, sembra reale. È vivido. E questo significa che è reale. Ma è sempre una esperienza; è questa persona che ha la sensazione che sia reale.
Alcuni esperimenti scientifici hanno dimostrato che se prendi delle persone, colleghi il loro cervello a degli strumenti di diagnostica e chiedi loro di osservare un determinato oggetto, si attivano certe aree del cervello. Se poi chiedi alle stesse persone di chiudere gli occhi e immaginare lo stesso oggetto, quando lo immaginano si attivano le stesse aree del cervello di quando lo stavano guardando. Questo ha portato gli scienziati a chiedersi: allora che cosa è che “vede” ? È il cervello che “vede” o sono gli occhi? Che cosa è la realtà? È quello che vediamo con il cervello o quello che vediamo con gli occhi?
In realtà il cervello non comprende la differenza tra ciò che vede nell’ambiente circostante e ciò che ricorda perchè si attivano le stesse reti neurali. Perciò ci si pone la domanda: che cosa è la realtà?
Siamo bombardati da enormi quantità di informazioni che passano attraverso il nostro corpo i nostri organi di senso e che noi elaboriamo. Le filtriamo eliminando sempre più informazioni. Alla fine quelle che raggiungono la coscienza sono quelle che ci sono più utili. Il cervello elabora 400 miliardi di informazioni al secondo. Ma siamo coscienti soltanto di 2000 di esse. La nostra coscienza di quelle 2000 informazioni riguarda soltanto l’ambiente, il nostro corpo e il tempo. Vediamo soltanto la punta dell’iceberg, la classica punta di un immenso iceberg di Meccanica Quantistica (o Fisica Quantistica).
Se il cervello elabora 400 miliardi di informazioni ma noi siamo coscienti soltanto di 2000 di esse, significa che la realtà si svolge sempre all’interno del cervello; riceve le informazioni ma non le integriamo noi.
Gli occhi sono come una “lente”, ma il “nastro” che vede davvero e che “registra” è la parte posteriore del cervello. Si trova nella parte posteriore del cranio e si chiama corteccia visiva. E’ come una cinepresa. Sapete che il cervello dà la sua impronta a ciò che è in grado di vedere? È una cosa importante.
Per esempio, una cinepresa vede molto di più di ciò che vede un cervello che guarda lo stesso soggetto o panorama. Questo accade perchè la cinepresa non ha la capacità di obiettare o giudicare.

Nel cervello viene proiettato soltanto quello che siamo in grado di vedere. È possibile che i nostri occhi, cioè le “cineprese”, vedano di più di ciò che il cervello è in grado di proiettare coscientemente?
Per come è “cablato” il nostro cervello vediamo solo ciò che crediamo sia possibile, o rispondiamo a degli schemi che esistono già dentro di noi a causa del condizionamento. Una bellissima storia racconta che gli indiani d’America che vivevano nelle isole caraibiche, quando arrivarono le navi di Cristoforo Colombo, non riuscirono a vederle perchè erano diverse da qualunque cosa avessero mai visto prima. Non erano in grado di vederle.
Quando la flotta di Colombo attraccò ai Caraibi gli indiani non videro le navi, anche se queste erano all’orizzonte. Il motivo per cui non le videro è che il loro cervello non sapeva dell’esistenza dei velieri. Lo sciamano si accorge che l’oceano è increspato ma non vede alcuna imbarcazione, così comincia a chiedersi che cosa sta causando le increspature. Ogni giorno si mette li a guardare e dopo un pò di tempo riesce a vedere le navi. Quando riesce a vederle lo dice a tutti e, dato che tutti si fidano di lui, anche gli altri riescono a vederle.
Siamo noi a creare la realtà. Siamo macchine che producono realtà, creiamo gli effetti della realtà in continuazione. Percepiamo le cose dopo che si sono riflesse nello specchio del ricordo.
Se viviamo o meno in un grosso “ponte ologrammi” è una domanda a cui non sappiamo rispondere. È un problema filosofico che dobbiamo affrontare cercando di capire che cosa la scienza può dire del nostro mondo. Nella scienza siamo sempre gli osservatori quindi siamo limitati da ciò che giunge nel cervello umano che ci consente di vedere e percepire le cose che facciamo. Perciò è plausibile che tutto questo sia soltanto una illusione da cui non possiamo affrancarci per vedere cosa c’è davvero “la fuori”.
Il cervello non capisce la differenza tra ciò che succede “fuori” e ciò che succede “dentro” di esso. Non c’è un “fuori” indipendente da ciò che accade “dentro” al cervello. Alcune scelte che determinano il corso di una vita dipendono dalla mancata eliminazione di effetti quantici di piccola entità.
Parliamo del mondo subatomico. Poi parleremo di ciò che ci dice sulla realtà. Il mondo subatomico è una completa invenzione di fisici “pazzi” che cercavano di capire cosa succedeva quando facevano i loro piccoli esperimenti. Con piccoli esperimenti, dobbiamo intendere grandi quantità di energia in spazi e tempi ridotti. Si và un pò in “palla” in quei casi, la fisica subatomica è stata inventata per spiegare tutto questo. Ci serve una nuova scienza chiamata Fisica Quantistica soggetta a tutta una serie di ipotesi, idee, sensazioni e intuizioni controverse su che cosa veramente sta accadendo.
La materia non è ciò che abbiamo a lungo pensato che fosse. Gli scienziati hanno sempre considerato la materia come quanto di più fondamentale esista perchè è statica e prevedibile. Lo spazio all’interno degli atomi e delle molecole è piccolo. Le particelle occupano una quantità insignificante del volume di un atomo o di una molecola. Il resto è vuoto. Sembra che le particelle continuino a comparire e a sparire. Dove vanno a finire quando non sono qui?  Questa domanda è complessa. Ci sono due risposte. La prima risposta è che vanno in un universo alternativo. Le persone di quell’universo, si fanno la stessa domanda quando le particelle vengono nel nostro universo, quindi si chiedono anche loro dove vanno le particelle.
C’è un grosso mistero: il mistero della direzione del Tempo. Le leggi fondamentali della Fisica non fanno alcuna distinzione rilevante tra passato e futuro. Per esempio è un mistero, dal punto di vista delle leggi della Fisica, il perchè noi, che siamo in grado di ricordare il passato, non dovremmo avere lo stesso accesso epistemico al futuro. È un mistero il perchè dovremmo pensare che agendo adesso possiamo influenzare il futuro ma non il passato. Il fatto che abbiamo un diverso tipo di accesso epistemico al passato, piuttosto che al futuro, che agendo in questo momento esercitiamo un controllo sul futuro, piuttosto che sul passato, questi aspetti sono così radicati nel nostro modo di sperimentare il mondo che, forse, non provare curiosità in proposito è quasi come essere morti.
L’Universo è in gran parte vuoto. Ci piace pensare allo spazio come “vuoto” e alla materia come “solida”. In realtà la materia è fatta di niente, è del tutto inconsistente. Prendiamo un Atomo, lo consideriamo come una specie di “palla dura”, poi diciamo “non proprio”, è un puntino di materia molto densa al centro circondata da una nuvola di elettroni che appaiono e scompaiono. Poi si scopre che neanche questo è giusto, persino il nucleo che consideriamo così denso appare e scompare proprio come gli elettroni. La cosa più sicura che si può dire di tutta questa materia inconsistente è che è più come un pensiero, è come una informazione concentrata.
Le cose che vediamo non sono composte da altre cose. Le cose sono composte da idee, concetti, informazioni.
Una palla che rimbalza sul terreno, o ovunque voi vogliate, di fatto non tocca mai il terreno. Gli elettroni che compongono la palla e il terreno creano una carica e allontanano gli altri elettroni prima di toccarli. Perciò niente tocca niente. Nessuno tocca niente.
Solo nella esperienza cosciente sembra che ci muoviamo avanti nel tempo, nella teoria quantistica si può anche andare indietro nel tempo.
Quando non guardiamo è come un’onda. Quando guardiamo è come una particella. Quando non guardiamo ci sono onde di possibilità, quando guardiamo ci sono particelle di esperienza. Una particella che noi consideriamo solida esiste in realtà in una sovrapposizione, una propagazione di possibili posizioni. Si trova in tutte quelle posizioni nello stesso momento. Nell’istante in cui la guardiamo, quella particella si colloca in una sola di quelle posizioni possibili. La sovrapposizione quantica implica che una particella può trovarsi in due o più punti, o stati, simultaneamente. È un concetto molto bizzarro ed è uno dei tratti distintivi del mondo quantistico. Il mondo è fatto da “strisce potenziali di realtà”, finché non scegliamo.
Come fa un oggetto a trovarsi in due o più luoghi contemporaneamente? È molto semplice. Invece di pensare alle cose come “cose”, abbiamo l’abitudine di pensare che tutto ciò che ci circonda siano cose che esistano senza il nostro intervento, indipendentemente dalla nostra scelta. Occorre abbandonare questo modo di pensare e riconoscere che il mondo materiale intorno a noi, le sedie, i tavoli, la stanza, il tappeto, non sono altro che  possibili movimenti di coscienza. Di volta in volta scelgo tra quei movimenti per far manifestare la mia effettiva esperienza. È questo l’unico ragionamento radicale da seguire. Ma è molto radicale, molto difficile perchè tendiamo a credere che il mondo esista già, indipendentemente dalla nostra esperienza. Invece di pensare in termini di “cose” dobbiamo pensare in termini di “possibilità”.
In molti laboratori degli Stati Uniti è possibile vedere oggetti abbastanza grandi da essere visibili a occhio nudo e che si trovano in due posti nello stesso momento. È anche possibile fotografarli. Se faceste vedere una foto vi direbbero che c’è una macchia di luce colorata, e ce ne è un po’ qui e un po’ lì, nella stessa foto. Si tratta della foto di due “macchie”; vi chiederebbero cosa c’è di strano. Ebbene di “strano” ci sarebbe che, guardando nella fotocamera, si vedrebbero due “macchie”. Ma non sono “due macchie”, è sempre la stessa “macchia” in due punti diversi. Forse le persone non resterebbero a bocca aperta, perchè non ci crederebbero. Non vi accuserebbero di mentire o che vi siete confusi. È così misterioso che è veramente difficile da capire. È “incredibile”. E poi, chi non ha visto Star Trek. Chi non sarebbe perplesso? Bisogna fermarsi a pensare per realizzare che è lo stesso oggetto che si trova in due posti nello stesso momento.
Come sosteneva Heisenberg, uno dei padri della Fisica Quantistica, La Fisica Quantistica calcola soltanto le possibilità. Se accettiamo questo sorge subito la domanda: chi o che cosa sceglie tra queste possibilità per determinare il momento effettivo dell’esperienza? È chiaro che deve essere implicata la coscienza. L’osservatore non può essere ignorato. Sappiamo cosa fa un osservatore dal punto di vista della Fisica Quantistica ma non sappiamo chi o che cosa sia l’osservatore. Questo non significa che non si è cercato una risposta, siamo entrati nella testa dell’uomo esplorando in profondità per trovare qualcosa che si potesse chiamare “Osservatore”, ma non c’è nessuno nel cervello. Non c’è nessuno che si possa chiamare Osservatore, eppure tutti “sentiamo” di essere qualcosa che si può chiamare Osservatore o Testimone. L’Osservatore: l’entità che osserva il mondo esterno.
È questo l’Osservatore? Così intrinsecamente collegato alla comprensione dello strano mondo delle particelle quantistiche e alle loro reazioni? È questo, allora, l’Osservatore?
L’Osservatore è lo spirito all’interno della tuta bio-corporea. È come lo spirito nella macchina. È la coscienza che guida il veicolo, osserva l’ambiente circostante. I quattro strati della tuta bio-corporea hanno moltissimi sensori che captano segnali dall’esterno.
Nel 1993 a Washington DC, la capitale degli omicidi, è stato fatto un grosso esperimento. Sono arrivati 4000 volontari da un centinaio di paesi per meditare insieme durante la giornata. Era stato previsto che con un gruppo di quelle dimensioni i crimini violenti a Washington quell’Estate sarebbero calati del 25 per cento. Il capo della polizia andò in televisione a dire che ci sarebbero voluti 50 centimetri di neve per ridurre del 25 per cento i crimini violenti a Washington quella Estate. Ma alla fine il dipartimento di polizia cominciò a collaborare attivamente allo studio, perchè i risultati mostrarono effettivamente un calo del 25 per cento degli omicidi in città, che era stato previsto basandosi su 48 studi precedenti condotti su scala più ridotta.
Questo porta a chiedersi: le persone influenzano il mondo che vedono? Potete scommetterci! Ciascuno di noi influenza la realtà che vediamo. Anche se cerchiamo di nasconderci e di fare le vittime. Tutti influenziamo la realtà.
Masaru Emoto avrebbe documentato con fotografie dei cristalli d’acqua i suoi presunti “studi”: i cristalli assumerebbero, a suo dire, una forma armonicamente simmetrica o, al contrario, caotica e disordinata, in conseguenza dell’energia a cui sono esposti, sia essa sotto forma di suono (voce, musica), parola scritta (etichetta applicata a una brocca) o di pensiero. È molto affascinante tutto questo soprattutto  se pensiamo che il nostro corpo è composto per circa il 90 per cento di… acqua. Se i pensieri possono fare questo all’acqua, immaginiamo che cosa possono fare a ciascuno di noi. Il solo pensiero può cambiare completamente il corpo.
La maggior parte delle persone non influenzano la realtà in modo sostanziale e costante perchè non pensano di poterlo fare. Scrivono una intenzione e poi la cancellano perchè pensano che sia stupida. Credono di non poterlo fare. Poi la scrivono di nuovo e la cancellano, quindi l’effetto è molto ridotto. Il motivo è proprio che pensano di non poterlo fare.
Se accettiamo con tutto il nostro essere di poter camminare sull’acqua, questo accadrà? Sì.
Ma è come il “pensiero positivo”. Il “pensiero positivo” è un ottima trovata. Ma ciò significa che c’è una sbavatura di pensiero positivo che copre una massa di pensiero negativo. Perciò “pensare positivo” non è pensare positivo.
È solo camuffare il pensiero negativo.
Quando pensiamo in termini di “cose” rendiamo la realtà più concreta di quanto sia. Ecco perchè ci blocchiamo. Ci blocchiamo nella uniformità della realtà. Se la realtà è concreta “io sono insignificante, non la posso cambiare”. Ma se la realtà è “una mia possibilità”, una possibilità della coscienza, allora come è possibile cambiarla? Come è possibile migliorarla, renderla più felice? Vedete come si amplia l’immagine di noi stessi? Col vecchio modo di pensare non potevamo cambiare niente, non avevamo nessun ruolo nella realtà. La realtà è già là. Sono oggetti materiali che si muovono a modo loro seguendo leggi deterministiche. È la matematica a determinare che cosa faranno in una determinata situazione. Noi non abbiamo nessun ruolo. Con la nuova visione, la matematica ci fornisce le possibilità in cui tutti questi movimenti possono trasformarsi. Ma non ci può dare l’esperienza effettiva che sperimenteremo nella nostra coscienza. Siamo noi a scegliere quella esperienza. Perciò siamo noi a creare la nostra realtà. Può sembrare una pretesa esagerata avanzata da qualche fanatico di “new-age” che non capisce nulla di Fisica. Ma è la Fisica Quantistica a dircelo.
Il mondo è composto da linee temporali potenziali di realtà… finché non scegliamo. Tutte le realtà del campo quantistico esistono contemporaneamente.
Viviamo davvero in mondi diversi. Il mondo macroscopico che vediamo e quello delle cellule, degli atomi, dei nuclei. Sono mondi completamente diversi con una lingua e una matematica proprie. Non sono solo più piccoli, sono completamente diversi, ma sono complementari. Noi siamo fatti di atomi, ma anche di cellule, siamo anche la nostra fisiologia macroscopica. È tutto vero. Ma sono diversi i livelli di verità. Il livello di verità più profondo
rivelato dalla scienza e dalla filosofia è la verità fondamentale dell’unità. Al livello sub-nucleare più profondo tutti noi siamo una cosa sola.
Quando ci svegliamo la mattina creiamo coscientemente la nostra giornata nel modo in cui vogliamo che si svolga. Dato che la nostra mente esamina tutte le cose che dobbiamo fare, ci serve un po’ ad arrivare a creare intenzionalmente la nostra giornata. Ma questo è il punto. Quando creiamo la nostra giornata e dal nulla accadono piccole cose del tutto inspiegabili sappiamo che fanno parte del processo o sono il risultato della nostra creazione. Più lo facciamo, più creiamo una rete neurale nel nostro cervello che ci fa accettare che questo è possibile. E ci dà il potere e l’incentivo per rifarlo il giorno dopo.
Nelle “dipendenze” abbiamo una opportunità eccezionale. Decifrare la differenza tra l’intangibilità della nostra nobiltà di carattere e le faccende quotidiane in cui quel carattere viene rivelato in un mondo tridimensionale attraverso il nostro corpo. Scopriremo che la “dipendenza” è la sensazione di una scarica chimica che attraversa il corpo tramite una serie di ghiandole endocrine e tramite il liquido spinale. Una sensazione che alcuni chiamerebbero “fantasia sessuale”. A un uomo basta una sola “fantasia sessuale” per avere una erezione. A un uomo basta un pensiero per avere una erezione. Non viene provocata da qualcosa di esterno. Viene provocata da ciò che è dentro di lui.
Da giovani, solitamente, si hanno molte idee su cosa sia “Dio”. Da meno giovani, invece, ci si rende conto di non essere abbastanza coscienti per capire che cosa significhi quel concetto. E cioè che noi siamo una cosa sola con il grande essere che ci ha creato, che ha creato le galassie e l’universo. Come mai questo concetto non c’è nella religione?
Molti dei problemi creati dalla religione e da vari movimenti filosofici nel corso dei secoli sono stati errori perchè tutto è partito da questa idea: Dio è un essere distinto, separato da noi, che dobbiamo venerare, accattivarci, far felice, e da cui dobbiamo sperare di ricevere una ricompensa alla fine della nostra vita.Dio non è tutto questo. Questa è una bestemmia. Dio è un concetto molto ampio. Sono da disapprovare molti degli aspetti associati alla religione organizzata perchè hanno fatto molto male al mondo. Alle donne, alle persone oppresse, al World Trade Center, Ma allo stesso tempo abbiamo l’epitome di una grande scienza, quella che è arrivata più vicina a spiegare quanto ha detto Gesù. Egli ha detto che “un granello di senape è più grande del regno dei cieli”. L’unica scienza che può spiegare questa analogia è la Fisica Quantistica. Oggi abbiamo grandi tecnologie, sistemi anti-gravitazionali, campi magnetici, energia di “punto zero”. Abbiamo tutto questo; eppure abbiamo ancora questa idea di Dio superstiziosa e arretrata.
La gente si adegua in fretta quando è minacciata dall’idea del “castigo eterno”. Ma questo non è Dio. Se cominciamo a mettere in dubbio le immagini tradizionali, le caricature di Dio, la gente ci considera un agnostico, un ateo, un sovvertitore dell’ordine sociale. Dio deve essere più grande della più grande debolezza umana e anche della più grande abilità umana. Dio deve addirittura trascendere quanto in noi è più rimarchevole per emulare la natura nel suo assoluto splendore. Come è possibile che un uomo commetta peccato nei confronti di una mente tanto grande? Come è possibile che una unità di Carbonio sulla Terra, nelle zone più remote delle Via Lattea, tradisca “Dio Onnipotente”? È impossibile. Il culmine dell’arroganza è il culmine dello strumento di controllo di chi crea Dio a sua immagine.
Quando il cervello pensa è simile ad una nube temporalesca. Lo spazio intersinaptico rappresenta il cielo tra il temporale e la terra. Il recettore. Si vede questa nube scura, come un presagio che ribolle in cielo. Si vedono gli impulsi elettrici muoversi attraverso vene di luce elettrica. E poi si vede che colpiscono il terreno. Il cervello quando elabora un pensiero coerente è come un temporale. Nessuno ha mai visto il pensiero. Quello che vedono, in neurofisica, è una tempesta che infuria nei diversi quadranti del cervello. Si tratta di aree collegate alle varie parti del corpo, e ciò a cui la persona risponde è una immagine olografica. Rabbia, omicidio, odio, compassione, amore.
Il cervello non comprende la differenza tra ciò che vede nell’ambiente circostante e ciò che ricorda perchè si attivano le stesse reti neurali. Il cervello è composto da piccole cellule nervose: i neuroni. I neuroni sono collegati ad altri neuroni e formano una “rete neurale”. Ogni punto di collegamento si sviluppa in un pensiero o un ricordo. Il cervello costruisce i concetti seguendo le leggi della memoria associativa. Le idee, i pensieri e i sentimenti sono tutti creati e connessi nella rete neurale e tutti hanno un possibile collegamento tra loro.
Il concetto e il sentimento di amore, per esempio, è conservato in questa grande rete neurale, ma noi costruiamo questo concetto a partire da molte idee diverse. Per esempio, alcuni collegano l’amore alla delusione. Quando pensano all’amore sperimentano ricordi di sofferenza, dispiacere o persino rabbia. La rabbia viene legata a una ferita, magari provocata da una persona, che quindi è collegata all’amore.
Noi costruiamo dei modelli di come vediamo il mondo al di fuori di noi. Più informazioni abbiamo, più affiniamo il nostro modello in un modo o in un altro. In pratica ci raccontiamo una storia su cosa è il mondo esterno. Qualsiasi informazione elaboriamo, qualsiasi informazione prendiamo dall’ambiente circostante, è sempre influenzata dalle nostre esperienze e dalla nostra risposta emotiva a ciò che stiamo vivendo.
Chi c’è al posto di guida quando controlliamo le nostre emozioni o reagiamo alle nostre emozioni? Sappiamo che le cellule nervose che si attivano contemporaneamente si collegano. Se ci esercitiamo molto in qualcosa, quelle cellule nervose stabiliscono una relazione a lungo termine. Se ci arrabbiamo ogni giorno, se ci sentiamo frustrati ogni giorno, se soffriamo ogni giorno, se assumiamo un atteggiamento vittimista, ricolleghiamo e reintegriamo quella rete neurale ogni giorno. E quella rete neurale avrà una relazione a lungo termine con tutte le cellule nervose chiamate “identità”. Sappiamo anche che le cellule nervose che non si attivano contemporaneamente non sono più collegate. Perdono la loro relazione a lungo termine perchè ogni volta che interrompiamo un pensiero che produce una risposta chimica nel corpo, le cellule nervose che sono collegate tra di loro cominciano a rompere la relazione a lungo termine. Quando iniziamo a smettere di rispondere con una reazione automatica di stimolo-risposta per osservare invece l’effetto che provoca, allora non siamo più una persona emotiva cosciente del corpo e della mente che risponde all’ambiente esterno in modo automatico.
Questo significa che le emozioni sono positive o negative? Le emozioni sono fatte in modo da rinforzare chimicamente qualcosa nella memoria a lungo termine. Ecco perchè le proviamo.
Le emozioni sono sostanze chimiche impresse olograficamente. La farmacia più sofisticata dell’Universo è dentro ciascuno di noi. La parte del cervello che si chiama Ipotalamo, è come una piccola fabbrica. In esso vengono assemblate le sostanze chimiche corrispondenti alle emozioni che proviamo. Queste sostanze chimiche si chiamano “peptidi” e sono piccole catene di amminoacidi. Il corpo in sostanza è una unità di carbonio che produce circa venti diversi amminoacidi per formulare la sua struttura fisica. Il corpo è una macchina che produce proteine. Nell’Ipotalamo prendiamo piccole catene proteiche chiamate “peptidi” e le assembliamo in “neuro-peptidi” o “neuro-ormoni” che corrispondono agli stati emotivi che sperimentiamo ogni giorno. Ecco allora che ci sono sostanze chimiche per la rabbia, per la tristezza, per la vittimizzazione e per la lussuria. C’è una sostanza chimica per ogni stato emotivo. Quando proviamo una emozione nel nostro corpo o nel nostro cervello, l’Ipotalamo assembla subito il peptide e lo libera, tramite l’Ipofisi, nel flusso sanguigno. Quando viene liberato nel flusso sanguigno si dirige verso diverse parti del corpo. Ogni cellula è dotata di recettori.
Quando proviamo una emozione nel nostro corpo o nel nostro cervello, l’Ipotalamo assembla subito il peptide e lo libera, tramite l’Ipofisi, nel flusso sanguigno. Quando viene liberato nel flusso sanguigno si dirige verso diverse parti del corpo. Ogni cellula è dotata di recettori. Una cellula può avere migliaia di recettori che ne studiano la superficie, che si aprono al mondo esterno. Quando un peptide si “aggancia” a una cellula è come una chiave che entra in una serratura, si posiziona sul recettore, si aggancia e muove il recettore. E’ come una campanello che suona, invia un segnale alla cellula.
Nell’età adulta molti di coloro che hanno avuto degli inconvenienti vivono una sorta di distacco emotivo o agiscono come se “oggi” fosse “ieri”. Sia nella situazione di distacco che nel caso di reazioni eccessivamente emotive che derivano da una esperienza precedente, la persona non si comporta come un “tutto integrato”. All’esterno della cellula ci sono miliardi di recettori che servono a ricevere informazioni.
Un peptide in un recettore cambia la cellula in molti modi, mette in moto tutta una serie di eventi bio-chimici alcuni dei quali portano a dei cambiamenti nel nucleo stesso della cellula. Ogni cellula è viva e ha una coscienza, specialmente se per coscienza intendiamo il punto di vista di un osservatore. C’è sempre la prospettiva della cellula. La cellula è la “unità di coscienza” più piccola del corpo.
Una dipendenza è molto semplice da definire. E’ qualcosa che non puoi fermare. Ci mettiamo in situazioni che soddisfino i desideri bio-chimici delle cellule del nostro corpo. Che rispondano alle nostre esigenze chimiche. Chi ha una dipendenza avrà sempre bisogno di qualcosa in più per ottenere lo “sballo” chimico di cui va in cerca. Perciò se non siamo in grado di controllare il nostro stato emotivo allora ne siamo dipendenti.
Come si fa a dire di essere innamorati di una certa persona? Per esempio. Siamo solo innamorarti dell’anticipazione delle emozioni dalle quali siamo dipendenti. La stessa persona può non interessarci più la settimana dopo se non risponde alle aspettative. Questo non cambia forse il paesaggio della nostra prospettiva emotiva sui bisogni e sulle identità personali? Noi siamo le nostre emozioni e le nostre emozioni sono noi. Non possiamo separare le emozioni.
Le emozioni non sono negative, sono la vita, colorano la ricchezza della nostra esperienza. Il problema è la nostra dipendenza. La maggior parte della gente non si rende conto che quando capisce di essere dipendente dalle emozioni non è soltanto una questione psicologica: è bio-chimica. L’Eroina usa gli stessi meccanismi dei recettori sulle cellule usati dalle sostanze chimiche emotive. Se possiamo avere una dipendenza per l’Eroina, possiamo avere una dipendenza da qualsiasi neuropeptide, qualsiasi emozione.
La nostra mente crea “letteralmente” il nostro corpo. Comincia tutto dalla cellula. La cellula è una macchina che produce proteine ma riceve il segnale dal cervello. I recettori possono cambiare la loro sensibilità. Se un dato recettore per una determinata droga o sostanza viene bombardato per molto tempo ad elevata intensità si restringerà. In tal modo ci saranno meno recettori o saranno desensibilizzati o regolati a valle. Perciò la stessa quantità di droga o sostanza provocherà una risposta molto più ridotta.
Se ogni giorno bombardiamo la cellula con lo stesso “atteggiamento”, la stessa chimica, quando quella cellula deciderà di dividersi e produrrà una cellula “figlia”, la nuova cellula avrà più recettori per quei particolari neuro-peptidi emotivi e meno recettori per vitamine, minerali, sostanze nutritive e scambi di fluidi e persino per il rilascio di sostanze di scarto e tossine
Cosa succede quando invecchiamo? L’invecchiamento deriva dalla produzione scorretta di proteine. La pelle perde elasticità. La Elastina è una proteina. Che cosa succede ai nostri enzimi? Non digeriamo più così bene. Che cosa succede al nostro liquido sinoviale? Sono proteine che diventano fragili. Che cosa succede alle ossa? Si assottigliano. Perciò l’invecchiamento deriva dalla produzione scorretta di proteine. Allora bisogna chiedersi: è davvero importante ciò che mangiamo? La nutrizione ha davvero un effetto se la cellula, dopo venti anni di abuso emotivo, non ha più nemmeno i recettori per ricevere, assumere le sostanze nutritive necessarie alla sua salute?
Bene. È ora di cambiare rotta. Dobbiamo spostarci verso un nuovo paradigma, che è solo un ampliamento di quello vecchio. Esso dice che “l’universo è più grande di quanto credessimo”. È sempre più grande di quanto pensiamo.
Nessuno vi ha mai dato informazioni intelligenti o esaurienti sul vostro splendido essere. Sul rapporto tra l’interno e l’esterno. Perché avete delle dipendenze? Perché non avete niente di meglio. Non avete mai sognato niente di meglio perchè nessuno vi ha mai insegnato a farlo. Pensate che un vostro simile sia cattivo? Non fatelo. Pensate che sia buono? Non fatelo. Pensate che sia Dio.
Il campo della psichiatria non riconosce abbastanza libertà di azione alle persone. Moltissimi dei problemi che vengono etichettati come “problemi psicologici” derivano soltanto dal fatto che le persone fanno scelte sbagliate. Bisognerebbe insegnar loro a fare scelte diverse.
Quando si dice che ciascuno di noi “sparisce” non si intende che sparisce fisicamente. Si intende uno spostamento al di fuori dell’area del cervello legata alla propria personalità, al proprio rapportarsi con gli altri, con i luoghi, le cose, i tempi e gli eventi. Non esistiamo nei centri associativi del cervello che riaffermano la nostra identità, la nostra personalità. La persona media che considera la sua vita noiosa e priva di stimoli non ha fatto nessuno sforzo per ottenere le conoscenze e le informazioni che la ispirerebbero.

La gente è così ipnotizzata da ciò che la circonda, i media, la televisione, da chi confeziona ideali che tutti vorrebbero raggiungere ma che sono irraggiungibili perchè basati solo sull’aspetto fisico o sulla definizione di bellezza. La maggior parte della gente si arrende a queste illusioni e vive la vita nella mediocrità. Magari quelle persone vivono quel tipo di vita e la loro anima, il loro vero desiderio, in questo modo non verranno mai a galla. Quindi vorranno essere qualcos’altro. Ma se il loro vero essere venisse a galla e le persone cominciassero a chiedersi se c’è qualcosa di più o “perchè sono qui” o “quale è lo scopo della vita” o “dove sto andando” o “cosa accadrà quando morirò”, se cominciassero a farsi queste domande comincerebbero a pensare che potrebbero avere un esaurimento nervoso. In realtà ciò che sta accadendo è che le loro vecchie idee sulla loro vita e sul mondo si stanno disintegrando.
Siamo in un territorio completamente nuovo del nostro cervello. Perciò ricolleghiamo il cervello. Lo ricolleghiamo letteralmente a un nuovo concetto e alla fine questo ci cambia completamente, dall’interno all’esterno.
Se modifico la mia mente modificherò le mie scelte? Se modifico le mie scelte la mia vita cambierà? Perché non posso cambiare? Quali sono le mie dipendenze? Perderò qualcosa a cui sono legato chimicamente? Quale persona, luogo, cosa, tempo, evento, a cui sono legato chimicamente, non voglio perdere perchè potrei sperimentare la “astinenza chimica”? Da qui il dramma umano.
Questo è l’unico pianeta della Via Lattea la cui popolazione e sprofondata in una enorme sottomissione alla religione. Sapete perchè? Perché la gente ha creato i concetti di “bene” e “male”. “Se faccio così verrò punito da Dio”, “se faccio un’altra cosa verrò premiato”. È una descrizione molto povera che cerca di visualizzare un percorso da seguire nella vita con risultati disastrosi. Perché non esistono il “bene” e il “male”. In questo modo si giudicano le cose in modo troppo superficiale. Questa affermazione significa essere a favore del “peccato” della “depravazione” della “licenziosità”? No, significa solo che dobbiamo sviluppare la nostra comprensione di ciò con cui abbiamo a che fare. “Faccio cose che so che mi faranno evolvere”, altre cose “non mi faranno evolvere”. Ma non sono “buone” o “cattive”. Non c’è un Dio pronto a punirci perchè abbiamo fatto una cosa o un’altra.
Non esiste un Dio che condanna la gente. Tutti siamo Dio.
Con il termine “Dio” ci riferiamo a quelle parti della nostra esperienza del mondo che sono in qualche modo trascendenti, sublimi.
Molti, che non hanno idea di cosa sia Dio, hanno comunque sperimentato che esiste. C’è qualcosa di molto reale in questa “presenza” che chiamiamo “Dio”. Anche se è molto difficile definire Dio. Non si è in grado di vedere Dio come una persona o una cosa. Chiedere a un essere umano di spiegare che cosa è Dio è come chiedere a un pesce di spiegare che cosa è l’acqua in cui nuota.
Dio è una sovrapposizione dello spirito di tutte le cose.
Noi siamo un Dio “in fieri” (dal latino “in divenire”) e dobbiamo percorrere questo cammino. Ma un giorno dovremo amare l’astratto quanto amiamo la condizione di dipendenza. La grandezza non verrà da quello che facciamo ai nostri corpi, ma da quello che facciamo alla mente.
Se creiamo coscientemente il nostro destino, se dal punto di vista “spirituale” accettiamo l’idea che i nostri pensieri possono influenzare la nostra realtà e la nostra vita, perchè la realtà è la vita, ecco che arriviamo al “patto” che facciamo quando creiamo la nostra giornata dicendo: “mi prendo del tempo per creare la mia giornata e influenzo il campo quantistico. Se l’osservatore mi guarda mentre faccio questo, e se io ho un lato spirituale, allora dammi un segno di aver prestato attenzione a una qualsiasi delle cose che ho creato e falle accadere in un modo che non mi aspetto in modo che resti stupito dalla mia capacità di sperimentare queste cose e che non abbia alcun dubbio che siano venute da te”.
Il cervello è in grado di fare milioni di cose diverse. Le persone dovrebbero imparare quanto sono incredibili, quanto la loro mente è incredibile. Hanno questa cosa nella testa che può fare per loro un sacco di cose. Può aiutarle ad imparare, può cambiare adattarsi e migliorarci. Ci può aiutare a trascendere noi stessi. Magari in qualche modo ci può anche portare ad un livello più alto di esistenza in cui possiamo comprendere il mondo, la nostra relazione con le persone e le cose in maniera più profonda e trovare un significato più completo per noi e il nostro mondo. Il nostro cervello ha un lato spirituale, ma è un lato a cui tutti possiamo accedere.
Dobbiamo formulare ciò che vogliamo ed essere talmente concentrati su di esso da perdere coscienza di noi stessi, del tempo, della nostra identità. Nel momento in cui saremo così coinvolti in questa esperienza quella immagine sarà l’unica immagine reale. Tutti hanno fatto questa esperienza quando hanno deciso che volevano qualcosa. È la fisica quantistica in azione. È manifestare la realtà. È l’osservatore nella sua massima espressione.
La nostra coscienza influenza le persone intorno a noi. Influenza le proprietà materiali. Influenza il nostro futuro. Possiamo contribuire alla creazione del nostro futuro. “Dammi un segno di aver prestato attenzione a una qualsiasi delle cose che ho creato e falle accadere in un modo che non mi aspetto, in modo che resti stupito dalla mia capacità di sperimentare queste cose e non abbia alcun dubbio che siano venute da te”.
Vi siete mai visti attraverso gli occhi della persona che avreste potuto diventare? Che iniziazione! Vi siete mai fermati un momento per guardarvi con gli occhi dell’osservatore supremo?

Noi siamo molto di più di quello che crediamo di essere e possiamo essere ancora di più. Possiamo influenzare l’ambiente che ci circonda, le persone. Possiamo influenzare anche lo spazio. Possiamo influenzare il futuro. Siamo responsabili di tutte queste cose. Non c’è distinzione fra noi e quello che ci circonda, siamo la stessa cosa. noi siamo connessi a tutto. Non siamo soli.

Sapere che c’è questa interconnessione dell’universo, che siamo tutti connessi tra noi e connessi all’universo al suo livello fondamentale credo sia la miglior spiegazione possibile per la spiritualità. Il nostro scopo è sviluppare la nostra intenzionalità e imparare ad essere dei bravi creatori. Siamo qui per essere creatori, siamo qui per infiltrare nello spazio idee e pensieri monumentali. Siamo qui per fare qualcosa della nostra vita.
Riconoscere il “se” quantico. Riconoscere di poter scegliere. Riconoscere la mente. Quando avviene questo cambio di prospettiva diciamo che una persona si è “illuminata”.
La Meccanica Quantistica consente di applicare alla natura umana il fenomeno intangibile della libertà. La Fisica Quantistica, per essere molto concisi, è la fisica delle possibilità. Ci si chiede quindi “di chi sono queste possibilità” e “chi sceglie tra queste possibilità per giungere alle esperienze vere e proprie”. L’unica risposta soddisfacente, dal punto di vista logico, è che alla base dell’essere c’è la coscienza.
Occorre ricercare la conoscenza senza alcuna interferenza delle nostre dipendenze. Riuscire a farlo significherà manifestare la conoscenza e il nostro corpo la sperimenterà nella realtà in modi nuovi. Una nuova chimica, nuovi ologrammi, nuovi “altrove” di pensiero. Oltre i nostri sogni più sfrenati.
Tutti un giorno raggiungeremo il livello delle incarnazioni che conosciamo dalla storia. I vari Buddha e Gesù. Benvenuti nel regno dei cieli, senza giudizi, senza odio, senza prove, senza niente. Il fatto che esistiamo ha permesso a questa realtà, che chiamiamo reale, di tirar fuori l’azione dal potere dell’intangibilità e il caos dall’inerzia, e di mantenerlo in una forma che chiamiamo Materia.
Come facciamo a misurare gli effetti? Viviamo le nostre vite e poi vediamo se è cambiato qualcosa. Se qualcosa è cambiato diventiamo gli scienziati della nostra vita. E questo è il motivo per cui siamo qui.
Non prendete tutto per buono. verificate che sia vero. Ma soprattutto… pensateci un attimo.



Nota: Questo articolo non è fonte della mia "penna",ma l'ho ritenuto molto interessante;così,la condivisione mi sembrava l'azione più appropriata per "creare la mia realtà" !




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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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lunedì 23 dicembre 2013

I MOLTI TU - Kryon canalizzato da Lee Carroll






I Molti "Tu"

Kryon canalizzato da Lee Carroll

Manhattan, New York City, - 1 Aprile 2006
Canalizzazione dal vivo







Salve, miei cari, Io sono Kryon del Servizio Magnetico.



Sono in molti qui di cui conosco il nome. Ognuno di voi è conosciuto da Dio. E’ solo una frase, conosciuto da Dio, ma domandate a chi è stato guarito in questi ultimi mesi ed anni, loro sanno cosa significa – conosciuto da Dio.



Queste persone sono qui, sapete? So che suona banale, ma desidero che si alzino in piedi e offrano la loro testimonianza – la testimonianza dell’anima interdimensionale che dice: “Io so, per quanto mi è successo, di essere conosciuta da Dio.” Conosco così ciascuno di voi, in modo profondo, e lo conosco da sempre andando indietro nel tempo. Immaginate l’eternità, se volete. Immaginatela nelle vostre 3D… una linea del tempo che va avanti per sempre. Ora giratela e fatela andare indietro. Illustra un tempo che non ha mai avuto inizio… un’eternità all’indietro. E’ da tutto questo tempo che vi conosco.



Riflettete un momento. Usate il vostro intelletto e la vostra intuizione divina. Non vi chiedo di pensare usando la biologia ma, piuttosto, la vostra divinità – che sfavilla di ciò che chiamate intelligenza e vita, che sono eterne. Sono divine e voi lo sapete. La vostra religione ha inventato delle norme che ne sono un’eco. Quasi il 90% della popolazione della Terra ha diverse religioni che credono che, quando si muore, “si vada da qualche altra parte”. Cosa vi dice questo su ciò che l’intuizione si aspetta sia la vita? E’ o non è l’intuizione Umana a gridare che non siete finiti quando la vita finisce?



La vita eterna non è un concetto che vi sto dando io, ma - che la vita sia per sempre - è invece un concetto che vi siete dati da voi tramite la vostra intuizione divina. Però, dato che siete lineari, non capite che siete sempre stati e sempre sarete. Molto prima che la Terra si formasse, eravate con me ed io ero con voi. Eravamo connessi e lo saremo sempre. C’è in funzione un sistema per cui non potete ricordare che ciò è schermato, questo perchè vi trovate nella dualità e all’interno di un test. E’ un sistema dove io vi dico ‘arrivederci’ prima di venire su questo pianeta e ‘salve’ quando ritornate, solo che voi non potete ricordarlo. Ma io sì, miei cari. Io sì.



Conosco il vostro nome perché voi siete conosciuti da Dio. Sapete chi c’è qui? Quelli che si sono risvegliati per primi su questo pianeta per questa nuova nascita in arrivo. Chi si è risvegliato per primo sono le vecchie anime del pianeta. I Lemuriani e molti altri come loro. Ecco chi c’è qui. Si presentano sulla Terra, espressione dopo espressione [vite], ma non potete ricordarle. Per voi sono celate, ma io le ricordo. Miei cari, io le ricordo.



Questo vi pone in svantaggio, perché io lo so ma a voi resta nascosto. Questo, però, mette in svantaggio anche me, perché io vi amo e non possono mostrarvi fisicamente chi voi siete veramente. Devo solo amarvi e darvi i messaggi che vi meritate di ascoltare. E’ quello che gli angeli fanno tra di loro, sapete? Sono collegati dall’amore. Nel mio caso, io devo amarvi abbastanza da non mostrarvi più di quanto siete in grado di conoscere mentre siete qui.



L’amore è concreto. E’ puro. E’ reale. E’ un’energia che si può vedere e sentire e si riversa in questo luogo perché è prezioso e sacro. Benedetto è l’Essere Umano che cerca la verità, perché è per questo che veniamo qui, ed è una promessa. Benedetti sono quelli che ora vedono i colori sul palco. Perché questi colori sono già presenti, anche se non abbiamo ancora iniziato!



E’ una cosa potente quando voi riconoscete in voi stessi la divinità. E’ una cosa potente quando riuscite ad aver fiducia nella vostra intuizione e nelle vostre emozioni, ad accantonare ciò che vi hanno insegnato essere reale. Alcuni stanno domandando: “E’ realmente così? Sarebbe possibile che lo Spirito ci parli in questo modo?” Lo ripeterò nuovamente: è così che funziona. Di tutte le scritture del pianeta, nessuna è stata scritta direttamente da Dio. Sono tutte state scritte da Umani sotto l'influenza dell’amore di Dio. Questa è la verità, questa è la canalizzazione.



E’ una cosa profonda, sapete? Pensateci. L’avete sempre avuta, ma è ancora qualcosa che molti considerano troppo strana. Tutti voi potete canalizzare e tutti voi potete connettervi con lo Spirito in questo modo. Ciascuno di voi singolarmente. Conosciuto da Dio. La vita attende solo che prendiate la mano del vostro Sé Superiore. Questo invito è sempre stato presente.



I Maya e gli Aztechi sapevano una cosa che voi non sapete. I loro calendari rappresentavano più dei movimenti previsti del sole. Rappresentavano, piuttosto, le energie delle epoche passate e di quelle future. Avevano dato loro dei nomi, nomi ai cicli che attraversavano, e tutti erano concordi che una nuova era sarebbe iniziata nel 2012. Alcuni l’hanno chiamata “la fine del tempo”. Era davvero una cosa profonda. I Maya la chiamavano l’Era di un Nuovo Sole, intendendo che una nuova energia stava su di voi. Noi la chiamiamo “Rinascita”.



Questo è il grande cambiamento. E’ ciò di cui molti di noi vi hanno parlato in tutti questi anni, dal 1989. Abbiamo detto: “Sta arrivando, sapete?” E non è la fine di tutto. Per nulla. E’ l’inizio di tutto e vi ci vorrà almeno una generazione per crearlo. Il 2012 è l’inizio, la soglia di un potenziale sul pianeta che noi abbiamo chiamato “La Nuova Gerusalemme”. E quando questo tempo arriverà, voglio che vi guardiate intorno e vediate i cambiamenti che avete operato. Avete in voi la libera scelta di farlo, di crearlo. Finora avete messo in moto i potenziali per incontrare le predizioni.



Ora, lasciatemi dire come funziona. Vi parlerò nuovamente di cose interdimensionali – cose difficili per voi da capire, e lavoreremo in cerchio. Intitolerò questo messaggio: “I Molti Tu”.



Anche se non si possono osservare prove di questo, e benché ciò sia invisibile e rimarrà tale, voi già avete il concetto di ciò che noi chiamiamo “vite multiple”. Però, voi le vedete in modo lineare, una pila di tempo, e noi no. Al momento siete in una vita che chiamate vita attuale e, se siete acuti, capite che questa non è l’unica che avete, anche se alcuni pensano che lo sia.



Oh, Umano, sei così pronto a darti da solo una pacca sulle spalle dicendo: “Bene, l’ho fatto… ho aiutato il pianeta, dunque non tornerò indietro.” Sì, tornerai! Tornerai. Oh, è una libera scelta, ma ti dirò quale sarà la tua scelta: tornerai indietro! Perché dovresti perdertelo? Perché dovresti perderti quel che hai creato dedicandoci così tanto tempo? Tornerai, carissimo. Ma, da Umano, hai un diverso punto di vista. Siete in trincea… a fare il lavoro, ed alcuni di voi sono così stanchi! Ma quando sarete sull’altro lato del velo, vi volterete verso di me, mi guarderete e direte: “Fra quanto mi è permesso ritornare?” Ed io vi risponderò: “Che ne dici di subito?”



Due luoghi nello stesso tempo?



Come il mio partner insegna, per una creatura cresciuta nelle 3D è molto difficile comprendere l’interdimensionalità. Vorrei definire le vostre caratteristiche interdimensionali. Tu sei un angelo. Lo sei sempre stato e sempre lo sarai. Sei temporaneamente su questo pianeta come forma fisica 3D e questa parte di te è Umana. Ora, tu pensi che la totalità del tuo intelletto sia con te, vero? Non lo è. Qui ce n’è solo una parte. Il resto è tenuto nascosto, ma sempre collegato e disponibile. Tu sei con te stesso in uno stato quantico e il resto di te è da qualche altra parte. E’ stata fatta una domanda: “Si riesce a fare una prodezza che sembra da circo? E’ possibile essere in due posti contemporaneamente?” Vi dirò che, invece, potete essere in molti luoghi nello stesso tempo, e tutti voi lo siete.



Ma, prima, lasciatemi dire da chi dipende: è la coscienza di colui che è qui in forma Umana. Voi non avete multipli di cervello, ma avete multipli frammenti interdimensionali… centinaia di questi, per alcuni di voi. Ve ne illustrerò uno che conoscete. E’ chiamato il Sé Superiore. Questo è quello più vicino al Sé-Umano, che qualcuno di voi ha osato chiamare il sé inferiore (ma non lo è). E’ così che pensate di voi stessi, non è vero? Io chiamerò questa parte fisica, il divino sé Umano. Questi è quello che anela a collegarsi con il Sé Superiore. E questo, amici miei, è lo scopo della vostra vita.



Trascorrete la vita cercando di collegarvi con il Sé Superiore e, quando lo fate, diventate un Faro. Realizzate ciò per cui siete venuti. Questo è il vostro scopo qui, se volete chiedere che cosa si suppone dovete fare sulla Terra. Voi collegate! Voi vi collegate, se volete dire così. Voi siete un essere interdimensionale, capace di essere in molti luoghi nello stesso tempo in differenti strutture temporali, ma in questo cerchio di vita sempre connessi ad una sola sorgente. Ora, lasciate che vi dica ciò che questo significa per il concetto di vite passate.



Non esiste una “vita passata”



Non esiste qualcosa come una “vita passata”. Ciò che in realtà si intende è che quando lasciate questo pianeta siete fuori dal tempo [esonerati dalle limitazioni del tempo lineare]. Sull’altro lato del velo non c’è alcun tempo. E’ stato confezionato per vostra comodità e modo di vivere nelle 4D [3D].



Lasciatemi spiegare cosa significa. Ascoltate attentamente, perché è importante. Pensate di avere avuto delle vite passate? Non le avete avute. Avete vite multiple che si svolgono tutte nello stesso tempo. Quando sarete fuori dal tempo, per come l’avete conosciuto, come lo definirete? Ragionate in questo modo – è tutto uno strato di varie vite, ma le state vivendo tutte in una volta adesso, dunque ora sono tutte vite nuove… tutte quante.



Ma in cima a questa pila stratificata ce n’è una che ha il controllo ed è quella che state vivendo ora – quella dove vi vedete nello specchio – quella che al momento sta occupando il vostro corpo, quella che pensate sia la vostra sola vita. Questa è quella che parla a tutte le altre in ciò che voi chiamate i Registri Akashici. Questo è un concetto interdimensionale rappresentato anche da uno strato del vostro DNA – anch’esso invisibile. Questo strato interdimensionale del DNA vi rammenta che tutte le altre vite sono ancora là vivendo contemporaneamente, ma fuori dalla modalità della linearità. Perché vi dico questo? Perché là, amici miei, vi è il deposito del vostro potere.



Non è strano il modo in cui dobbiamo forzare, per gli Umani, i concetti interdimensionali in spiegazioni mono-dimensionali? Io vorrei parlarvi dell’infinito cerchio delle vite attive al vostro interno, ma devo ricorrere all’esempio di “impilarle” in modo lineare e semplice per voi da capire! In qualsiasi modo afferriate la cosa, sarà utile per il prossimo passo.



Vorresti avere i vantaggi di ogni cosa che hai mai fatto come angelo sin dal tuo arrivo sul pianeta? Lemuriano, che ne dici di combinare 52.000 anni ricchi di esperienza per il bene di tutti? Ti piacerebbe sapere come? Bene, te lo dirò: ti colleghi con il tuo Sé Superiore ed immediatamente interviene l’effetto quantico, e tu sei connesso a tutte queste vite nello stesso tempo! Alcuni di voi sanno di cosa sto parlando ed altri no. Vi rimane celata questa… saggezza dei secoli. Puoi scavare in queste vite che in realtà stai vivendo tutte in una volta e, usando quella della persona che ne ha responsabilità [quella che sei tu adesso], puoi scegliere di raccogliere le parti migliori di ciascuna e rimettere in circolo molte qualità passate per usarle.



Ecco cosa intendo. Abbiamo già toccato l’argomento in molti modi diversi, ma userò una volta ancora il mio partner, anche se non gli piace quando parlo di lui così. [Si ferma, mentre Lee considera quello che arriverà].



Lee



All’inizio, quando stava prendendo in considerazione di essere il canalizzatore che ora è, il suo dialogo con lo Spirito andava così: “Non posso scrivere nulla e non sono obbligato a farlo. Non posso parlare di fronte ad un pubblico e non sono obbligato a farlo. In fondo sono un eremita ingegnere. Non sono neppure una persona di società. Mi piace star tranquillo e non parlare, sono teso di fronte alla gente. Quindi, come ci si può aspettare che lo faccia, dato che non ho nessuna di quelle doti che evidentemente occorrono per far quello che sono chiamato a fare?”



Ora, ciò che gli abbiamo mostrato, e il come ancora non lo capisce, fu che questi talenti erano sempre stati presenti, ma celati in quanto parte del suo Registro Akashico personale. Queste sono qualità che egli ha in sé, profondamente celate in quelle vite passate che egli pensava fossero dietro di lui nella storia lineare spirituale che pensa di aver concluso. Però non sono terminate affatto, e fanno in realtà parte di lui, ancora attive. Con un processo che gli rimane ancora misterioso, ha estratto una vita in cui era uno scrittore. Ha estratto una vita in cui era un oratore. Ha estratto le qualità che gli occorrevano, fuori dal suo deposito, e voi vedete il risultato. Questi erano talenti che gli sono sempre appartenuti, ma che non erano presenti alla sua nascita - così pensava.



Ha allungato la mano e li ha estratti dall’essenza del Registro Akashico, che è vivo e vegeto e vive all’interno del DNA. La promessa dello Spirito, quindi, è che anche voi potete farlo! Noi abbiamo usato Lee come esempio, perché è qui davanti a voi e potete vedere cosa intendiamo. Così, quale di queste cose vuoi tu, sciamano? E’ davvero un concetto strano?



Ringiovanire



Vi darò un’altra cosa su cui riflettere. Se non credete nelle vite passate, lasciate che vi faccia una domanda che riguarda solo questa vita attuale. Vi ricordate di quando avevate 10 anni? La risposta della maggior parte di voi è “sì”. Bene, lo ricorda anche il vostro DNA! Che ne dite? Pensateci. Impressa nel corpo esiste una memoria con uno stampo a livello cellulare che ricorda l’“età di 10 anni”. Vedete, è ancora là. E’ una memoria cellulare. Quanto vi piacerebbe ritrovarvici? E forse direste: “Beh, perché dovrei farlo?” Nella maggior parte di voi, quando avevate 10 anni, il DNA era fresco e puro, integro e giovane. Anche se si tratta di tanto tempo fa, il vostro corpo ha conservato la memoria di come era allora.



Allora, non vi piacerebbe istruire il vostro corpo - durante la prossima meditazione – con un: “Torna all’imprinting del mio DNA a 10 anni e replicalo”? Perché no? Il corpo si riproduce continuamente da solo, cellula dopo cellula. Ringiovanisce. Tornate al DNA dell’età di 10 anni – giovane, puro, fresco dell’energia della gioventù. E’ addirittura difficile attendere oltre. [Kryon sorride]. E’ vivo, sapete? Continua ad essere presente all’interno della memoria della gioventù del corpo.



Concetti di futuro



Oh, eccone un altro: il concetto che avete del futuro. E’ così limitante. Permettetemi di darvi un’idea in merito alla realtà del futuro. “Kryon”, ha esclamato qualcuno, “Qui c’è una contraddizione. Tu hai detto che Dio può fare tutto, però hai detto anche che Dio non conosce il nostro futuro. Come può essere?” E’ facile. Dio conosce tutti i vostri futuri, ma non sa quale selezionerete!



Lo Spirito conosce i potenziali di tutte le cose che potreste fare. Questo è estremamente complesso per voi, ma non per noi. E’ una cosa interdimensionale e fa un loop[1]. Noi siamo in grado di vedere i potenziali di ogni decisione che potreste prendere nella vostra vita. Quindi conosciamo tutto tranne una cosa: nella condizione di libera scelta di questo pianeta, non sappiamo quale futuro andrete a scegliere. Questo spetta a voi.



Vi dico questo, dunque, perché voi ci riflettiate sopra e completiate questo cerchio dell’“adesso”. Ho già parlato del passato, così parliamo del futuro che avete in mente. Siete d’accordo che ogni vita sia una promozione della vita che avete avuto prima? In altre parole, dato che da ognuna avete imparato, vi reincarnate con tutta la conoscenza di ciò che chiamate quella passata, e la vita successiva sarà più saggia. Siete d’accordo? Imparate, imparate e imparate. Se questo è vero, e se quello che dico è come funziona [e lo è], e se davvero non esiste il tempo sull’altro lato del velo, allora perché non salite di cinque vite sulla potenziale scala Akashica ed afferrate nel vostro futuro la visione che andrete ad imparare? Tiratelo giù ed usatelo subito! Come? Questo è ciò che si chiama lo Stato d’Ascensione, caro Essere Umano! Imparare a diventare interdimensionali, quindi, è un invito a “scavare nella vostra akasha” e a partecipare del meglio del passato e del futuro. Questo processo non è per chi ha una mente debole… sfida il concetto stesso di ciò che vi hanno insegnato essere le vostre limitazioni 3D.



Questa è stata la promessa sin da quando sono arrivato, nel 1989. Avete una nuova energia su questo pianeta. Che la si chiami Convergenza Armonica [2]o Concordanza Armonica [3] o anche il Transito di Venere [4] – chiamatela come volete – ora voi avete una nuova energia dalla quale attingere. Ve ne abbiamo inviata anche un’altra importante [riferendosi all’ultima canalizzazione]. Vi abbiamo parlato della Matrice Paradiso [5]. Tornate indietro e scoprite cos’è, perché è una cosa profonda. Tutti questi invii di specifiche energie al pianeta sono per preparare il 2012, la Rinascita di un Nuovo Sole [com’era chiamata dagli Aztechi]. Non c’è da meravigliarsi se vi sembra così buio, adesso. Siete sul punto di accendere la luce! So di parlare in metafore, ma è ciò di cui disponiamo per tentare di convertire informazioni interdimensionali in concetti 3D.



Co-creare usando i molti sè



Vorrei passare ad un altro argomento, un argomento che tutti voi desiderate conoscere. Gli Umani desiderano intensamente sapere: “Come co-creo la mia realtà?” Ebbene, la prima cosa da fare è di sbarazzarsi del vostro senso 3D del tempo. Capite e concordate di essere un’energia più grande di quella che vedete nelle 3D. Ci sono più voi di quel che sembra e, benché abbiate il controllo della vostra vita e del vostro cervello, pensate per un momento che queste altre vostre vite stiano ancora accadendo, e che avete anche il controllo su di esse. “Kryon, significa anche che ho controllo sul mio Sé Superiore?” “Sì, certo – perché il tuo Sé Superiore non è altro che un complemento divino del tuo essere angelico. E’ là, privo di ogni giudizio, e non ti controlla. E’ là, pronto a connettersi con te e, quando ti colleghi, i tuoi pensieri sono i vostri pensieri incrementati, ma sono incrementati dalla saggezza del Sé Superiore.



Torniamo alla co-creazione. Al fine di spiegarmi correttamente, devo parlarvi della regola. E’ un assioma che avete sempre saputo esserci in modo intuitivo, ma ora lo metterò in parole. Riguarda l’illuminazione, ed è: Non c’è nessuna quantità d’energia d’illuminazione che possa essere addossata ad un’altra persona senza il suo permesso. Lo dico in un altro modo. Voi non potete, con la vostra illuminazione, sconvolgere spiritualmente una persona che non l’ha. E’ contro le regole; non si può fare.



La co-creazione ai sensi delle 3D potrebbe apparire come qualcosa che fate con la vostra energia personale, che influenza il farvi ottenere qualcosa. Ma non è così che funziona. Voi non potete, in piena integrità, influenzare la vita di qualcun altro con la vostra co-creazione. Ora, se ci pensate, potreste dire: “Beh, in quale altro modo funziona? Non ci deve essere un vincitore e un vinto? Deve almeno esserci qualcun altro che viene influenzato da ciò che creo. Non vivo su un’isola deserta. Tutto quello che faccio influenza qualcun altro”. La risposta è no, non c’è un vincitore e un vinto. C’è invece un vincitore e un vincitore.



C’è un grossissimo concetto che non capite. Quando co-create per voi stessi, pressate nel circostante un’energia che non avevate mai pressato prima. Quando lo fate, questo aiuta altri ad andare laddove alla fine si darà loro una luce che non avevano mai avuto prima, permettendo loro una migliore libera scelta. Nello stesso tempo, questo crea nella vostra vita la situazione per la quale avete lavorato. E’ complesso, ma pensate che la vostra energia è perfetta per tutti coloro che vi circondano quando voi create con puro intento. Questo non viola mai la regola.



Vorrei fare un ripasso, così capite due cose alle quali ho accennato prima. E’ lo stesso concetto di quando voi inviate luce. Ve ne abbiamo già parlato: non vi si chiede di inviare luce con una preferenza. Se sapete che sta succedendo qualcosa e desiderate inviare luce in aiuto, non inviate la soluzione! Non inviate ciò che volete che accada. Mandate solo luce. Abituatevi a comprendere che tutto ciò che avete è la luce. Essa ha “un’intelligenza cosmica” che sa cosa fare. E’ quello che deve fare un faro. Non ha un secondo fine. Ha solo luce. Non trasmette qualcosa insieme alla luce. Ha solo luce. Dipende da qualcun altro il “vedere” ciò che fa. Voi inviate luce in luoghi nell’oscurità e chiunque vi si trovi vede meglio. Avete capito? E, con la loro libera scelta, quando vedono meglio possono scegliere quelle cose che voi avete aiutato ad illuminare con la vostra luce. Questa è l’integrità dell’inviare luce, e si applica anche alla co-creazione.



Il secondo punto riguarda ciò che vi abbiamo detto della preghiera. Quando pregate per qualcuno, non metteteci una finalità. Questo è difficile! “Kryon, se non ci mettiamo una finalità, come preghiamo per qualcuno?” E’ facile. Immaginate il risultato finale della preghiera. Se state pregando per la salute di qualcuno che è malato, vedetelo nella mente felice di essere senza la malattia. Non immaginate come deve essere fatto e non dite a Dio cosa fare. Vedete il risultato. Quando lo fate, voi state in realtà mettendo sopra l’“adesso” i vostri potenziali futuri. Se pregate per la pace, vedete una Terra dove le famiglie non sono spaventate o preoccupate, dove non c’è guerra. Visualizzate i volti dei bambini sorridenti, in un luogo sicuro.



E’ la vostra visualizzazione ad essere la preghiera e questo, amici miei, è proprio uguale all’inviare luce. Inviate la compassione del vostro Sé Divino nei luoghi che ne hanno bisogno. Questo è ciò che i veri Fari fanno, la differenza è che loro hanno una luce fisica e voi una luce spirituale. Non è difficile da capire, è più difficile capire la co-creazione.



L’unico modo in cui posso farvelo capire è con questo esempio, che tutti capirete, specialmente in questa città [New York City]. Vedete, io so dove mi trovo. [Kryon sorride]. Quanti di voi hanno sentito parlare dell’Angelo del Parcheggio? [Risata]. Avete un Angelo del Parcheggio, qui, sapete? Probabilmente ne avete più di uno. [Kryon fa un grande sorriso].



Come funziona



Diciamo per un momento che siete nel vostro automezzo e state girando intorno all’isolato. Pregate: “Caro Angelo del Parcheggio, non so come lo farai, ma ho bisogno di uno spazio qui.” Vi ci siete trovati tutti, no? [Risata]. Ed ecco che, improvvisamente, un altro veicolo esce proprio davanti a voi, se ne va e voi vi inserite. E dite: “Grazie, Angelo del Parcheggio!” Ora, vediamo cosa è appena accaduto, così che non vi confondiate.



Alcuni pensano che la scena vada in questo modo: il vostro arrivo e il girare intorno all’isolato cambiano l’energia dell’isolato e, in qualche modo, una povera anima che se ne sta in un negozio a far acquisti, velocemente si allontana dal negozio e, grazie all’Angelo del Parcheggio, s’infila nella sua auto, si sente spinto a mettere la retromarcia e se ne va! Confuso, si rende improvvisamente conto di non aver avuto nessuna intenzione di andarsene, ma l’ha fatto ugualmente! Cos’era successo? [Risata]. Allora voi vi infilate in quello spazio!



Oh, com’è 3D! Naturalmente, quello che ho appena descritto, semplicemente, non succede. No, si tratta invece di una danza sincronizzata fatta fuori dal tempo e dallo spazio. Sapete quanto questo è complesso? Pensateci, la prossima volta che ottenete il “vostro spazio”. Ecco la scena corretta: il vostro arrivo corrisponde alla partenza di qualcun altro, così, tutto quello che l’Angelo del Parcheggio deve fare, è quello di allineare la sincronicità della danza. Voi arrivate là al momento giusto, l’acquirente se ne va, e voi entrate. Lui è felice. Voi siete felici. Tutti vincono. Comunque, questo coinvolge le molte parti di voi che si trovano in molti posti nello stesso tempo, come pure di quelli che stanno facendo acquisti. L’Angelo del Parcheggio in realtà è un vigile del traffico di un immenso incontro pianificato dove molte parti di voi sono coinvolte per tutto il tempo.



Ora, pensate per un attimo alla complessità e alla pianificazione di tutto questo. Avete un Sé Superiore e molti altri sé… ed inoltre tutti sanno a che ora arriverete, a che ora ve ne andrete, quando pregherete, e tutte queste cose anche di tutti quelli che stanno facendo acquisti. Avete mai preso in considerazione che gli altri angeli di questa danza devono essere d’accordo? E lo sono! Vi siete mai chiesti se la vostra buona fortuna era la co-creazione di qualcun altro? Spesso lo è… rende molto più facile la sincronizzazione.



Ecco l’acquirente nella sua auto. Sta pregando: “Caro Dio, i parcheggi sono davvero difficili da trovare. Fa che questo vada a qualcuno che se lo merita veramente, e che ti ama come ti amo io.” Ed ecco, comparite voi! Ora… chi stava co-creando per chi?



Capite la complessità di questo? Ora, moltiplichiamo questa complessità per 10 milioni di volte, perché il processo riguarda la danza della sincronicità. Voi chiedete per le relazioni, chiedete per il lavoro, chiedete per il viaggio… cercate di co-creare tantissime cose nella vostra vita.



Chiedete la danza della sincronicità e nel contempo moltissimi di voi non capiscono come funziona. Ci mettete delle regole. “Oh, Spirito, mandami esattamente ciò che mi serve, ho bisogno questo e quello, e lo co-creerò. Ehm… ma non voglio lasciare la città, del resto, e non voglio questo e non voglio quello.”



“Come pensi che possa fare qualcosa” dice il vostro angelo, “se metti dei limiti?” Se mettete delle restrizioni, non avrete nessuna abilità co-creativa. Le restrizioni interrompono la musica.



Se volete co-creare, che la danza abbia inizio! Nessuna restrizione. Non temete l’amore di Dio. Pensate di dover immaginare ciò che supponete sia o che debba essere fatto? Ma tutti voi avete, o no?, qualcosa che non volete che Dio disturbi. “Dio, non toccare la mia famiglia”, dice qualcuno. Lasciate che vi parli di questo vostro modo di pensare condizionato. Avete sempre paura che Dio faccia qualcosa che disturbi la vostra famiglia, o gli amici o qualcosa di bello della vostra vita. E se, invece, toccassimo la vostra famiglia facendo che tutti vi amino di più? E se avessero un bel bagno d’amore? E se questa vostra famiglia, che voi non volete che noi tocchiamo, d’un tratto si interessasse di ciò che voi avete trovato? Avete il coraggio che tutti loro lo conoscano? Ecco cosa voglio dirvi. Le cose non sono sempre come sembrano.



L’intelligenza dell’Universo



Abbiamo un’ultima cosa. Si chiama intelligenza quantica. Non ne abbiamo parlato spesso, ma dovete sapere di cosa si tratta. Gli Umani spesso mettono Dio in un compartimento. Volete compartimentalizzare ogni cosa per comprenderla. “Caro Dio, insegnami come pregare. Ho bisogno di sapere come pregare.” Lo abbiamo sentito così spesso. E ve lo abbiamo già detto in passato. Presto ve lo diremo nuovamente in un altro luogo. Ma la risposta è: non preoccuparti di questo! Tu sviluppi la luce e noi sappiamo dove essa va! Che ne dite di questo sistema? La chiave è la libera scelta. Voi sviluppate la luce e noi la piazzeremo correttamente.



Vuoi pregare per qualcuno in Somalia, ma non sai per chi perché sono in tantissimi ad averne bisogno. Procedi e sviluppa la luce, poi siediti ed inviala con un’intenzione pura Noi sappiamo chi ne ha bisogno, carissimo. Tu non lo sai. Intelligenza quantica significa che tu sei connesso con Dio. Tutti voi lo siete. Voi potete sviluppare la luce senza sapere a chi va o conoscere i dettagli. Noi conosciamo l’indirizzo!



Voi potete girare l’interruttore della luce ed aspettarvi luce in una stanza senza sapere come è stata prodotta l’elettricità, o le caratteristiche della lampadina, o la fisica dei fotoni. Questo perché siete abituati al processo 3D e vi fidate di esso. Ora, estendete questa fiducia all’invisibile, e siate partecipi del processo interdimensionale dell’intelligenza quantica.



Questo viene a proposito per ciò che Yawee sta facendo con il suo laser interdimensionale [riferendosi al dr. Todd Ovokaitys, presente tra il pubblico, che aveva prima illustrato una presentazione sull’AIDS]. Quando l’informazione viene trasmessa alla struttura cellulare dal suo laser, Yawee è a posto! C’è intelligenza in quel processo interdimensionale che s’indirizza esattamente alle cellule che hanno bisogno di essere raggiunte. Questo è molto diverso rispetto alla medicina classica. Invece di mirare ad una chimica o ad una proteina specifica in modo fisico, questo processo, che sembra mistico, fa da solo. Comunque, non c’è nulla di mistico al riguardo. E’ un’estensione dell’intelligenza cosmica, e fa parte del reticolo che “sa” tutto della struttura cellulare e dell’equilibrio di ogni cosa. Lo studio delle cose in uno stato quantico nella vostra fisica mostrerà che l’infinita connessione (l’opposto di un’infinita separazione) crea un’unità di base che ha solo un’unica coscienza universale… è un modo per dire che le cose in uno stato quantico sanno tutto l’uno dell’altra e tendono ad equilibrarsi.



Messaggio personale per il dr. Todd



Yawee, ti daremo alcune informazioni. Da parte tua c’è la tendenza a compartimentalizzare le caratteristiche di una struttura molecolare al fine di avere un effetto armonico con determinate modulazioni particolari. E tu pensi che questo andrà ad armonizzare o toccare le parti del corpo Umano che ne hanno bisogno. Ti daremo un puzzle. Fai tutti i tuoi esperimenti controllandoli con un laser multicolore [generico] e modulato interdimensionalmente così da osservare il risultato rispetto a quello ottenuto da uno che non modula in modo specifico. Sarai sorpreso. Scoprirai che, nella maggioranza dei casi, non fa una grande differenza. Il test dimostrerà che ci può essere un laser generico che sa esattamente cosa fare non importa il colore e non importa la modulazione. Fai i tuoi esperimenti tenendolo a mente e questo accelererà le cose, perché allora tu non compartimentalizzerai le modulazioni come lo fai tramite l’intelligenza quantica - gli aspetti interdimensionali sanno perfettamente cosa fare e modificheranno il loro colore dall’interno. E’ come la preghiera. Pensaci.



Torniamo al messaggio



Siete qui, stasera, incerti su come pregare? Sapete cosa fare per il vostro corpo? “Non so cosa fare dopo”, dicono in molti. Non ne avete bisogno. Non capite? State semplicemente davanti a Dio e dite: “Mi collego con il mio Sé Superiore. Dimmi cosa devo conoscere. Sono qui e sono pronto.” Poi restate in disparte! Tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno è il vostro permesso, miei cari, ed il vostro puro intento.



L’intelligenza quantica andrà nei punti del vostro corpo che ne hanno bisogno. Abituatevi a meditare tutti i giorni, anche poco è meglio di niente. Dite: “Caro Spirito, metti in me quello di cui ho bisogno”, e ti risparmierai un sacco di tempo, caro Essere Umano. Smettila di dire allo Spirito quello che credi dovremmo conoscere. Non pensate che siamo intorno a voi? Oh, sedete davanti allo Spirito e dite: “Non crederai a quello che mi è capitato oggi.” Oh, si! Eravamo là, non ricordate? “Beh, Spirito, sarà dura pagare l’affitto.” Non pensate che lo sappiamo? Non perdete tempo. Noi vi amiamo. Non perdete tempo. Andate dritti al punto e il punto è: “Caro Spirito, dammi la saggezza di creare ciò di cui ho bisogno. Dammi la pace che ha il compimento ed io starò qui ad essere amato.” Questo è ciò che i fratelli e le sorelle nello Spirito fanno tra loro. E questo è ciò che io sono.



Siamo qui in un luogo storico e non parlo di questa chiesa [una struttura antica di un secolo]. Sto parlando del fatto che siamo così vicini a dove è avvenuto ciò che chiamate l’11/9. Pensate alla perdita di vite umane… nel vostro centro, nella vostra città, nel vostro quartiere. C’è stata una tale profondità di energia che si è mossa sul pianeta ed è accaduto proprio qui. Vorrei ricordare con voi per un momento quelle migliaia di vite, perdute proprio qui. Sapete, fuori dal tempo, essi sono ancora qui. Alcuni di loro si sono voltati e reincarnati immediatamente in una nuova “espressione” sul pianeta. Vi dirò nuovamente ciò che direbbero se poteste intervistarli, vi direbbero ad un certo livello: “Eravamo d’accordo”. Vi direbbero che sapevano del potenziale, perché era nel loro “vaso delle possibilità” di quando erano nati. Vi direbbero: “Vi abbiamo partecipato, fa parte di quello per cui siamo venuti. Abbiamo fatto la nostra parte. Ora voi fate la vostra.”



Avete il coraggio di dare uno sguardo al sorriso che hanno sul volto ora? Essi sono eterni, cari Esseri Umani, proprio come voi, ma molti non desiderano vederlo e può essere per voi doloroso, ma il fatto è che c’è gioia nella loro energia perché essi sono conosciuti da Dio… tutti individualmente. Proprio come voi.



E’ tempo di un cambiamento. Siate voi quelli che lo iniziano. E’ un bel posto questo ed i colori sono stati magnifici. Cinque di voi hanno i semi della guarigione, e non li avevate quando siete entrati. Non intendo solo quella fisica. Che dite di aver pace su qualcosa per la quale desiderate la pace? Io so chi c’è qui! Celebrate la pace che viene con la comprensione… una pace che non si può spiegare… alzatevi pieni di pace, non importa quale sia la vostra vita… non importa quali sono i legami, quali le condizioni… conosciuti da Dio.



Lasciateci entrare, cari Fari Lemuriani. Non ne sarete dispiaciuti. Non abbiate paura dell’amore di Dio.



Vi rivedrò ancora. Potete contarci.



E così è.



Kryon



(Fonte articolo Stazione Celeste http://www.stazioneceleste.it/kryon.htm)



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Diario di una ragazza indaco di Michela Marini © COPYRIGHT 
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